Fai una donazione al tuo Forum €5,00 €10,00 €20,00 €50,00

Link sponsorizzati
BANNER

Fondo per l'assistenza dei bambini affetti da malattia oncol

Sezione dedicata alla libera circolazione di idee ed esperienze tra i diversi Corpi armati (e non) dello Stato.

Fondo per l'assistenza dei bambini affetti da malattia oncol

Messaggioda panorama » gio ago 09, 2018 3:08 pm

Fondo per l'assistenza dei bambini affetti da malattia oncologica

Il CdS precisa però:

1) - Sulla base dei documenti trasmessi in allegato allo schema di decreto si ricava infatti solo indirettamente che la nozione di «bambini oncologici» utile ai fini del presente decreto possa o debba identificarsi con i “bambini ricompresi nella fascia di età 0-14 anni” (lo si ricava, in particolare, solo indirettamente dalla lettera d) della nota a firma del Ministro mirante all’esenzione dall’analisi d’impatto della regolazione, ai sensi dell'articolo 7, comma 2, del decreto del d.P.C.M. del 15 settembre 2017, n. 169, dove è parola del “numero limitato dei destinatari dell'intervento (all'incirca n. 1.380 bambini ricompresi nella fascia di età 0-14 anni)”.

2) - La nozione in esame riveste un ruolo essenziale per la corretta perimetrazione della platea dei soggetti associativi del Terzo settore legittimati a richiedere il contributo e la sua compiuta definizione appare necessaria anche al fine di prevenire eventuali contenziosi,
---------------------------------------------------------------------------------

PARERE INTERLOCUTORIO ,sede di CONSIGLIO DI STATO ,sezione SEZIONE C ,numero provv.: 201802044
- Public 2018-08-09 -

Numero 02044/2018 e data 09/08/2018 Spedizione


REPUBBLICA ITALIANA
Consiglio di Stato
Sezione Consultiva per gli Atti Normativi

Adunanza di Sezione del 26 luglio 2018


NUMERO AFFARE 01386/2018

OGGETTO:
Ministero del lavoro e delle politiche sociali.


regolamento recante la disciplina delle modalità di utilizzo del contributo a valere sul fondo per l'assistenza dei bambini affetti da malattia oncologica, ai sensi dell'articolo 1, comma 338, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, recante "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020";

LA SEZIONE
Vista la nota di trasmissione della relazione prot. n. 0004731 in data 13 luglio 2018, con la quale il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha chiesto il parere del Consiglio di Stato sull'affare consultivo in oggetto;

Esaminati gli atti e udito il relatore, consigliere Paolo Carpentieri;


Premesso:

Con nota n. prot. n. 0004731 del 13 luglio 2018 il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha chiesto il parere del Consiglio di Stato sullo schema di regolamento, in oggetto indicato, da adottarsi di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, in attuazione dell’articolo 1, comma 338, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018 – 2021”.

Riferisce il Ministero proponente che il comma ora richiamato istituisce per il triennio 2018 - 2020 uno specifico strumento finanziario, il fondo per l'assistenza dei bambini affetti da malattia oncologica, con una dotazione di un milione di euro annui per ciascuno degli anni 2018 e 2019 e di 5 milioni di euro per l’anno 2020, al quale possono accedere le associazioni che svolgono attività di assistenza psicologica, psicosociologica e sanitaria in tutte le forme a favore dei bambini affetti da malattia oncologica e delle loro famiglie.

La norma prevede che la definizione della disciplina concernente l'utilizzo del fondo, nei limiti di spesa indicati, sia introdotta con un apposito regolamento, da adottarsi con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge n. 400 del 1988.

Il decreto si compone di 5 articoli.

L'articolo 1 definisce l'oggetto del decreto, consistente nell’introduzione – come riferisce l’Amministrazione proponente - «delle disposizioni necessarie per consentire l'utilizzo del fondo per l'assistenza dei bambini affetti da malattia oncologica».

L'articolo 2 individua i soggetti che possono accedere alle risorse del fondo negli enti del Terzo settore, aventi forma associativa, che esercitano, in coerenza con le previsioni dei propri statuti, le attività di assistenza psicologica, psicosociologica e sanitaria in tutte le forme a favore dei bambini affetti da malattia oncologica e delle loro famiglie, che costituiscono oggetto del sostegno finanziario pubblico.

Afferma al riguardo il Ministero proponente che «L'individuazione dell'ambito soggettivo dei beneficiari del fondo viene fatta in ragione della chiara riconducibilità delle attività finanziabili con il fondo in parola alla declaratoria delle attività di interesse generale esercitabili dagli enti del Terzo settore (interventi e servizi sociali: interventi e prestazioni sanitarie: prestazioni socio-sanitarie, come indicate all'articolo 5, comma 1, lettere a), h) e e) del decreto legislativo 3 luglio 2017, n.1171»), con la precisazione che «Gli enti in questione possono essere organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, reti associative o altri enti del Terzo settore, purché di natura associativa». L’articolo 2 prescrive, inoltre, quale requisito per l’accesso al fondo, l'iscrizione dell'ente nella corrispondente sezione del Registro unico nazionale del Terzo settore previsto dall'articolo 4, comma 1, del Codice del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117 del 2017, e ciò in coerenza con la previsione dell’articolo 46 del predetto Codice.

L'articolo 3 disciplina le modalità di utilizzo del contributo, finalizzato a sostenere l'implementazione di iniziative e progetti aventi ad oggetto lo svolgimento delle attività di assistenza psicologica, psicosociologica e sanitaria a favore dei bambini affetti da malattia oncologica e delle loro famiglie promosse dagli enti associativi del Terzo settore, come individuati in base all'articolo 2. In particolare, la norma opera un rinvio alla disciplina dell’impiego dei fondi statali destinati al sostegno degli enti del Terzo settore stabilita dagli articoli 72 e 73 del Codice del Terzo settore di cui al d.lgs. 3 luglio 2017, n. 117. In tal modo, conformemente a tale modello generale, il regolamento in esame prevede che il Ministro del lavoro e delle politiche sociali determini annualmente con proprio atto di indirizzo gli obiettivi generali e le linee di attività finanziabili nei limiti delle risorse disponibili sul Fondo e che in attuazione di tale atto di indirizzo le strutture amministrative del Ministero del lavoro e delle politiche sociali individuino le procedure a tal fine necessarie e i soggetti attuatori degli interventi finanziabili (secondo quanto previsto dall’articolo 12 della legge generale sul procedimento amministrativo n. 241 del 1990). Espone al riguardo il Ministero proponente che l’opzione regolatoria prescelta risponde alla «riconducibilità della tematica alla materia del Terzo settore», sicché sarebbe coerente con il sistema l’utilizzazione del «medesimo strumento di regolazione previsto per la disciplina dell'utilizzo dei fondi previsti dal richiamato decreto legislativo n. 117 del 2017 a sostegno delle attività degli enti del Terzo settore (segnatamente agli articoli 72 e 73)».

L'articolo 4 detta alcune disposizioni di carattere transitorio. In particolare, limitatamente all'anno 2018, si prevede la possibilità di una deroga all'unitarietà dell'atto di indirizzo di cui all'articolo 3, comma 2, giustificata dalla tempistica di perfezionamento del provvedimento in esame. Il successivo alinea 2 ripropone il contenuto dell'articolo 101, comma 3, del Codice del Terzo settore, stabilendo che fino all'operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore il requisito dell'iscrizione al Registro medesimo da parte dei soggetti beneficiari possa considerarsi soddisfatto dalla loro iscrizione in uno dei registri attualmente vigenti (registri delle associazioni di promozione sociale nazionale, regionali e delle province autonome; registri delle organizzazioni di volontariato delle regioni e delle Province autonome; anagrafe delle Onlus).

L’articolo 5 disciplina l'entrata in vigore del decreto.

Considerato:

La Sezione rileva preliminarmente che manca la prescritta sottoscrizione della richiesta di parere del Consiglio di Stato da parte del Ministro (articolo 14, primo comma, r.d. n. 1054 del 1924). In atti si rinviene, infatti, esclusivamente una nota a firma del Capo dell’Ufficio legislativo, corredata dello schema di decreto e della relazione illustrativa, nonché una nota – questa a firma del Ministro - mirante all’esenzione dall’analisi d’impatto della regolazione, ai sensi dell'articolo 7, comma 2, del decreto del d.P.C.M. del 15 settembre 2017, n. 169. Al riguardo la Sezione esclude che tale ultima nota, stante la sua specifica autonomia materiale e funzionale, distinta dalla richiesta di parere, possa considerarsi idonea a sopperire alla rilevata necessità di un atto imputabile all’Autorità politica di vertice dell’Amministrazione per la rituale richiesta del parere del Consiglio di Stato.

Occorre dunque rimettere in via interlocutoria gli atti all’Amministrazione richiedente al fine di acquisire una valida richiesta di parere sottoscritta dal Ministro.

Con l’occasione, al fine di accelerare l’ulteriore corso della procedura e la più spedita definizione della fase consultiva, la Sezione evidenzia sin d’ora i seguenti profili che appaiono meritevoli di un adeguato approfondimento da parte dell’Amministrazione.

Sotto un primo profilo, appare necessario che la nozione di «bambini oncologici», che (in uno alle relative famiglie) costituiscono i beneficiari finali dell’assistenza attivata sulla base dell’erogazione dei contributi previsti, sia più puntualmente definita all’interno dell’articolato di cui si compone il regolamento. Sulla base dei documenti trasmessi in allegato allo schema di decreto si ricava infatti solo indirettamente che la nozione di «bambini oncologici» utile ai fini del presente decreto possa o debba identificarsi con i “bambini ricompresi nella fascia di età 0-14 anni” (lo si ricava, in particolare, solo indirettamente dalla lettera d) della nota a firma del Ministro mirante all’esenzione dall’analisi d’impatto della regolazione, ai sensi dell'articolo 7, comma 2, del decreto del d.P.C.M. del 15 settembre 2017, n. 169, dove è parola del “numero limitato dei destinatari dell'intervento (all'incirca n. 1.380 bambini ricompresi nella fascia di età 0-14 anni)”. La nozione in esame riveste un ruolo essenziale per la corretta perimetrazione della platea dei soggetti associativi del Terzo settore legittimati a richiedere il contributo e la sua compiuta definizione appare necessaria anche al fine di prevenire eventuali contenziosi, Essa, peraltro, presentando una natura propriamente normativa (e non di mera regola tecnica), costituisce un contenuto specifico appropriato per la fonte regolamentare in esame. Ad avviso della Sezione occorre, in particolare, che la precisazione di questa nozione sia formulata dall’Amministrazione tenendo debitamente conto di ogni indice normativo utile, sia di diritto interno, sia di diritto internazionale e dell’Unione europea.

Sotto un secondo profilo occorre che l’Amministrazione chiarisca le ragioni della mancata menzione, nell’articolo 2, comma 2, dello schema di decreto, tra gli enti a base associativa potenzialmente idonei a conseguire i contributi, degli Enti filantropici previsti dalla lettera c) del richiamato articolo 46 del codice di settore (enti che pure potrebbero assumere una configurazione in forma associativa, come previsto dall’articolo 37 del codice ora detto: “1. Gli enti filantropici sono enti del Terzo settore costituiti in forma di associazione riconosciuta o di fondazione al fine di erogare denaro, beni o servizi, anche di investimento, a sostegno di categorie di persone svantaggiate o di attività di interesse generale”.)

Sotto un terzo profilo appare necessario segnalare sin d’ora all’Amministrazione la difficoltà giuridica – sul piano del corretto e compiuto esercizio del potere regolamentare previsto dalla legge speciale – di risolvere l’intera disciplina dell’utilizzo del fondo mediante un rinvio alle fonti non regolamentari previste dagli articoli 72 e 73 del Codice del terzo settore. In disparte la questione se la disciplina dell’utilizzo del fondo debba essere costituita da norme giuridiche o solo da regole tecniche, non v’è dubbio sulla scelta inequivoca della legge di bilancio per l’anno 2018 (legge 27 dicembre 2017, n. 205, articolo 1, comma 338), ancorché non coordinata con il decreto legislativo n. 117 del 2017, di demandare a un apposito regolamento tale disciplina. Suscita pertanto perplessità la scelta regolatoria operata dall’Amministrazione proponente, benché motivata da ragioni di economicità dei mezzi giuridici, di semplificazione e di armonizzazione sistematica, di rinviare a un successivo atto ministeriale di indirizzo, esemplato sul tipo generale previsto dal Codice del terzo settore, con un ulteriore rinvio, “a valle”, ad atti amministrativi attuativi dell’atto generale di indirizzo (con l’ulteriore considerazione che, in ogni caso, l’atto di indirizzo dell’organo politico apparirebbe nel caso in esame del tutto superfluo, essendo gli obiettivi generali, le aree prioritarie di intervento e le linee di attività finanziabili già esaustivamente stabiliti in modo vincolante dalla legge). L’esigenza di una puntuale disciplina delle modalità di erogazione e utilizzo dei fondi già direttamente nella fonte regolamentare in esame appare peraltro vieppiù necessaria, nel caso in esame, anche alla luce del fatto – evidenziato nella nota a firma del Ministro mirante all’esenzione dall’analisi d’impatto della regolazione, ai sensi dell'articolo 7, comma 2, del decreto del d.P.C.M. del 15 settembre 2017, n. 169 – che il tema del criterio di selezione degli enti associativi beneficiari sembra costituire questione di notevole rilievo e di non agevole gestione, atteso che si prefigura una forte sproporzione tra il numero degli enti associativi astrattamente idonei a candidarsi e il numero (invero molto esiguo) di tali soggetti che potranno realisticamente, tenuto conto delle scarse risorse disponibili, rendersi effettivi attributari del contributo («a titolo esemplificativo, si potrebbe ipotizzare un finanziamento medio annuo di euro 50.000, a favore di 20 associazioni per ciascuno degli anni 2018 e 2019 e a favore di 100 associazioni per l'anno 2020, a fronte di 11.590 organizzazioni non profit operanti nel settore sanitario»).

Ancora sotto il profilo della “scelta regolatoria” operata dall’Amministrazione, appare necessario che il Ministero proponente motivi in modo più analitico e puntuale l’assenza di altre “associazioni che svolgono attività di assistenza psicologica, psicosociologica e sanitaria in tutte le forme a favore dei bambini affetti da malattia oncologica e delle loro famiglie” che, pur non appartenenti al Terzo settore, possano anch’esse legittimamente aspirare al contributo previsto dalla legge della cui esecuzione si tratta, atteso che, come già sopra evidenziato, la riconduzione della procedura stabilita dalla legge di bilancio per il 2018 esclusivamente ed esaustivamente all’interno del Terzo settore rappresenta una “scelta regolatoria” dell’amministrazione, invero non enunciata, né altrimenti evincibile in modo diretto dalla norma speciale contenuta nel comma 338 dell’articolo 1 della ripetuta legge n. 205 del 2017.

Conclusivamente l’Amministrazione proponente dovrà integrare e completare la proposta di regolamento in esame – e gli annessi documenti a corredo – e farla pervenire a questa Sezione mediante una apposita richiesta debitamente sottoscritta dall’organo politico di vertice.

Contestualmente vorrà riferire anche sulle osservazioni sopra formulate.

P.Q.M.

In tali sensi è il parere della Sezione.




L'ESTENSORE IL PRESIDENTE
Paolo Carpentieri Claudio Zucchelli




IL SEGRETARIO
Maurizio De Paolis
panorama
Sostenitore
Sostenitore
 
Messaggi: 10342
Iscritto il: mer feb 24, 2010 4:23 pm

Link sponsorizzati
BANNER

Fondo per l'assistenza dei bambini affetti da malattia oncol

 

Torna a PUNTO DI INCONTRO






 


  • Argomenti correlati
    Risposte
    Visite
    Ultimo messaggio

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti

CSS Valido!

Aggiorna le mie impostazioni privacy