tribunale e vittime del dovere

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foxtrot22
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Re: tribunale e vittime del dovere

Messaggio da foxtrot22 » mer apr 10, 2013 1:37 pm

Penso sia solo un atto amministrativo.
Domani verrà affidato l'incarico alla CTU che in precedenza era stata nominata.
Quest'ultima si prenderà il tempo necessario per studiarsi la pratica sotto il profilo medico legale.
Se non sbaglio la CTU ha un limite di tempo...
Quando avrà terminato consegnerà la relazione al giudice, che con i suoi tempi deciderà.
Ora è importante sapere da chi è composta la CTU e quale esperienza ha con la legge per le vittime del dovere.
E' fondamentale a mio avviso che tu possa dimostrare con una relazione del C.te di allora l'episodio che ti è occorso e l'eziopatogenesi con il disturbo di cui soffri.
Per meglio dire devi dimostrare con documenti che l'incidente di cui hai sofferto in servizio è la causa delle lesioni di cui soffi.
Secondo me l'ostacolo più grosso è il tempo che è trascorso.
Fai sapere
Ciao
Foxtrot22
PS: sto provando ad informarmi per quel collega che ti aiuto...



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antoniomlg
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Re: tribunale e vittime del dovere

Messaggio da antoniomlg » mer apr 10, 2013 4:21 pm

il ctu nominato dal giudice è uno soltando di sua fiducia.

pultroppo è crudo della materia si è sempre occupato di invalidità civile.
ha chiesto al giudice 60 giorni di tempo, ed ha già fissato la data per la visita.
mentre le date per la presentazione della relazione è già fissata ecc. ecc.

io comunque ho nominato un consulente di parte, che naturalmente conosce la materia.
staremo a vedere.

ps ma la graduatoria di marzo???

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antoniomlg
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Re: tribunale e vittime del dovere

Messaggio da antoniomlg » lun giu 24, 2013 9:53 pm

per continuità di informazione (e non come fanno molti.......)

oggi c'è stato un piccolo passo avanti ed un'altro tassello è stato aggiunto al mosaico.

il CTU ha trasmesso la sua perizia alle parti, e da parte mia è soddisfacente in quanto si è discostato solo del 6% rispetto alla perizia di parte......

ciao

foxtrot22
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Re: tribunale e vittime del dovere

Messaggio da foxtrot22 » lun giu 24, 2013 10:16 pm

Per prima cosa volevo salutarti, ciao Antonio.:-))
Volevo ringraziarti per aver postato l'esito di questa tua vicenda, cosa che io ritengo fondamentale per dare continuità all'informazione ma che spesso non accade.
Il 6% è tantissimo Antonio. Io ho avuto il 24% e con un+6% arriverei ad avere praticamente tutti i benefici previsti dalla 206/2004 vittime del terrorismo.
Continua ad aggiornare.
Ti auguro di cuore in bocca al lupo.
F

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Re: tribunale e vittime del dovere

Messaggio da panorama » sab lug 27, 2013 9:31 pm

Per opportuna notizia/informazione agli interessati.

Come al solito sto lavorando per voi, perché vi voglio bene a tutti.
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26/07/2013 201102050 Definitivo 1 Adunanza di Sezione 12/06/2013


Numero 03459/2013 e data 26/07/2013


REPUBBLICA ITALIANA
Consiglio di Stato
Sezione Prima

Adunanza di Sezione del 12 giugno 2013


NUMERO AFFARE 02050/2011

OGGETTO:
Ministero dell'interno - Dipartimento della pubblica sicurezza.

Quesito in ordine alle modalità di corresponsione degli assegni vitalizi di cui alla legge 23 novembre 1998 n. 407 e alla legge 3 agosto 2004, n. 206.

LA SEZIONE
Vista la nota di trasmissione della relazione prot. n. 559/C/3/E/36 in data 13/05/2011 con la quale il Ministero dell'interno - Dipartimento della pubblica sicurezza ha chiesto il parere del Consiglio di Stato sull'affare consultivo in oggetto;

vista la propria pronuncia interlocutoria del 22 giugno 2011;

vista la nota del Ministero dell’economia e delle finanze 23 aprile 2013 prot. n. 63079 con la quale vengono trasmessi le posizioni del Ministero dell’interno, del Ministero della difesa ed il parere dello stesso Ministero dell’economia e delle finanze;

visto il parere della Presidenza del Consiglio dei ministri, trasmesso con nota del 13 dicembre 2011 prot. n. 22481;

esaminati gli atti e udito il relatore, consigliere Hans Zelger.

Premesso:
L’articolo 2 della legge 23 novembre 1998, n. 407, disponendo “Nuove norme in favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata” ha stabilito, in favore di chiunque, per effetto di ferite o lesioni riportate in conseguenza degli eventi delittuosi ivi indicati subisca una invalidità permanente non inferiore a un quarto della capacità lavorativa, nonché ai superstiti delle vittime di azioni terroristiche, un assegno vitalizio non reversibile (lire 500.000 mensili, soggetto di perequazione automatica) in aggiunta alle elargizioni di cui alla legge n. 302 del 1990.

Ai sensi del comma 1 bis del citato articolo, l’assegno vitalizio in questione è corrisposto ai soggetti individuati dall’articolo 2, comma 3, del regolamento di cui al D.P.R. 28 luglio 1999, n. 210.

Successivamente, la legge 3 agosto 2004, n. 206, all’art. 5, comma 3, dispone che “A chiunque subisca o abbia subito, per effetto di ferite o di lesioni causate da atti di terrorismo e dalle stragi di tale matrice, un’invalidità permanente non inferiore ad un quarto della capacità lavorativa, nonché ai superstiti delle vittime, compresi i figli maggiorenni, è concesso, a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, oltre all’elargizione di cui al comma 1, uno speciale assegno vitalizio, non reversibile, di 1.033 euro mensili, soggetto alla perequazione automatica di cui all’articolo 11 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, e successive modificazioni.”.

Espone l’Amministrazione richiedente come tratto comune delle tipologie di assegni vitalizi in questione sia la intrasmissibilità jure hereditatis, ed in relazione a tale aspetto viene evidenziato un contrasto interpretativo.

Il quesito proposto concerne l’ipotesi di una istanza presentata dalla vedova e dagli orfani di una vittima del dovere dell’Arma dei Carabinieri, volta ad ottenere la corresponsione degli assegni già corrisposti in vita al loro familiare, deceduto per cause connesse con la patologia in base alla quale i benefici erano stati attribuiti.

L’articolo 13 del regolamento emanato con il D.P.R. n. 210 del 1999 – dettato per l’erogazione del solo assegno vitalizio di cui alla legge n. 407 del 1998, ma ritenuto applicabile anche allo speciale assegno vitalizio di cui alla legge n. 206 del 2004 – dispone, rispettivamente ai commi 4 e 5:

“4. L’assegno vitalizio non reversibile di cui all’articolo 2 della legge 23 novembre 1998, n. 407, compete soltanto ai soggetti destinatari ivi indicati ancora in vita alla data di entrata in vigore della legge medesima.

5. Nei casi in cui la vittima di azione terroristica, già titolare del diritto, sia deceduta successivamente all’evento criminoso, l’assegno vitalizio viene corrisposto ai superstiti in caso di interdipendenza o di aggravamento causato per effetto diretto e determinante delle lesioni o delle infermità subite nell’atto terroristico”.

In ordine alla valenza dell’inciso “già titolare del diritto” di cui al comma 5 sopra riportato, ritiene l’Amministrazione proponente, con interpretazione letterale, che l’assunto faccia specifico riferimento a casi in cui il soggetto, pur avendone potenzialmente i requisiti, deceda prima di poter ricevere le corresponsioni di legge. Solo in tal caso gli emolumenti, maturati in vita, dovrebbero essere erogati ai familiari.

Rileva tuttavia la relazione come altre Amministrazioni interessate ritengano ininfluente l’avvenuta erogazione degli emolumenti ai fini dell’attribuzione della titolarità del diritto, con ciò interpretando la citata norma come deroga al principio generale di non reversibilità degli assegni vitalizi in questione.

La Sezione ha esaminato il quesito nell’adunanza del 22 giugno 2011 ed ha ritenuto opportuno richiedere sul quesito i punti di vista del Ministero dell’economia e delle finanze e, in ragione dell’evidenziato contrasto applicativo tra i diversi Dicasteri, quello della Presidenza del Consiglio dei ministri, nella sua funzione istituzionale di coordinamento dell’attività ministeriale.

Con le note citate nell’epigrafe sono stati trasmessi gli avvisi richiesti. Tra questi particolare rilievo assume il parere della Presidenza del Consiglio dei ministri del 13 dicembre 2011, che è dell’avviso che il parere reso dal Ministero della difesa sia conforme al dettato normativo, quando afferma che la natura non reversibile dei ripetuti benefici non si pone in contrasto con l'attribuzione ai superstiti degli assegni dei quali sono a loro volta dichiarati beneficiari dalle medesime norme, in presenza di particolari presupposti.

Infatti, dal combinato disposto delle norme istitutive degli assegni e dall'art.13, commi 4 e 5, del dPR 510/1999, si può desumere che, fermo restando il principio generale della natura non reversibile degli assegni di cui è titolare la vittima, nel caso in cui questi deceda contestualmente o successivamente all'evento terroristico, in conseguenza delle lesioni o infermità contratte in quell' occasione, ai suoi superstiti è attribuito un autonomo diritto a percepire detto assegno.

Anche il Ministero dell’economia e delle finanze conclude di condividere l'orientamento adottato dal Ministero della difesa e ciò in quanto più rispondente non solo al dettato normativo, oggetto delle richieste valutazioni, ma altresì all'intento del legislatore che ha manifestato la volontà di fornire un adeguato riconoscimento delle conseguenze direttamente riconducibili agli eventi criminosi.

Considerato:

Il quesito è focalizzato sulla problematica della trasmissibilità o meno dell’assegno vitalizio di cui all’art. 2 della legge 23 novembre 1998 n. 407 e dall’art. 5, comma 3, della legge 3 agosto 2004 n. 206, ai superstiti, nei casi in cui la persona, già titolare dell’elargizione, sia deceduta successivamente all’evento criminoso per cause legati alla patologia in base alla quale era stato riconosciuto vittima del dovere.

All’uopo giova ripercorrere la fonte normativa che desta necessità di interpretazione in relazione alla trasmissibilità ed alla non reversibilità del beneficio degli assegni vitalizi.

I commi 4 e 5 dell’art. 13 del D.P.R. 27 luglio 1999 n. 510 dispongono:

“”4. L'assegno vitalizio non reversibile di cui all'articolo 2 della legge 23 novembre 1998, n. 407, compete soltanto ai soggetti destinatari ivi indicati ancora in vita alla data di entrata in vigore della legge medesima.

5. Nei casi in cui la vittima di azione terroristica, già titolare del diritto, sia deceduta successivamente all'evento criminoso, l'assegno vitalizio viene corrisposto ai superstiti in caso di interdipendenza o di aggravamento causato per effetto diretto e determinante delle lesioni o delle infermità subite nell'atto terroristico””.

Ora, dal combinato disposto delle norme istitutive ed applicative dei benefici in questione (legge n. 407/1998 e n. 206/2004) e dell’art. 13, commi 4 e 5 del D.P.R. n. 510/1999 si può desumere che, l’assegno vitalizio compete alla vittima ovvero ai superstiti, ancora in vita alla data di entrata in vigore della legge n. 407/1998.

Quindi l’elargizione compete solo ai soggetti destinatari indicati nell’art. 2 della legge n. 407/1998, cioè alla vittima ovvero ai superstiti che sono, quindi, autonomamente titolari del diritto per disposizione di legge specifica, ma non iure hereditatis.

Pertanto, resta fermo il principio generale della natura non reversibile (a favore di eventuali eredi) degli assegni di cui era titolare la vittima ovvero anche i superstiti; questi ultimi perché anch’essi titolari del diritto per legge e non quali eredi della vittima.

Per cui, in caso del decesso del titolare del vitalizio, legato alla patologia in base alla quale era stato riconosciuto vittima del dovere, rivive, giusta il disposto del comma 5 del D.P.R. 510/1999 (…deceduto successivamente all’evento criminoso…), il diritto in capo ai superstiti di cui all’art. 6 della legge 13 agosto 1980 n. 466, se ed in quanto erano da qualificare tali all’atto in cui era sorto il diritto all’assegno vitalizio, ai sensi dell’art. 2 della legge n. 407/1998 e n. 206/2004.

P.Q.M.
nei sensi di cui in motivazione è il parere della Sezione.



L'ESTENSORE IL PRESIDENTE
Hans Zelger Giuseppe Barbagallo




IL SEGRETARIO
Francesca Albanesi

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Re: tribunale e vittime del dovere

Messaggio da Dott.ssa Astore » dom set 08, 2013 11:28 am

la pratica comncia sempre come CMO...in csaso negativo si fa ricorso al Tar o Corte dei Conti,se non e' nel frattempo passato ai ruoli civili.Mi chiami allo 05/2345154 .visto che come medico legale esperto in mateira militare mi interesso quotidianamente di questo problma.Cordialemnte Lucia Astore
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Re: tribunale e vittime del dovere

Messaggio da antoniomlg » mer set 11, 2013 2:18 pm

Dottoressa mi perdoni ma non si riesce a capire a chi è indirizzata la sua risposta di cui sopra
nel ringraziarla la saluto cordialmente.

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Re: tribunale e vittime del dovere

Messaggio da Dott.ssa Astore » mer set 11, 2013 10:38 pm

Se vuole come medico-legale la posso aiutare.
Cordialmente
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Re: tribunale e vittime del dovere

Messaggio da antoniomlg » mer ott 02, 2013 8:40 am

Dott.ssa Astore ha scritto:Se vuole come medico-legale la posso aiutare.
Cordialmente
Lucia Astore
RingraziandoLa per la sua disponibilità, le specifico quanto segue,
come sicuramente avrà avuto modo di leggere nel mio post, la mia questione è
approdata in tribunale dopo che il ministero ha negato la mia domanda amministrativa
per il riconoscimento dei benefici di legge, ed omettendo tra l'altro tutta la fase
istruttoria e conseguentemente anche la valutazione del caso sia alla CMO, sia al Comitato
di verifica.

alla luce di quanto sopra esposto ed al punto (giudiziale) a cui è oggi la pratica (G.O. tribunale)
mi perdoni ma non riesco a capire (lo ribadisce anche alla sua ultima risposta) come medico
legale che aiuto potrebbe darmi.

cordiali saluti

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Re: tribunale e vittime del dovere

Messaggio da Dott.ssa Astore » ven ott 11, 2013 2:21 pm

Dipende da come e' stato fatto il ricorso legale e cosa viene chiesto.
Dovremmo avere in mano tutti i fascicoli.
Grazie
Lucia Astore
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Re: tribunale e vittime del dovere

Messaggio da Dott.ssa Astore » lun ott 21, 2013 7:17 am

Se vuole le posso dare io una mano come medico- legale.
C'e' gia' la C.t.u.?
Lucia Astore
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Re: tribunale e vittime del dovere

Messaggio da antoniomlg » lun ott 21, 2013 9:15 am

Dott.ssa Astore ha scritto:Se vuole le posso dare io una mano come medico- legale.
C'e' gia' la C.t.u.?
Lucia Astore
esatto.
cè già la ctu, sono in attesa che il Giudice faccia l'udienza
per discussione o per decisione a luglio 2014

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Re: tribunale e vittime del dovere

Messaggio da Dott.ssa Astore » mer nov 13, 2013 2:37 pm

Se vuole alcune informazioni di carattere medico legale mi chiami pure...dove abita? Puo' venirmi a trovare al mio studio? Sarebbe tutto piu' semplice.
Come ctp potrei darle una mano .
Cordialmente
Lucia dr.ssa Astore
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Re: tribunale e vittime del dovere

Messaggio da antoniomlg » lun mar 31, 2014 4:26 pm

per continuità di informazione (e non come fanno molti.......)
oggi c'è stato un piccolo passo avanti ed un'altro tassello è stato aggiunto al mosaico.
il CTU ha trasmesso la sua perizia alle parti, e da parte mia è soddisfacente in quanto si è discostato solo del 6% rispetto alla perizia di parte......ciao Aggiornamento

oggi finalmente sono in possesso della sentenza emessa favorevolmente
non resta che aspettare gli sviluppi


ciao

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Re: R: tribunale e vittime del dovere

Messaggio da christian71 » lun mar 31, 2014 5:01 pm

antoniomlg ha scritto:per continuità di informazione (e non come fanno molti.......)
oggi c'è stato un piccolo passo avanti ed un'altro tassello è stato aggiunto al mosaico.
il CTU ha trasmesso la sua perizia alle parti, e da parte mia è soddisfacente in quanto si è discostato solo del 6% rispetto alla perizia di parte......ciao Aggiornamento

oggi finalmente sono in possesso della sentenza emessa favorevolmente
non resta che aspettare gli sviluppi


ciao
Bene Antonio, sono davvero contento per te, per fortuna ogni tanto giungono notizie positive e spero che lo siano anche gli sviluppi...
In bocca al lupo
Ciao

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