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Diritto Militare e per le Forze di Polizia
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sagittarius81
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Messaggio da sagittarius81 » gio dic 13, 2018 7:41 pm

salve avvocato, volevo esporle un quesito. Sono un Appuntato dei Carabinieri. Nel mese di ottobre c.a. io e il mio collega, di servizio perlustrativo arrestiamo, in flagranza di reato, un cittadino romeno sorpreso a cedere sostanza stupefacente ad un minore, dopo aver intascato la somma di euro 10,00. Visto il sopraggiungere dei militari lo stesso poi recuperava lo stupefacente dalle mani dell'acquirente e lo lanciava in un terreno adiacente. Il tutto davanti ad un chiosco. Arresto regolarmente convalidato in sede direttissima collegiale e il romeno sottoposto all'obbligo di dimora. IL suo avvocato fa istanza di revoca della predetta misura poiché, a suo dire, ci sarebbero dei video delle videocamere del chiosco che fanno emergere tutt'altro, ovvero che il minore sia il cedente ed il romeno l'acquirente. Orbene, su delega della Procura abbiamo acquisito i video e inoltrati all'A.G. Il tribunale in composizione collegiale esaminando tali video, e sentito il parere del P.M. in pratica rigetta l'istanza dell'avvocato, dando ragione a noi.
L'altro giorno sono stato sentito, unitamente al minorenne, il romeno non si è presentato. IL presidente del tribunale mi mostra i video, e unitamente al P.M. e l'avvocato del romeno mi interrogano. In pratica vogliono sapere l'attimo esatto della cessione dello stupefacente. Il problema è che tali video non sono chiari, e le immagini sono riprese da un'altra angolazione rispetto al nostro arrivo sul posto, tuttavia si vedono i due avvicinarsi e scambiarsi qualcosa. Pertanto ho dichiarato che esaminando tali video, e per le ragione dette pocanzi non posso stabilire l'attimo esatto della cessione dello stupefacente. Può servire a qualcosa se tali video già sono stati esaminati da altro collegio dello stesso Tribunale?
L'avvocato poi deposita un avviso ex. art. 415 bis c.p.p. relativo ad una conclusione indagini preliminari per un procedimento penale sempre a carico del romeno, denunciato in s.l. sempre da me ed un altro collega nell'ottobre 2017 per resistenza a P.U., con la faccia contrariata del presidente del Tribunale. Cosa vuole dimostrare che ce l'ho con il suo assistito?

Detto ciò, siccome sono un po preoccupato, e considerando che il 14 gennaio ci sarà la lettura della sentenza, come potrà evolversi tale vicenda?
Può inoltre il cittadino romeno sporgere querela nei nostri confronti, o magari essere indagati dall'A.G.? tutto questo per aver fatto il nostro dovere ed aver tratto in arresto un cittadino romeno con precedenti di polizia e segnalato più volte spacciare in detto luogo.
grazie anticipatamente, e scusi se sono stato prolisso.



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Avv. Giorgio Carta
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Re: richiesta delucidazioni

Messaggio da Avv. Giorgio Carta » ven dic 28, 2018 8:09 pm

Egregio appuntato,
per risponderle, dovrei meglio conoscere gli atti, però certamente il cittadino straniero può presentare denuncia nei suoi confronti, ovviamente assumendosi la rsponsabilità di quanto dichiara. Lei si limiti, ora e sempre, a dichiarare ciò che ricorda dei fatti ed a far presente, se del caso, che non ricorda altri aspetti della vicenda. ciò perchè le sue dichiarazioni, quale pubblico ufficiale, fanno piena prova fino a querela di falso. Altro non posso dirle perché servirebbero maggiori elementi di conoscenza.
In bocca al lupo,
Avv. Giorgio Carta

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