RIVALUTAZIONE PENSIONI MILITARI ANNO 2019

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gokumark
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Re: RIVALUTAZIONE PENSIONI MILITARI ANNO 2019

Messaggio da gokumark » mer mar 06, 2019 3:22 pm

Il rinnovo del contratto per i dipendenti pubblici avrà effetti anche sulla misura della pensione del personale che è già stato collocato a riposo e, anche se in misura più contenuta, sull'indennità di buonuscita.
Il rinnovo della parte economica dei contratti nel pubblico impiego per il triennio 2016-2018 avrà risvolti anche sui trattamenti previdenziali di una ampia fetta di dipendenti pubblici.
L'intesa raggiunta tra Aran e parte sindacale per gran parte del pubblico impiego determinerà, infatti, un incremento dei trattamenti previdenziali del personale che è cessato o che cesserà dal servizio durante la vigenza del nuovo contratto economico.
Ai fini pensionistici i nuovi CCNL dispongono, infatti, che i benefici economici dovranno essere computati ai fini previdenziali integralmente, secondo gli ordinamenti vigenti, alle scadenze e negli importi previsti, nei confronti del personale comunque cessato dal servizio, con diritto a pensione, nel periodo di vigenza del nuovo contratto. Vale a dire che tutto il personale cessato tra il 1° gennaio 2016 ed il 31 Dicembre 2018 avrà diritto
all'aggiornamento della base pensionabile sulla quale si computa la misura del trattamento pensionistico. Per il calcolo della pensione dovranno, dunque, essere utilizzati i nuovi stipendi tabellari risultanti dall'accordo con il riconoscimento dell'intero aumento di contratto a regime, in media 80/90 euro al mese. Interessati da questo aggiornamento sono in primis i lavoratori del comparto Funzioni Centrali dello Stato per i quali si è ormai
raggiunta l'intesa definitiva (lo scorso 12 Febbraio 2018), a ruota seguiranno i lavoratori del settore conoscenza (il cui comparto conta da solo oltre un milione di lavoratori), il Comparto Difesa e Sicurezza, Vigili del Fuoco e, quindi, gli altri comparti per i quali si stanno ancora concludendo le procedure (in particolare il settore enti locali e sanità).
Ai fini pensionistici Ciò significa che i lavoratori che sono cessati tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2016 otterranno il ricalcolo della propria pensione dal 1° gennaio 2016, dal 1° gennaio 2017 e dal 1° marzo 2018; chi è andato in pensione tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2017
otterrà il ricalcolo dal 1° gennaio 2017 e dal 1° marzo 2018 e chi è andato in pensione tra il 1° gennaio ed il 28 febbraio 2018 si vedrà ricalcolata la pensione dal 1° marzo 2018. Il calcolo finale comprenderà così l'intero importo dell'aumento contrattuale riconosciuto nel triennio 2016-2018 anche se i benefici economici possono decorrere da un momento successivo a quello della data di pensionamento. Complessivamente i pensionati del
triennio 2016-2018 otterranno un beneficio medio retributivo di circa 80-90 euro al mese (l'entità dipende dal singolo comparto e dalla posizione del lavoratore) che si trascineranno quindi anche sulla pensione. Nulla naturalmente è dovuto nei confronti dei pensionati prima del 1° gennaio 2016 che non sono rientrati nel perimetro di applicazione del nuovo contratto. Dopo nove anni con le retribuzioni bloccate, al pubblico impiego viene
così riconosciuto il diritto di un piccolo recupero del potere d'acquisto perso in questi anni.
Ai fini della buonuscita Discorso diverso, invece, per quanto riguarda la buonuscita, cioè il TFS o il TFR a seconda del regime applicabile. I contratti siglati prevedono che a fini dell’indennità di buonuscita o altri analoghi trattamenti, nonché del trattamento di fine rapporto, dell’indennità sostitutiva del preavviso e dell’indennità in caso di decesso di cui all’art.2122 C.C., si considerano solo gli aumenti maturati alla data di cessazione del rapporto di lavoro. Significa cioè che sarà valida la retribuzione, comprensiva degli aumenti contrattuali, in vigore alla data di cessazione: pertanto i pensionati nel 2016 avranno titolo al ricalcolo dell'indennità solo con riferimento alle voci pensionabili relative al primo aumento, scattato il 1° gennaio 2016, ma non di quelli corrisposti in data posteriore alla cessazione. I pensionati nel 2017 avranno diritto al ricalcolo dell'indennità con
riferimento alle voci pensionabili vigenti dal 1° gennaio 2017. In sostanza i pensionati nel 2016 e nel 2017 ai fini della buonuscita raccoglieranno ben poco perchè gli aumenti corrisposti nel primo biennio risultano quasi irrisori, una parte poco significativa di quello che è l'aumento contrattuale a regime.
Dal punto di vista previdenziale, inoltre, i CCNL confermano gli effetti delle previgenti disposizioni che hanno operato il conglobamento dell’indennità integrativa speciale nello stipendio tabellare e dispongono dal 1° Aprile 2018 l'assorbimento dell'indennità di vacanza contrattuale all'interno dello stipendio tabellare.
Il ricalcolo dei trattamenti previdenziali avverrà d'ufficio da parte dell'Inps senza bisogno che il pensionato presenti un'apposita istanza. Occorrerà avere però molta pazienza perchè le pratiche da elaborare sono moltissime e potrebbero essere necessari diversi mesi prima che le operazioni giungano a conclusione.



costauno
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Re: RIVALUTAZIONE PENSIONI MILITARI ANNO 2019

Messaggio da costauno » mer mar 06, 2019 3:32 pm

Comunque sono in attesa di ricevere dall'INPS, il calcolo degli aumenti effettivi che potrebbero attestarsi in 74 € netti. Vedremo, vi terrò informati. Dimenticavo, un collega andato in pensione nel mese di gennaio 2017, ha ricevuto oggi a distanza di due anni e 40 giorni la prima tranche del TFS: 43.750 €
Buon per lui. :wink:

mario1960
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Re: RIVALUTAZIONE PENSIONI MILITARI ANNO 2019

Messaggio da mario1960 » mer mar 06, 2019 7:02 pm

Scusa che mi permetto costa uno, ma quindi l’aumento di pal di soli 500 € , era forse lindicizzazione 2019 e non il contratto visto che adesso prevedi circa 70 € di aumento mensile ?

Grazie saluti

Angelo1
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Re: RIVALUTAZIONE PENSIONI MILITARI ANNO 2019

Messaggio da Angelo1 » mer mar 06, 2019 8:24 pm

Nel mio caso l'indicizzazione, salvo conguagli, è stata pari a + 340 euro.
I miei dubbi, oltre all'esiguo aumento di "soli" 500 euro per un Luogotenente, sono anche per il fatto che, rifacendogli i conteggi, avrebbero dovuto quantificare (... e pagare!) anche gli arretrati maturati.
Diversi colleghi hanno scritto in queste pagine sostenendo di aver avuto il riconteggio della PAL, ma secondo il mio modesto parere questi aumenti sono dovuti esclusivamente alla prevista indicizzazione delle pensioni che, peraltro, dovremo in parte restituire!
Un saluto a tutti.

mario1960
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Re: RIVALUTAZIONE PENSIONI MILITARI ANNO 2019

Messaggio da mario1960 » mer mar 06, 2019 8:54 pm

A riguardo aggiungo che : per gli arretrati e l’adeguamento i tempi INPS non siano così veloci e istantanei ad aggiornare la PAL.

Ma l’importante è conoscere l’ammontare della differenza tra PAL.
Nell’inps della mia provincia ancora non hanno aggiornato la nuova PAL che hanno ricevuto dopo la pensione a seguito del terzo assegno di funzione maturato una settimana prima della data del pensionamento , è per notizia sono passati 20 mesi da quando hanno ricevuto la pec dal CNA. Mentre la cassa sottufficiali mi è stata riliquidata

costauno
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Re: RIVALUTAZIONE PENSIONI MILITARI ANNO 2019

Messaggio da costauno » mer mar 06, 2019 11:37 pm

Nell'ultima comunicazione del CNA che mi riguarda, sono indicati diversi parametri che aggiornano la PAL e si riferiscono tra l'altro, al rinnovo del contratto di lavoro ed alla legge di riforma. Appena avrò il responso del calcolo da parte dell'INPS lo renderò noto a tutti.

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Re: RIVALUTAZIONE PENSIONI MILITARI ANNO 2019

Messaggio da panorama » sab mar 09, 2019 10:09 am

Pensioni, per Quota 100 oltre 86mila domande: da aprile conguagli sulla rivalutazione

Continua la corsa a Quota 100, sfondata la soglia delle 86mila domande: da aprile scatta il taglio sulla rivalutazione delle pensioni.

Pubblicato il: 09/03/2019 08:41

Quest'articolo è parte del Canale Pensioni. Segui il canale per ricevere le ultime notizie e interagire con la community!

Le ultime notizie sulle Pensioni, ad oggi sabato 9 marzo 2019, riguardano i dati aggiornati relativi alle domande inviate all'Inps per Quota 100. Continua, infatti, la corsa alla nuova misura di anticipo pensionistico messa in atto dal governo Conte con il decreto pensioni-reddito di cittadinanza che, entro fine mese, verrà convertito in legge. Secondo i dati forniti dall'Inps, sinora, sono arrivate 86.107 domande (aggiornamento dell'8 marzo) con la città di Roma che si conferma al comando come numero di istanze inviate. A partire dal mese di aprile, intanto, l'Inps provvederà ad applicare i conguagli sulla rivalutazione delle pensioni: l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale sta già inviando la relativa comunicazione a milioni di pensionati.

Quota 100, superata la soglia delle 86mila domande

Non accenna ad arrestarsi la corsa degli italiani al nuovo canale di uscita dal lavoro, Quota 100: è stata superata, infatti, la soglia delle 86mila domande e, nonostante il direttore generale dell'Inps, Gabriella Di Michele, parli di numeri ampiamente previsti dal governo, l'esecutivo dovrà monitorare attentamente questi numeri ponendoli in relazione alle risorse stanziate per la nuova flessibilità pensionistica.

Scendendo nei dettagli, l'Inps ha reso noto che la maggior parte delle domande ha riguardato, sinora, i lavoratori con età compresa tra i 63 e i 65 anni (quasi la metà, 39.763 istanze); gli under 63, invece, hanno inviato, finora, 28.946 domande.

Netta prevalenza delle domande presentate dagli uomini rispetto alle donne: 62.619 istanze contro 23.488. Quota 100 continua a riscuotere successo tra i lavoratori del pubblico impiego che, sinora, hanno inviato 31.854 domande contro le 29.821 richieste inviate dai lavoratori dipendenti.

Per quanto riguarda, invece, le modalità di invio, solamente 7.408 sono state presentate direttamente dai cittadini mentre la stragrande maggioranza dei lavoratori (78.699) si sono affidati agli enti di patronato.

Inps, da aprile scattano i conguagli sulla rivalutazione delle pensioni

L'Inps ha già cominciato ad inviare a milioni di pensionati italiani le comunicazioni riguardanti la rivalutazione degli importi pensionistici, secondo quanto previsto dall'articolo 1, comma 260 della legge N. 145 del 30 dicembre scorso.

La nuova perequazione non porterà sostanziali modifiche alle pensioni con importo fino a 1.500 euro lordi mensili, vale a dire per quelle che arrivano fino a 3 volte il trattamento minimo Inps: per tali pensioni verrà riconosciuto integralmente l’incremento del costo della vita pari all’1,1 per cento. Per chi percepisce una pensione tra 3 e 4 volte il trattamento minimo viene riconosciuto il 97% dell'inflazione registrata nel 2018. La percentuale di rivalutazione applicata scende a mano a mano che sale l'importo della pensione.

La modifica è arrivata a fine anno e, dunque, l'Inps non ha fatto in tempo ad applicare il nuovo schema di calcolo delle pensioni nelle prime tre rate dell'anno: ecco perché gli importi sono risultati un po' più generosi rispetto a quanto dovuto. Ora l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha ricalcolato gli importi e si procederà, pertanto, al recupero delle somme: la direttrice dell'Inps, Gabriella Di Michele, ha dichiarato che l'importo pensionistico di aprile verrà calcolato con i criteri aggiornati e che successivamente si procederà all'applicazione dei conguagli.


Qui sotto il link

https://it.blastingnews.com/lavoro/2019 ... 65831.html

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Re: RIVALUTAZIONE PENSIONI MILITARI ANNO 2019

Messaggio da Zenmonk » sab mar 09, 2019 6:52 pm

costauno ha scritto:
mer mar 06, 2019 11:37 pm
Nell'ultima comunicazione del CNA che mi riguarda, sono indicati diversi parametri che aggiornano la PAL e si riferiscono tra l'altro, al rinnovo del contratto di lavoro ed alla legge di riforma. Appena avrò il responso del calcolo da parte dell'INPS lo renderò noto a tutti.
Puntuale come tutte le previsioni del Monaco ecco a voi servito su un bel piatto pre-elettorale il blocco dell’indicizzazione, seguiranno (alle elezioni) vendette et alia, insomma tutto come previsto:
https://www.liberoquotidiano.it/news/ec ... soldi.html

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Re: RIVALUTAZIONE PENSIONI MILITARI ANNO 2019

Messaggio da firefox » sab mar 09, 2019 7:22 pm

:lol: :lol: :lol:

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Re: RIVALUTAZIONE PENSIONI MILITARI ANNO 2019

Messaggio da borelgrnet » sab mar 09, 2019 8:40 pm

:mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

Vai con i tagli draconiani alla sola pensione di Zennnnnnnnnnn :D :D :D :D , vaiiiiiiii tagliatela alla grande cosi' sara' contento
di aver azzeccato una previsione, visto che la sua pensione e' superiore ai 100.000 Euros lordi..l'anno.
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

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Re: RIVALUTAZIONE PENSIONI MILITARI ANNO 2019

Messaggio da rintintin » mar mar 12, 2019 11:03 am

Buongiorno a tutti i naviganti.
Volevo riportare i dati riferiti alla mia pensione riferiti ai cedolini di Novembre 2018 e Marzo 2019.

Pal +379,28 13^ netta +20,11 Pensione lorda mensile +32,44
Add. comunale +3,17 acconto add. comunale +0,82 add. regionale +9,14 detrazione reddito +1,14

Il netto pagato è identico tra Novembre 2018 e Marzo 2019.

Il mio aumento è stato dello 0,99%, che è stato completamente inglobato dagli aumenti relativi alle addizionali regionali/comunali e minore detrazione per reddito.

Da informazioni raccolte in rete, so che l'Inps è pronta ad inviare le comunicazioni riguardo la rivalutazione delle pensioni come approvato dalla legge di bilancio e procedere e recuperare le somme erogate in eccedenza.

Nel mio caso credo sia stata applicata la rivalutazione del 90% quello previsto per gli importi da 3 a 5 volte il minimo.
Nel caso la mia pal attuale che è di 39047,64 dovesse rientrare in quelle superiori a 5 volte il minimo, il mio aumento dovrebbe essere ricalcolato allo 0,825% con la restituzione della parte eccedente che potrebbe essere poco più di 5€ al mese con decorrenza Gennaio 2019 e detratti con il cedolino di Aprile.
Questi sono i miei calcoli che restano tutti comunque da confermare.

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Re: RIVALUTAZIONE PENSIONI MILITARI ANNO 2019

Messaggio da lellobit » mer mar 13, 2019 2:20 pm

Guarda che la tua Pal è quasi 8 volte la minima :D

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Re: RIVALUTAZIONE PENSIONI MILITARI ANNO 2019

Messaggio da Zenmonk » mer mar 13, 2019 9:33 pm

rintintin ha scritto:
mar mar 12, 2019 11:03 am
Buongiorno a tutti i naviganti.
Volevo riportare i dati riferiti alla mia pensione riferiti ai cedolini di Novembre 2018 e Marzo 2019.

Pal +379,28 13^ netta +20,11 Pensione lorda mensile +32,44
Add. comunale +3,17 acconto add. comunale +0,82 add. regionale +9,14 detrazione reddito +1,14

Il netto pagato è identico tra Novembre 2018 e Marzo 2019.

Il mio aumento è stato dello 0,99%, che è stato completamente inglobato dagli aumenti relativi alle addizionali regionali/comunali e minore detrazione per reddito.

Da informazioni raccolte in rete, so che l'Inps è pronta ad inviare le comunicazioni riguardo la rivalutazione delle pensioni come approvato dalla legge di bilancio e procedere e recuperare le somme erogate in eccedenza.

Nel mio caso credo sia stata applicata la rivalutazione del 90% quello previsto per gli importi da 3 a 5 volte il minimo.
Nel caso la mia pal attuale che è di 39047,64 dovesse rientrare in quelle superiori a 5 volte il minimo, il mio aumento dovrebbe essere ricalcolato allo 0,825% con la restituzione della parte eccedente che potrebbe essere poco più di 5€ al mese con decorrenza Gennaio 2019 e detratti con il cedolino di Aprile.
Questi sono i miei calcoli che restano tutti comunque da confermare.
Tutto previsto da Zenmonk. Un minuto dopo i risultati delle europee arriverà una scarica di botte punitiva tra conguagli, patrinoniale e nuove tasse. Ecco la conferma:
https://www.huffingtonpost.it/2019/03/1 ... _23691521/

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Re: RIVALUTAZIONE PENSIONI MILITARI ANNO 2019

Messaggio da Zenmonk » mer mar 13, 2019 9:53 pm


frankcip
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Re: RIVALUTAZIONE PENSIONI MILITARI ANNO 2019

Messaggio da frankcip » mer mar 13, 2019 10:19 pm

Vai Zen .. continua così.. come menegramo sei il migliore!.. sono 8 mesi che ce li stai tirando.. con le tue sentenze sei peggio di Nostradamus... e finiscila.. e basta!!

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