Telefonia H3G

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Telefonia H3G

Messaggio da panorama » lun mag 11, 2015 6:43 pm

H3G cambia tariffe, esposto all’Antitrust
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Dopo Vodafone e Tim, anche H3G cede alla tentazione di cambiare le tariffe in corsa, facendo pagare servizi che prima offriva gratis.

Dal 24 maggio per i clienti H3G cambiano le condizioni di MMS, Segreteria, chiamate internazionali e servizio “Ti Ho Cercato”.

L’azienda sta comunicando le novità via SMS. Ma la nota dolente è sempre la stessa: la pratica commerciale è scorretta perché viola il Codice del Consumo secondo cui l’operatore telefonico ha l’obbligo di chiedere il consenso al consumatore prima di attivare un servizio a pagamento supplementare rispetto al piano tariffario scelto.

Intanto ecco le novità per i clienti H3G:

1. Dal 26 luglio il servizio “Ti ho cercato” sarà fornito a pagamento al costo di 90 cent al mese, addebitati solo alla ricezione del primo SMS di notifica nel mese solare. L’addebito verrà effettuato solo nei mesi di effettiva fruizione del servizio. È possibile disattivare il servizio in qualsiasi momento, digitando *112#invio oppure tramite i servizi di 3 dell’APP Area Clienti 3.

2. Dal 21 giugno il costo per l’invio degli MMS sarà di 1,12 euro, indipendentemente dal volume dei dati trasmessi.

3. Dal 24 maggio le chiamate alla Segreteria Telefonica (numero 4133) costeranno 20 cent/chiamata, indipendentemente dalla durata o dall’ascolto dei messaggi. È possibile disattivare il servizio di segreteria telefonica in qualsiasi momento, digitando la stringa ##002#invio oppure tramite i servizi di 3 sull’APP Area Clienti 3.

4. Dal 21 giugno le chiamate voce dall’Italia verso l’estero Zona 1 verranno tariffate a 50 cent al minuto (invece di 25) e le chiamate voce verso la Zona 2 verranno tariffate a 2,03 euro al minuto. Il costo delle Videochiamate effettuate e degli SMS inviati verso la Zona 1 e 2 rimarrà invariato.

5. Tra il 1 Giugno ed il 1 Luglio l’opzione “All‘estero come a casa” diventa 3Easy pass. Diminuisce il costo dello scatto delle chiamate, aumenta quello internet.

L’associazione Bastabollette, ritiene che questa pratica commerciale sia scorretta ed ha depositato all’Antitrust un esposto contro H3G chiedendo l’intervento dell’Autorità, in linea con quanto già deciso dalla stessa in occasione delle azioni simili attuate nel corso del 2014 da Vodafone e Telecom.

A marzo scorso l’Antitrust ha sanzionato Tim e Vodafone per aver violato le medesime norme in materia di contratti del Codice del Consumo, in occasione della trasformazione dei servizi di reperibilità: “Lo sai” e “Chiama ora” per Tim e “Chiamami” e “Recall” per Vodafone, da servizi a titolo gratuito a servizi a pagamento.

Gli articoli violati sono il 65 del Codice del Consumo, come modificato dal decreto Legislativo 21/2014, che recita: “Prima che il consumatore sia vincolato dal contratto o dall’offerta, il professionista chiede il consenso espresso del consumatore per qualsiasi pagamento supplementare oltre alla remunerazione concordata per l’obbligo contrattuale principale del professionista. Se il professionista non ottiene il consenso espresso del consumatore ma l’ha dedotto utilizzando opzioni prestabilite che il consumatore deve rifiutare per evitare il pagamento supplementare, il consumatore ha diritto al rimborso di tale pagamento”.

Dunque l’operatore telefonico ha l’obbligo di chiedere il consenso al consumatore prima di attivare un servizio a pagamento supplementare rispetto al piano tariffario scelto.

Poi c’è l’articolo 26, del Codice del Consumo chiarisce che: “Sono considerate in ogni caso aggressive le seguenti pratiche commerciali [… ] esigere il pagamento immediato o differito o la restituzione o la custodia di prodotti che il professionista ha fornito, ma che il consumatore non ha richiesto risulti accertato che il professionista pretenda il pagamento immediato o differito dei predetti servizi senza che il consumatore li abbia richiesti”.

Dunque, nel momento in cui i servizi, prima forniti gratuitamente, diventano a pagamento è necessaria e indispensabile l’adesione spontanea alla modifica tariffaria.

L’imposizione a carico del consumatore di un costo per una nuova prestazione, mai concordata o che prima era erogata in modalità gratuità, è da ritenersi illecita e, pertanto, vietata.



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Re: Telefonia H3G

Messaggio da panorama » gio giu 15, 2017 7:06 am

Notizia del 14/06/2017.
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Roaming addio, da domani stop extracosti. Europa: altro passo verso società digitale


Roaming addio. Da domani telefonare, inviare sms, navigare in Internet in Europa costerà come a casa, in base al piano tariffario scelto o alla prepagata. Stop dunque agli extracosti che venivano applicati ai consumatori su chiamate, sms e traffico dati, che ora costeranno in viaggio nell’Unione europea come nel proprio paese. La novità, sul quale da tempo si lavora, traduce in realtà il mercato unico digitale e si applicherà in tutti i 28 Stati membri, Gran Bretagna compresa, cui si aggiungo anche Norvegia, Islanda e Liechtenstein.

“L’abolizione delle tariffe di roaming è alla base del mercato unico digitale dell’UE ed è un altro passo verso la creazione di una società digitale europea unita e sostenibile, accessibile per tutti i cittadini”: così dichiarano in una nota congiunta il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, il primo ministro maltese Joseph Muscat a nome della presidenza maltese del Consiglio dell’Unione europea, e il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker.

Stop dunque al roaming quando si viaggia in Europa per lavoro, per studio o per vacanza, ma qualche attenzione bisognerà farla, in particolare al fatto che i consumi di tlc non avvengano tutti all’estero. Il regolamento approvato prevede infatti due scenari in base ai quali sarebbe consentito agli operatori di addebitare dei costi per il roaming. Il primo è quello in cui il modello tariffario di un operatore venisse intaccato dall‘abolizione delle tariffe di roaming: in questo caso l’operatore può ottenere dall’Autorità di Regolamentazione nazionale il permesso di riscuotere tariffe di roaming in determinate circostanze particolari. Altro scenario: se l’utente dovesse infrangere la cosiddetta clausola di “fair use” durante il periodo di osservazione di quattro mesi previsto dal Regolamento stesso e non considerare l’avviso dell’operatore, il gestore può addebitare dei sovrapprezzi. La clausola prevede che nei quattro mesi non si possa trascorrere più tempo all’estero rispetto al proprio paese ed allo stesso tempo utilizzare di più il proprio telefono all’estero, fatto salvo chi è in grado di poter dimostrare di avere uno stretto legame causato da motivi di studio, o di lavoro con il paese estero stesso. Con tale clausola viene dunque negata la possibilità di utilizzare in modo permanente una SIM estera. Se invece si telefona soprattutto dal proprio paese, e comunque c’è anche una sola connessione al giorno da quest’ultimo, non ci sono problemi.

“L’abolizione delle tariffe di roaming è un vero successo europeo – hanno detto Tajani, Muscat e Juncker – D’ora in poi i cittadini che viaggiano nell’UE potranno chiamare, inviare messaggi e connettersi con i loro dispositivi mobili allo stesso prezzo che pagano nel loro paese di origine. L’abolizione delle tariffe di roaming è uno dei successi principali e più tangibili dell’UE. Negli ultimi 10 anni le nostre istituzioni hanno collaborato assiduamente per ovviare a questa carenza del mercato. Ogni volta che un cittadino europeo attraversava una frontiera dell’UE, per lavoro, studio o vacanza o solo per un giorno, doveva contenersi nell’utilizzo del telefono cellulare per evitare di ricevere una bolletta salata una volta rientrato a casa. Le tariffe di roaming saranno ora un ricordo del passato. Da domani gli utenti potranno restare connessi mentre viaggiano nell’UE allo stesso prezzo pagato a casa”.

Bisognerà allora stare in allerta di fronte a un altro fenomeno: quello delle “super offerte” per l’Europa che stanno arrivando in questi giorni. A mettere in guardia i consumatori è il Movimento Consumatori, che per voce di Francesca Ferrarese, responsabile settore telefonia di MC, spiega: “L’abbattimento dei costi del roaming elimina il rischio di ricevere addebiti extra durante il soggiorno all’estero, va però evidenziato che alcuni operatori telefonici (i principali sul mercato) hanno iniziato a proporre offerte per chiamare e navigare in Rete in Europa che potrebbero in apparenza risultare più convenienti rispetto ai piani tariffari degli utenti, sia in termini di costi sia di servizi offerti. Ma attenzione: seppure vantaggiose queste tariffe potrebbero essere specchietti per le allodole, visto che molti operatori propongono l’adesione, guarda caso, solo entro questo mese, “giocando” sul fatto che ancora molte persone probabilmente non sanno che il roaming è stato abolito. Gli utenti quindi si troverebbero ad aderire a offerte che, in realtà, non sono così convenienti”. Domani gli utenti dovrebbero ricevere un messaggio che li avviserà della fine degli extra-costi e di eventuali modifiche al piano tariffario. L’associazione ribadisce di stare attenti alle opzioni addizionali per viaggiare all’estero e di valutare se davvero conviene tenerle attive: queste possono essere utili se si frequentano paesi come gli Stati Uniti ma diventeranno inutili per l’Unione europea.

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Re: Telefonia H3G

Messaggio da Henry6.3 » gio giu 15, 2017 7:50 am

Buongiorno. Notizia positiva, peccato che tale operazione ha legittimato rimodulazione varie, di tutti gli operatori telefonici con aumenti sparsi. Mediamente 4 o 5 euro al mese.

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