UNA ”AVVOCATURA MILITARE” PER L’ARMA DEI CARABINIERI

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UNA ”AVVOCATURA MILITARE” PER L’ARMA DEI CARABINIERI

Messaggio da Admin » lun mar 31, 2008 10:47 am

Seguendo il fil rouge in materia di tutela individuale dei diritti del militare, GrNet.it vi propone il contributo "qualificato" di un nostro lettore, il Maresciallo ”A” S.UPS dell'Arma dei Carabinieri, avvocato Giovanni Magrì, che evidenzia una lacuna preoccupante nell'ordinamento (una delle tante) che riguarda i cittadini con le stellette. Quali siano gli effetti di tale vuoto normativo GrNet.it l'ha più volte evidenziato, stigmatizzando i comportamenti degli Stati Maggiori che in questo settore danno l'impressione di "navigare a vista" piuttosto che farsi carico, una volta per tutte, di portare nelle giuste sedi legislative le istanze che in maniera sempre più pressante provengono dalla "base".


La “difesa” dei cd. diritti civili minimi non trova, ancora oggi, una sua giusta dimensione e collocazione nel mondo militare, settore particolarmente esposto, ove mancano garanzie assolute e costituzionalmente scritte, che sono appannaggio di una società civile ed evoluta; un ufficio legale “in divisa”, con effettivi poteri rappresentativi, un organismo stabile, unitario e di base, con diramazioni decentrate (progetto pilota) garantirebbe tutti gli utenti in “divisa”.

L’esigenza d’un “ufficio legale” interno, anche in un mondo fatto di soli ordini freddi, asettici, fatto di sole stellette, ha come risposta una burocrazia distaccata, inadeguata, impreparata; da molto tempo tutti i corpi militari italiani, sia anche con i gravosi compiti di polizia, chiedono a gran voce la nascita di questa importante realtà; in Italia, stato democratico e di diritto, inserito a pieni titolo nell’Europa di Maastrikt e Schengen, l’”avvocatura Militare” sarebbe una carta vincente, che uniformerebbe anche il nostro paese agli altri già adeguati, operando nell’interesse esclusivo della struttura e dei suoi singoli appartenenti. Ciò avviene già in oltre 26 paesi all’estero.

Da noi, questo annoso problema viene fronteggiato, con grossi disagi, dall’Avvocatura dello Stato, che negli ultimi anni ha preso atto della necessità di cambiare, aprendosi a nuove soluzioni .
In Italia qualsiasi ente pubblico (civile) ha un suo specifico ufficio legale ed è grottesco che i militari non siano tutelati”. Un militare, infatti se coinvolto in vicende giudiziarie, si deve rivolgere ad avvocati esterni, che non conoscono la realtà militare: l’Avvocatura nei Carabinieri. si avvarrebbe, invece, di suoi militari, abilitati all’esercizio della professione forense, con proprio curriculum e competenza in materia; in tal modo, si otterrebbe un grosso sgravio a livello economico individuale, infatti il “cliente “ in divisa non pagherebbe nulla all’avvocato “in divisa”, a fronte di spese e parcelle costosissime degli studi legali laici.

La struttura avrebbe una sua gerarchia, con competenze precise, si interfaccerebbe con enti istituzionali e garantirebbe i soggetti coinvolti in contenziosi interni ed esterni all’Arma.
Il progetto, per la sua cristallina trasversalità ha già riscosso unanime consenso, sia a livello interno centrale, tramite il CO.CE.R.-Cc., come anche a livello locale, innanzi il COBAR, ed anche a livello politico locale, da parte dell’Assemblea regionale Siciliana di Palermo, nonché depositata presso la Segreteria della Presidenza della Camera dei Deputati - Commissione difesa.

Le fonti normative sono l’art. 3 R.D.L. 27.11.1933 nr.1578 conv. Lg.22.1.1934 nr.36, Sent. Corte Cass. Nr.11151/97, un parere del C.N.F. nr.64 del 2.6.98, prevedono che L’Amministrazione Statale abbia avvocati, iscritti all’albo speciale, e siano titolari di effettivi poteri di rappresentanza in giudizio, patrocinano in favore del “datore” e curano le cause ed affari dell’Ente.

Il progetto consta di 27 articoli, depositato c/o un notaio, e suo ideatore è Giovanni Magrì, ex allievo salesiano, laureato in legge a Roma, avvocato; giudice onorario sino al 2005 c/o la Procura Catanese; frequentatore di corsi e seminari giuridici; possiede innumerevoli attestati, brevetti e specializzazioni militari, civili e sanitari; possiede 1 master universitario in diritto penale speciale ed è stato relatore di seminario sul Giudice di pace penale. Premio Livatino”, socio di Giustizia e Pace” e di diverse associazioni forensi; da 22 anni opera nell’Arma e riveste il grado di M/llo ”A” s.Ups, specializzato in diritto penale, amministrativo, penale militare; sostiene da tempo, con successo, la difesa di militari, protagonisti in procedimenti disciplinari. E’ Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana e Donato di Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta.



Canossa

Re: UNA ”AVVOCATURA MILITARE” PER L’ARMA DEI CARABINIERI

Messaggio da Canossa » lun mar 31, 2008 11:53 am

Io sarei anche favorevole ad un'avvocatura militare, visto che in giro non ci sono molti avvocati ferrati in materia militare.
Ma la domanda che mi pongo è una: sarà anche indipendente questa avvocatura militare?
Se lo fosse veramente, in forza di una specifica legge, allora temo che sarebbe fortemente osteggiata dai vari palazzi della Difesa.

johnny60

Re: UNA ”AVVOCATURA MILITARE” PER L’ARMA DEI CARABINIERI

Messaggio da johnny60 » gio apr 24, 2008 3:53 pm

Mi riferisco alla problematica e giusta domanda sollevata dall'interlocutore di Canossa.-
Nel chiedere scusa per il notevole ritardo nella mia risposta, dovuta a motivi di salute, rispondo immantinente evidenziando, prima di tutto, che il progetto in esame è consultabile sul sito web http://www.alessandrorumore.sitonline.it. Aperta l'home page, nella lista dei links c'è lo spazio riservato al progetto dell'Avvocatura nell'Arma. La dipendenza và strutturata nel concetto gerarchico/funzionale verticistico, in ovvio senso piramidale e subordinato, e di assoluta sinergia ed interlocuzione costruttiva, tra le parti, ma ricordiamo che la professione forense connàtura se stessa nello spirito dello Jus postulandi. L'ufficio ove congegnato e strutturato, opererebbe nell' esclusivo interesse, sia del militare, come anche della stessa struttura di appartenenza.-
Giovanni Magrì

johnny60

Un avvocato per le FF.AA.

Messaggio da johnny60 » gio apr 24, 2008 4:24 pm

Riprendo l’osservazione di Luca Marco,
debbo dissentire perché non è per nulla vero che si potrebbero creare situazioni di emulazione. L'ufficio legale avrà una sua natura e peculiare struttura e la sua nascita è improcrastinabile.-E' da dire che è in corso una fase di elaborazione, mirata soprattutto ad aprire uno spiraglio significativo a livello di comparto "interforze".- Il tema, poi, dei titoli accademici ha solo senso nella funzione strutturata dell’ufficio, a cui possono accedere tutti i militari, di qualsiasi grado, purchè laureati in giurisprudenza ed in possesso dell'abilitazione forense. Non è chiesto altro.- Il settore legale, infine, già appannaggio della Ns Marina Militare, non ha mai creato situazioni che possano creare cd. stridio di funzioni o dialettiche di tipo gerarchico nel suo seno; anzi è da dire che la levatura della preparazione degli Avv.ti della Marina non solo è fuori da qualsiasi discussione, ma esiste interscambio sinergico con l’Avvocatura dello Stato. Condivido le preoccupazioni di Luca Marco, ma ricordo a me stesso che la nascita dell’ufficio garantirebbe, così come ho detto, struttura e militari, previa novazione del comparto normativo, ormai inadeguato alle mutate esigenze quotidiane, alla luce delle censure d'illegittimità costituzionale, rilevate dalla Corte (sen. 37/1992).-
Giovanni Magrì

ulisse

Re: UNA ”AVVOCATURA MILITARE” PER L’ARMA DEI CARABINIERI

Messaggio da ulisse » mer giu 04, 2008 1:00 pm

Ho avuto l'onore di discutere dell'argomento direttamente con l'avv. Giovanni magri, il progetto "MAGRI" dell’Avvocatura nei Carabinieri, sarebbe UN SUCCESSO. nell'occasione esprimo il mio personale ringraziamento per una vicenda personale portata al successo dall'avv. giovanni magri.
Grazie. grazie perché da quei giorni bui, ho capito che non si e soli.
Grazie per l’aiuto materiale e soprattutto morale, grazie perché sa cosa significa soffrire.
Grazie per i miei attimi di debolezza, grazie perché ho scoperto di essere vero.
Grazie. Grazie per le parole di conforto, grazie perché mi rimarranno per sempre.
Grazie. Grazie per l’accoglienza e disponibilità, grazie perché non sapevo più come fare.
Grazie perché ho capito i miei valori,. grazie per ogni risposta, grazie per essere stato al mio fianco. Semplicemente GRAZIE.

johnny60

Re: UNA ”AVVOCATURA MILITARE” PER L’ARMA DEI CARABINIERI

Messaggio da johnny60 » mer giu 04, 2008 5:19 pm

Caro Ulisse, cari lettori tutti,
sono profondamente commosso per le espressioni di affetto che mi vengono rivolte e che provengono dal cuore. Quello che faccio è motivato da un altissimo senso del dovere morale e familiare, che pervadono la mia anima. Aiutare chi è in difficoltà, chi ha bisogno di aiuto, chi non è in grado di difendersi, per me, è come una crociata, una missione. Credo in quello che faccio e lo faccio con tutta la forza, la rabbia e la passione.- Fare del bene non costa proprio nulla. Se si hanno delle doti, delle qualità da mettere al servizio degli altri, della gente, bisogna sfruttarle appieno.-
Se avrete bisogno di me, io ci sarò sempre.-
Johnny60

Cart970
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Re: UNA ”AVVOCATURA MILITARE” PER L’ARMA DEI CARABINIERI

Messaggio da Cart970 » ven ago 15, 2008 12:41 pm

:lol: Caro Dott. Giovanni lei sà che io l'appoggio fortemente, ache se ultimamente non si è fatto più vedere preso il mio ufficio, le porgo cordiali saluti e le esprimo ancora tanti complimenti per la sua tenacia. Carmelo T. Provct 8)

johnny60

Re: UNA ”AVVOCATURA MILITARE” PER L’ARMA DEI CARABINIERI

Messaggio da johnny60 » sab ago 16, 2008 10:13 am

Caro Carmelo Toscano, Ti ringrazio per la Tua ulteriore attestazione di stima.
Ho sempre creduto, lotto e continuerò a lottare sempre per l'affermazione del principio di legalità.-
Legge e cultura sono e rimarranno sempre la spina dorsale di uno stato di diritto.-
Johny60

rhoss
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Re: UNA ”AVVOCATURA MILITARE” PER L’ARMA DEI CARABINIERI

Messaggio da rhoss » dom ago 17, 2008 12:31 pm

Un'idea del genere non può che essere positiva e prepositiva. A dir poco potrebbe essere un'ancora di salvezza per tutti i nostri colleghi incappati nelle grinfie di superiori maldestri

brismar
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Re: UNA ”AVVOCATURA MILITARE” PER L’ARMA DEI CARABINIERI

Messaggio da brismar » sab set 06, 2008 9:07 am

aVVOCATO, PUBBLICHI LA SUA E-MAIL, SI POTRANNO AVERE IDEE DA SCAMBIARE E STORIE DA RACCONTARE DELLA NOSTRA AMATA ARMA....

johnny60

Re: UNA ”AVVOCATURA MILITARE” PER L’ARMA DEI CARABINIERI

Messaggio da johnny60 » sab set 06, 2008 12:56 pm

Caro ed anonimo interlocutore,
le mie e.mail sono le seguenti.-
giovanni_magri2@virgilio.it - avvgiovannimagri@libero.it.-
Scrivete serenamente e senza dubbio alcuno.-
A presto

rosario meli
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Re: UNA ”AVVOCATURA MILITARE” PER L’ARMA DEI CARABINIERI

Messaggio da rosario meli » lun nov 10, 2008 9:47 pm

Re: UNA ”AVVOCATURA MILITARE” PER L’ARMA DEI CARABINIERI


Ho avuto l'onore di discutere dell'argomento direttamente con l'avv. Giovanni magri, il progetto "MAGRI" dell’Avvocatura nei Carabinieri, sarebbe UN SUCCESSO
nell'occasione esprimo il mio personale ringraziamento per una vicenda personale che mi sta seguendoo avv. giovanni magri.
Grazie. grazie perché da quei giorni bui, ho capito che non si e soli.
Grazie per l’aiuto materiale e soprattutto morale, grazie perché sa cosa significa soffrire.
Grazie per i miei attimi di debolezza,e di avere ascoltato i miei sfoghi confortandomi.
Grazie. Grazie per l’accoglienza e disponibilità, e di darmi la forza di andare avanti in questa battaglia.
Un grazie di cuore per ogni risposta, perche è sempre al mio fianco. E ancora un grazie per tutto l'impegno messo nel combattere la battaglia GRAZIE di cuore.Rosario.

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