PPO ritardo INPS

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Maxgal64
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PPO ritardo INPS

Messaggio da Maxgal64 » lun feb 08, 2021 4:45 pm

Ho scritto già diverse volte delle nefandezze dell’INPS che riguardavano cronici ritardi e disinteresse evidente alla nostra categoria. Ho dovuto combattere per oltre quindici mesi per avere la certificazione delle spettanze TFS ed una volta ricevuta ho rilevato errori sui calcoli ed iniziando una battaglia a colpi di email e pec, telefonate ed incazzature varie sono riuscito ad avere quanto mi spettava seppur con un margine di errore di un anno legato a vizi di conteggi a causa di dette vicende. Ma ho deciso di soprassedere. Poi ho cominciato a tribulare per la PPO. Sono in quiescenza dal settembre 2018 e ad ottobre stesso anno inoltro la domanda. Nel corso di questi mesi ho inviato solleciti e non ho ottenuto risposta. Ho deciso quindi a metà gennaio 2020 di rivolgermi al Ministero della Funzione Pubblica. Quest’ultimo ente ha bacchettato la Direzione Generale INPS con atto formale indirizzato anche a me. Oggi mi previene questa risposta:

... “Buongiorno sig. Galasso,
il ritardo nella presa in carico della sua domanda è, purtroppo, dovuto a un fatto tecnico, ossia alla circostanza per cui la sua domanda di pensione di privilegio non è transitata nel sistema informatico della gestione dipendenti pubblici ed è stata, quindi, presa in carico solo in data 9 Dicembre 2020.
Questo ufficio, in base a quanto previsto dalla Nota operativa 27 del 25/07/2007 e dal messaggio Inps n. 7115 del 23/11/2015 in merito alla fase istruttoria del procedimento di pensione privilegiata per le domande presentate dopo il 23/11/2015, ha completato la fase istruttoria trasmettendo copia della sua domanda al Ministero dell’Interno e richiedendo documentazione necessaria all’emissione del provvedimento.
La richiesta di convocazione a visita collegiale ai fini dell'accertamento del diritto al trattamento di privilegio e l’attivazione dell’iter per l’eventuale acquisizione di Parere dal Comitato di Verifica per le Cause di Servizio sulla dipendenza da fatti di servizio, relativo a patologie per le quali non sia ancora stato espresso un giudizio, competono, infatti, al Ministero dell’Interno in virtù di quanto previsto Messaggio Inps n. 7115 del 23/11/2015.
Sarà nostra cura informala circa l'avanzamento della pratica.
Ci scusiamo ancora per il ritardo e porgiamo cordiali saluti
Assicurato pensionato Gestione Pubblica - Direzione Provinciale di Alessandria “...

Ora, oltre al voltastomaco, alcune considerazioni:
una non risposta con un esordio alla supercazzola.
Io sono di Torino, dove ho sempre lavorato negli ultimi 30 anni e dove risiedo, ma risponde Alessandria.
La presa in carico a dicembre 2020 è antecedente alla mia lamentela con il Ministero della Funzione Pubblica, quindi non è vero che la domanda non era transitata poiché è stata trattata in ritardo e basta.
Inoltre questo ritardo potrebbe pregiudicarmi i tempi per il riconoscimento che la legge prevede in un biennio dalla data del pensionamento per ottenere benefici retroattivi.
Fatto salvo quanto ancora potrò incazzarmi, trovo sbalorditivo e pazzesco quanto io stia subendo. Sono indignato ed offeso. In un paese civile mi avrebbero indennizzato a prescindere ed invece si limitano a dirmi che mi informeranno. Il prossimo passo sarà quello di restituire al Ministero gli oltre 100 attestati di riconoscimento che come un xxxxxxxx ho ottenuto vedendo la mia vita a chi ora mi umilia. Che schifo. Mi vergogno di questo stato ... Massimo



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mauri64
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Re: PPO ritardo INPS

Messaggio da mauri64 » lun feb 08, 2021 6:31 pm

Maxgal64 ha scritto:
lun feb 08, 2021 4:45 pm

Inoltre questo ritardo potrebbe pregiudicarmi i tempi per il riconoscimento che la legge prevede in un biennio dalla data del pensionamento per ottenere benefici retroattivi.
Massimo
Salve, per ottenere il beneficio economico della pensione privilegiata sin dalla data di cessazione dal
servizio, la relativa domanda deve essere presentata entro due anni dalla cessazione stessa.


Pertanto stai tranquillo, avendo presentato la relativa istanza nei termini previsti (due anni), avrai diritto ad ottenere il beneficio dalla data di collocamento in quiescenza, indipendentemente da quando l'Istituto previdenziale conferirà la P.P.O.

Saluti

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nonno Alberto
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Re: PPO ritardo INPS

Messaggio da nonno Alberto » lun feb 08, 2021 7:42 pm

Maxgal64 ha scritto:
lun feb 08, 2021 4:45 pm
Ho scritto già diverse volte delle nefandezze dell’INPS che riguardavano cronici ritardi e disinteresse evidente alla nostra categoria. Ho dovuto combattere per oltre quindici mesi per avere la certificazione delle spettanze TFS ed una volta ricevuta ho rilevato errori sui calcoli ed iniziando una battaglia a colpi di email e pec, telefonate ed incazzature varie sono riuscito ad avere quanto mi spettava seppur con un margine di errore di un anno legato a vizi di conteggi a causa di dette vicende. Ma ho deciso di soprassedere. Poi ho cominciato a tribulare per la PPO. Sono in quiescenza dal settembre 2018 e ad ottobre stesso anno inoltro la domanda. Nel corso di questi mesi ho inviato solleciti e non ho ottenuto risposta. Ho deciso quindi a metà gennaio 2020 di rivolgermi al Ministero della Funzione Pubblica. Quest’ultimo ente ha bacchettato la Direzione Generale INPS con atto formale indirizzato anche a me. Oggi mi previene questa risposta:

... “Buongiorno sig. Galasso,
il ritardo nella presa in carico della sua domanda è, purtroppo, dovuto a un fatto tecnico, ossia alla circostanza per cui la sua domanda di pensione di privilegio non è transitata nel sistema informatico della gestione dipendenti pubblici ed è stata, quindi, presa in carico solo in data 9 Dicembre 2020.
Questo ufficio, in base a quanto previsto dalla Nota operativa 27 del 25/07/2007 e dal messaggio Inps n. 7115 del 23/11/2015 in merito alla fase istruttoria del procedimento di pensione privilegiata per le domande presentate dopo il 23/11/2015, ha completato la fase istruttoria trasmettendo copia della sua domanda al Ministero dell’Interno e richiedendo documentazione necessaria all’emissione del provvedimento.
La richiesta di convocazione a visita collegiale ai fini dell'accertamento del diritto al trattamento di privilegio e l’attivazione dell’iter per l’eventuale acquisizione di Parere dal Comitato di Verifica per le Cause di Servizio sulla dipendenza da fatti di servizio, relativo a patologie per le quali non sia ancora stato espresso un giudizio, competono, infatti, al Ministero dell’Interno in virtù di quanto previsto Messaggio Inps n. 7115 del 23/11/2015.
Sarà nostra cura informala circa l'avanzamento della pratica.
Ci scusiamo ancora per il ritardo e porgiamo cordiali saluti
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Ora, oltre al voltastomaco, alcune considerazioni:
una non risposta con un esordio alla supercazzola.
Io sono di Torino, dove ho sempre lavorato negli ultimi 30 anni e dove risiedo, ma risponde Alessandria.

Ciao Max, confermo caso analogo a collega CC, domanda pensione privilegiata sede Forlì, la trattazione è in atto alla sede INPS di Reggio Emilia.



La presa in carico a dicembre 2020 è antecedente alla mia lamentela con il Ministero della Funzione Pubblica, quindi non è vero che la domanda non era transitata poiché è stata trattata in ritardo e basta.
Inoltre questo ritardo potrebbe pregiudicarmi i tempi per il riconoscimento che la legge prevede in un biennio dalla data del pensionamento per ottenere benefici retroattivi.
Fatto salvo quanto ancora potrò incazzarmi, trovo sbalorditivo e pazzesco quanto io stia subendo. Sono indignato ed offeso. In un paese civile mi avrebbero indennizzato a prescindere ed invece si limitano a dirmi che mi informeranno. Il prossimo passo sarà quello di restituire al Ministero gli oltre 100 attestati di riconoscimento che come un xxxxxxxx ho ottenuto vedendo la mia vita a chi ora mi umilia. Che schifo. Mi vergogno di questo stato ... Massimo
Ciao Alberto

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Re: PPO ritardo INPS

Messaggio da Maxgal64 » mar feb 09, 2021 9:58 am

Si, tutto vero. Intanto da ieri sto inoltrando richieste di chiarimenti poiché quella ammissione di colpa e chiose di scuse, non evidenzia la data di riconoscimento dell’istanza. Chi scrive in una bozza di copia e incolla non sa o non conosce bene la procedura. Io mandai, come previsto dalla norma, la medesima istanza che ho inserito nel portale INPS al Ministero e ne consegnai copia cartacea alla Divisione Personale della Questura di appartenenza in servizio che me ne attestò ricevuta. Quindi in questi 29 mesi nessuno si è preoccupato di trattare la mia posizione. Io potevo aggravare la decisione, beneficare di un reddito maggiore per le mie questioni finanziarie, definire percorsi terapeutici con minor esborsi di denaro. Chissà perché mi devo ora assoggettare alla burocratica lettera di scuse? Ho letto di sentenze in merito e l’onere del danno economico é difficile da dimostrare. Basti leggere la nota inviatami sulla quale nemmeno si firma chi scrive. Credo che il sistema si sia inceppato e quanto riguardi me che sono in classe 64 per di più andato via molto giovane, siano le prime avvisaglie di quanto stia per accadere. Molti si arrendono di fronte a tali circostanze e rinunciano ai propri diritti in un marasma generale. Le norme esistono, ma ormai non rispettarle equivale solo a guadagnare tempo per sfiancare gli aventi diritto. Impossibile credere alla scusa riportata di un mancato transito informatico: ma il portale é quello, cosa e dove transitava? Inoltre ci sono fior di norme che indicano che la trattazione degli atti spetti alla sede INPS territoriale corrispondente alla residenza dichiarata, mentre a me, che finito e risiedo in un capoluogo di regione, mi risponde un’agenzia di altra provincia distante 100 chilometri! Se non è disservizio questo ... ma magari é persino altro. Poi ci sono gli avvocati, ma quello vista e non poco. Buon servizio a chi ancora ci crede e spera ... Max

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Re: PPO ritardo INPS

Messaggio da Maxgal64 » mer feb 10, 2021 10:14 pm

Ho lamentato questa condizione di "errore" nonostante le scuse ricevute, affinché mi si certificasse, con pieno rispetto delle indicazioni e delle rassicurazioni che i colleghi mi hanno gentilmente offerto e scritto, inviando nuove e vibrate lamentele sia all'INPS che all'Ispettorato della Funzione Pubblica, che la mia domanda avesse riferimento di presentazione alla data di cui a tale attività e non alla trattazione in ritardo dell'INPS stesso. Oggi pomeriggio insistentemente mi cercano telefonicamente dalla sede INPS di Alessandria. Una donna, dai toni "burocratici alterati" si dichiara colei che mi seguirà nel percorso amministrativo e con una favella di chi la sa e non le manda a dire mi chiarisce: ..."La sua domanda è finita in un contenitore (il sito INPS n.d.r.) dove tutto finisce e dove poi non è stato pescato. Questo è un errore che raramente si verifica (io ne ho subiti diversi e sempre in relazione alle istanze verso detto ENTE tramite il portale). La nostra procedura è meramente di supporto alle attività del Ministero dell'Interno, infatti messaggio INPS 7115 del 23/11/2015 indica che la domanda deve essere contestualmente inoltrata ad apposito indirizzo PEC del Ministero dell'Interno. (Io aggiungo che a mano ne ho consegnato copia anche all'Ufficio del Personale della Questura che mi ha congedato). La trattazione presso la nostra sede che non è quella di residenza, è dovuta al fatto che l'INPS ha diviso in POLI le sedi per le specifiche trattazioni, individuando quella di Alessandria, per una serie di territori del nord, quella addetta allo specifico trattamento delle pratiche suddette. Non interessa a noi di come viene gestita la pratica, poiché la nostra attività istruttoria termina con la ricezione di quanto inserito dal richiedente nel portale che viene girato al Ministero dell'Interno che a sua volta acquisisce la documentazione che di massima si allega alla domanda stessa sul portale INPS per una seconda istruttoria e l'invio, presunto e probabile, ma non certo, alla CMO. Però il Ministero prima di fare questo richiede copia della documentazione stessa anche all'ultima sede di servizio. Poi una volta ottenuto il provvedimento della CMO se non necessita del parere sul riconoscimento, la pratica così istruita ritorna all'INPS che definisce la parte amministrativa e contabile, valutando e con potere di revisione e rinvio al mittente per le questioni rilevate, la correttezza della procedura tutta. Ora la CMO di Milano per effetto della pandemia non visita e stanno rinviando tutti gli appuntamenti del 2021. Quindi ci scusiamo per quanto accaduto, ma non è successo nulla e speriamo che le cose vadano meglio. Anzi le suggerisco perché non fa mai male, se può sollecitare anche al Ministero. Le faremo avere un rassicurazione scritta quale ricevuta della presentazione della suddetta istanza." ... Non certo di aver capito, ho rimostrato e sostenuto che le indicazioni procedurali non siano proprio quelle citate. La circolare ministeriale di riferimento nr. 333/H/N 18 del 24/11/2015 a me resa nota con disposizione della locale Questura dove prestavo servizio con la nota 119/2015 di prot. 10909 del 2/12/2015 specifica che la domanda deve essere inoltrata per via telematica al predetto ente di previdenza e con modalità a scelta, PEC - MIC - RR, al Ministero che si tratta la stessa nella fase istruttoria, ma poi ne comunica all'ente predetto alcune fasi. Quindi non mi sembra che la mancata trattazione seppur asserito marginale fosse poi così ininfluente ed ora cercherò di capire verso nuovi indirizzi che fine abbia fatto questa benedetta pratica che dovrebbe essere definita, pur senza una conseguenza al termine perentorio, in 600 giorni, successivamente ai quali, come letto in alcune sentenze a ricorsi vari, spettano gli interessi legali al ritardo. Devo sostenere che sentirsi dire che la domanda non trovata, persa nel contenitore e poi recuperata dopo i miei specifici e determinati solleciti, tanto da generare scuse e chiarimenti non comuni da parte del predetto ente, non sia elemento di rilievo, un po disorienta e sorprende; ma ancora di più sorprendente è stata la richiesta durante la suddetta telefonata quando l'interlocutrice, seria, mi ha interrogato sul fatto che dovevo essere certo, poiché potevo essermelo eventualmente dimenticato, di non essere stato oggetto di visite presso CMO dal momento dell'istanza in questione. Non ho patologie cerebrali allo stato e non rientrano nemmeno in quelle che ho formulato come oggetto di valutazione per la concessione della PPO su cause già riconosciute dipendenti, ma comincio a credere di potermi trovare in un limbo tipo "matrix". Vi ringrazio per l'attenzione a questi scritti forse un po tediosi, ma è probabile che io sia incappato in qualche ostacolo di troppo e quindi ben vengano i suggerimenti. Ora devo meditare su come agire e chi interrogare per ottenere chiarimenti. Poi si vedrà ... Max

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Re: PPO ritardo INPS

Messaggio da nonno Alberto » gio feb 11, 2021 9:58 am

Maxgal64 ha scritto:
mer feb 10, 2021 10:14 pm
Ho lamentato questa condizione di "errore" nonostante le scuse ricevute, affinché mi si certificasse, con pieno rispetto delle indicazioni e delle rassicurazioni che i colleghi mi hanno gentilmente offerto e scritto, inviando nuove e vibrate lamentele sia all'INPS che all'Ispettorato della Funzione Pubblica, che la mia domanda avesse riferimento di presentazione alla data di cui a tale attività e non alla trattazione in ritardo dell'INPS stesso. Oggi pomeriggio insistentemente mi cercano telefonicamente dalla sede INPS di Alessandria. Una donna, dai toni "burocratici alterati" si dichiara colei che mi seguirà nel percorso amministrativo e con una favella di chi la sa e non le manda a dire mi chiarisce: ..."La sua domanda è finita in un contenitore (il sito INPS n.d.r.) dove tutto finisce e dove poi non è stato pescato. Questo è un errore che raramente si verifica (io ne ho subiti diversi e sempre in relazione alle istanze verso detto ENTE tramite il portale). La nostra procedura è meramente di supporto alle attività del Ministero dell'Interno, infatti messaggio INPS 7115 del 23/11/2015 indica che la domanda deve essere contestualmente inoltrata ad apposito indirizzo PEC del Ministero dell'Interno. (Io aggiungo che a mano ne ho consegnato copia anche all'Ufficio del Personale della Questura che mi ha congedato). La trattazione presso la nostra sede che non è quella di residenza, è dovuta al fatto che l'INPS ha diviso in POLI le sedi per le specifiche trattazioni, individuando quella di Alessandria, per una serie di territori del nord, quella addetta allo specifico trattamento delle pratiche suddette. Non interessa a noi di come viene gestita la pratica, poiché la nostra attività istruttoria termina con la ricezione di quanto inserito dal richiedente nel portale che viene girato al Ministero dell'Interno che a sua volta acquisisce la documentazione che di massima si allega alla domanda stessa sul portale INPS per una seconda istruttoria e l'invio, presunto e probabile, ma non certo, alla CMO. Però il Ministero prima di fare questo richiede copia della documentazione stessa anche all'ultima sede di servizio. Poi una volta ottenuto il provvedimento della CMO se non necessita del parere sul riconoscimento, la pratica così istruita ritorna all'INPS che definisce la parte amministrativa e contabile, valutando e con potere di revisione e rinvio al mittente per le questioni rilevate, la correttezza della procedura tutta. Ora la CMO di Milano per effetto della pandemia non visita e stanno rinviando tutti gli appuntamenti del 2021. Quindi ci scusiamo per quanto accaduto, ma non è successo nulla e speriamo che le cose vadano meglio. Anzi le suggerisco perché non fa mai male, se può sollecitare anche al Ministero. Le faremo avere un rassicurazione scritta quale ricevuta della presentazione della suddetta istanza." ... Non certo di aver capito, ho rimostrato e sostenuto che le indicazioni procedurali non siano proprio quelle citate. La circolare ministeriale di riferimento nr. 333/H/N 18 del 24/11/2015 a me resa nota con disposizione della locale Questura dove prestavo servizio con la nota 119/2015 di prot. 10909 del 2/12/2015 specifica che la domanda deve essere inoltrata per via telematica al predetto ente di previdenza e con modalità a scelta, PEC - MIC - RR, al Ministero che si tratta la stessa nella fase istruttoria, ma poi ne comunica all'ente predetto alcune fasi. Quindi non mi sembra che la mancata trattazione seppur asserito marginale fosse poi così ininfluente ed ora cercherò di capire verso nuovi indirizzi che fine abbia fatto questa benedetta pratica che dovrebbe essere definita, pur senza una conseguenza al termine perentorio, in 600 giorni, successivamente ai quali, come letto in alcune sentenze a ricorsi vari, spettano gli interessi legali al ritardo. Devo sostenere che sentirsi dire che la domanda non trovata, persa nel contenitore e poi recuperata dopo i miei specifici e determinati solleciti, tanto da generare scuse e chiarimenti non comuni da parte del predetto ente, non sia elemento di rilievo, un po disorienta e sorprende; ma ancora di più sorprendente è stata la richiesta durante la suddetta telefonata quando l'interlocutrice, seria, mi ha interrogato sul fatto che dovevo essere certo, poiché potevo essermelo eventualmente dimenticato, di non essere stato oggetto di visite presso CMO dal momento dell'istanza in questione. Non ho patologie cerebrali allo stato e non rientrano nemmeno in quelle che ho formulato come oggetto di valutazione per la concessione della PPO su cause già riconosciute dipendenti, ma comincio a credere di potermi trovare in un limbo tipo "matrix". Vi ringrazio per l'attenzione a questi scritti forse un po tediosi, ma è probabile che io sia incappato in qualche ostacolo di troppo e quindi ben vengano i suggerimenti. Ora devo meditare su come agire e chi interrogare per ottenere chiarimenti. Poi si vedrà ... Max


Max....., per caso hai lasciato il dito incollato alla tastiera :lol: :lol: ( scherzo)

Però.. calmati sennò devi aggiungere altre cause di servizio per usura dito :lol: e innalzamento pressorio :lol:

È vero c'è un disservizio ma calma, vedrai che tutto si risolve, non farne una questione di principio e di tempistiche.

Personalmente per la ppo ho atteso 4 anni, sono incappato nel periodo di chiusura delle cmo, ho impiegato oltre 1 e mezzo per far reperire la domanda che avevo trasmesso a Chieti, da qui i scatoloni sono finiti a Roma e da Roma a Padova, telefonate, e-mail, PEC ecc. ecc., per cui so di cosa parli, 2 viaggi a Padova dovevo essere valutato per la ppo ma hanno valutato l'equo indennizzo, per cui altro viaggio a Padova ecc. ecc.

Vedi, sei in buona compagnia 😜👍


Ciao Alberto



Maxgal64
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Re: PPO ritardo INPS

Messaggio da Maxgal64 » gio feb 11, 2021 5:01 pm

Dopo 27 mesi di attesa, dovevo pure sfogarmi!

mauri64
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Re: PPO ritardo INPS

Messaggio da mauri64 » gio feb 11, 2021 6:45 pm

Maxgal64 ha scritto:
gio feb 11, 2021 5:01 pm
Dopo 27 mesi di attesa, dovevo pure sfogarmi!
Salve, purtroppo di storie come la tua questo forum ne è pieno. Se ti può tranquillizzare, anch'io sono tra questi.
Sono in attesa da 20 mesi che l'Inps di Pistoia mi liquidi il contratto 2016-2018, sollecitato più volte la responsabile ha riferito che ci vorrà ancora all'incirca 10 mesi.
Prendiamola con filosofia, altrimenti ci roviniamo la salute se non già compromessa.

Un caloroso saluto

Maxgal64
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Re: PPO ritardo INPS

Messaggio da Maxgal64 » mer feb 24, 2021 1:30 pm

Oggi ho sentito il preposto Ufficio del Ministero, il quale, come prevedevo, ha ricevuto la mia istanza, che avevo inoltrato a ottobre 2018, solamente a dicembre 2020, come e quando l’INPS su mio sollecito si è destato ed ha “ritrovato” la pratica che il “sistema informatico” si era persa. Quindi non è vero che l’amministrazione avrebbe proceduto ugualmente, ma questa elabora le domande solo se l’INPS le tratta. Altro che attesa! Se non mi fossi svegliato ci sarebbero andati tutti a nozze. Ora mi parlano di solleciti e rapida trattazione. Mi chiedo in quanti ingenuamente attendono anni e magari si arrendono o peggio non hanno possibilità di risolvere in tempo? Eppure io ho seguito la procedura alla lettera. Che pena mi fanno, ora arrivano persino a mentire. Tuttavia da italiano medio, starò zitto e aspetterò i tempi che ora dovrebbero essere brevi. Non mi sembra che il mio sbattimento abbia scisso le coscienze di nessuno. Si, le scuse e le chiacchiere, un’arrampicata di specchi deludente. Probabile che ci si sveglierà quando il carrozzone si fermerà e metterà tutto in evidenza. Spero x me il più tardi possibile ...

mauri64
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Re: PPO ritardo INPS

Messaggio da mauri64 » mer feb 24, 2021 4:03 pm

MaxgaI, quando l'Inps ti conferirà questa benedetta PPO, potresti gentilmente darne comunicazione?

Ciao Maurizio

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Re: PPO ritardo INPS

Messaggio da Maxgal64 » mer feb 24, 2021 4:08 pm

Invecchieremo insieme ...

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Re: PPO ritardo INPS

Messaggio da mauri64 » mer feb 24, 2021 4:15 pm

Sii fiducioso, vedrai che quanto prima, tratteranno definitivamente il tutto.

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Re: PPO ritardo INPS

Messaggio da nonno Alberto » mer feb 24, 2021 4:29 pm

Maxgal64 ha scritto:
mer feb 24, 2021 4:08 pm
Invecchieremo insieme ...🤑🤑🤑🤑🤑 :lol: :lol:

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Re: PPO ritardo INPS

Messaggio da Maxgal64 » sab mar 27, 2021 10:22 am

Incredibile. Sono riuscito a farmi ricevere dalla sede INPS di Torino che per gli ex INPDAP è unica sul territorio cittadino, non corrispondente nemmeno a quelle di appartenenza territoriale distaccate di zona. Bene, mi ricevono in due, come a manifestare un potere occulto e la possibilità di testimoniare il loro interesse in futuro in altre sedi. Mi dicono che le pratiche sono inserite in un portale che è uguale per tutti, privato e pubblico. Io ho fatto bene a fare la domanda sul sito in quella maniera poi la domanda ex INPDAP ovvero pubblico, dovrebbe traslare in un altro sistema. Ecco: non passa! Una delle due mi dice che mica può andare ogni giorno a vedere e verificare. Rimostro e spiego il mio percorso e le mi dice che se sono riuscito a smuovere le acque e mi hanno contattato da Alessandria, altra sede dove vengono dirottate poi le pratiche di PPO per tutto il Piemonte, sarà stato tutto aggiornato e quindi in un pieno di orgoglio e saccenza, mi gira il suo monitor dove paciocca da una decina di minuti e mi mostra una schermata nella quale la mia situazione, come previsto, non compare. Mi dice che non capisce, che questa pratica è complessa, che siamo in tanti a farla e che li mettiamo in difficoltà. Questo è il preciso discorso che le addette INPS di Torino sede di via XX Settembre mi hanno manifestato sulla mia condizione dopo quasi tre anni dalla presentazione dell'istanza. Quale pazienza dovrei ancora avere? Il ministero mi dice che avrebbe trattato comunque il fascicolo creato dopo le mie lamentele, ma a Torino dove dovrebbe pervenire la richiesta di farmi convocare in CMO presso l'Ufficio Sanitario della Questura, ancora nulla. In quest'ultimo ufficio ora mi dicono che non sono il solo in questa condizione e che qualche funzionario si risolve le cose con le conoscenze a Roma. Chiedo dunque se qualcuno conosce un nome da farmi, se del caso, pago anche. Ora scrivetemi che devo pazientare ... Max

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Re: PPO ritardo INPS

Messaggio da Maxgal64 » lun apr 12, 2021 8:10 pm

L'INPS con il suo nuovo "messaggio" di buone intenzioni indica in 115 giorni la definizione dal gennaio 2021 delle pratiche di PPO. Bene, ma dal riconoscimento del diritto e non dalla domanda. Quindi, capitasse come nel mio caso, gli anni persi ad attendere di scoprire i loro errori, vanno in cavalleria. Ora sono giunto alla fissazione della visita in CMO dopo un percorso incredibile: domanda sito INPS, persa! Lamentele a Torino, risponde Alessandria, che scrive a Roma che rimanda a Torino che invia a Milano. Tempo: 31 mesi. Se me lo dicevano gliela portavo a piedi, facevo prima e mi tenevo in forma. Vediamo come andrà a finire. Max

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