Ricorso in 2^ Istanza, dop quanto mi chiamano?

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Alessandro2018
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Re: Ricorso in 2^ Istanza, dop quanto mi chiamano?

Messaggio da Alessandro2018 » lun nov 12, 2018 10:36 am

Chiedo consiglio a qualcuno che mi può delucidare ho presentato ricorso 2 istanza a ROMA tramite comando di appartenenza con tanto di ricevuta e lo stesso non ha mai trasmesso il ricorso a Roma cosa succede adesso?



panorama
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Re: Ricorso in 2^ Istanza, dop quanto mi chiamano?

Messaggio da panorama » lun nov 12, 2018 11:11 am

In che senso hai presentato domanda tramite tuo comando e che quest'ultimo non l'ha mai inoltrato a chi? A quale Corpo appartieni tu? Quando sei andato alla CMO e per quale motivo avresti fatto ricorso alla 2^ istanza?

naturopata
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Re: Ricorso in 2^ Istanza, dop quanto mi chiamano?

Messaggio da naturopata » lun nov 12, 2018 11:19 am

Alessandro2018 ha scritto:
lun nov 12, 2018 10:36 am
Chiedo consiglio a qualcuno che mi può delucidare ho presentato ricorso 2 istanza a ROMA tramite comando di appartenenza con tanto di ricevuta e lo stesso non ha mai trasmesso il ricorso a Roma cosa succede adesso?
Ammesso che sia vero quello che dici, trasmetti personalmente, anche via pec con le ricevute di presentazione al tuo Comando, alla C.M.O. di II^ istanza di Roma.

juriromeo
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Re: Ricorso in 2^ Istanza, dop quanto mi chiamano?

Messaggio da juriromeo » lun nov 12, 2018 11:29 am

Ciao, buongiorno, se sei CC è la tua compagnia che LO DEVE trasmettere se non lo fanno è omissione, vai in compagnia e reclama loro lo devono trasmettere per forza.

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Re: Ricorso in 2^ Istanza, dop quanto mi chiamano?

Messaggio da panorama » mer nov 14, 2018 9:26 am

Il CdS con il presente Parere circa il giudizio espresso da parte della Commissione sanitaria di appello, precisa quanto segue:
- Occorre precisare che le decisione della commissione medica di appello oggetto del ricorso è espressione di discrezionalità tecnica e che, in quanto tale, è “sindacabile in sede di legittimità solo laddove ricorrano le figure sintomatiche di eccesso di potere per illogicità o irragionevolezza, ovvero per evidente contraddittorietà della motivazione; entro tali limiti la verifica che il giudice amministrativo deve compiere, così evitando di svolgere un non previsto sindacato di merito, attiene alla coerenza della scelta o misura adottata dalla pubblica amministrazione con le premesse argomentative da essa stessa poste, evitando di giustapporre un indistinto percorso argomentativo a quello già esplicitato dall’amministrazione pubblica medesima” (Consiglio di Stato, sez. I n.1351 del 2018; sezione IV, 29 marzo 2017, n. 1432).

vedi allegato
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Alessandro2018
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Re: Ricorso in 2^ Istanza, dop quanto mi chiamano?

Messaggio da Alessandro2018 » mer nov 14, 2018 1:17 pm

La situazione è questa preciso che sono dell' AM ho fatto visita a Padova dove mi hanno fatto IDONEO e io entro 10 giorni ho presentato ricorso in 2 istanza a ROMA tramite il mio Comando dove lo stesso non ha inoltrato il ricorso e questo mi e stato confermato da ROMA ormai sono passati più di 40 giorni e non so niente quale la prassi da seguire adesso?qualcuno mi può aiutare

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Re: Ricorso in 2^ Istanza, dop quanto mi chiamano?

Messaggio da juriromeo » mer nov 14, 2018 1:23 pm

Chiedi al tuo comando il motivo del mancato invio

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Re: Ricorso in 2^ Istanza, dop quanto mi chiamano?

Messaggio da panorama » mer nov 14, 2018 1:48 pm

Attenzione, i 10 gg. a partire da quando?
dal giudizio espresso nell'immediatezza dalla CMO o da quando ti hanno fatto la notifica al tuo comando? Perché nel primo caso eri in tempo e nel secondo caso dipendente dalla data di notifica in ufficio. Se eri nel primo caso, allora puoi fare tutti i casini che vuoi perché ti hanno fatto perdere un'occasione e ti hanno fatto un danno personale.

Alessandro2018
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Re: Ricorso in 2^ Istanza, dop quanto mi chiamano?

Messaggio da Alessandro2018 » mer nov 14, 2018 1:53 pm

Il ricorso è stato fatto appena la com mi ha dato il foglio e cioè entro 10 giorni ma non capisco i tempi che aveva il mio Comando x inoltrare la stessa

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Re: Ricorso in 2^ Istanza, dop quanto mi chiamano?

Messaggio da panorama » mer nov 14, 2018 2:27 pm

Ok, tu stai a posto, in torso sono quelli del tuo comando.
Ora digli di inviarla alla CMO d'Appello altrimenti ti metterai a rapporto dal tuo comandante con tutte le conseguenze del caso: omissione di atti e denuncia all'AG Militare e Civile.

Alessandro2018
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Re: Ricorso in 2^ Istanza, dop quanto mi chiamano?

Messaggio da Alessandro2018 » dom nov 18, 2018 11:12 am

Buongiorno a tutti qualcuno sa se c è una legge di riferimento dove vengono evidenziati i tempi che il proprio comando ha per trasmettere un ricorso in seconda istanza????

Alessandro2018
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Re: Ricorso in 2^ Istanza, dop quanto mi chiamano?

Messaggio da Alessandro2018 » lun dic 03, 2018 3:10 pm

Buongiorno a tutti qualcuno mi può aiutare nel senso che ho inviato ricorso in seconda istanza a ROMA tramite comando di appartenenza i primi di dicembre e il 21.11 il dipartimento di medicina di Roma mi invia una raccomandata dive mi conferma che il mio Comando non ha inviato il ricorso mi rivolgo al Comando tramite il mio legale dove gli invia una raccomandata x avere delucidazioni in merito alla stessa a novembre e ad oggi tutto tace come mi devo comportare?

WhiteLima
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Re: Ricorso in 2^ Istanza, dop quanto mi chiamano?

Messaggio da WhiteLima » mar giu 18, 2019 2:56 pm

panorama ha scritto:
gio lug 25, 2013 3:56 pm
Il collega della PolStato ha saputo affrontare il muro della CMO 1^ e 2^ istanza.

Il Tar precisa (ecco alcuni passaggi):

1) - con il presente ricorso il Sig. OMISSIS impugna il provvedimento della Commissione Medica Ospedaliera di Roma del 19.09.2012, con cui lo stesso è stato ritenuto idoneo al servizio di istituto nella Polizia di Stato, e quello confermativo del precedente emesso in data 10.10.2012, lamentando che la malattia da cui è affetto, vale a dire “parestesie arti inferiori . insufficienza venosa bilaterale”, non gli consentirebbe invece di svolgere il servizio di istituto, comportante un prolungato stazionamento eretto;

2) - ha allegato, a supporto della propria tesi, una perizia medico legale proveniente da uno specialista in medica legale:

3) - a fronte di tale qualificato giudizio medico, integrante un principio di prova in ordine all’illogicità del giudizio della Commissione medica di I e II grado, che sarebbe stato emesso sulla base di travisamento dei fatti ed in assenza di congrua istruttoria, questo Tribunale, con ordinanza, ha disposto una verificazione;

Il Tar ha ritenuto:

4) - che in conclusione il ricorso è fondato e deve essere accolto;

5) - che, pertanto, deve disporsi l’annullamento dei provvedimenti impugnati e stabilirsi altresì l’obbligo, per l’Amministrazione, di assumere le conseguenti determinazioni;

Il resto per completezza leggetelo qui sotto.
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24/07/2013 201307535 Sentenza Breve 1T


N. 07535/2013 REG.PROV.COLL.
N. 00660/2013 REG.RIC.


REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Prima Ter)
ha pronunciato la presente

SENTENZA
ex artt. 60 e 74 c.p.a.;
sul ricorso numero di registro generale 660 del 2013, proposto da:
OMISSIS, rappresentato e difeso dall’Avv. ……., con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, viale Parioli, 180;

contro
il Ministero dell’Interno, in persona del Ministro pro tempore, costituito in giudizio, rappresentato e difeso dall’Avvocatura generale dello Stato, domiciliato per legge presso i suoi studi in Roma, via dei Portoghesi, 12;

per l’annullamento,
previa sospensione dell’efficacia,
- del provvedimento del 19/9/2012, con cui si esprime giudizio di idoneità al servizio di istituto nella Polizia di Stato e di quello confermativo della Commissione di II istanza assunto nella seduta del 10.10.2012;
- di ogni ulteriore atto presupposto e conseguente.


Visti il ricorso e i relativi allegati;
Vista la domanda cautelare, proposta in via incidentale;
Visto l’atto di costituzione in giudizio del Ministero dell’Interno;
Viste le memorie difensive;
Vista l’ordinanza istruttoria n. 1698 del 15.2.2013, con cui è stata disposta una verificazione;
Vista la relazione del verificatore e la notula spese relativa alla verificazione stessa;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore, nella camera di consiglio del giorno 11 luglio 2013, il Cons. Rita Tricarico e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Visto l’articolo 60, comma 1, c.p.a., che facoltizza il Tribunale amministrativo regionale a definire il giudizio nel merito, con sentenza in forma semplificata, in sede di decisione della domanda cautelare, una volta verificato che siano trascorsi almeno venti giorni dall’ultima notificazione del ricorso ed accertata la completezza del contraddittorio e dell’istruttoria;

Rilevato:
che nella specie il presente giudizio può essere definito con decisione in forma semplificata, ai sensi del menzionato art. 60, comma 1, c.p.a., stante la completezza del contraddittorio e della documentazione di causa;
che sono state espletate le formalità previste dal citato art. 60 c.p.a.;

Rilevato:
che con il presente ricorso il Sig. OMISSIS impugna il provvedimento della Commissione Medica Ospedaliera di Roma del 19.09.2012, con cui lo stesso è stato ritenuto idoneo al servizio di istituto nella Polizia di Stato, e quello confermativo del precedente emesso in data 10.10.2012, lamentando che la malattia da cui è affetto, vale a dire “ OMISSIS ”, non gli consentirebbe invece di svolgere il servizio di istituto, comportante un prolungato stazionamento eretto;

Considerato:
che, deducendo il travisamento dei fatti e la carenza di istruttoria, nonché la violazione e/o falsa applicazione dell’art. 1 del d.P.R. n. 738/1981 ed illogicità, ha allegato, a supporto della propria tesi, una perizia medico legale proveniente da uno specialista in medica legale, secondo la quale, sulla base anche dell’esame di diversi certificati medici e di referti di esami diagnostici, in presenza di un quadro di accertata severa OMISSIS , indicative di un aggravamento della patologia, maggiori attenzioni si sarebbero dovute porre nell’individuazione dell’attività lavorativa consona, al fine di evitare complicanze o invalidità permanenti;

che, a fronte di tale qualificato giudizio medico, integrante un principio di prova in ordine all’illogicità del giudizio della Commissione medica di I e II grado, che sarebbe stato emesso sulla base di travisamento dei fatti ed in assenza di congrua istruttoria, questo Tribunale, con ordinanza n. 1698 del 15.2.2013, ha disposto una verificazione;

che, all’esito di detta verificazione, è risultato che il ricorrente presenta ambedue i distretti safenici marcatamente ectasici, “ OMISSIS ” e che “appaiono (…) controindicati i servizi che comportino un prolungato stazionamento eretto”;

che, perciò, a fronte dell’esito di tale verificazione, possono ritenersi fondate le suesposte censure dedotte nel presente gravame rispetto al giudizio di idoneità del ricorrente al servizio di istituto, che comporta proprio detto “prolungato stazionamento eretto”;

Ritenuto:
che in conclusione il ricorso è fondato e deve essere accolto;

che, pertanto, deve disporsi l’annullamento dei provvedimenti impugnati e stabilirsi altresì l’obbligo, per l’Amministrazione, di assumere le conseguenti determinazioni;

che, stante la peculiarità della questione disaminata, sussistono gravi ragioni per disporre l’integrale compensazione tra le parti delle spese strettamente inerenti al giudizio;

che invece le spese di verificazione, che, ai sensi dell’art. 66, comma 4, c.p.a., sono liquidate in questo stesso provvedimento giurisdizionale, sono poste a carico dell’Amministrazione, nella misura indicata di seguito ed in dispositivo;

Considerato al riguardo:
che, ai sensi del citato art. 66, comma 4, c.p.a., per la liquidazione del compenso spettante al verificatore, “si applicano le tariffe stabilite dalle disposizioni in materia di spese di giustizia”;

che, ai sensi dell’art. 50 del vigente d.lgs. n. 115/2002, “la misura degli onorari fissi, variabili e a tempo” dovuti agli ausiliari del giudice, a sua volta, “è stabilita mediante tabelle, approvate con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze”, le quali “sono redatte con riferimento alle tariffe professionali esistenti, eventualmente concernenti materie analoghe, contemperate con la natura pubblicistica dell'incarico”;

che, pertanto, nella specie l’onorario va determinato in base ai criteri fissati dal D.M. 30.5.2002, il quale integra il decreto cui la citata disposizione demanda;

che, in base all’art. 21 dell’allegato al menzionato D.M., “per la consulenza tecnica avente ad oggetto accertamenti medici, diagnostici, identificazione di agenti patogeni, riguardanti la persona spetta al consulente tecnico un onorario da € 48,03 a € 290,77”;

che, in considerazione della tipologia di incarico svolto, deve riconoscersi la misura massima, a sua volta da raddoppiarsi, in ragione della difficoltà dell’incarico stesso e dell’impegno profuso, ai sensi dell’art. 52, comma 1 del ridetto d.lgs. n. 115/2002, per un totale di 581,54 (“per le prestazioni di eccezionale importanza, complessità e difficoltà gli onorari possono essere aumentati sino al doppio”), oltre accessori;

che, pertanto, stante il suindicato vincolo normativo, non può accogliersi la diversa richiesta di compenso di € 1.452,00 (€ 1.200+€ 252 di I.V.A.), contenuta nella notula presentata dal verificatore;

che in conclusione è dovuto l’importo di € 581,54, da maggiorarsi degli oneri di legge, al Prof. M. C., nella sua qualità di verificatore di cui all’ordinanza di questo T.a.r. n. 1698/2013 ed all’atto di delega da parte del capo del Dipartimento di Scienze cardiovascolari, respiratorie, nefrologiche, anestesiologiche e geriatriche dell’Università “La Sapienza” di Roma;

che il pagamento di tale importo è posto a carico dell’Amministrazione resistente;

P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio - Sezione Prima Ter, definitivamente pronunciando, accoglie il ricorso in epigrafe e, per l’effetto, annulla i provvedimenti impugnati ed ordina all’Amministrazione di assumere le conseguenti determinazioni.

Compensa integralmente tra le parti le spese strettamente inerenti al giudizio.
Dispone a carico dell’Amministrazione le spese di verificazione in favore del Prof. M. C., che liquida in complessivi € 581,54 (cinquecentoottantuno/54), oltre oneri di legge.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’Autorità amministrativa.
Manda alla Segreteria di dare comunicazione della presente sentenza, oltre che alle parti, altresì al Prof. M. C. presso il Dipartimento di Scienze cardiovascolari, respiratorie, nefrologiche, anestesiologiche e geriatriche dell’Università “La Sapienza” di Roma.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio del giorno 11 luglio 2013, con l’intervento dei Magistrati:
Linda Sandulli, Presidente
Stefania Santoleri, Consigliere
Rita Tricarico, Consigliere, Estensore


L'ESTENSORE IL PRESIDENTE





DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 24/07/2013
Ciao,potrei sapere l avvocato che ha fatto il ricorso gentilmente o un email per contattare il collega e chiedere informazioni in merito?grazie

panorama
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Re: Ricorso in 2^ Istanza, dop quanto mi chiamano?

Messaggio da panorama » mar giu 18, 2019 5:40 pm

Il difensore del collega di cui alla sentenza del 2013 era Avv. Cristiano Savi, con studio in Roma, viale Parioli, 180 ( a suo tempo).

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