Parla l’ex prefetto Adinolfi che intervenne nella prima inch

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nico74

Parla l’ex prefetto Adinolfi che intervenne nella prima inch

Messaggio da nico74 » mer ott 09, 2013 11:15 am

Parla l’ex prefetto Adinolfi che intervenne nella prima inchiesta North East Services
09-10-2013

«All’epoca linea morbida per tutelare l’occupazione». «Sono sconcertato, nulla di questo genere era prevedibile all’epoca dei nostri accertamenti». Aldo Adinolfi era prefetto quando fu avviata l’inchiesta della Questura sui trasporti truccati della North East Services

«Sono sconcertato, nulla di questo genere era prevedibile all’epoca dei nostri accertamenti». Aldo Adinolfi era prefetto quando fu avviata l’inchiesta della Questura sui trasporti truccati della North East Services, tra fine 2011 e inizio 2012.

Era lui che doveva decidere – come ora la Prefettura di Venezia – se sospendere o revocare la licenza alla Nes dopo le violazioni emerse.

Adinolfi caldeggiò la «linea morbida» e l’azienda se la cavò con il pagamento di una cauzione da 50 mila euro. «Sì è vero», spiega oggi Adinolfi, «All’epoca fu scelto di non infierire sui lavoratori e di tutelare l’occupazione».

Per questo la licenza non fu toccata e la North East potè continuare a operare nel settore del trasporto e deposito valori.

«D’altra parte non c’era nulla che potesse far sorgere sospetti su quello che sta accadendo ora», prosegue l’ex prefetto, «In quel periodo erano emerse soltanto irregolarità sul modo cui venivano impiegate le guardie durante i trasporti. Venne applicata una sanzione pesante rispetto alla contestazione, fu chiesto e ottenuto il pagamento di una somma di 50 mila euro. Questo sotto il profilo amministrativo. E poi ci fu il penale, il procedimento si concluse con l’applicazione di una contravvenzione».

Il caso, a quel punto, sembrava definitivamente chiuso. «I controlli li fece la Questura e, ritengo, furono accurati», sottolinea Adinolfi, «Non c’era motivo di avere sospetti su altre violazioni». E, prosegue Adinolfi, non si poteva assolutamente immaginare l’ammanco milionario: «Non ho idea di cosa possa essere accaduto nel frattempo. Di come possa essersi verificato un buco simile. Certo è che quanto sta emergendo risulta assai grave. E, va da sè, molto più grave di quello che fu rilevato all’epoca. Decisamente non si sarebbe mai potuto prevedere nulla di simile», conclude l’ex prefetto Adinolfi. http://tribunatreviso.gelocal.it" onclick="window.open(this.href);return false;



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