Roaming Internazionale e Roaming Like at Home

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Roaming Internazionale e Roaming Like at Home

Messaggio da panorama » mar feb 26, 2019 7:39 pm

Dubbi su Roaming Internazionale e Roaming Like at Home?
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Il CRTCU fa il punto

Dal 15 giugno 2017 viaggiare all’interno dell’Unione europea ha un vantaggio in più: quello di poter utilizzare il proprio telefono cellulare con la stessa tariffazione di cui si beneficia a casa propria. In pratica, con l’abolizione del roaming, chiamate, sms e connessione dati non subiscono nessuna modifica di costo aggiuntivo. Un benefit non da poco che è stato apprezzato dall’82% dei cittadini europei. Di questi, il 34% ha affermato di aver utilizzato Internet molto più frequentemente mentre era in viaggio e il 26% ha effettuato chiamate con tranquillità (dati Eurobarometro).

Tuttavia, a distanza di più di 18 mesi dalla sua introduzione, i dubbi da parte dei cittadini sulle tariffe addebitate in caso di viaggio all’estero sono ancora molti. Il Centro di Ricerca e di Tutela dei Consumatori e degli Utenti ha messo a punto alcuni consigli utili per orientarsi meglio.
Innanzitutto chiariamo cosa si intende per Roaming Internazionale e Roaming Like at Home.

Il roaming internazionale è la possibilità, quando viaggiamo in un Paese diverso dall’Italia, di effettuare e ricevere chiamate, inviare sms o navigare in Internet sul nostro smartphone “senza interruzioni di servizio”. Ciò è possibile grazie ad un accordo tra l’operatore mobile con cui abbiamo sottoscritto un contratto prepagato o un abbonamento e l’operatore del Paese ospitante che, a costi più o meno contenuti, concede l’uso della propria rete mobile.

I cittadini in viaggio in uno Stato dell’Unione Europea, fino al 14 giugno 2017, potevano dunque trovarsi a pagare un sovrapprezzo per la connessione ad Internet o per le chiamate effettuate o ricevute all’estero.

Il Roaming like at home è il nuovo pacchetto di regole che consente a tutti i cittadini dell’Unione Europea di accedere ad Internet e chiamare in tutti gli Stati membri alle stesse condizioni tariffarie in vigore nel proprio Paese senza spese aggiuntive. Una piccola, grande rivoluzione che ha l’obiettivo di eliminare la distinzione tra le tariffe nazionali e le tariffe di roaming e di istituire un mercato europeo unico per i servizi di comunicazioni mobili.

Il Roaming like at home si applica non solo nei 28 Paesi dell’attuale UE, dunque (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Gran Bretagna, Grecia, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi-Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria), ma anche nei Paesi dello Spazio Economico Europeo, ovvero in Islanda, Lichtenstein e Norvegia.

Gli operatori, nel rispetto degli obblighi di trasparenza, sono tenuti ad informare gli utenti dell’abolizione delle tariffe di roaming e ad aggiornare i dettagli relativi al piano tariffario sottoscritto.

Anche dopo il 15 giugno 2017, un SMS continuerà ad avvisare gli utenti che abbiano attraversato una frontiera UE del passaggio al roaming, illustrandone l’eventuale politica di utilizzo corretto. Gli operatori, previa adeguata comunicazione, possono comunque offrire tariffe alternative che gli utenti dovranno però accettare in modo esplicito. Inoltre, gli operatori possono, fissare dei limiti ai servizi in roaming, nell’eventualità di utilizzo abusivo da parte di cittadini stabilmente residenti in un Paese diverso da quello ove hanno sottoscritto il contratto.

Un utilizzo corretto dei servizi di roaming prevede che si effettuino chiamate mobili più spesso nel proprio Paese che all’estero, per un periodo di almeno 4 mesi. Altrimenti si potrebbe venir contattati dal proprio operatore per chiarire la situazione.

Attenzione però se si attraversa uno Stato che non fa parte dello Spazio Economico Europeo o uno diverso dei 28 Paesi UE. Supponiamo ad esempio che per arrivare in Germania, dobbiamo passare dalla Svizzera. In questo caso, è consigliabile attivare e disattivare manualmente il roaming dal momento che la Svizzera non fa parte dello Spazio Economico Europeo, quindi non rientra in roaming like at home. Ciò significa che, se sul telefonino manteniamo il roaming attivo e passiamo dalla Svizzera per raggiungere ad esempio la Germania, verrà attivata una tariffa di roaming.

E se si parte per una crociera? Si può usufruire di roaming like at home?

In crociera è possibile usufruire di roaming like at home solo se la connettività è fornita dalla rete cellulare terrestre di uno Stato coinvolto nel roaming zero. Qualora ci si trovi in mare aperto e la connettività viene fornita, per esempio, dal satellite, non si rientra nell’ambito di efficacia della normativa sul roaming zero. Attenzione dunque: se si va in crociera è buona norma attivare e disattivare il roaming manualmente a seconda delle circostanze.

Nel caso in cui gli utenti vogliano contestare addebiti non riconosciuti di tariffe roaming in fattura, dovranno innanzitutto presentare reclamo al proprio operatore. In caso l’utente non sia soddisfatto dell’esito del reclamo, potrà attivare la procedura di risoluzione della controversia presso le associazioni dei consumatori o presso il Co.re.com della propria Regione per ottenere l’eventuale rimborso. Tramite ConciliaWeb, https://conciliaweb.agcom.it/conciliaweb/login.htm che è la piattaforma dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

Gli utenti potranno anche denunciare eventuali violazioni all’ AGCOM al fine di far irrogare le previste sanzioni all’operatore.



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