Vendita auto tramite finanziamenti, Agcm sanziona

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Vendita auto tramite finanziamenti, Agcm sanziona

Messaggio da panorama » mer gen 09, 2019 7:51 pm

Vendita auto tramite finanziamenti, Agcm sanziona cartello tra i principali operatori
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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato, per un totale complessivo di circa 678 milioni di euro, i principali gruppi automobilistici operanti in Italia nel settore della vendita di autoveicoli mediante prodotti finanziari, nonché le relative associazioni di categoria, per un’intesa restrittiva della concorrenza. L’istruttoria si è conclusa accertando l’attuazione di un’intesa unica, complessa e continuata avente ad oggetto lo scambio di informazioni sensibili relative a quantità e prezzi, anche attuali e futuri.

In particolare, l’Autorità ha accertato che le società Banca PSA Italia S.p.A., Banque PSA Finance S.A., Santander Consumer Bank S.p.A., BMW Bank GmbH, BMW AG, Daimler AG, Merceds Benz Financial Services Italia S.p.A., FCA Bank S.p.A., FCA Italy S.p.A., CA Consumer Finance S.A., FCE Bank Plc., Ford Motor Company, General Motor Financial Italia S.p.A., General Motors Company, RCI Banque S.A., Renault S.A., Toyota Financial Services Plc., Toyota Motor Corporation, Volkswagen Bank GmbH, Volkswagen AG.,
nonché le associazioni di categoria Assofin ed Assilea, hanno posto in essere un’intesa restrittiva della concorrenza, tra il 2003 e il 2017, funzionale ad alterare le dinamiche concorrenziali nel mercato della vendita di automobili dei gruppi di appartenenza attraverso finanziamenti erogati dalle rispettive captive banks.

Nella sua decisione, l’Autorità ha riconosciuto il beneficio dell’immunità totale dalla sanzione a favore delle società Daimler AG e Mercedes Benz Financial Services Italia SpA che, in qualità di leniency applicant, hanno così evitato l’imposizione di una sanzione superiore a 60 milioni di euro.
“Finalmente si fa un po’ di luce nei rapporti tra i gruppi automobilistici e le società finanziarie“, afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“È evidente da tempo la politica commerciale di cercare di imporre al consumatore la vendita di auto in abbinamento ad un finanziamento. Il coordinamento delle condizioni economiche e contrattuali applicate ai consumatori finali ha avuto come conseguenza l’applicazione di tassi di interesse più alti del dovuto. Per questo i consumatori andrebbero ora risarciti. Speriamo che la sanzione serva da deterrente anche in altri settori”, conclude Dona.

“Chiediamo che ora tutti gli utenti che tra il 2003 e il 2017 abbiano contratto finanziamenti per acquisto di auto tramite le società sanzionate dall’Antitrust siano rimborsati delle maggiori somme pagate a causa dell’intesa anticoncorrenziale messa in atto da case automobilistiche e società finanziarie”, afferma il presidente di Codacons, Carlo Rienzi.



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Re: Vendita auto tramite finanziamenti, Agcm sanziona

Messaggio da panorama » mer gen 09, 2019 7:53 pm

Prestiti auto, Altroconsumo: a fianco dei consumatori vittime del cartello
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Altroconsumo sta raccogliendo l’interesse dei consumatori vittime del cartello sanzionato dall’Antitrust in tema di automobili e finanziamenti. Il cartello, spiega l’associazione, ha gonfiato le offerte di finanziamento in concessionaria auto. Altroconsumo sta dunque lanciando un’azione collettiva risarcitoria a fronte di un settore opaco, sanzionato dall’Autorità garante della concorrenza per complessivi 678 milioni di euro.

Spiega Altroconsumo: “Il comportamento anticoncorrenziale ha avuto delle conseguenze sulla trasparenza delle offerte ai consumatori. Chi è entrato in concessionaria auto per un acquisto a rate ha trovato pacchetti predefiniti che includevano prestiti, polizze auto o a copertura del credito finanziate. Automobilisti indotti a comprare prodotti abbinati, ricevendo informazioni distorte. Offerte allineate verso l’alto guidate dagli scambi di informazioni tra i soggetti sanzionati dall’Antitrust: una fetta enorme del mercato auto”.

Commenta Ivo Tarantino, responsabile Relazioni esterne Altroconsumo: “Avevamo sentito puzza di bruciato già due anni fa e abbiamo documentato le irregolarità e i comportamenti illegittimi con nostre indagini e denunce; siamo stati i primi a intervenire a sostegno dell’Autorità garante. Stiamo lavorando per ottenere risarcimenti rispetto ai danni subiti; date le intese, molti consumatori hanno pagato interessi più alti del dovuto e condizioni peggiori.”

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Re: Vendita auto tramite finanziamenti, Agcm sanziona

Messaggio da panorama » ven gen 11, 2019 8:31 pm

Vendita auto, cartello finanziamenti: consumatori possono chiedere il risarcimento
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Con Provvedimento del 9.1.2019, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato le principali case automobilistiche e le loro finanziarie (c.d. captive banks) per aver posto in essere – per il periodo compreso tra il 2003 e il 2017 – un “cartello” segreto, finalizzato a restringere il gioco della concorrenza all’interno del mercato interno.

I soggetti coinvolti sono:

a) sia le società automobilistiche BMW AG, Daimler AG, FCA Italy S.p.A.(Fiat), Ford Motor Company, General Motors Company, Renault, Toyota Motor Corporation, Volkswagen AG;

b) sia le società finanziarie ad esse collegate, che erogavano i prestiti in favore degli acquirenti delle auto Banca PSA Italia S.p.A., Banque PSA Finance S.A., Santander Consumer Bank S.p.A., BMW Bank GmbH, Mercedes Benz Financial Services Italia S.p.A., FCA Bank S.p.A., CA Consumer Finance S.A., FCE Bank Plc., General Motor Financial Italia S.p.A., RCI Banque S.A., Toyota Financial Services Plc., Volkswagen Bank GmbH.
In sostanza, l’Antitrust ha accertato che le società finanziarie dei principali gruppi industriali automobilistici attivi in Italia, per un lungo periodo e attraverso un intenso scambio di informazioni in merito ai tassi, costi e prezzi applicati, hanno realizzato un’intesa restrittiva della concorrenza.
Secondo il Presidente di Confconsumatori Puglia, avv. Antonio Pinto, “La condotta illegittima posta in essere dalle imprese coinvolte ha leso, gravemente, sia il corretto funzionamento del mercato, sia il diritto del consumatore finale ad effettuare una scelta contrattuale libera e consapevole, in un regime di libera concorrenza”.

Il cartello, così come accertato dall’Antitrust, disincentiva ogni diversa politica commerciale e si traduce, comunque, in un’applicazione di prezzi naturalmente più elevati di quelli che sarebbero stati praticati in assenza dell’intesa illecita. Tutto a svantaggio del consumatore finale che, così, si ritrova a dover pagare costi e oneri finanziari di gran lunga superiori a quelli che sarebbero stati praticati in un regime di effettiva concorrenza.

“In ipotesi di cartello accertato dall’Antitrust”, precisano gli avvocati di Confconsumatori, Antonio Amendola e Rossana Lopedote, “la nuova normativa introdotta con il decreto legislativo n. 3 del 2017 garantisce una maggiore tutela per le vittime degli illeciti anticoncorrenziali. Viene riconosciuto, a ciascun soggetto leso, il diritto di agire, anche in via collettiva ovvero attraverso la class action, per ottenere il risarcimento di tutti i danni subiti. In base alla Legge e all’orientamento dominante della Giurisprudenza, il provvedimento sanzionatorio adottato dall’Antitrust, non solo accerta la condotta anticoncorrenziale contestata, ma inverte l’onere della prova a favore del consumatore, consentendo di presumere l’esistenza del danno cagionato dal cartello”.

Chiunque abbia acquistato un autoveicolo nuovo e/o usato, mediante un finanziamento stipulato con una delle finanziarie sanzionate (vedi elenco completo sopra indicato), nel periodo compreso tra l’anno 2003 e il 2017, può richiedere il risarcimento del danno subito, che secondo l’art.1 del D.Lgs. 3/2017 è pari al sovrapprezzo sugli oneri e costi finanziari versati da ciascuno a causa del cartello, oltre agli interessi su tale somma.

A tutela dei consumatori coinvolti, la Confconsumatori propone di partecipare ad un’azione collettiva unica nei confronti delle società automobilistiche e delle finanziarie collegate sanzionate dall’AGCM, al fine di richiedere l’integrale risarcimento del danno subito.

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