gentile avvocato, vorrei sapere se posso usufruire di un periodo di aspettativa previsto dalla Legge 104.c.3 (grave) per assistere mia suocera, che vive con me presso la mia abitazione unitamente a mia moglie.
Preciso che già usufruisco di 3 giorni mensili.
La domanda scaturisce da fatto che molti colleghi ritengono non spetti l'aspettativa in quanto mia moglie non lavora e quindi sempre presente in casa.
aspettativa legge 104c.3
Moderatore: Avv. Giorgio Carta
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DOMENICO1966
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- Avv. Giorgio Carta
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Re: aspettativa legge 104c.3
Se parla di aspettativa retribuita, non le spetta. infatti, il congedo di cui trattasi può essere riconosciuto al familiare o affine entro il terzo grado convivente del disabile in situazione di gravità, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti degli altri soggetti individuati dalla norma, secondo il seguente ordine di priorità:
1. il coniuge convivente della persona disabile in situazione di gravità;
2. il padre o la madre, anche adottivi o affidatari, della persona disabile in situazione di gravità, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente;
3. uno dei figli conviventi della persona disabile in situazione di gravità, nel caso in cui il coniuge convivente ed entrambi i genitori del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti;
4. uno dei fratelli o sorelle conviventi della persona disabile in situazione di gravità nel caso in cui il coniuge convivente, entrambi i genitori ed i figli conviventi del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti;
5. un parente o affine di terzo grado convivente della persona disabile in situazione di gravità nel caso in cui il coniuge convivente, entrambi i genitori, i figli conviventi e i fratelli o sorelle conviventi siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti.
Tanto premesso, essendo presente sua moglie (a prescindere dal fatto che lavori o meno), figlia della disabile, lei non può fruire del congedo retribuito biennale.
Saluti,
Avv. Giorgio Carta
1. il coniuge convivente della persona disabile in situazione di gravità;
2. il padre o la madre, anche adottivi o affidatari, della persona disabile in situazione di gravità, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente;
3. uno dei figli conviventi della persona disabile in situazione di gravità, nel caso in cui il coniuge convivente ed entrambi i genitori del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti;
4. uno dei fratelli o sorelle conviventi della persona disabile in situazione di gravità nel caso in cui il coniuge convivente, entrambi i genitori ed i figli conviventi del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti;
5. un parente o affine di terzo grado convivente della persona disabile in situazione di gravità nel caso in cui il coniuge convivente, entrambi i genitori, i figli conviventi e i fratelli o sorelle conviventi siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti.
Tanto premesso, essendo presente sua moglie (a prescindere dal fatto che lavori o meno), figlia della disabile, lei non può fruire del congedo retribuito biennale.
Saluti,
Avv. Giorgio Carta

