Part-time per motivi sanitari

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Alessandro076
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Part-time per motivi sanitari

Messaggio da Alessandro076 » sab mag 22, 2021 9:18 am

Buongiorno Avvocato, sono stato riformato per disturbi ansiosi depressivi reattivi, e sono transitato nei ruoli civili.
Ho il riconoscimento della Causa di Servizio in corso. in particolare sono in attesa della pronuncia della Commissione di Verifica essendo già stato visitato dalla CMV di Firenze, la mi ha valutato per Tabella A categoria 8.

Poiché, come sospettavo, il mio stato psichico non migliora, anzi da quando sono rientrato sta lentamente peggiorando, perché quello che non reggo e mi crea davvero disagio, è proprio l'ambiente militare (e soprattutto gli Ufficiali), mi chiedevo se vi fossero precedenti di richieste di part time al 50% positivamente accolte, fatte per motivi sanitari ed aventi come motivazione proprio questo tipo di patologia. (ovviamente nel caso, per presentare una domanda in tal senso aspetterei il riconoscimento della Causa di Servizio)
Ho letto il CCNL, ma tra i motivi sanitari in pratica menziona solo gli oncologici (e mi pare giusto!!) o l'assistenza a familiari per i quali è stata riconosciuta la L.104.
Preciso di stare seguendo da circa 2 anni un percorso di analisi, che mi aiuta tantissimo, ma credo che sia anche necessario operare alla base del problema.

Approfitto del post, per fare anche un'altra domanda, senza stare ad aprire un altro argomento, anche se non so se Lei è la persona che può rispondere a questo dubbio....
Nel caso chiedessi il part-time al 50%, e questo venisse accettato, dal punto di vista economico, ovviamente lo stipendio si ridurrebbe del 50%, ma questo vale per tutte le voci, quindi anche per l'assegno "ad personam", o solo per la voce "stipendio"?



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nonno Alberto
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Re: Part-time per motivi sanitari

Messaggio da nonno Alberto » mar giu 08, 2021 9:04 am

Alessandro076 ha scritto:
sab mag 22, 2021 9:18 am
Buongiorno Avvocato, sono stato riformato per disturbi ansiosi depressivi reattivi, e sono transitato nei ruoli civili.
Ho il riconoscimento della Causa di Servizio in corso. in particolare sono in attesa della pronuncia della Commissione di Verifica essendo già stato visitato dalla CMV di Firenze, la mi ha valutato per Tabella A categoria 8.

Poiché, come sospettavo, il mio stato psichico non migliora, anzi da quando sono rientrato sta lentamente peggiorando, perché quello che non reggo e mi crea davvero disagio, è proprio l'ambiente militare (e soprattutto gli Ufficiali), mi chiedevo se vi fossero precedenti di richieste di part time al 50% positivamente accolte, fatte per motivi sanitari ed aventi come motivazione proprio questo tipo di patologia. (ovviamente nel caso, per presentare una domanda in tal senso aspetterei il riconoscimento della Causa di Servizio)
Ho letto il CCNL, ma tra i motivi sanitari in pratica menziona solo gli oncologici (e mi pare giusto!!) o l'assistenza a familiari per i quali è stata riconosciuta la L.104.
Preciso di stare seguendo da circa 2 anni un percorso di analisi, che mi aiuta tantissimo, ma credo che sia anche necessario operare alla base del problema.

Approfitto del post, per fare anche un'altra domanda, senza stare ad aprire un altro argomento, anche se non so se Lei è la persona che può rispondere a questo dubbio....
Nel caso chiedessi il part-time al 50%, e questo venisse accettato, dal punto di vista economico, ovviamente lo stipendio si ridurrebbe del 50%, ma questo vale per tutte le voci, quindi anche per l'assegno "ad personam", o solo per la voce "stipendio"?


part time può essere richiesto da tutti i dipendenti appartenenti alle varie qualifiche funzionali e profili professionali.

3) Il rapporto di lavoro a tempo parziale è un diritto del dipendente?


Il dipendente può chiedere la trasformazione del proprio rapporto di lavoro ad orario ridotto ma questa è subordinata alla valutazione discrezionale del Responsabile dell’ente che dovrà tenere conto delle motivazioni rappresentate dal dipendente e dell’impatto organizzativo che tale trasformazione avrà sulla funzionalità del servizio.
Soltanto i dipendenti affetti da patologie oncologiche hanno il diritto alla trasformazione del proprio rapporto di lavoro a tempo parziale e, successivamente, il diritto a tornare al tempo pieno, quando lo richiedano.

4) Vi sono particolari tutele per chi ha problemi familiari o sociali?

La legge attribuisce un diritto di precedenza alla trasformazione ai soggetti che si trovano nelle seguenti situazioni:
• lavoratori il cui coniuge, figli o genitori siano affetti da patologie oncologiche;
• lavoratori che assistono una persona convivente con totale e permanente invalidità lavorativa, che abbia connotazione di gravità ai sensi dell’art. 3, comma 3, legge n. 104/92, con riconoscimento pari al 100% e necessità di assistenza continua in quanto non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita;
• lavoratori con figli conviventi di età non superiore a tredici anni;
• lavoratori con figli conviventi in situazione di handicap;
• familiari di studenti che presentano la sindrome D.S.A. (Disturbi Specifici di Apprendimento);
• dipendenti impegnati in attività di volontariato ai sensi della legge n. 266/91.
Inoltre, la normativa contrattuale (art. 3 ccnl 12.1.96) ha individuato alcune categorie di lavoratori dipendenti da favorire nell’utilizzo dell’orario flessibile (e anche del part time), compatibilmente con le esigenze di servizio:
“I dipendenti che si trovino in particolari situazioni personali, sociali e familiari (ex legge n. 1204/1971 [ora d.lgs. n. 151/2001] legge n. 903/1977, legge n. 104/1992, tossicodipendenze, inserimento di figli in asilo nido, figli in età scolare, impegno in attività di volontariato di cui alla legge n. 266/1991) e che ne facciano richiesta, vanno favoriti nell’utilizzo dell’orario flessibile, compatibilmente con le esigenze di servizio, anche nei casi in cui lo stesso orario non venga adottato dall’ufficio di appartenenza”.


5) Quando può essere negata la trasformazione del rapporto di lavoro?

a) quando l’amministrazione ravvisi che da tale trasformazione derivi un pregiudizio all’attività istituzionale. In questo caso il Responsabile dell’ente è tenuto a motivare le ragioni che non consentono la trasformazione con riferimento alla posizione lavorativa del dipendente;



Ciao Alberto

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