PASSAGGIO NEI RUOLI CIVILI E P.P.O. RIGETTATA

Diritto Militare e per le Forze di Polizia
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ALPO
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PASSAGGIO NEI RUOLI CIVILI E P.P.O. RIGETTATA

Messaggio da ALPO » mar mar 31, 2020 7:44 pm

t>Salve avvocato, sono un ex vigile del fuoco in pensione, assunto a ruolo nel 1985, transitato nei ruoli civili della stessa amministrazione nel 1990 a causa di un incidente in servizio, riconosciuta causa di servizio di 6^ cat. tab. A max, dopo 4 anni con una concausa anch'essa di 6^ cat. tab. A, con totale delle due = 4^ cat. tab. A max.el 2014 due mesi prima di andare in congedo con normali contributi di 43 anni + 6 mesi, ho fatto richiesta di pensione privilegiata all'INPS c/o un patronato, dopo pochi mesi è arrivata una lettera da parte dell'INPS a me x conoscenza ed indirizzata al Ministero dell'Interno e Comando VVF di appartenenza, dove chiedeva se l'interessato abbia chiesto ed ottenuto, prima del 6 Dic. 2011 data dell'entrata in vigore del decreto legge 201/2011, il riconoscimento della causa di servizio e della pensione privilegiata; naturalmente la risposta è stata no.
In seguito nell'Aprile del 2015 mi hanno convocato a visita per accertamenti sanitari in Commissione Medica di Verifica c/o il Ministero dell'Economia e delle Finanze di Ancona dove risiedo e non alla CMO di Roma.
In merito all'invito penso di aver sbagliato, perché sicuro della cartella clinica consistente mi sono presentato senza un medico di fiducia, infine l'esito del verbale è stato; 3^ cat. tab. A max con patologie non reversibili, <giudizio diagnostico: NON IDONEO già non idoneo al servizio d'istituto quale V.F.-
Dopo numerosi solleciti verso l'INPS, il 15/10/2015 mi hanno inviato la sentenza che citava; - il richiedente all'atto della cessazione del rapporto di lavoro, doveva essere stato riconosciuto dalla competente commissione medica inabile assolutamente e permanentemente a qualsiasi proficuo lavoro ovvero alle mansioni.
In riferimento a questa risposta, ho fatto ricorso sempre tramite patronato INAS, motivando che il passaggio nei ruoli civili è stato determinato dall'evento per il quale è stato riconosciuta la causa di servizio.<br/>
In fine il Comitato di Vigilanza pensioni privilegiate dell'INPS di Ancona con delibera n. 0181 seduta 08/06/2016 rigetta il ricorso, con il seguente motivo; con il passaggio nei ruoli civili non trova più l'applicazione prevista per il personale militare in particolare l'art. 67 del D.P.R. 1092/1973, oltre il motivo sopra citato.
Caro Avvocato Carta, non riesco a capacitarmi, non glie l'ho chiesto tempo fa', ma ora mi interessa tanto un Suo parere: con un buon avvocato si può ottenere ciò mi spetterebbe?
Mi scusi se mi sono dilungato molto, ma era necessario.
Cordiali saluti



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Re: PASSAGGIO NEI RUOLI CIVILI E P.P.O. RIGETTATA

Messaggio da Avv. Giorgio Carta » ven apr 03, 2020 5:58 pm

mi perdoni, ma il suo raconto è un po' lacunoso e mi parla di sentenze di organi non giurisdizionali che, pertanto, non possono emanare sentenze.
La pensione privilegiata spetta per il slo fatto di aver avute riconsociute infermita' o lesioni, dipendenti da fatti di servizio, ascrivibili ad una delle categorie della tabella A annessa alla legge 18 marzo 1968, n. 313, e che non siano suscettibili di miglioramento.
Il mio suggerimento, se non ha già esaurito i ricorsi proponibili alla Corte dei conti, è quello di rivolgersi ad un avvocato che si occupi di diritto militare. Prima che scadano eventuali termini di appello, se ha gia fatto ricorso in prio grado.
In bocca al lupo,
Avv. Giorgio Carta

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