Transito al ruolo civile con condana penaale

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Halibut
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Transito al ruolo civile con condana penaale

Messaggio da Halibut » ven dic 15, 2017 11:43 am

Salve sonoo unn transitato ai ruoli civili da ormai sei mesi circa. Vi volevo prospettare il mio caso che magari è comune ad altri per condividere esperienze ed eventualmente trovare soluzioni.

Prima del transito ai civili quando mi trovavo in aspettativa speciale veniva emessa una sentenza penale di condanna nei miei confronti di I grado non irrevocabile per fatti successi quando ero ancora militare ma comunque totalmente estranei al servizio da me svolto. Per lo stesso fatto mi veniva aperto un procedimento disciplinare militare che poi non sortiva nessun effetto in quanto col passaggio ai civili perdevo il mio status di militare.

Dopo un paio di mesi dal mio passaggio ai civili mi veniva notificato dall UDP di Persociv con mia somma sorpresa una contestazione di addebiti disciplinari ai sensi dell'art 55 della legge del 2001 che regola appunto gli illeciti disciiplinari dei dipendenti pubblici.

La contestazione praticamente non specificava alcun comportamento da me tenuto in quei mesi o comportamento precedente al mio transito ma faceva solamente e semplicemente riferimento al fatto che l'ufficio aveva ricevuto la sentenza di condanna di cui sopra e mi convocava per il contraddittorio. In sostanza nessun comportamento materiale mi veniva contestato ma soltanto il fatto che avevo una condanna di primo grado a carico.

Senza sapere cosa mi veniva contestato e senza sapere di quai comportamenti o atti avrei dovuto parlare nel contraaddittorio a Roma, mi sono comunque recato a Roma appunto per il contraddittorio.

Quello che a me sembra veramente incredibile a parte la assoluta incomprensibilità dei fatti contestati con conseguente impossibilità da parte mia di pensare ed organizzare una difesa, è il fatto che si possa essere sottoposti a norme disciplinari per il personale civile (quelle della faigerata legge 2001 165) per fatti (presunti e non individuati inn sede di contestazione) commessi quando nessun rapporto di impiego era sorto tra me e l'amministrazione in quanto non avevo ancora provveduto a sottoscrivere il contratto di lavoro (dal quale e solo dal quale dovrebbero nascere diritti e doveri e obblighi).

Se il prinncipio (che nonn conosco assolutamente ed anzi chiedo a qualcuno di delucidarmi in merito) che permette e ha permesso nel mio caso tutto ciò, è quello che non si ha soluzione di continuità tra il periodo militare ed il periodo civile dal punto di vista datoriale (in sostanza il datore di lavoro sarebbe lo stesso ossia lo Stato) allora lo stesso dovrebbe essere applicato sempre e non solo per punire un dipendente ma anche per riconoscergli quanto spetta. In particolare mi riferisco alle indennità di trasferimento da una sede di lavoro ad un'altra stante che da civile mi hanno trasferito in alttra regione.
Non capisco perchè in questo caso il presunto ed oscuro principio che sta alla base del procedimento disciplinare non si debba applicare anche agli altri aspetti del rapporto di lavoro.

Sarebbe interessante qualche spunto di riflessione



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naturopata
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Re: Transito al ruolo civile con condana penaale

Messaggio da naturopata » ven dic 15, 2017 12:30 pm

Halibut ha scritto:Salve sonoo unn transitato ai ruoli civili da ormai sei mesi circa. Vi volevo prospettare il mio caso che magari è comune ad altri per condividere esperienze ed eventualmente trovare soluzioni.

Prima del transito ai civili quando mi trovavo in aspettativa speciale veniva emessa una sentenza penale di condanna nei miei confronti di I grado non irrevocabile per fatti successi quando ero ancora militare ma comunque totalmente estranei al servizio da me svolto. Per lo stesso fatto mi veniva aperto un procedimento disciplinare militare che poi non sortiva nessun effetto in quanto col passaggio ai civili perdevo il mio status di militare.

Dopo un paio di mesi dal mio passaggio ai civili mi veniva notificato dall UDP di Persociv con mia somma sorpresa una contestazione di addebiti disciplinari ai sensi dell'art 55 della legge del 2001 che regola appunto gli illeciti disciiplinari dei dipendenti pubblici.

La contestazione praticamente non specificava alcun comportamento da me tenuto in quei mesi o comportamento precedente al mio transito ma faceva solamente e semplicemente riferimento al fatto che l'ufficio aveva ricevuto la sentenza di condanna di cui sopra e mi convocava per il contraddittorio. In sostanza nessun comportamento materiale mi veniva contestato ma soltanto il fatto che avevo una condanna di primo grado a carico.

Senza sapere cosa mi veniva contestato e senza sapere di quai comportamenti o atti avrei dovuto parlare nel contraaddittorio a Roma, mi sono comunque recato a Roma appunto per il contraddittorio.

Quello che a me sembra veramente incredibile a parte la assoluta incomprensibilità dei fatti contestati con conseguente impossibilità da parte mia di pensare ed organizzare una difesa, è il fatto che si possa essere sottoposti a norme disciplinari per il personale civile (quelle della faigerata legge 2001 165) per fatti (presunti e non individuati inn sede di contestazione) commessi quando nessun rapporto di impiego era sorto tra me e l'amministrazione in quanto non avevo ancora provveduto a sottoscrivere il contratto di lavoro (dal quale e solo dal quale dovrebbero nascere diritti e doveri e obblighi).

Se il prinncipio (che nonn conosco assolutamente ed anzi chiedo a qualcuno di delucidarmi in merito) che permette e ha permesso nel mio caso tutto ciò, è quello che non si ha soluzione di continuità tra il periodo militare ed il periodo civile dal punto di vista datoriale (in sostanza il datore di lavoro sarebbe lo stesso ossia lo Stato) allora lo stesso dovrebbe essere applicato sempre e non solo per punire un dipendente ma anche per riconoscergli quanto spetta. In particolare mi riferisco alle indennità di trasferimento da una sede di lavoro ad un'altra stante che da civile mi hanno trasferito in alttra regione.
Non capisco perchè in questo caso il presunto ed oscuro principio che sta alla base del procedimento disciplinare non si debba applicare anche agli altri aspetti del rapporto di lavoro.

Sarebbe interessante qualche spunto di riflessione
Premesso che ora è stato modificato il procedimento di transito per chi ha un procedimento disciplinare di Stato in corso, ovvero viene sospeso sino a termine del procedimento che può portare alla destituzione, nel tuo caso trattandosi della vecchia normativa, il Consiglio di Stato, da ultimo ha chiarito (incredibilmente secondo me) che il transito è già un beneficio concesso al militare e quindi tutti gli altri aspetti che più o meno giustamente elevi, avrebbero poca considerazione nei luoghi preposti, ovvero dinanzi ai giudici amministrativi. Per quanto riguarda l'apertura del procedimento disciplinare civile, esso è legittimo, in quanto sei pur sempre un pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni e un comportamento che è stato penalmente rilevante, con sentenza, non può non essere disciplinarmente nella nuova amministrazione che, poi, ti ha dovuto "accogliere" non per sua scelta.

Ciao.

Halibut
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Re: Transito al ruolo civile con condana penaale

Messaggio da Halibut » sab dic 16, 2017 6:32 pm

ciao naturopata e grazie per la risposta.
Rimango veramente stupefatto che un collegio di giudici possa statuire che il transito ai civili sia unn "favore fatto dallo stato" ai militari che per motivi fisici e di salute non rientrano nei paramentri per continuare a fare il militare. Premesso che di fatto ci sarebbe veramente da discutere circa la possibilità di poter continuare a vestire le stellette pur con una ridotta capacità fisica. Non mi sembra che le nostre FFAA siano piene di personaggi alla Rambo o in grado di fare la guerra e ccombattere col coltello fra i denti il giorno dopo. La strgrande maggioranza sono dei semplici impiegati che affollano uffici magazzini passano le ore davanti al computer e tutti i saboto e domenica a casa. Questa non è una critica alle persone ma la pura verità Detto questo , il 90 % dei transitati troverebbe tranquillamente idonea collocaione nelle FFAA pur senza transitare ai civili ma semplicemnte occupando posti che sono occupati da gente idonea ma che per vari motivi ha deciso di non mettersi piu in gioco tra addestramenti operazioni o missioni.
Detto questo mi sembra anche assurdo che la stessa amministrazione non tenga conto del trascorso di servizio a 360gradi ma soltanto quando si tratta di TOGLIERE qualcosa al dipendente. Quando si tratta di DARE invece la sensazione è che ritorna il discorso che uno prima era militare ed ora civile e quindi le due cose tornano aad essere differenti.
In merito al mio caso a mio avviso non è concepibile che si possa essere giudicati per norme a cui al momento del fatto non si era soggetti(ossia le norme disciplinari per dipendenti pubblici)in quanto si tratta di una applicazione di una norma punitiva con effetto retroattivo assolutamente contraria a principi costituzionali e di legge. Infatti la novità di cui accennavi circa la sospensione della procedura di passaggio in caso di sospensione va a sanare questa grave anomalia stabilendo che non si può essere sottoposti a due sistemi disciplinari uno militare uno civile completamente diversi tra loro ma bisogna far terminare quello che è iniziato per primo.
un saluto!

Marc13
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Re: Transito al ruolo civile con condana penaale

Messaggio da Marc13 » mer feb 21, 2018 3:13 pm

Buonasera
anche io sono un ex maresciallo dei cc che nel 1996 ha avuto una condanna a un anno e sei mesi con patteggiamento. Subito dopo è stato aperto proc disciplinare definitosi con la sanzione della perdita del grado. Ho fatto ricorso al tar e ho avuto annullamento e Avvocatura e ricorsa al consiglio di stato vincendo. Nell arco di tempo trascorso tra quando Avvocatura ha fatto ricorso e la sentenza del consiglio di stato, sono stato giudicato non più idoneo e transitato nel personale civile. Mi è arrivato da persociv avviso che stavano annullando il transito in forza del fatto che avevo ricevuto la sanzione della perdita del grado confermata dal consiglio di stato. Ho fatto ricorso e il tar ha bloccato il procedimento di annullamento e ora si va di nuovo al consiglio di stato... la mia domanda è se davvero dopo 10 anni che sono transitato possono buttarmi fuori? Ho qualche causa di servizio è un invalidità del 40% inail. Sono indeciso su che fare. Ed ancora. Ma farei a tempo ad andarmene in pensione? Premetto che la condanna e per ricettazione di uno strumento musicale comprato in un mercatino poi risultato di enorme valore ed antico....grazie per i consigli che vorrete darmi

comiso31
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Re: Transito al ruolo civile con condana penaale

Messaggio da comiso31 » mar gen 22, 2019 10:28 am

buongiorno , sono un operatore amministrativo transitato a ruolo civile da ormai due anni.
Negli ultimi mesi da poliziotto ho affrontato un processo penale dalla quale a settembre 2018 sono stato pienamente assolto perche il fatto non sussite.
ieri la segreteria mi comunica ufficiosamente che sta per essermi notificata una sanzione disciplinare (censura) "come agente di polizia" riferita a quel procedimento penale , per aver comunque leso l'immagine dell'amministrazione.
come devo comportarmi?
va bene che il procedimento disciplinare rimane congelato fino a sentenza definitiva ma è possibile notificare ad un operatore amministrativo un rapporto disciplinare da polizia se il mio profilo di poliziotto non esiste piu da due anni ? e se si in quale fascicolo va a finire questo rapporto? nel fascicolo da poliziotto o nel fascicolo attuale di operatore amministrativo?
E ancora ,come dovrei firmare? "AGENTE TIZIO CAIO" o "OPERATORE AMMINISTRATIVO TIZIO CAIO"?
come si può procedere ad una sanzione disciplinare se una persona è stata assolta da ogni accusa?
grazie per le risposte

Laziale77
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Re: Transito al ruolo civile con condana penaale

Messaggio da Laziale77 » gio apr 04, 2019 5:13 pm

Salve ragazzi mi sono appena iscritto e vorrei porre delle domande sulla mia situazione..... Sono stato riformato dai servizi di p. S. Il sei novembre 2018 il sette ho fatto subito domanda di transito.... Vorrei porre delle domande sono nel panico più completo e sinceramente provo un po' di vergogna ma troverò il coraggio di raccontarvi la mia situazione per avere dei consigli da voi..... Come devo fare?

Laziale77
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Re: Transito al ruolo civile con condana penaale

Messaggio da Laziale77 » gio apr 04, 2019 5:40 pm

Scusate ma chi ha avuto una condanna penale e ha avuto poi la sanzione della sospensione per 5 mesi è sicuro che non venga accettato nei ruoli civili? Sono molto preoccupato chi può aiutarmi?

Jack369
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Re: Transito al ruolo civile con condana penaale

Messaggio da Jack369 » gio dic 19, 2019 12:50 pm

Salve a tutti, chiedo aiuto perché ho un grande dubbio. Sono un sottocapo della Marina Militare e molto probabilmente verrò riformato a seguito di una patologia riscontrati, la mia domanda è: posso transitare nei ruoli civili avendo riportato una sanzione disciplinare di stato con sospensione di 2 mesi dal servizio? Tengo a precisare che non ho mai riportato condanne penali essendo stato assolto a temine procedimento penale. Grazie anticipatamente :roll:

deniz79
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Re: Transito al ruolo civile con condana penaale

Messaggio da deniz79 » gio gen 14, 2021 9:01 pm

Buona sera, a breve sarò riformato , dalla CMO mi hanno detto che passerò a ruolo civile,la mia danda è avendo una denuncia penale (devo fare ancora la sentenza) e senza provvedimenti disciplinari posso transitare nei ruoli civili ,mi sto preoccupando di ritrovarmi senza lavoro grazie attendo qualche informazione

lucamike
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Re: Transito al ruolo civile con condana penaale

Messaggio da lucamike » gio gen 14, 2021 9:13 pm

Ciao ti ho scritto in privato

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