News Varie

Sezione dedicata alla libera circolazione di idee ed esperienze tra i diversi Corpi armati (e non) dello Stato.
Feed - PUNTO DI INCONTRO

panorama
Veterano del Forum
Veterano del Forum
Messaggi: 11805
Iscritto il: mer feb 24, 2010 4:23 pm

Re: News Varie

Messaggio da panorama » sab giu 14, 2014 8:00 am

CONTRATTI "PORTA A PORTA" DI ENERGIA E GAS

CTCU: non date in visione copie di bollette e non lasciate vostri dati personali!

Attenzione quando qualcuno suona alla porta di casa e si presenta con frasi del tipo:
“Le va di pagare di meno la bolletta della luce;

le offriamo uno sconto interessante sul prezzo dell'energia.

Ci può mostrare copia della sua bolletta, così guardiamo assieme qual'è il suo consumo annuo di energia”.

Spesso tali persone sono insistenti e quasi sempre riescono a farsi mostrare e anche consegnare copia di una bolletta.

Soprattutto se non siete interessati a cambiare la vostra attuale società fornitrice di energia e gas, dite semplicemente di “no, non mi interessa!”.

Non consegnate o mostrate alcuna bolletta ad estranei che si presentano alla vostra porta e soprattutto non indicate loro alcun vostro dato personale o del vostro punto di fornitura (POD o Pdr).

Al limite, per chi fosse interessato a valutare l'offerta di una nuova società, potete chiedere che vi venga lasciata copia di una generica informativa precontrattuale, ma senza, ripetiamo, dare vostri dati o firmare alcunché.

Per assistenza: CTCU “Sportello Energia” – sede di Bolzano, via Dodiciville, 2 – tel. 0471 975597



panorama
Veterano del Forum
Veterano del Forum
Messaggi: 11805
Iscritto il: mer feb 24, 2010 4:23 pm

Re: News Varie

Messaggio da panorama » gio giu 19, 2014 6:34 pm

Nas di Parma sequestra 2.400 forme di Parmigiano Reggiano


I carabinieri del Nas hanno sequestrato migliaia di forme di Parmigiano Reggiano prodotte con partite di latte contaminato da aflatossina.

Un’indagine del Nas di Parma, avviata lo scorso anno, ha infatti scoperto un giro di falsificazione dei risultati delle analisi sul latte usato per il Parmigiano Reggiano:
venivano infatti alterati i parametri sulla presenza di aflatossina, una sostanza potenzialmente cancerogena, che si può formare nel mais in periodi di siccità e passare poi nel latte attraverso la catena alimentare.

L’indagine ha portato agli arresti domiciliari di quattro persone, fra le quali il direttore del Centro servizi per l’agroalimentare, e conta 63 persone indagate.

I carabinieri del Nas hanno sequestrato tutte le forme di parmigiano in stagionatura prodotte col latte contaminato:
si tratta in tutto di 2.402 forme di Parmigiano Reggiano che sono bloccate in 13 caseifici del parmense e saranno destinate alla distruzione.

L’operazione è stata accolta con soddisfazione dal Ministero delle Politiche agricole e dal Ministero della Salute.

Afferma il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina:
“L’operazione della Procura di Parma e dei Nas a tutela della salute dei consumatori e del Parmigiano Reggiano è la conferma che il nostro sistema di controlli funziona.

Abbiamo gli anticorpi giusti per contrastare con efficacia chi viola le regole, creando danni enormi alla reputazione dei nostri prodotti.

Dobbiamo anche ribadire che non c’è al mondo un sistema di verifiche come quello previsto per i prodotti di qualità italiani.

Solo nel 2013 abbiamo condotto più di 130mila controlli e tra i prodotti DOP e IGP il tasso di contraffazione mostra percentuali molto basse.

Il Governo è totalmente impegnato al fianco dei produttori che rispettano la legge e sono protagonisti di quel grande successo che è il Made in Italy agroalimentare, che vale oltre 33 miliardi di euro solo di export.

Allo stesso tempo l’obiettivo primario resta quello di garantire la salute e la fiducia dei consumatori italiani ed internazionali”.

“L’operazione della Procura di Parma, a seguito dell’indagine NAS, dimostra l’efficacia dei controlli sulla sicurezza alimentare nel Paese, priorità assoluta del nostro Governo e del Ministero della Salute – spiega a sua volta il ministro della Salute Beatrice Lorenzin – I risultati dell’indagine ci rassicurano sulla limitatezza dei casi, che riguardano solo una parte della produzione.

Per questo possiamo tranquillizzare i consumatori italiani e stranieri. Proseguiremo nei controlli con il massimo del rigore a garanzia del Consorzio Parmigiano Reggiano, che è parte lesa”.

panorama
Veterano del Forum
Veterano del Forum
Messaggi: 11805
Iscritto il: mer feb 24, 2010 4:23 pm

Re: News Varie

Messaggio da panorama » ven giu 20, 2014 7:33 am

Le farine sono tutte uguali? Non proprio. Lo spiega Altroconsumo

Cosa c’è dentro la farina? Siamo sicuro che si tratta di un prodotto semplice.

A porsi queste domande Altroconsumo spiegando che le cose sono più complicate di quel che sembrano e che non sempre le diverse qualità e i diversi usi delle farine vengono evidenziate nelle confezioni.

Per esempio, la “forza” della farina, cioè la capacità dell’impasto a resistere all’aria che si forma durante la lievitazione, può essere molto diversa tra una marca e l’altra, modificando non poco il risultato delle ricette.

La forza è un indice globale di comportamento della farina che viene indicato con la lettera W: più un prodotto richiede lievitazioni lunghe più serve una farina con un W elevato, in modo da trattenere meglio l’anidride carbonica prodotta nella fermentazione.

Il glutine è in grado di assorbire acqua, quindi più è forte la farina e più è alta la sua idratazione. Si passa da un’idratazione inferiore al 50% per le farine da biscotti sino a valori superiori al 70% per farine forti.

Secondo la classificazione Italmopa, l’Associazione industriali mugnai d’Italia, farine con W tra 115 e 160 sono dette “biscottiere”, hanno un basso contenuto proteico e sono consigliate per preparare biscotti secchi o gallette.

Frumento con W compreso tra 160 e 220 è chiamato “panificabile”, ha una forza media ed è usato per pane, pizze, focacce e per impasti con lievitazioni brevi.

Tra 220 e 300, viene definito “frumento panificabile superiore”, mentre oltre questo valore, cioè con W 300 e oltre, si tratta di farine “di forza” che vengono usate per prodotti a lunga lievitazione come panettoni, brioches e croissant.

La farina Manitoba, che deve il suo nome al frumento originario di quella regione del Canada ma ormai coltivato anche in Europa, è una farina con W superiore a 300.

Non sempre un determinato tipo di grano o anche una miscela di grani diversi possono garantire una farina che abbia delle caratteristiche precise: è in quel caso che entrano in gioco gli additivi o altri ingredienti aggiunti chiamati anche “miglioratori”.

La legge italiana concede l’uso di determinati additivi per dare alla farina una migliore consistenza e per migliorarne la resa durante la lievitazione (soprattutto se la farina non è di qualità eccellente: se presenti devono sempre essere indicati nelle etichette delle confezioni di farina, mentre possono essere omessi nella lista degli ingredienti del pane, in cui comparirà solo l’indicazione “farina”.

Non sono dannosi per la salute (in merito si può consultare la banca dati dell’Associazione), ma se gli ingredienti sono di qualità, i miglioranti sono inutili, perciò a parere di Altroconsumo non dovrebbero essere utilizzati (come ci tiene a dichiarare la nuova farina Garofalo).

Gli additivi che per legge possono essere aggiunti alle farine sono l’acido ascorbico (E300), la L-cisteina (E920) e l’acido fosforico e i suoi fosfati (E338 – E452).

Questi additivi aumentano la forza della farina (vitamina C) o la diminuiscono (cisteina), mentre l’acido fosforico è usato come agente lievitante).

La funzione miglioratrice può essere data anche da altri ingredienti, come il malto o farina maltata e glutine: il primo velocizza la lievitazione, il secondo aumenta la forza.

Sia gli additivi sia i miglioratori, se presenti – ricorda Altroconsumo – devono essere indicati in etichetta.

panorama
Veterano del Forum
Veterano del Forum
Messaggi: 11805
Iscritto il: mer feb 24, 2010 4:23 pm

Re: News Varie

Messaggio da panorama » lun giu 23, 2014 7:04 pm

Italiacom è fallita, Altroconsumo: ecco cosa fare


È arrivato il fallimento per la compagnia telefonica Italiacom: la prossima udienza per la verifica dello stato del passivo è fissata il 7 novembre 2014.

Sono numerosi i clienti rimasti “intrappolati” nella tortuosa vicenda della compagnia che da mesi non fornisce più linea agli utenti e che è stata dichiarata fallita dal 6 giugno: molti consumatori, anche se fra tante difficoltà, sono riusciti a migrare verso un nuovo operatore mentre altri hanno dovuto rinunciare al proprio numero di telefono e aprire una nuova utenza.

Di recente – ha denunciato Altroconsumo – l’operatore ha inolte prelevato indebitamente 400 euro dalle carte di credito di un certo numero di suoi clienti ed ex-clienti, un addebito non dovuto perché riguardante utenze non più attive.

Cosa bisogna fare se si è un ex cliente e se si vuole chiedere un risarcimento? Il consiglio dell’associazione è di contattare direttamente il curatore fallimentare e chiedere delucidazioni sulle modalità per fare un’insinuazione al passivo.

Come contattare il curatore fallimentare: ci si può rivolgere direttamente all’indirizzo di posta certificata (studiolegalecoa@pecstudio.it) oppure scrivere una raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo: Avv. Giovanni Battista Coa – Piazzetta F.sco Bagnasco n. 7- Palermo.

“In questo caso – spiega l’associazione – i tempi per la sua risposta ovviamente si allungano: non aspettare quindi di mandargli la raccomandata a ridosso dell’udienza, anche perché hai tempo fino a 30 giorni prima dell’udienza per avviare la procedura di insinuazione al passivo”.

Si può inoltre inviare un fax al numero: 091320360.

Chi ha subìto il prelievo indebito di 400 euro ha dalla sua parte, ricorda Altroconsumo, la direttiva sui servizi di pagamento (recepita in Italia col dlgs 11/2010), che dà la possibilità di contestare i pagamenti non dovuti entro 13 mesi dalla data dell’addebito (articolo 9 comma 1).

Bisogna dunque telefonare al Servizio clienti dell’emittente la carta di credito, ed è meglio far seguire la telefonata da una richiesta scritta.

Spiega l’associazione: “Devi scrivere direttamente all’emittente la carta chiedendo il riaccredito della somma.

L’emittente deve darti una risposta entro 30 giorni dal ricevimento del reclamo. Se non arriva risposta o ne arriva una che non ti soddisfa allora puoi fare ricorso all’Arbitro bancario e finanziario”.

Chi è stato cliente Italiacom può inoltre chiedere alla banca di non accettare più addebito diretti da parte della compagnia telefonica.

panorama
Veterano del Forum
Veterano del Forum
Messaggi: 11805
Iscritto il: mer feb 24, 2010 4:23 pm

Re: News Varie

Messaggio da panorama » gio giu 26, 2014 7:22 pm

Costi aggiuntivi nelle bollette Tre: Altroconsumo segnala all’Antitrust


Addebiti indesiderati nelle bollette dei clienti dell’operatore telefonico Tre per traffico o servizi attivati senza rendersene conto o senza aver dato il consenso:
sono le lamentele arrivate ad Altroconsumo, che ha deciso di segnalare all’Autorità Antitrust molti dei casi denunciati dai consumatori.

Per l’associazione si tratta infatti di addebiti illegittimi perché mai sottoscritti dai clienti. Le segnalazioni riguardano soprattutto voci come “Contenuti portale 3”, “Traffico extrasoglia” e “Traffico extra portale 3”.

Non è un buon momento per i clienti delle compagnie telefoniche.

C’è il caso del down di Wind dei giorni scorsi. Ci sono i prossimi “avvisi di chiamata a pagamento” per Tim e Vodafone.

E ora sotto i riflettori delle associazioni dei consumatori finisce anche Tre per servizi non richiesti e pagine a pagamento.

Spiega Altroconsumo: “La modalità con cui avvengono questi addebiti non è per nulla chiara.

I consumatori che si sono rivolti a Tre per delucidazioni si sono sentiti rispondere che si tratterebbe, da una parte, di servizi in abbonamento che in qualche modo verrebbero attivati attraverso il sito e l’app dell’operatore; mentre altri addebiti riguarderebbero la visita di pagine web a pagamento, considerate da Tre “extrasoglia”, ovvero al di fuori del pacchetto dati acquistato dall’utente”.

L’associazione sottolinea che si tratta di addebiti illegittimi perché i consumatori non hanno né richiesto né sottoscritto servizi di questo tipo e non si sono accorti di pagare per qualcosa al di fuori del proprio pacchetto.

Fra l’altro i clienti vengono a conoscenza degli addebiti solo quando ricevono la prima bolletta, o dando un’occhiata allo storico degli addebiti, dove sono citati i costi.

Sottolinea Altroconsumo che “si tratta in alcuni casi di piccole somme, difficilmente individuabili da parte di consumatori poco attenti ma che possono diventare elevate mese dopo mese; in altri casi si parla di somme ben più elevate (anche 60 o 80 euro al mese) equiparabili alla classica attivazione di servizi in abbonamento.

Per queste ragioni abbiamo inviato una segnalazione all’Antitrust, portando davanti al Garante molti dei casi degli utenti che ci sono arrivati”.

Nel frattempo, cosa fare?

Se non si è attivato servizi in abbonamento ma risultano addebiti di questo tipo, l’associazione consiglia di contestare gli addebiti a Tre (qui il modulo) e di inviare il modello di lettera compilata alla compagnia, al numero di fax 800.179.600 oppure con una raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo: H3G S.p.A., Casella postale 133 – 00173 Roma Cinecittà.

Tre ha 45 giorni di tempo per rispondere al reclamo. In caso di mancata risposta, Altroconsumo fornisce consulenza al numero 026961550.

panorama
Veterano del Forum
Veterano del Forum
Messaggi: 11805
Iscritto il: mer feb 24, 2010 4:23 pm

Re: News Varie

Messaggio da panorama » gio giu 26, 2014 7:28 pm

Contestazione contenuti sotto copertura Tre


Mitt. .............................







Spett.

H3G S.p.A.

fax 800.179.600










Oggetto: Contestazione (indicare voce in fattura: contenuti sotto copertura tre/traffico extrasoglia) e contestuale rimborso.

Contestazione fatture nn: ............... (in caso di abbonamento)







Con la presente il sottoscritto ............................., residente in .................... , codice cliente ............. titolare della utenza telefonica ...................... contesta l’addebito dei servizi in oggetto a valore aggiunto identificati come .................. (esplicitare voce in fattura).

Tali servizi mi preme far notare non sono mai stati richiesti dal sottoscritto ne tantomeno ne ho mai usufruito né intendo usufruirne in futuro.

Faccio presente, altresì, come tale attivazione sia in contrasto sia con quanto previsto nella Delibera 664/06/CONS all. a) sia con l’art. 57 D.Lgs. 206/05, il quale prescrive che è “E' vietata la fornitura di beni o servizi al consumatore in mancanza di una sua previa ordinazione nel caso in cui la fornitura comporti una richiesta di pagamento - 2. Il consumatore non e' tenuto ad alcuna prestazione corrispettiva in caso di fornitura non richiesta. In ogni caso la mancata risposta non significa consenso”.

Pertanto il sottoscritto .......................... chiede l’immediata disattivazione dei servizi suddetti; chiede altresì il rimborso delle somme da lui indebitamente pagate per tali servizi e quantificate in euro……......

In caso di mancata ottemperanza a quanto sopra diffidato mi vedrò costretto a tutelare i miei diritti nelle opportune sedi competenti nonché denunciare il comportamento alla Autorità Garante.




Distinti saluti.




Luogo e data Firma

panorama
Veterano del Forum
Veterano del Forum
Messaggi: 11805
Iscritto il: mer feb 24, 2010 4:23 pm

Re: News Varie

Messaggio da panorama » sab giu 28, 2014 8:19 am

Pos obbligatori, Longo (MDC): “Bisogna darli in comodato gratuito”


Da lunedì 30 giugno tutti gli esercizi commerciali e le attività professionali saranno obbligati a dotarsi di un Pos, e nessuno potrà rifiutarsi di accettare un pagamento con bancomat per importi superiori ai 30 euro.

Lo prevede un decreto che vuole favorire i pagamenti tracciabili, piuttosto che in contanti, per far limitare l’evasione fiscale.

Ma non sono previste sanzioni nei confronti dei trasgressori. In un’intervista a Repubblica.it il Presidente del Movimento Difesa del Cittadino della Iepc (Italian e-payment coalition) Antonio Longo sottolinea la necessità di dare il Pos in comodato gratuito.

“E’ un mezzo passo avanti, ma certo non sarà questo decreto a far sì che in Italia finalmente decolli la moneta elettronica – dichiara Antonio Longo, secondo cui “le cose cambieranno davvero solo quando coinvolgeremo le banche”.

Per favorire la tracciabilità dei pagamenti bisogna “intervenire soprattutto sui costi” che “in Italia sono eccessivi, fra i più alti d’Europa”. “Sarebbe buona cosa se i Pos venissero installati gratis o con canoni e commissioni contenuti.

Longo parla anche della direttiva, appena approvata dalla Commissione europea, che mette un tetto alle commissioni interbancarie: “L’intento della Commissione è positivo, ma i risultati potrebbero non esserlo.

Le banche, che incasserebbero di meno dalle commissioni, potrebbero rifarsi sui cittadini aumentando i costi a loro carico su carte di credito e bancomat.

L’esperienza ci dice che il rischio è notevole: in Spagna, dopo un accordo fra le associazioni dei consumatori e le banche è andata a finire proprio cosi.

Gli accordi favoriscono la grande distribuzione, ma i piccoli commercianti che hanno un numero di transizioni limitato non riescono ad ammortizzare i costi della installazione”.

Secondo il Presidente Longo, per diffondere anche in Italia il pagamento elettronico “bisogna lavorare per un cambio di mentalità e fare in modo che tutti i soggetti interessati, consumatori, banche, società emittenti s’impegnino nell’operazione.

“Se i commercianti faranno una battaglia per ottenere i Pos in comodato d’uso gratuito noi saremo al loro fianco” conclude Antonio Longo.

panorama
Veterano del Forum
Veterano del Forum
Messaggi: 11805
Iscritto il: mer feb 24, 2010 4:23 pm

Re: News Varie

Messaggio da panorama » ven lug 11, 2014 6:30 pm

Gas, Federconsumatori: attenzione ai nuovi contatori


600mila utenti domestici stanno ricevendo in questi giorni – o la riceveranno a breve – una lettera da parte di società di distribuzione del gas per la sostituzione, senza oneri per l’utente, dei contatori del gas con nuovi misuratori elettronici.

Il piano di installazione ha diverse scadenze a seconda del contatore e della dimensione del distributore, ad esempio entro il 31 dicembre 2014 devono essere sostituito il 15% dei contatori con portata G10 (che includono anche i condomini) e del 3% dei contatori G6 o di portata inferiore (utenze domestiche).

A darne notizia è la Federconsumatori che avverte: “Le famiglie devono essere informate almeno tre mesi prima e la data di esecuzione della sostituzione del contatore nell’abitazione deve essere comunicata con almeno 10 giorni solari di anticipo.

L’operazione richiederà mediamente due ore e agli utenti e devono essere fornite le informazioni sulle funzioni del display che consentano la visualizzazione di data e ora, la totalizzazione dei consumi (complessiva e per fascia multioraria), la registrazione dei consumi su base giornaliera e degli ultimi 70 giorni e la garanzia sul salvataggio dei dati e sicurezza”.

In caso il consumatore abbia dei dubbi sul funzionamento del vecchio contatore del gas sostituito ha diritto, entro 15 giorni dalla data di sostituzione, di richiedere alla sua società di vendita una verifica metrologica.

Se dal controllo non si evidenziano errori nella misurazione dei m3 di gas del contatore, la spesa di tale verifica è a carico del consumatore. In caso contrario, il consumatore stesso non dovrà pagare.

La Federconsumatori consiglia, al momento della sostituzione del vecchio contatore, di farsi consegnare o di fare una foto con i valori dei m3 dei consumi registrati dal contatore, al fine di avere piena contezza e trasparenza al momento della successiva fatturazione dei consumi.

Da tempo denunciamo – conclude l’Associazione – che oltre il 20% dei 20 milioni di contatori del gas in Italia non sono letti da parte dei distributori almeno una volta all’anno, come invece prevedono le delibere dell’AEEGSI.

Auspichiamo quindi che da qui al 2018 – quando il 60% dei contatori in servizio dovrà essere sostituito con i contatori digitali – si riduca in modo significativo il forte peso dei reclami registrati in questi anni, in particolare nel settore gas sia nel mercato libero che nel mercato tutelato riguardanti il tema dei consumi presunti e a conguaglio.

panorama
Veterano del Forum
Veterano del Forum
Messaggi: 11805
Iscritto il: mer feb 24, 2010 4:23 pm

Re: News Varie

Messaggio da panorama » gio lug 31, 2014 6:42 pm

Agenzia delle Entrate: rimborsi più veloci per 105mila contribuenti


Per velocizzare l’erogazione dei rimborsi, l’Agenzia delle Entrate sta chiedendo ai contribuenti, attraverso la posta elettronica certificata (Pec) o la posta ordinaria, di comunicare il proprio codice Iban per ricevere le somme direttamente sul conto corrente.

Si tratta – secondo quanto comunica la stessa Agenzia – di circa 105mila; tra queste ci sono coloro che hanno presentato il modello 730 in mancanza di un sostituto d’imposta tenuto a effettuare i conguagli (come, per esempio, chi ha perso il lavoro), cui si aggiungono circa 50mila società, che hanno richiesto il rimborso dell’Ires con la dichiarazione annuale dei redditi o con la domanda telematica legata all’indeducibilità forfetaria dell’Irap (art. 6 Dl n. 185/2008).

Due le modalità ammesse per comunicare il codice Iban del conto corrente bancario o postale:

- utilizzando i servizi online disponibili sul sito http://www.agenziaentrate.it" onclick="window.open(this.href);return false;. Per comunicare il codice (o modificare quello precedentemente fornito) basta accedere alla propria area autenticata, riservata agli utenti abilitati ai servizi telematici;

- rivolgendosi agli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate e presentando il modello per la richiesta di accreditamento disponibile presso gli stessi uffici o sul sito http://www.agenziaentrate.it" onclick="window.open(this.href);return false;, al percorso: Home > Cosa devi fare > Richiedere > Rimborsi > Accredito rimborsi su conto corrente.

panorama
Veterano del Forum
Veterano del Forum
Messaggi: 11805
Iscritto il: mer feb 24, 2010 4:23 pm

Re: News Varie

Messaggio da panorama » lun ago 04, 2014 7:00 pm

Overbooking, vittoria Confconsumatori: non c’è prescrizione


Vittoria di Confconsumatori in materia di overbooking: una coppia a cui era stato negato l’imbarco al rientro dal Marocco è stata risarcita di 500 euro complessivi.

La sentenza è importante perché fa chiarezza anche su un’altra eccezione che le compagnie stanno formulando: che la domanda dei passeggeri sarebbe soggetta a prescrizione semestrale o annuale.

Invece l’azione non è soggetta a nessuna prescrizione, ma solo al limite di decadenza biennale.

“Ancora un’importante sentenza ai favore dei passeggeri a fronte delle incomprensibile ed ingiustificata posizione di chiusura che spesso le compagnie aeree assumono”, ha dichiarato l’avvocato Carmelo Calì, Presidente di Confconsumatori Sicilia.

Cosa è accaduto?

Il Giudice di Pace di Catania ha condannato una compagnia aerea al risarcimento di due passeggeri che avevano subito un negato imbarco.

In rientro dal Camerun, spiega Confconsumatori, i cittadini dovevano imbarcarsi per l’ultima tratta sul volo Roma-Catania, ma pur essendosi presentati al check-in con largo anticipo era stato comunicato loro che non c’erano posti a sedere sull’aereo.

I due passeggeri erano stati così riprotetti con altro volo che li aveva trasportati in ritardo a destinazione.

Il Giudice ha riconosciuto il diritto dei passeggeri alla compensazione pecuniaria prevista dal Regolamento Comunitario nella misura di 250 euro ciascuno, rigettando la tesi della compagnia aerea che sosteneva spettasse loro solo la metà di tale importo.

La sentenza è importante, spiega Confconsumatori, anche perché “fa chiarezza su un’altra eccezione che le compagnie stanno formulando: che la domanda dei passeggeri sarebbe soggetta a prescrizione semestrale o annuale.

Invece, come dimostrato in corso di causa, l’azione non è soggetta a nessuna prescrizione, ma solo al limite di decadenza biennale.

Si tratta di un importante precedente, forse il primo a livello nazionale, che potrà contribuire a fare chiarezza in molti giudizi ancora in corso”.

Confconsumatori per l’occasione informa che per tutto il mese di agosto sarà aperto, nelle sedi di Catania e Giarre, lo Sportello del turista per avere informazioni, consulenza e assistenza.

Questi i giorni di apertura:

CATANIA, Viale della Libertà, n. 221: Lunedì e Giovedì dalle ore 17.00 alle ore 19.00 e Mercoledì dalle 9.00 alle 12.00. Sarà attivo un servizio di assistenza telefonica, 095-2500426, durante gli orari di apertura dello sportello.

GIARRE, Via N. Tommaseo, 121: Lunedì 4, Mercoledì 6 e Venerdì 8, dalle 17.00 alle 19.30. Sarà attivo un servizio di assistenza telefonica, 095-932573, durante gli orari di apertura dello sportello.

Sarà possibile ricevere consulenza ed assistenza on line, via e-mail, ai seguenti indirizzi di posta elettronica:

confconsumatorict@virgilio.it

confconsumatorigiarre@hotmail.it

confconsumatorisicilia@hotmail.com

panorama
Veterano del Forum
Veterano del Forum
Messaggi: 11805
Iscritto il: mer feb 24, 2010 4:23 pm

Re: News Varie

Messaggio da panorama » sab ago 09, 2014 8:30 am

Carte di credito in vacanza, Altroconsumo: consigli utili prima di partire


Contante, carta di credito, carta prepagata: come orientarsi in vacanza?
Quanto denaro portare, soprattutto se si va all’estero?
E cosa fare in caso di smarrimento o furto delle carte? Altroconsumo stila un breve vademecum con alcuni consigli utili per le ultime partenze di agosto.

Capitolo contanti: è sempre meglio portare una certa quantità di cash per le piccole spese, e se si va in paesi in cui non c’è l’euro, meglio cambiare la valuta in Italia per evitare commissioni troppo alte all’estero.

Moneta elettronica: è un buon modo per essere sempre “coperti” nelle spese. I problemi insorgono in caso di furto o smarrimento. Cosa fare? Primo: chiamare subito la banca per bloccare la carta. In Italia, nella maggior parte dei casi bisogna chiamare un numero verde che, dall’estero, può essere preceduto dal prefisso internazionale (se il call center è in Italia, è 0039). Dopo la denuncia, sarà l’istituto di credito a doverne garantire l’immediata disattivazione. Per legge, se la carta è stata rubata e qualcuno l’ha utilizzata prima che sia stata bloccata, possono essere addebitati al massimo 150 euro e solo se l’uso della tessera è avvenuto prima della comunicazione di smarrimento. Tutto il denaro che viene sottratto dopo la segnalazione, invece, deve essere rimborsato.

Carta prepagata: questa permette di prelevare dagli sportelli automatici e di pagare nei negozi aderenti al suo circuito di riferimento, ma solo nei limiti del denaro precedentemente caricato. È una carta di debito, perché le spese vengono addebitate nel momento in cui sono state fatte e quindi non è possibile utilizzarla oltre l’importo caricato. È ricaricabile, perché può essere caricata più volte fino alla sua scadenza (in genere 3 anni, ma si arriva anche ai 10 anni dall’emissione). Tutti la possono richiedere, anche chi non è titolare di un conto corrente.

I principali costi di una prepagata sono: costo all’emissione una tantum, commissioni per ogni ricarica, commissioni per il rimborso del residuo, costo di prelevamento agli sportelli automatici, commissione aggiuntiva sul tasso di cambio quando la carta è usata in paesi che non usano l’euro. Non prevede l’invio di un estratto conto periodico come le carte di credito. Per tenere sotto controllo le spese basta inserire la carta negli sportelli ATM della banca che l’ha emessa, oppure telefonare al Servizio clienti (spesso un numero verde). In molti casi si può attivare gratuitamente un servizio di SMS informativo che invierà una notifica per ogni operazione. Le procedure in caso di furto o smarrimento sono le stesse di quelle per le carte di credito.

panorama
Veterano del Forum
Veterano del Forum
Messaggi: 11805
Iscritto il: mer feb 24, 2010 4:23 pm

Re: News Varie

Messaggio da panorama » gio ago 14, 2014 11:02 am

Centro Tutela Consumatori Utenti
----------------------------------------------------
CARBURANTI CONVENIENTI: UN'APPOSITA "APP" PER TROVARE I PREZZI MIGLIORI

Dopo un lungo tempo di attesa finalmente iniziano tempi più trasparenti per gli automobilisti altoatesini ed italiani; infatti la scorsa settimana è entrata in funzione l’app “OsservaPrezzi”, che trova facilmente i prezzi dei carburanti più convenienti in zona oppure lungo uno specifico percorso.

E’ possibile trovare i prezzi dei vari carburanti (benzina, diesel, GPL, metano) ed il tipo di rifornimento (self service oppure servito). Per un pieno di 45 litri (benzina self service) sul tragitto Bolzano-Rovereto la differenza di prezzo dal distributore più caro a quello più economico arriva a quasi 12 euro.

I prezzi di questa banca dati con obbligo di comunicazione da parte di tutti i gestori dei distributori, non vengono purtroppo aggiornati giorno per giorno, seppure i gestori dei distributori sono obbligati ad inserire immediatamente ogni eventuale aumento di prezzo praticato.

Viene indicato sempre il prezzo più conveniente, ovvero quello "self service", se questo viene offerto per tutto il giorno.

Spetta poi ai consumatori prestare la dovuta attenzione e scegliere la pompa "giusta".

panorama
Veterano del Forum
Veterano del Forum
Messaggi: 11805
Iscritto il: mer feb 24, 2010 4:23 pm

Re: News Varie

Messaggio da panorama » gio ago 14, 2014 11:05 am

ENERGIA: NUOVA TARIFFA PER LE POMPE DI CALORE
---------------------------------------------------------------------------
CTCU: POSSIBILI RISPARMI DI SPESA

Il 1° luglio è partita la sperimentazione della nuova tariffa dell'energia elettrica, denominata "D1".

La tariffa è pensata per i clienti domestici che utilizzano esclusivamente pompe di calore elettriche quale mezzo di riscaldamento della propria casa.

La sostanziale differenza con le "normali" tariffe domestiche (ovvero la D2 e la D3) è che per queste ultime il prezzo (o meglio, la componente variabile del prezzo) dell'energia ha un valore crescente al crescere dei consumi, mentre con la tariffa D1 il prezzo per chilowattora resta uguale, indipendentemente dal volume di energia consumato.

La tariffa D1 è interessante per coloro che hanno un consumo di energia elevato ed una potenza installata elevata (ad es. 4,5 kW).

Chi invece consuma poco, utilizzando la nuova tariffa potrebbe arrivare anche a pagare di più; pertanto sarà bene effettuare un'attenta valutazione prima di attivare la tariffa.

Nel nostro esempio di calcolo, per un contratto di 4,5 kW ed un consumo annuo di 4.

500 kWh abbiamo calcolato un risparmio di circa 180 euro all'anno.

panorama
Veterano del Forum
Veterano del Forum
Messaggi: 11805
Iscritto il: mer feb 24, 2010 4:23 pm

Re: News Varie

Messaggio da panorama » gio ago 14, 2014 11:10 am

Lidl
----------------------------------------------------
SU SEGNALAZIONE DEL CTCU 300.000 € DI SANZIONE A LIDL PER MANCATO RISPETTO DELLE REGOLE DELLA GARANZIA

Grazie all'indagine svolta dall'Antitrust su segnalazione del CTCU si è accertato che le regole della garanzia legale a favore dei consumatori non venivano rispettate nei punti vendita LIDL sui prodotti non alimentari.

La segnalazione nasce da una vicenda di un consumatore che non riusciva a farsi riparare un prodotto difettoso.

Grazie al nostro intervento ha ottenuto la restituzione del denaro pagato e abbiamo ritenuto di segnalare la possibile prassi commerciale sleale a danno di tutti i consumatori.

L’Antitrust ha identificato come contrari alla normativa fra gli altri i seguenti elementi: la messa a disposizione di informazioni ambigue e/o carenti fornite ai consumatori in relazione alla garanzia legale di conformità nonché il rifiuto di prendere in consegna il bene in filiale.

panorama
Veterano del Forum
Veterano del Forum
Messaggi: 11805
Iscritto il: mer feb 24, 2010 4:23 pm

Re: News Varie

Messaggio da panorama » gio ago 14, 2014 11:13 am

ECC-NET: TRAVEL APP - la app per i consumatori europei durante i viaggi all'estero

Con l'occasione delle vacanze estive la Rete dei Centri Europei Consumatori (ECC-Net) presenta una nuova applicazione per smartphone e tablet: la ECC-Net: Travel App.

La nuova App è un compagno di viaggio indispensabile per chi viaggia in Unione Europea, Islanda e Norvegia, aiutando i consumatori ad affrontare i problemi che possono insorgere durante una vacanza all'estero, spiegando quali sono i diritti dei consumatori nelle varie situazioni e indicando le frasi da dire o - quando la pronuncia diventa un'impresa impossibile - da mostrare. La ECC-Net: Travel App contiene informazioni giuridiche chiare e semplici e le frasi chiave in tutte le 23 lingue dell'UE oltre che in norvegese ed in islandese, per molti settori: acquisti, autonoleggio, alloggi e hotel, prestazioni sanitarie, viaggi in aereo, treno, autobus o nave. Un'ulteriore sezione è dedicata ai numeri di telefono e agli indirizzi importanti da contattare in caso di bisogno.

La app è gratuita e può essere utilizzata anche offline, in modo da evitare i costi di roaming.

La app è disponibile nelle versioni per smartphone e tablet per i sistemi operativi iOS, Android e Microsoft Windows e può essere scaricata dai vari on-line store.

Rispondi