tatuaggi su parti del corpo visibili con uniforme estiva

Diritto Militare e per le Forze di Polizia
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sundusk
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tatuaggi su parti del corpo visibili con uniforme estiva

Messaggio da sundusk » sab giu 06, 2009 5:16 pm

Gentilissimo avvocato,
mi è appena stata contestata la violazione dell'articolo 18 del regolamento di disciplina militare e del punto 1 , capitolo 1 paragrafo 3d del regolamento delle uniformi dell'arma dei carabinieri in quanto nella specifica,avendo io tatuaggi in parti del corpo (braccia) visibili con l'uso delle uniformi estive, la mia posizione costituisce violazione delle suddette norme perchè, nel caso del primo articolo mi si contesta "di non avere aspetto decoroso e tale da non indossare i capi di equipaggiamento estivi se non in violazione della norma" e, nel secondo articolo "di aver esibito tatuaggi in contrasto con il sopra citato articolo".
Premesso che :
- sono nella posizione di militare in servizio permanente dall'anno 2003;
- i tatuaggi sono stati fatti nell'anno 2004 , prima dell'ultima modifica (anno 2005) del suddetto regolamento per le uniformi dell'arma dei carabinieri";
- che il suddetto regolamento non abroga nè sostituisce le normative precenti;
- dal 2004 ad oggi ho sempre prestato servizio in uniforme senza che alcun addebito mi venisse mai contestato;
- sono in possesso di un quesito datato 10 dicembre 2003 dell'ufficio legislazione arma dei carabinieri (con valore di circolare interna) il quale sancisce la non punibilità del militare poichè la funzione emendativa della punizione non consentirebbe di ristabilire una situazione di equilibrio in quanto il tatuaggio ha carattere permanente e le operazioni di rimozione dello stesso costituiscono operazione invasiva alla quale non posso essere obbligato;
- che mi si contesta il superamento normativo,da parte del regolamento di disciplina militare della norma della legge 382/1978 "Norme di principio sulla disciplina militare" articoli 13,14,15;
- che non è stata individuata alla data odierna alcuna norma finalizzata alla riforma/declassificazione dal servizio individuando i tatuaggi come alterazioni fisiognomiche;
- che gli stessi tatuaggi non costituiscono impedimento nè allo svolgimento del servizio di istituto nè all'uso in senso meramente fisico delle uniformi e dei capi di equipaggiamento previsti;
- che il termine indicatomi per la conclusione del procedimento è di 30 giorni dalla data odierna e il termine indicatomi per la presentazione delle memorie difensive è di 10 giorni dalla data odierna;

ci sono riferimenti normativi tali (sentenze di archiviazione per contestazione degli stessi addebiti o altre norme) da poter includere nelle memorie difensive al fine di giungere all'archiviazione del procedimento o nel caso peggiore (comminazione di sanzione) da poter contrastare l'eventuale sanzione con un'azione legale?
Cortesemente ringrazio, sperando in una celere risposta.
Sundusk



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sundusk
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Re: tatuaggi su parti del corpo visibili con uniforme estiva

Messaggio da sundusk » dom giu 07, 2009 3:08 am

Ho trovato inoltre notizia su internet di una sentenza emessa dal tar del lazio nel 2009 (senza numero della stessa e data di pubblicazione,purtroppo, unica certezza è che la notizia è stata data alle agenzie di stampa il 10 marzo),nella quale si sanciva che un tatuaggio sull'avambraccio non è lesivo del prestigio dell'uniforme, accogliendo così il ricorso di un diciannovenne siciliano (difeso dagli avvocati Cucchiara e Rubino) che si era visto negare la possibilità di arruolamento tra le file dell'arma dei carabinieri.riuscire ad ottenere un riferimento normativo alla stessa sarebbe un grosso aiuto nella preparazione delle memorie difensive.
Grazie ancora,Sundusk

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Re: tatuaggi su parti del corpo visibili con uniforme estiva

Messaggio da Avv. Giorgio Carta » lun giu 08, 2009 1:14 pm

L'argomento tatuaggi nell'Arma dei Carabinieri ultimamente sembra essere diventato scottante e, sinceramente, credo che sarebbero ben altri i problemi di cui occuparsi, specie con la severità ed il puntiglio che sto riscontrando.

La corciata contro i Carabinieri tatuati, infatti, mi pare un espediente per punire i nemici e proteggere gli amici (tatuati), ai quali nulla viene contestato.
Ci sono interi reparti operativi dell'Arma, poi, che hanno nel tatuaggio una vera e propria tradizione e che, giustamente, non vengono toccati da certe strane mode burocratiche/sanzionatorie.

Ciò detto, non sembrano esserci precedenti giurisdizionali (cioè sfociati in sentenze) sulla questione se - per un Carabiniere - costituisca violazione disciplinare il fatto di avere un tatuaggio.

I giudici se ne sono piuttosto occupati in relazione ai giudizi di idoneità nell'ambito dei concorsi di arruolamento o di passaggio in spe.
Anche la sentenza cui Lei allude - la n. 2394/2009 del TAR Lazio, Sezione I bis, consultabile sul sito http://www.giustizia-amministrativa.it" onclick="window.open(this.href);return false; -, infatti, è stata pronunciata in favore di un ragazzo che aspirava all'arruolamento nell'Arma.

Il ragionamento costantemnte fatto dai giudici è il seguente: il tatuaggio può rientrare nel concetto di “alterazioni acquisita della cute” in particolari circostanze. Il presupposto di fatto della mera presenza di un tatuaggio è, di per sé, circostanza neutra, che acquista, tuttavia, una sua specifica valenza, ai fini della esclusione dal concorso, quando esso, per estensione, gravità o sede, determini una rilevante alterazione fisiognomica. Al di fuori di tale ipotesi, il tatuaggio non rende non idonei al servizio.

Nel suo caso, però, si fa questione di aspetti disciplinari, ove, come immagino lei sappia, la discrezionalità dei superiori è smisurata e la tutelabilità davanti ai TAR è spesso virtuale e rimessa alla sensibilità del singolo giudice.

Mi sono tuttavia occupato di un procedimento discplinare per un caso simile al suo. Abbiamo ottenuto tre archiviazioni, ma - sia chiaro - facendo riferimento a questioni formali, cioè evidenziando vizi di procedura.

Nel suo caso, senza aver visto gli atti e facendo affidamento su quanto lei mi riferisce, farei riferimento a due macroscopici vizi:

1) il procedimento disciplinare di corpo ha una durata di 90 giorni, termne che può essere compresso solo con congrua ed adeguata motivazione. Il termine a ifesa e di 60 giorni che lei deve impiegare chiedendo e visionando tutti gli atti del procedimento. Le spetta ed è facile trovarvi degli errori di procedura.

2) se è vero che lei ha fatto il tatuaggio nel 2004, è evidente la tardività dl procedimento disciplinare che, in base la regolamento di discilina militare, deve essere avviato "senza ritardo". Il suo procedimento, quindi, è insanabilmente illegittimo e va archiviato. Si questo punto, al posto suo, mi batterei come un leone epure un TAR avrebbe difficoltà a darle torto.

Altro, al momento, non mi sento di aggiungere.

Saluti,

Avv. Giorgio Carta

sundusk
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Re: tatuaggi su parti del corpo visibili con uniforme estiva

Messaggio da sundusk » lun giu 08, 2009 5:24 pm

Grazie mille per la celerità e la completezza delle risposte, Le garantisco che darò battaglia, nel caso di comminazione di una sanzione (anche perchè ho dimenticato di indicare che non sono il solo, all'interno del Comando di Corpo, ad essere in questa situazione e prestare servizio in uniforme. Sono invece il solo cui sia stato contestato l'addebito in questione,che in caso di comminazione di sanzione precluderebbe il mio avanzamento al grado superiore (previsto tra pochi mesi) e potrebbe pregiudicarmi l'accesso a un corso per ruolo superiore, se mi dimostrassi collocato in utile graduatoria, avendo già ottenuto l'idoneità).In caso di vittoria le richieste di risarcimento dovrebbero crescere in maniera esponenziale, quindi...

Le auguro buon lavoro e La ringrazio ancora per il sostegno,
Sundusk

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