Rinuncia transito impiego civile

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ForrestGump
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Rinuncia transito impiego civile

Messaggio da ForrestGump » mer set 12, 2012 12:06 am

Ciao Roberto,
sono un 1° M.llo della Marina Militare con 26 anni effettivi di servizio + 5 riscattati. Per motivi di salute, sono stato giudicato permanentemente non idoneo al servizio militare ed idoneo al transito nei ruoli civili a marzo 2012. Successivamente ho fatto la domanda per il transito all'impiego civile nei termini previsti.
Il quesito che ti pongo, per il quale non sono riuscito a venirne a capo, è il seguente:
fino a quando ho la possibilità di optare per la pensione???? io sapevo fino al momento della firma del contratto per l'impiego civile ma alcune voci dicono che questa soluzione non è piu' fattibile dal momento che ho effettuato la richiesta di transito.
Ti ringrazio per il tuo contributo che dai a tutti quelli che si trovano nella mia situazione, più volte lasciati soli con i propri problemi e le proprie preoccupazioni.



propertytagdell

Re: Rinuncia transito impiego civile

Messaggio da propertytagdell » mer set 19, 2012 10:56 am

Ciao Non sono Roberto, per esperienza personale ti posso dire che puoi rinunciare fino al giorno prima della firma del contratto. Questa mia esperienza risale a circa un anno fa se non qualche mese in piu'. Se adesso le cose sono cambiate non te lo so piu' dire in quanto seguo queste vicende marginalmente e le cose si sa, in Italia cambiano ogni 5 minuti. Ovviamente se cosi' fosse, una circolare deve pur esistere, quindi a chi ti da queste informazione, specialmente a quelli del tuo comando chiedi sempre dove' è scritto in modo da poterti documentare personalmente. Potresti chiamare il CUP di Roma, loro devono sapere, in alternativa puoi sempre chiamare Persociv anche se ho dei dubbi che sappiano rispondere a questo quesito.
In bocca al lupo ed auguri. Propertytagdell

ForrestGump
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Re: Rinuncia transito impiego civile

Messaggio da ForrestGump » mar set 25, 2012 3:38 pm

Grazie per la risposta Propertytagdell, e crepi il lupo.... mi hai dato un'ulteriore conferma a quando sono riuscito a sapere e visto che hai attrevarsato il calvario che sto passando io... posso chiederti quanto passa indicativamente dal momento della rinuncia al momento che riceverai la pensione... in poche parole quanti sono i mesi senza percepire nulla???? mi hanno detto circa 6, mi confermi???? grazie della tua disponibilità e comprensione

panorama
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Re: Rinuncia transito impiego civile

Messaggio da panorama » mar ott 02, 2012 11:23 pm

1) - Collocamento in congedo del ricorrente a decorrere dal 22 gennaio 2004 con trattamento economico goduto al momento dell’atto di accertamento della non idoneità al servizio;

2) - al termine di complessivi 310 giorni di aspettativa per infermità non dipendente da causa di servizio, egli veniva sottoposto a visita di controllo e dalla C.M.O. dichiarato “permanentemente non idoneo al servizio militare, idoneo a riserva; idoneo al transito nei ruoli del personale civile”;

3) - presentava quindi formale istanza di transito nei ruoli del personale civile del Ministero della Difesa;

4) - il ricorrente presentava quindi formale istanza di transito nei ruoli del personale civile del Ministero della Difesa;

5) - seguiva un articolato iter amministrativo, protrattosi per diversi anni -anche perché, inizialmente, a seguito di un ulteriore controllo (del 15 giugno 2004), egli veniva temporaneamente giudicato assolutamente inabile a qualsiasi attività lavorativa- e conclusosi con il decreto interdirettoriale in data 17 maggio 2011 di autorizzazione al transito e di invito alla stipula del contratto di lavoro;

6) - il 15 luglio 2011, peraltro, il ricorrente rinunciava al predetto transito;

7) - in data 30 settembre 2011 veniva quindi adottato il provvedimento citato in epigrafe, con cui si disponeva il collocamento in congedo del ricorrente a decorrere dal 22 gennaio 2004.

IL TAR DI LECCE precisa:

1) - La presentazione della domanda di transito da parte del personale interessato sospende, per lo stesso, l’applicazione di tutte le disposizioni riguardanti modifiche di posizioni di stato o di avanzamento.

2) - L’amministrazione è tenuta a pronunciarsi entro centocinquanta giorni dalla data di ricevimento dell’istanza. Qualora entro il predetto termine l’amministrazione non si sia pronunciata, l’istanza si intende accolta.

3) - In attesa delle determinazioni dell’amministrazione in ordine alla domanda il personale è considerato in aspettativa, con il trattamento economico goduto all’atto del giudizio di non idoneità.

4) - Nel caso in cui il nuovo trattamento economico spettante a titolo di assegni fissi e continuativi risulti inferiore a quello in godimento allo stesso titolo all’atto del transito, l’eccedenza è attribuita sotto forma di assegno ad personam, pari alla differenza fra il trattamento economico goduto ed il nuovo, fino al riassorbimento con i successivi aumenti di trattamento economico a titolo di assegni fissi e continuativi.

5) - Il militare trasferito nei ruoli del personale civile del Ministero della difesa non può essere riammesso nel ruolo di provenienza>>.

6) - Scendendo all'esame della questione di diritto sottesa al presente giudizio la Sezione rileva, sulla scorta dell’analisi meramente letterale della disciplina in commento, che la rinuncia effettuata dall’interessato, in assenza di una espressa previsione in tal senso, non possa qualificarsi come revoca della domanda di transito, esprimendo invece, sulla scorta di quanto illustrato in precedenza, un autentico negozio abdicativo di un diritto soggettivo già entrato nel patrimonio del disponente e come tale produttivo di effetti ex nunc e non già ex tunc.

7) - Sulla base di quanto fin qui esposto, dunque, il ricorso deve essere accolto, con l’annullamento del decreto di PERSOMIL II Reparto 6^ Divisione - Roma, prot. n. omissis del 30 settembre 2011, nella parte in cui dispone il collocamento in congedo del signor ...... a decorrere dal 22 gennaio 2004 anziché dal 15 luglio 2011.

Il resto potete leggerlo in sentenza.

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

28/09/2012 20120162 Sentenza 3


N. 01620/2012 REG.PROV.COLL.
N. 01838/2011 REG.RIC.


REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia
Lecce - Sezione Terza
ha pronunciato la presente

SENTENZA
Sul ricorso n. 1838 del 2011, proposto da:
- L. G., rappresentato e difeso dagli Avv.ti Alberto Zito e Saverio Sticchi Damiani, con domicilio eletto presso lo studio di quest’ultimo, in Lecce alla via 95° Rgt. Fanteria 9;

contro
- il Ministero della Difesa, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Lecce e presso la medesima per legge domiciliato;

per l’annullamento
- dell’atto di PERSOMIL II Reparto 6^ Divisione - Roma prot. n. 10998 del 30 settembre 2011, con cui si dispone il collocamento in congedo del ricorrente a decorrere dal 22 gennaio 2004 con trattamento economico goduto al momento dell’atto di accertamento della non idoneità al servizio;
- di ogni altro atto preordinato, connesso e conseguente.

Visto il ricorso.
Visto l’atto di costituzione in giudizio del Ministero della Difesa.
Visti gli atti della causa.
Relatore all’udienza pubblica del 16 maggio 2012 il Cons. Ettore Manca e uditi gli Avv.ti Ernesto Sticchi Damiani -in sostituzione degli Avv.ti Saverio Sticchi Damiani e Alberto Zito- e Giovanni Pedone -per l’Avvocatura dello Stato.
Osservato quanto segue.

FATTO e DIRITTO
1.- Nel ricorso si espone che:
- il sig. G… prestava servizio nella Marina Militare a far data dal 30 aprile 1984;

- in data 22 gennaio 2004, al termine di complessivi 310 giorni di aspettativa per infermità non dipendente da causa di servizio, egli veniva sottoposto a visita di controllo e dalla C.M.O. dichiarato “permanentemente non idoneo al servizio militare, idoneo a riserva; idoneo al transito nei ruoli del personale civile”;

- il G… presentava quindi formale istanza di transito nei ruoli del personale civile del Ministero della Difesa;

- seguiva un articolato iter amministrativo, protrattosi per diversi anni -anche perché, inizialmente, a
seguito di un ulteriore controllo (del 15 giugno 2004), egli veniva temporaneamente giudicato assolutamente inabile a qualsiasi attività lavorativa- e conclusosi con il decreto interdirettoriale in data 17 maggio 2011 di autorizzazione al transito e di invito alla stipula del contratto di lavoro;

- il 15 luglio 2011, peraltro, il ricorrente rinunciava al predetto transito;

- in data 30 settembre 2011 veniva quindi adottato il provvedimento citato in epigrafe, con cui si disponeva il collocamento in congedo del ricorrente a decorrere dal 22 gennaio 2004.

2.- Veniva dunque proposto il ricorso in esame, per i seguenti motivi:
- Violazione e falsa applicazione dell’art. 29 l. n. 599 del 1994, dell’art. 14, comma 5, l. n. 266 del 28 luglio 1999 e del decreto 18 aprile 2002.

3.- Tanto esposto in fatto e ritenuta la competenza territoriale di questo T.a.r. ai sensi dell’art. 13, comma 2, c.p.a. (competenza invece contestata dalla p.a. nella propria relazione), rileva il Collegio che il ricorso è fondato e va accolto per le ragioni che di seguito si esporranno.

3.1 Secondo la condivisibile interpretazione della normativa in materia data, in un caso analogo, dal Consiglio di Stato, difatti, “a mente dell’art. 13, l. n. 599 del 1954 l’aspettativa è una delle tre posizioni di stato in cui può trovarsi il sottufficiale in s.p.e.. Effettivamente, ai sensi dell’art. 29, l. n. 559 cit., allorquando il sottufficiale venga a perdere l’idoneità fisica incondizionata al servizio militare a seguito del giudizio medico legale dei competenti organi tecnici dell’amministrazione della difesa, deve essere collocato in congedo a decorrere dalla data dell’accertamento sanitario.

L’art. 14, comma 5, l. n. 266 del 1999 ha stabilito che <<Il personale delle Forze armate, incluso quello dell’Arma dei carabinieri e del Corpo della Guardia di finanza, giudicato non idoneo al servizio militare incondizionato per lesioni dipendenti o meno da causa di servizio, transita nelle qualifiche funzionali del personale civile del Ministero della difesa e, per la Guardia di finanza, del personale civile del Ministero delle finanze, secondo modalità e procedure analoghe a quelle previste dal decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n. 339, da definire con decreto dei Ministri interessati, da emanare di concerto con i Ministri del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e per la funzione pubblica>>.

Il procedimento di transito è stato individuato dal più volte menzionato d.m. 18 aprile 2002.

Gli artt. 1 e 2, in particolare, hanno delineato l’ambito applicativo e le modalità puntuali del transito.

In particolare secondo l’art. 1 <<1. Il personale delle Forze armate e dell’Arma dei carabinieri giudicato non idoneo al servizio militare incondizionato per lesioni dipendenti o non da causa di servizio transita, a domanda, nelle corrispondenti aree funzionali del personale civile del Ministero della difesa, secondo la corrispondenza definita nell’annessa tabella A, sempreché l’infermità accertata ne consenta l’ulteriore impiego.

2. Il giudizio di inidoneità è espresso dalla commissione medico-ospedaliera competente che deve fornire indicazioni sull’ulteriore utilizzazione del personale, tenendo conto dell’infermità accertata>>.

Il successivo art. 2 così recita: <<1. Il transito del personale di cui all’art. 1 nelle corrispondenti aree funzionali del personale civile del Ministero della difesa è disposto con provvedimento del Direttore generale della Direzione generale per il personale civile, di concerto con il Direttore generale della Direzione generale per il personale militare.

2. La domanda deve essere presentata, a pena di decadenza, entro trenta giorni dalla notifica all’interessato del giudizio definitivo di inidoneità, per il tramite gerarchico, al Comando del corpo di appartenenza che la inoltrerà alla competente Direzione generale per il personale civile, dandone contestualmente comunicazione alla Direzione generale per il personale militare.

3. La presentazione della domanda di transito da parte del personale interessato sospende, per lo stesso, l’applicazione di tutte le disposizioni riguardanti modifiche di posizioni di stato o di avanzamento.

4. L’amministrazione è tenuta a pronunciarsi entro centocinquanta giorni dalla data di ricevimento dell’istanza. Qualora entro il predetto termine l’amministrazione non si sia pronunciata, l’istanza si intende accolta.

5. Il personale trasferito è inquadrato in soprannumero, riassorbibile con la cessazione dal servizio per qualsiasi causa del personale stesso, nella qualifica corrispondente al grado rivestito al momento del trasferimento, conservando l’anzianità assoluta riferita al predetto grado, l’anzianità complessivamente maturata e la posizione economica acquisita.

6. Il transito del personale militare non comporta modifiche alle dotazioni organiche dei ruoli di provenienza e di quelli di destinazione. In corrispondenza dei posti occupati in soprannumero dal personale trasferito sono resi indisponibili nel grado iniziale del ruolo di provenienza i posti lasciati liberi dal medesimo personale, fino al riassorbimento del soprannumero.

7. In attesa delle determinazioni dell’amministrazione in ordine alla domanda il personale è considerato in aspettativa, con il trattamento economico goduto all’atto del giudizio di non idoneità.

8. Nel caso in cui il nuovo trattamento economico spettante a titolo di assegni fissi e continuativi risulti inferiore a quello in godimento allo stesso titolo all’atto del transito, l’eccedenza è attribuita sotto forma di assegno ad personam, pari alla differenza fra il trattamento economico goduto ed il nuovo, fino al riassorbimento con i successivi aumenti di trattamento economico a titolo di assegni fissi e continuativi.

9. Il militare trasferito nei ruoli del personale civile del Ministero della difesa non può essere riammesso nel ruolo di provenienza>>.

La giurisprudenza della sezione che ha fatto applicazione dell’art. 14 cit. e del d.m. attuativo, ha avuto modo di precisare:
a) che quello al transito è un vero diritto soggettivo che scaturisce dal giudizio positivo formulato dalla C.M.O. (unico organo abilitato a valutare l’idoneità al servizio civile) e dalla presentazione di apposita tempestiva domanda da parte del militare (cfr. sez. IV, ord. 12 giugno 2007, n. 2998, che ha negato all’amministrazione militare la possibilità di rifiutare il transito per ragioni disciplinari o per la pendenza di un procedimento penale atteso che tale previsione non è contemplata dalla disciplina positiva e che in ogni caso anche il militare in congedo rimane sottoposto al potere disciplinare della linea gerarchica; sez. IV, 15 giugno 2004, n. 3904, che ha evidenziato come il transito non possa essere rifiutato dall’amministrazione civile ad quem adducendo ragioni soggettive -inerenti l’attitudine professionale dell’interessato- ovvero oggettive -inerenti l’organizzazione dell’ente-; sez. IV, ord. 16 gennaio 2004, n. 147 che pone in risalto come il transito debba avvenire in soprannumero);

b) che il beneficio sancito dal menzionato art. 14 si riferisce al personale militare che sia legato all’amministrazione da rapporto di servizio in atto al momento del transito, che deve qualificarsi come una peculiare fattispecie di trasferimento nell’ambito della medesima amministrazione (cfr. sez. IV, 2 ottobre 2006, n. 5758, che ha conseguentemente respinto la domanda proposta da militare cessato dal servizio antecedentemente all’entrata in vigore della norma sancita dal più volte richiamato art. 14).
Scendendo all'esame della questione di diritto sottesa al presente giudizio la Sezione rileva, sulla scorta dell’analisi meramente letterale della disciplina in commento, che la rinuncia effettuata dall’interessato, in assenza di una espressa previsione in tal senso, non possa qualificarsi come revoca della domanda di transito, esprimendo invece, sulla scorta di quanto illustrato in precedenza, un autentico negozio abdicativo di un diritto soggettivo già entrato nel patrimonio del disponente e come tale produttivo di effetti ex nunc e non già ex tunc.

Sotto il profilo sistematico emerge della disciplina dianzi illustrata che:

a) il militare giudicato inidoneo mantiene lo status proprio in s.p.e., ma nella posizione di aspettativa, ex art. 2, co. 7, d.m. cit., fino al momento dell’assunzione nell’amministrazione civile previa stipulazione del relativo contratto individuale di lavoro;

b) tanto è vero questo che il legislatore ha sterilizzato -nel lasso temporale che va dalla data della visita medica a quella dell’effettivo transito nei ruoli civili- l’applicazione di tutte le disposizioni riguardanti modifiche di posizioni di stato o di avanzamento (arg. ex art. 2, co. 3, d.m. cit.).

Si sono, in tal modo, volute evitare soluzioni di continuità del rapporto di impiego durante il periodo di tempo in concreto impegnato dall’amministrazione per effettuare il transito nei ruoli civili. Sotto tale angolazione il corrispondente periodo di aspettativa, antecedente all’assunzione in servizio presso l’amministrazione civile, è comunque da considerarsi prestato, a tutti gli effetti, alle dipendenze dell’amministrazione militare” (Consiglio di Stato, IV, 31 dicembre 2007, n. 6825).

4.- Sulla base di quanto fin qui esposto, dunque, il ricorso deve essere accolto, con l’annullamento del decreto di PERSOMIL II Reparto 6^ Divisione - Roma, prot. n. 10998 del 30 settembre 2011, nella parte in cui dispone il collocamento in congedo del signor G. L. a decorrere dal 22 gennaio 2004 anziché dal 15 luglio 2011.

5.- Sussistono giusti motivi per compensare tra le parti le spese di questo giudizio.

P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, Sezione Terza di Lecce, definitivamente pronunciando sul ricorso n. 1838 del 2011 indicato in epigrafe, lo accoglie.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Così deciso in Lecce, nella camera di consiglio del 16 maggio 2012, con l’intervento dei magistrati:
Rosaria Trizzino, Presidente
Ettore Manca, Consigliere, Estensore
Gabriella Caprini, Referendario


L'ESTENSORE IL PRESIDENTE





DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 28/09/2012

lino
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Re: Rinuncia transito impiego civile

Messaggio da lino » mer ott 03, 2012 2:08 am

ForrestGump ha scritto:Grazie per la risposta Propertytagdell, e crepi il lupo.... mi hai dato un'ulteriore conferma a quando sono riuscito a sapere e visto che hai attrevarsato il calvario che sto passando io... posso chiederti quanto passa indicativamente dal momento della rinuncia al momento che riceverai la pensione... in poche parole quanti sono i mesi senza percepire nulla???? mi hanno detto circa 6, mi confermi???? grazie della tua disponibilità e comprensione

scusa visto che Property non ti risponde cerco di aiutarti io......
percepirai nell'intero periodo di aspettativa ultimo stipendio utile percepito, cioè rimmarai con importo stipendiale che avevi il giorno della riforma, intero;50%; o nulla.
I mesi non si conoscono spera per te piu' tempo possibile, di solito passa almeno un anno ......
ciao se non mi fossi spiegato bene chiedi pure.

propertytagdell

Re: Rinuncia transito impiego civile

Messaggio da propertytagdell » sab ott 13, 2012 3:03 pm

Scusa se non ti ho risposto prima. L'attesa per il transito normalmente dura circa un anno e piu'. Nel mio caso ho dovuto aspettare circa 18 mesi, ma so di colleghi che in sei mesi hanno ricevuto la destinazione. Quindi come vedi dipende dall'iter della tua pratica. Una volta ricevuta la destinazione abberrante, ho fatto domanda di rinucia al transito ed ho chiesto di essere posto in quiscienza, da quel momento alla prima pensione sono passati 6 mesi.In pratrica per ricevere la pensione devi prima ottenere il decreto di PERSOCIV cosa che non ottieni velocemente se non li chiami personalmente. Quindi se rinuncerai all'impiego civile, fai domanda di rinuncia e pensionamento ed immediatamente chiama PERSOCIV per ottenere il decreto. Se hai deciso di percorrere questa strada chiamami ti do un'altra dritta. Ciao Propertytagdell

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Re: Rinuncia transito impiego civile

Messaggio da lino » sab ott 13, 2012 5:50 pm

lino ha scritto:
ForrestGump ha scritto:Grazie per la risposta Propertytagdell, e crepi il lupo.... mi hai dato un'ulteriore conferma a quando sono riuscito a sapere e visto che hai attrevarsato il calvario che sto passando io... posso chiederti quanto passa indicativamente dal momento della rinuncia al momento che riceverai la pensione... in poche parole quanti sono i mesi senza percepire nulla???? mi hanno detto circa 6, mi confermi???? grazie della tua disponibilità e comprensione

scusa visto che Property non ti risponde cerco di aiutarti io......
percepirai nell'intero periodo di aspettativa ultimo stipendio utile percepito, cioè rimmarai con importo stipendiale che avevi il giorno della riforma, intero;50%; o nulla.
I mesi non si conoscono spera per te piu' tempo possibile, di solito passa almeno un anno ......
ciao se non mi fossi spiegato bene chiedi pure.
A parziale modifica di quanto riferito , ti dico che si rimane almeno sei mesi senza stipendio , ma io e altro amico del forum siamo rimasti 8 mesi......
per quanto riguarda l'attesa in aspettativa speciale personalmente rimasi piu' di 2 anni , ora si vocifera che stanno cercando di snellire le procedure.
ciao e auguri.

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Re: Rinuncia transito impiego civile

Messaggio da vovoforum » lun ott 15, 2012 10:41 pm

Confermo quanto dice l'amico lino anche io sono rimasto 8 mesi senza ne stipendio ne pensione dalla data della rinuncia al transito.
la verità, vi farà liberi (Gv 8,32)

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Re: Rinuncia transito impiego civile

Messaggio da lino » lun ott 15, 2012 10:51 pm

vovoforum ha scritto:Confermo quanto dice l'amico lino anche io sono rimasto 8 mesi senza ne stipendio ne pensione dalla data della rinuncia al transito.
E infatti pensavo a te AMICO mio :D :D ., ma almeno il periodo di aspettativa ti e stato inserito vero??
ciao un abbraccio.
lino.

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Re: Rinuncia transito impiego civile

Messaggio da ForrestGump » mer ott 17, 2012 5:43 am

Grazie a tutti quelli che mi hanno dato delle dritte, chi ci è già passato sa cosa si prova in queste circostanze.
Propertytagdell ti ho mandato un'email per chiederti il tuo contatto, grazie.
Saluti a tutti

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Re: Rinuncia transito impiego civile

Messaggio da tago68 » mer ott 17, 2012 3:47 pm

Carissimi,
guisto per fare chiarezza su alcuni punti che mi interessano e che potrebberò interessare tutta la comunità del forum, vi pongo queste domande:
- il periodo d'aspettativa (12, 18 o 24 mesi) vi è stato calcolato per interonel computo degli anni validi per la pensione?
- i 6/8 mesi senza stipendio, intercorsi fra la rinuncia dell'impiego civile e la concessione della pensione, vi sono stati poi restituiti?;
- all'atto della pensione, normalmente, si ricevono 3 mensilità. Nel calcolo dei 6/8 mesi passati senza stipendio avete scorporato i 3 mesi delle 3 mensilità o sono compresi? (questo perchè se non scorporati i mesi senza mensilità sarebbero quindi 3/5, se scorporati invece sarebbero 9/11).
- se possibile si possono sapere gli importi delle pensioni che vi sono state concesse e per quali anni utili (divisi per anni effettivi e cumulativi)
- sapete se con la nuova riforma cambierà qualcosa?
Grazie a nome di tutti gli interessati

lino
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Re: Rinuncia transito impiego civile

Messaggio da lino » mer ott 17, 2012 3:58 pm

tago68 ha scritto:Carissimi,
guisto per fare chiarezza su alcuni punti che mi interessano e che potrebberò interessare tutta la comunità del forum, vi pongo queste domande:
- il periodo d'aspettativa (12, 18 o 24 mesi) vi è stato calcolato per interonel computo degli anni validi per la pensione?
- i 6/8 mesi senza stipendio, intercorsi fra la rinuncia dell'impiego civile e la concessione della pensione, vi sono stati poi restituiti?;
- all'atto della pensione, normalmente, si ricevono 3 mensilità. Nel calcolo dei 6/8 mesi passati senza stipendio avete scorporato i 3 mesi delle 3 mensilità o sono compresi? (questo perchè se non scorporati i mesi senza mensilità sarebbero quindi 3/5, se scorporati invece sarebbero 9/11).
- se possibile si possono sapere gli importi delle pensioni che vi sono state concesse e per quali anni utili (divisi per anni effettivi e cumulativi)
- sapete se con la nuova riforma cambierà qualcosa?
Grazie a nome di tutti gli interessati
Caro tago68 la comunita' che legge conosce a memoria le nostre vicessitudini basta che cerchi in alto a destra con motore di ricerca e troverai tutte le risposte.
Almeno io ho fatto cosi' ..........
Le nostre pensioni sono gia' scritte ma te devi vedere un collega con il tuo grado e anno di arruolamento...
ciao.

tago68
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Re: Rinuncia transito impiego civile

Messaggio da tago68 » mer ott 17, 2012 4:12 pm

lino ha scritto:
tago68 ha scritto:Carissimi,
guisto per fare chiarezza su alcuni punti che mi interessano e che potrebberò interessare tutta la comunità del forum, vi pongo queste domande:
- il periodo d'aspettativa (12, 18 o 24 mesi) vi è stato calcolato per interonel computo degli anni validi per la pensione?
- i 6/8 mesi senza stipendio, intercorsi fra la rinuncia dell'impiego civile e la concessione della pensione, vi sono stati poi restituiti?;
- all'atto della pensione, normalmente, si ricevono 3 mensilità. Nel calcolo dei 6/8 mesi passati senza stipendio avete scorporato i 3 mesi delle 3 mensilità o sono compresi? (questo perchè se non scorporati i mesi senza mensilità sarebbero quindi 3/5, se scorporati invece sarebbero 9/11).
- se possibile si possono sapere gli importi delle pensioni che vi sono state concesse e per quali anni utili (divisi per anni effettivi e cumulativi)
- sapete se con la nuova riforma cambierà qualcosa?
Grazie a nome di tutti gli interessati
Caro tago68 la comunita' che legge conosce a memoria le nostre vicessitudini basta che cerchi in alto a destra con motore di ricerca e troverai tutte le risposte.
Almeno io ho fatto cosi' ..........
Le nostre pensioni sono gia' scritte ma te devi vedere un collega con il tuo grado e anno di arruolamento...
ciao.
Carissimo,
sono sicuro che facendo quanto da te suggerito arriverei a conoscere le tue vicissitudini e a farmene un idea. Essendo però il tutto il frutto di un mio puzzle, fuoriuscito da un insieme di informazioni raccolte da me per il forum, è possibile che mi rimangano ancora dei dubbi. Tu meglio di tutti sai (essendoci passato) che in certi momenti i dubbi sono troppo forti da scacciare si ha bisono di certezze).
Pertanto non sarebbe meglio "ascoltare le risposte dalla viva voce dell'interessato"?
Grazie 1000

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Re: Rinuncia transito impiego civile

Messaggio da vovoforum » mer ott 17, 2012 10:42 pm

lino ha scritto:
vovoforum ha scritto:Confermo quanto dice l'amico lino anche io sono rimasto 8 mesi senza ne stipendio ne pensione dalla data della rinuncia al transito.
E infatti pensavo a te AMICO mio :D :D ., ma almeno il periodo di aspettativa ti e stato inserito vero??
ciao un abbraccio.
lino.

:arrow: si a me hanno già inserito il periodo di aspettativa, ma devo ringraziare il collega di roma che prima di mandare la pratica all'inpdap, ha chiesto la variazione all'ultimo ente in servizio che invece aveva mandato i conteggi senza l'aspettativa per il transito.
comunque sono sicuro, che te li daranno e anche con gli interessi devi solo avere un'altro po di pazienza, ma al di la di questo la salute come va? se vuoi rispondimi in mp ok. ciao e grazie per tutte le volte che mi hai risposto e incoraggiato il grazie vaanche a tutti gli altri amici del forum... gino lory il cattivissimo :lol: rambo il mitico roberto mandarino (che quando l'ho visto in foto sono rimasto sorpreso, perchè me lo immaginavo anzianissimo coi capelli bianchi invece è molto giovanile...) il combattivo propretry, e l'ormai disperso stoca che speriamo stia bene e batta un colpo se c'è ancora in giro. grazie di cuore a tutti non so che fine avrei fatto senza questo mitico forum. :cry: :mrgreen:
la verità, vi farà liberi (Gv 8,32)

lino
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Re: Rinuncia transito impiego civile

Messaggio da lino » mer ott 17, 2012 11:44 pm

vovoforum ha scritto:
lino ha scritto:
vovoforum ha scritto:Confermo quanto dice l'amico lino anche io sono rimasto 8 mesi senza ne stipendio ne pensione dalla data della rinuncia al transito.
E infatti pensavo a te AMICO mio :D :D ., ma almeno il periodo di aspettativa ti e stato inserito vero??
ciao un abbraccio.
lino.

:arrow: si a me hanno già inserito il periodo di aspettativa, ma devo ringraziare il collega di roma che prima di mandare la pratica all'inpdap, ha chiesto la variazione all'ultimo ente in servizio che invece aveva mandato i conteggi senza l'aspettativa per il transito.
comunque sono sicuro, che te li daranno e anche con gli interessi devi solo avere un'altro po di pazienza, ma al di la di questo la salute come va? se vuoi rispondimi in mp ok. ciao e grazie per tutte le volte che mi hai risposto e incoraggiato il grazie vaanche a tutti gli altri amici del forum... gino lory il cattivissimo :lol: rambo il mitico roberto mandarino (che quando l'ho visto in foto sono rimasto sorpreso, perchè me lo immaginavo anzianissimo coi capelli bianchi invece è molto giovanile...) il combattivo propretry, e l'ormai disperso stoca che speriamo stia bene e batta un colpo se c'è ancora in giro. grazie di cuore a tutti non so che fine avrei fatto senza questo mitico forum. :cry: :mrgreen:
No devono inserirla d'ufficio..... sempre e comunque...si si me la danno hanno fatto un po di casotto compreso inpdap ma purtroppo cosi funziona.
La salute va così bene che chiedero' l'art.2 /12 della 335/95,ti ho detto tutto.
Guarda che roberto e della mia classe non siamo mica vecchi.....
CIAO a risentirci.

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