Pagina 1 di 1

Sistema pubblico di identità digitale nella P. A. ( Spid )

Inviato: mar mar 08, 2016 8:04 pm
da panorama
Madia presenta il codice unico della Pubblica Amministrazione.
---------------------------------------------------------------------------------------------

Sarà così possibile accedere tramite una sola password ai servizi online della P.A.


08/03/2016) “Oggi parte una nuova grande infrastruttura immateriale dell’Italia”.

Si tratta dello Spid, il codice unico della P.A., come spiega il ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione Marianna Madia nel corso della presentazione di Spid, il sistema di identità digitale attraverso cui accedere ed utilizzare i servizi erogati in rete dalle pubbliche amministrazioni. Il codice è stato chiamato con l'acronimo Spid e significa Sistema pubblico di identità digitale.

Madia aggiunge che prende così avvio “un percorso che implica grandi cambiamenti perché ogni cittadino potrà richiedere un’identità digitale con oltre 300 servizi online delle pubbliche amministrazioni.

Il nostro obiettivo è Italia login: un pin unico che dovrà diventare per tutti quello che è adesso il codice fiscale e che consentirà di lasciarci alle spalle la doppia F, ovvero file e faldoni.

Spid ci consente infatti di usare l’innovazione legandola non alla parola obblighi bensì alla parola diritti”.

Dal 15 marzo, esattamente tra una settimana, Tim, Poste Italiane e Infocert renderanno disponibili le prime identità digitali, per cui è stata scelta la sigla Spid, attraverso cui poter accedere con una sola password ai servizi online della Pubblica Amministrazione. Entro giugno, fa sapere l'Agenzia per l'Italia Digitale “saranno oltre 600 i servizi che permetteranno l'accesso tramite Spid”.

Con il Sistema pubblico di identità digitale, viene offerto lo strumento di innovazione che permette di “superare la doppia F della Pubblica amministrazione: file e faldoni”, sottolinea il ministro Madia.

E’ una svolta perché “non è ammissibile che internet sia presente in tutto ma non nella Pubblica amministrazione”.

C'è un lavoro per dare vita ad una “Repubblica matura, che sappia farsi corpo unitario per rispondere al cittadino e non utilizzi le articolazioni della P.a per scaricare inefficienze”.

Sono previste sei milioni di identità digitali entro l'anno.

Il direttore dell'Agid, Antonio Samaritani, spiega che “l'obiettivo è quello di avere tre milioni di nuovi utenti entro il 2016 a cui si aggiungeranno altrettante identità pregresse, che andremo a recuperare”.

"Al cittadino ciò che interessa è la semplicità delle risposte della Repubblica nel suo insieme – afferma il ministro Madia ¬¬– Per questo presentiamo una strategia complessiva, che definirei la maturità della Repubblica. In questi anni infatti il male della pubblica amministrazione è stato dovuto al fatto che amministrazioni centrali, regioni e enti locali si sono comportati come isole e non come parti di un solo corpo. In realtà a un cittadino non importa molto se una risposta non arriva per colpa del comune, della Regione o dello Stato. Il fatto che siamo qui tutti insieme a presentare Spid dimostra che siamo tutti parte di un’unica amministrazione della Repubblica”.

-------------------------------------------------------------------

Spid: Toscana in prima fila
-------------------------------------------------------------------

Bugli: Toscana da tempo a lavoro per identificazione e accesso ai servizi on line con credenziali uniche

08/03/2016) La regione Toscana rivendica il primato nella trasformazione on line dei servizi pubblici. E aderisce quindi allo Spid, e cioè alla creazione di un unico sistema digitale, che permette di utilizzare una sola username e password per entrare in tutti gli uffici della pubblica amministrazione.

E’ il Pin unico. E la Toscana è una delle sei regioni che hanno già aderito alla nuova piattaforma ed è insieme all'Emilia Romagna, la regione che partirà fra una settimana, e cioè dal 15 marzo.

“La Toscana - spiega l'assessore ai sistemi informativi Vittorio Bugli - da tempo è al lavoro per l'identificazione e accesso ai servizi on line con credenziali uniche. L'abbiamo fatto con la carta sanitaria, che ormai dovrà servire solo per pochissimi servizi ad altissimo livello di privacy”.

Dal 15 marzo in Toscana tutti coloro che hanno la carta sanitaria già attivata potranno passare a Spid collegandosi su http://www.open.toscana.it" onclick="window.open(this.href);return false; e cliccare sul bottone corrispondente a uno dei soggetti autorizzati al rilascio della nuove credenziali, ovvero InfoCert, Poste o Telecom.

“La Regione – evidenzia inoltre Bugli - grazie al portale Open Toscana aperto due anni fa, aiuterà anche i Comuni nell'adeguamento dei propri servizi e nel passaggio a Spid. Se vogliamo che la rivoluzione digitale investa davvero i cittadini e le imprese della Toscana, tutti i comuni, anche quelli più piccoli, devono fare quel salto. Nell'agenda dell'attuale giunta la sfida digitale e i servizi on line sono un tema importante che ci vede impegnati su più fronti: nell'offerta dei servizi che si realizza anche facendo crescere un ecosistema di imprese e startup che li creino, attraverso un unico centro in cloud dal quale possono essere gestiti, ma anche assicurando banda larga e ultralarga a tutti i cittadini, in modo da usufruirne”.

In Toscana sono 245 mila gli utenti che hanno già utilizzato nel 2015 i servizi autenticati e protetti di Open Toscana: 48 mila solo negli ultimi tre mesi, tra i sette e gli ottomila al giorno.