Quesito su aspettativa e congedo straordinario

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Abraham
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Quesito su aspettativa e congedo straordinario

Messaggio da Abraham » lun ago 10, 2020 9:33 pm

Buonasera a tutti,
Avrei un quesito da porre di carattere prettamente tecnico in materia di Amministrazione della Pubblica Sicurezza ed ordinamento del personale.

1)Durante il periodo di aspettativa (disposta d'ufficio) la cui disciplina normativa è rinviata in base a quanto disposto dall'art.66 del Testo Unico degli Impiegati Civili dello Stato il dipendente può essere posto a domanda in congedo straordinario per dottorato di ricerca ex art.2 della legge 13 agosto 1984 n.476? Oppure l'aspettativa disposta d'ufficio va di fatto a precludere la possibilità di esercitare il cd "diritto allo studio" costituzionalmente garantito in questo caso di poter usufruire legittimamente del congedo straordinario per dottorato di ricerca?

Grazie di cuore a chiunque vorrà rispondere al mio quesito.



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VincentVega
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Re: Quesito su aspettativa e congedo straordinario

Messaggio da VincentVega » lun ago 10, 2020 10:44 pm

Bisognerebbe conoscere il motivo dell'aspettativa disposta d'ufficio.
L'aspettativa per dottorato penso sia soggetta ad un'autorizzazione da parte dell'Amministrazione,
anche se viene sempre concessa e' sempre soggetta al nulla osta.
Se c'e' gia' un'altra aspettativa disposta d'ufficio penso che prevalga sull'altra soggetta ad un nulla osta.

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Re: Quesito su aspettativa e congedo straordinario

Messaggio da Abraham » gio set 17, 2020 2:10 pm

Il motivo dell'aspettativa è irrilevante ai fini della mia domanda.
L'aspettativa per il personale della Polizia di Stato è un istituto giuridico disciplinato dall'art.66 del Testo Unico degli Impiegati Civili dello Stato e può essere per servizio militare, per infermità e per motivi di famiglia.
L'aspettativa per il personale della Polizia di Stato, sia essa a domanda o disposta d'ufficio sia essa per infermità o per motivi di famiglia, è assoggettata al medesimo istituto giuridico previsto dalla Legge che in questo caso è il Testo Unico degli Impiegati Civili dello Stato poiché sia il D.P.R. 335 del 1982 sia l'art.16 del D.P.R. 31 luglio 1995 n.395 rinviano a tale normativa.
Il congedo straordinario per dottorato di ricerca è invece disciplinato da un altro istituto giuridico e non più soggetto a "nulla osta" tale istituto giuridico è disciplinato dall'art.2 della legge 13 agosto 1984 n.476.
Difatti, prima della sua modifica, l'articolo 2 statuiva testualmente che:
"Il pubblico dipendente ammesso ai corsi di dottorato di ricerca è collocato a domanda, compatibilmente con le esigenze dell'amministrazione, in congedo straordinario per motivi di studio senza assegni per il periodo di durata del corso ed usufruisce della borsa di studio ove ricorrano le condizioni richieste."
Tale comma già modificato dall'art. 52 della L. 28 dicembre 2001, n. 448, a decorrere dal 1° gennaio 2002, dall'art. 19 della L. 30 dicembre 2010, n. 240 e così ulteriormente modificato dall'art. 5 del D.Lgs. 18 luglio 2011, n. 119.
Adesso, infatti, l'articolo 2 della legge 13 agosto 1984 n.476 recita testualmente:
"Il pubblico dipendente ammesso ai corsi di dottorato di ricerca e'
collocato a domanda in congedo straordinario per motivi di studio
senza assegni per il periodo di durata del corso ed usufruisce della
borsa di studio ove ricorrano le condizioni richieste."
https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id ... 84U0476/sg
Ma, anche se l'art.2 della legga 13 agosto 1984 n.476 non fosse stato modificato dalla legge, il T.A.R. Liguria con sentenza n.626/2018, già si era espresso in merito ad un ricorso proposto da un Funzionario della Polizia Penitenziaria affermando il seguente principio di diritto secondo cui:
"Il diniego dell'aspettativa per motivi di studio deve essere giustificato da una motivazione specifica e rigorosa, e non con le esigenze complessive della P.A."
http://www.siulptoscana.com/index.php/a ... iotto.html
Tuttavia io mi trovo già in aspettativa, peraltro disposta d'ufficio, per cui non vedo francamente per quale buona ragione l'Ufficio mi deve precludere il mio diritto allo studio costituzionalmente garantito.

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Re: Quesito su aspettativa e congedo straordinario

Messaggio da lunarossa » gio set 17, 2020 4:12 pm

Il concedo straordinario è dicrezionalmente concesso dalla amministrazione. La Gelmini nel 2011 ha fatto un decreto legge dove veniva modificato quello che hai riportato. In aggiunta era stata messo l'aggettivo "DISCREZIONALE", che di fatto era un' arma per la P.A. nel "NON CONCEDERE" l'aspettattiva a stipendio intero (qualora non si usufruiva della borsa di studio). E' sottinteso che la P.A. DEVE motivare il perchè non la concede. Questa cosa è stata fatta perchè sembra che nella scuola molti insegnanti che avevano le cattedre in posti distanti dalla propria famiglia facevano dottorati di ricerca a gogò.
Cmq l'aspettativa disposta dal tuo ufficio non l'ho mai sentita. Ti è stato chiesto di indicare che tipo di aspettativa è, ma rimani sul generico. In questo modo nessuno può darti una risposta.

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Re: Quesito su aspettativa e congedo straordinario

Messaggio da mbetto » gio set 17, 2020 5:42 pm

Lunarossa, neanche io avevo mai sentito questi termini, documentandomi un pochino in rete mi pare ci si possa riferire, probabilmente, alla aspettativa per infermità disposta d'ufficio su richiesta del capo ufficio o di altro superiore gerarchico del dipendente (Art. 68 DPR n. 3/1957).
Mi scuso sin d'ora per eventuale abbaglio.

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Re: Quesito su aspettativa e congedo straordinario

Messaggio da mbetto » gio set 17, 2020 6:01 pm

E inoltre, così come, ad esempio, non mi pare possibile essere assenti per riposo settimanale e contemporaneamente in licenza o altra assenza giustificata, mi pare del tutto scontato che le due differenti tipologie di assenze per aspettativa prospettate dal nostro amico Abraham siano decisamente non sovrapponibili.
E direi anche che l'aspettativa per infermità prevale su quella per diritto allo studio.
Per cui non mi pare possibile possa richiedere aspettativa per diritto allo studio fino a quando si trova in aspettativa disposta d'ufficio non potendo egli sottrarsi a quest'ultima.

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Re: Quesito su aspettativa e congedo straordinario

Messaggio da mbetto » gio set 17, 2020 6:05 pm

Ho erroneamente scritto di aspettativa per diritto allo studio intendendo invece fare riferimento al congedo straordinario per motivi di studio.
Sempre di assenze dal servizio parliamo.

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Re: Quesito su aspettativa e congedo straordinario

Messaggio da Abraham » gio set 17, 2020 10:52 pm

lunarossa ha scritto:
gio set 17, 2020 4:12 pm
Il concedo straordinario è dicrezionalmente concesso dalla amministrazione. La Gelmini nel 2011 ha fatto un decreto legge dove veniva modificato quello che hai riportato. In aggiunta era stata messo l'aggettivo "DISCREZIONALE", che di fatto era un' arma per la P.A. nel "NON CONCEDERE" l'aspettattiva a stipendio intero (qualora non si usufruiva della borsa di studio). E' sottinteso che la P.A. DEVE motivare il perchè non la concede. Questa cosa è stata fatta perchè sembra che nella scuola molti insegnanti che avevano le cattedre in posti distanti dalla propria famiglia facevano dottorati di ricerca a gogò.
Cmq l'aspettativa disposta dal tuo ufficio non l'ho mai sentita. Ti è stato chiesto di indicare che tipo di aspettativa è, ma rimani sul generico. In questo modo nessuno può darti una risposta.
Buonasera lunarossa,
Per il momento anche se, tuttavia, non è detto che non lo faccia in futuro e per motivi di privacy poiché le notizie afferenti lo stato di salute rientrano nei dati cd "sensibilissimi" preferisco non divulgare.
Tuttavia nel caso in cui il dipendente dei ruoli operativi della Polizia di Stato ad esempio dovesse perdere la piena funzionalità di un arto a seguito di un sinistro stradale sia in servizio che fuori dal servizio (mano o piede ad esempio o vista...) vieni posto de plano in aspettativa dal medico della Questura ed inviato alla C.M.O....
Inoltre, se non ti dispiace, non è utile sapere i fatti miei, almeno per il momento, poiché è irrilevante ai fini del quesito che ho posto:
Difatti, qualsivoglia "aspettativa per infermità" è soggetta al medesimo istituto giuridico che è l'art.66 del Testo Unico degli Impiegati Civili dello Stato in quanto sia il D.P.R. 335 del 1982 (Regolamento della Polizia di Stato) sia il D.P.R. 31 luglio 1995 n.395 rinviano a tale Testo Unico.

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Re: Quesito su aspettativa e congedo straordinario

Messaggio da Abraham » gio set 17, 2020 11:03 pm

mbetto ha scritto:
gio set 17, 2020 5:42 pm
Lunarossa, neanche io avevo mai sentito questi termini, documentandomi un pochino in rete mi pare ci si possa riferire, probabilmente, alla aspettativa per infermità disposta d'ufficio su richiesta del capo ufficio o di altro superiore gerarchico del dipendente (Art. 68 DPR n. 3/1957).
Mi scuso sin d'ora per eventuale abbaglio.
Esattamente caro mbetto,
L'aspettativa per infermità per il personale della Polizia di Stato è un istituto giuridico disciplinato dal Testo Unico degli Impiegati Civili dello Stato (art.66 e 67 del D.P.R. n.3/1957) di cui riporto testualmente il contenuto:

TITOLO VI
Aspettativa e disponibilità
Capo I
Aspettativa.
66. Cause dell'aspettativa.
L'impiegato può essere collocato in aspettativa per servizio militare, per infermità o per motivi di
famiglia.
Il collocamento in aspettativa è disposto, su domanda dell'impiegato, dall'organo cui tale
competenza è attribuita dagli ordinamenti particolari delle singole amministrazioni. Può anche
essere disposto d'ufficio, per servizio militare o per infermità; in tale caso l'impiegato può chiedere
di usufruire dei congedi prima di essere collocato in aspettativa.
Non può in alcun caso disporsi del posto dell'impiegato collocato in aspettativa.

68. Aspettativa per infermità - Equo indennizzo per perdita della integrità fisica dipendente da
causa di servizio.
L'aspettativa per infermità è disposta, d'ufficio o a domanda, quando sia accertata, in base al
giudizio di un medico scelto dall'amministrazione, l'esistenza di una malattia che impedisca
temporaneamente la regolare prestazione del servizio.
Alle visite per tale accertamento assiste un medico di fiducia dell'impiegato, se questi ne fa
domanda e si assume la spesa relativa.
L'aspettativa per infermità ha termine col cessare della causa per la quale fu disposta; essa non
può protrarsi per più di diciotto mesi.
L'amministrazione può, in ogni momento, procedere agli opportuni accertamenti sanitari.
Durante l'aspettativa l'impiegato ha diritto all'intero stipendio per i primi dodici mesi ed alla metà di
esso per il restante periodo, conservando integralmente gli assegni per carichi di famiglia.
Il tempo trascorso in aspettativa per infermità è computato per intero ai fini della progressione in
carriera, dell'attribuzione degli aumenti periodici di stipendio e del trattamento di quiescenza e
previdenza.
Qualora l'infermità che è motivo dell'aspettativa sia riconosciuta dipendente da causa di servizio,
permane, inoltre, per tutto il periodo dell'aspettativa il diritto dell'impiegato a tutti gli assegni
escluse le indennità per prestazioni di lavoro straordinario.
Per le infermità riconosciute dipendenti da causa di servizio, è a carico dell'amministrazione la
spesa per la corresponsione di un equo indennizzo per la perdita dell'integrità fisica eventualmente
subita dall'impiegato.

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Re: Quesito su aspettativa e congedo straordinario

Messaggio da Abraham » gio set 17, 2020 11:22 pm

mbetto ha scritto:
gio set 17, 2020 6:01 pm
E inoltre, così come, ad esempio, non mi pare possibile essere assenti per riposo settimanale e contemporaneamente in licenza o altra assenza giustificata, mi pare del tutto scontato che le due differenti tipologie di assenze per aspettativa prospettate dal nostro amico Abraham siano decisamente non sovrapponibili.
E direi anche che l'aspettativa per infermità prevale su quella per diritto allo studio.
Per cui non mi pare possibile possa richiedere aspettativa per diritto allo studio fino a quando si trova in aspettativa disposta d'ufficio non potendo egli sottrarsi a quest'ultima.
Sono due istituti giuridici distinti e separati e, come hai giustamente scritto, non sovrapponibili:

1)L'aspettativa per infermità è un istituto giuridico disciplinato dagli artt.66 e 67 del Testo Unico degli Impiegati Civili dello Stato D.P.R. 3/1957;

2)Il "congedo straordinario per dottorato di ricerca" (non per motivi di studio, ad esempio per sostenere esami universitari, che è disciplinato da un altro istituto giuridico...) è disciplinato dall'art.2 della legge 13 agosto 1984 n.476.

Dove sta scritto che l'aspettativa per infermità prevale sul congedo straordinario per dottorato di ricerca?

Ma io non mi voglio in alcun modo sottrarre anzi...! Solo che ho speso tempo... salute... ed energia... per elaborare il mio progetto di ricerca e concorrere al bando pubblicato dall'Università Statale...

Ora poiché mi hai messo tu in aspettativa, per quale buona ragione mi negheresti ipoteticamente (usando il condizionale) anche la possibilità di poter essere uno studente e di poter frequentare il corso di dottorato di ricerca...?

A questo punto, si fa un po' come uno si sveglia e si sente la mattina...

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Re: Quesito su aspettativa e congedo straordinario

Messaggio da Abraham » gio set 17, 2020 11:31 pm

Abraham ha scritto:
gio set 17, 2020 11:03 pm
mbetto ha scritto:
gio set 17, 2020 5:42 pm
Lunarossa, neanche io avevo mai sentito questi termini, documentandomi un pochino in rete mi pare ci si possa riferire, probabilmente, alla aspettativa per infermità disposta d'ufficio su richiesta del capo ufficio o di altro superiore gerarchico del dipendente (Art. 68 DPR n. 3/1957).
Mi scuso sin d'ora per eventuale abbaglio.
Esattamente caro mbetto,
L'aspettativa per infermità per il personale della Polizia di Stato è un istituto giuridico disciplinato dal Testo Unico degli Impiegati Civili dello Stato (art.66 e 67 del D.P.R. n.3/1957) di cui riporto testualmente il contenuto:

TITOLO VI
Aspettativa e disponibilità
Capo I
Aspettativa.
66. Cause dell'aspettativa.
L'impiegato può essere collocato in aspettativa per servizio militare, per infermità o per motivi di
famiglia.
Il collocamento in aspettativa è disposto, su domanda dell'impiegato, dall'organo cui tale
competenza è attribuita dagli ordinamenti particolari delle singole amministrazioni. Può anche
essere disposto d'ufficio, per servizio militare o per infermità; in tale caso l'impiegato può chiedere
di usufruire dei congedi prima di essere collocato in aspettativa.
Non può in alcun caso disporsi del posto dell'impiegato collocato in aspettativa.

68. Aspettativa per infermità - Equo indennizzo per perdita della integrità fisica dipendente da
causa di servizio.
L'aspettativa per infermità è disposta, d'ufficio o a domanda, quando sia accertata, in base al
giudizio di un medico scelto dall'amministrazione, l'esistenza di una malattia che impedisca
temporaneamente la regolare prestazione del servizio.
Alle visite per tale accertamento assiste un medico di fiducia dell'impiegato, se questi ne fa
domanda e si assume la spesa relativa.
L'aspettativa per infermità ha termine col cessare della causa per la quale fu disposta; essa non
può protrarsi per più di diciotto mesi.
L'amministrazione può, in ogni momento, procedere agli opportuni accertamenti sanitari.
Durante l'aspettativa l'impiegato ha diritto all'intero stipendio per i primi dodici mesi ed alla metà di
esso per il restante periodo, conservando integralmente gli assegni per carichi di famiglia.
Il tempo trascorso in aspettativa per infermità è computato per intero ai fini della progressione in
carriera, dell'attribuzione degli aumenti periodici di stipendio e del trattamento di quiescenza e
previdenza.
Qualora l'infermità che è motivo dell'aspettativa sia riconosciuta dipendente da causa di servizio,
permane, inoltre, per tutto il periodo dell'aspettativa il diritto dell'impiegato a tutti gli assegni
escluse le indennità per prestazioni di lavoro straordinario.
Per le infermità riconosciute dipendenti da causa di servizio, è a carico dell'amministrazione la
spesa per la corresponsione di un equo indennizzo per la perdita dell'integrità fisica eventualmente
subita dall'impiegato.
Errata corrige: art. 68 non art.67 D.P.R. 3/1957

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Re: Quesito su aspettativa e congedo straordinario

Messaggio da lunarossa » ven set 18, 2020 7:54 am

per Abraham: Mi dispiace se ti in questa condizione, ma non era mio interesse conoscere il problema specifico ma solo capire perchè l amministrazione dt ha posto in aspettativa. Come tu hai riportato ci sono diversi istituti sull'aspettativa. Ora il punto è che se tu vuoi sospendere l'aspettativa per motivi di salute (dove oltrepassati 18 mesi vieni riformato.....con tutte le conseguenze del caso) per avere il congedo straordinario e frequentare il Dottorato di ricerca la cosa migliore è fare la domanda al tuo ufficio, attendere la risposta ed in caso di diniego fare ricorso al T.A.R.. Ma come ben sappiamo un ricorso di questo tipo è costoso. Ora sta a te valutare sul piatto della bilancia se affrontare una spesa del genere. Cmq ti faccio i migliori auguri per tutto. Buona giornata

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Re: Quesito su aspettativa e congedo straordinario

Messaggio da mbetto » ven set 18, 2020 9:10 am

E' ovvio che la vicenda si prospetta di non facile soluzione.
Tuttavia, mi sento di insistere sul fatto che trattasi in ogni di due tipologie di assenza dal servizio e che quindi escluderei a priori la possibilità che esse possano coesistere temporalmente. Ma mi pare non sia questo l'oggetto della nostra curiosità.
Concordo con te sul fatto che è stata l'amministrazione a metterti in aspettativa e che non lo hai chiesto tu ed è proprio per questo che mi sento di dire che la posizione di aspettativa disposta di ufficio, vista la sua natura "coercitiva" non credo possa revocata se non subordinandola a cambiamento di status.
Questo voleva essere il senso della mia precedente affermazione di prevalenza dell'aspettativa d'ufficio sulle altre tipologie di assenza a richiesta dell'interessato.
Senza entrare nei dettagli che come dice Abraham non interessano per il quesito e neanche a noi; a questo punto se vogliamo ipotizzare una sottostante patologia medica che potrebbe aver portato l'amministrazione a collocare il nostro in aspettativa d'ufficio e che alla fine del periodo porterà inevitabilmente ad una riforma totale o parziale il suggerimento potrebbe essere quello di richiedere di accelerare l'iter nella speranza di essere in tempo per iniziare il dottorato (magari valutando anche la risoluzione spontanea del rapporto lavorativo).
Diversa è la situazione se alla fine dell'aspettativa potrebbe intravedersi l'idoneità al servizio.
Sperando di non aver scritto caxxate.

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Re: Quesito su aspettativa e congedo straordinario

Messaggio da VincentVega » ven set 18, 2020 2:07 pm

Dove sta scritto che l'aspettativa per infermità prevale sul congedo straordinario per dottorato di ricerca?

Ma io non mi voglio in alcun modo sottrarre anzi...! Solo che ho speso tempo... salute... ed energia... per elaborare il mio progetto di ricerca e concorrere al bando pubblicato dall'Università Statale...

Ora poiché mi hai messo tu in aspettativa, per quale buona ragione mi negheresti ipoteticamente (usando il condizionale) anche la possibilità di poter essere uno studente e di poter frequentare il corso di dottorato di ricerca...?

A questo punto, si fa un po' come uno si sveglia e si sente la mattina...
Secondo me prevale l'aspettativa d'ufficio perche' presuppone una condizione che esula dalla volontà del dipendente.
Nel caso dell'aspettativa per mancanza dei requisiti (per malattia o altro) e' interesse dell'Amministrazione chiarire
nel piu' breve tempo possibile se sei ancora idoneo oppure no.
Prevale su tutte le altre aspettative a domanda proprio perche' l'aspettativa d'ufficio puo' essere interrotta (dall'ufficio) una volta concluso l'iter che ne ha determinato l'inizio.
Il fatto che tu sia in aspettativa per malattia (non so' se e' questo il tuo caso) non ti preclude la possibilità di studiare o partecipare a degli esami, saresti comunque "libero dal servizio".
Tutto cio' che e' "a domanda" del dipendente puo' essere accettato o rigettato, su questo non puoi fare nulla.
Potevi eventualmente ricorrere al provvedimento che ti collocava "d'ufficio" in aspettativa....nel caso in cui il ricorso veniva accolto, sarebbe stato annullata l'aspettativa d'ufficio e solo in quel momento avresti potuto richiedere l'aspettativa per lo studio.

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Re: Quesito su aspettativa e congedo straordinario

Messaggio da Abraham » ven set 18, 2020 2:41 pm

lunarossa ha scritto:
ven set 18, 2020 7:54 am
per Abraham: Mi dispiace se ti in questa condizione, ma non era mio interesse conoscere il problema specifico ma solo capire perchè l amministrazione dt ha posto in aspettativa. Come tu hai riportato ci sono diversi istituti sull'aspettativa. Ora il punto è che se tu vuoi sospendere l'aspettativa per motivi di salute (dove oltrepassati 18 mesi vieni riformato.....con tutte le conseguenze del caso) per avere il congedo straordinario e frequentare il Dottorato di ricerca la cosa migliore è fare la domanda al tuo ufficio, attendere la risposta ed in caso di diniego fare ricorso al T.A.R.. Ma come ben sappiamo un ricorso di questo tipo è costoso. Ora sta a te valutare sul piatto della bilancia se affrontare una spesa del genere. Cmq ti faccio i migliori auguri per tutto. Buona giornata
Non essere dispiaciuto lunarossa per consolarti ti informo che qualora per la malattia per la quale è chiesta l'aspettativa sia stata presentata formale istanza per il riconoscimento della dipendenza della causa di servizio e gli organi competenti non si siano pronunciati entro i primi dodici mesi, al dipendente spetta l'intero trattamento anche per i mesi successivi a fino all'adozione del provvedimento ex art.14 del D.P.R. 461 del 2001.
Nel mio caso l'infermità è sopravvenuta proprio nell'espletamento del servizio...
Come già detto, torno a ripeterti che poiché sono dati afferenti il mio stato di salute cd "sensibilissimi" non amo dire i fatti miei a gente che personalmente e con tutto il rispetto, non so chi siano.
Ti chiederei pertanto di non insistere anche perché, soprattutto, la normativa relativa all'aspettativa per infermità, indipendentemente del tipo di infermità, è unica ergo non vedo per quale buona ragione dovrei dirti cose mie molto personali...
Ecco perché mi sto documentando e per il momento non ho presentato ancora nulla...proprio perché vorrei evitare di essere costretto a presentare, mio malgrado, una denuncia/querela ex art.323 del codice penale "Abuso di ufficio" nel caso in cui venisse violata la legge 13 agosto 1984 n.476 solo e soltanto per arrecarmi un danno ingiusto che, in quanto reato perseguibile d'ufficio, sia io che tutti gli altri colleghi che ne sarebbero eventualmente a conoscenza, sono costretti a dover inoltrare tenuto conto anche conto che, un domani, chiunque potrebbe venirmi a dire: perché non hai presentato denuncia...? E/o per evitare di presentare un ricorso amministrativo analogo a quello del Funzionario della Polizia Penitenziaria i cui Giudici Amministrativi hanno già statuito il principio di diritto secondo il quale Il diniego dell'aspettativa per motivi di studio deve essere giustificato da una motivazione specifica e rigorosa, e non con le esigenze complessive della P.A con contestuale richiesta di risarcimento per danno erariale nei confronti di colui il quale si è reso responsabile di aver emanato un provvedimento ingiusto (nonostante fosse stato ben reso informato).
Grazie e buona giornata anche a te.

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