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Re: NEWS varie del giorno.

Messaggio da panorama » gio dic 16, 2010 9:13 pm

BANCHE. Inchiesta UE su disparità costi c/c, Casper: "In Italia sono i più elevati del mondo"
16/12/2010
Le banche italiane sono le più care d'Europa. Lo denunciano da tempo le Associazioni e se ne sono accorti anche in Europa. Secondo uno studio della Commissione Ue, i costi dei conti correnti in Italia sono più di due volte e mezzo la media europea (253 euro contro 112). Oggi il Commissario Ue responsabile del mercato interno e dei servizi finanziari ha detto che entro metà dell'anno prossimo si farà chiarezza su questa situazione.

Anche perché dal 2012 l'Eurozona disporrà di uno Spazio unico dei pagamenti in euro (Sepa). Oggi, infatti, la Commissione ha fissato la scadenza per l'operatività del Sepa: i preesistenti sistemi nazionali di versamenti e prelievi saranno eliminati e sostituiti dal nuovo sistema 12 e 24 mesi rispettivamente dopo l'entrata in vigore del regolamento, quindi probabilmente già dal 2012. Una scadenza fissata anche per accelerarne l'entrata in vigore visto che il sistema è poco utilizzato: a ottobre solo il 9,6% dei bonifici nell'Eurozona sono stati eseguiti con uno strumento di pagamento Ue, nell'ambito delle regole del Sepa).

Le Associazioni dei consumatori aderenti a Casper - Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) accolgono con soddisfazione l'inchiesta avviata dalla Commissione Ue sulle cause che portano a disparità notevoli sul costo di un conto corrente tra i diversi Stati membri. "In Italia i costi dei servizi bancari sono i più elevati del mondo, e senza alcuna giustificazione - spiega Casper - Gli utenti sono sottoposti a balzelli di ogni tipo, e appena una commissione viene vietata, ecco che gli istituti di credito ne inventano di nuove per arricchire le loro casse. La conseguenza è che gli italiani risultano spremuti come limoni dalle banche, e sono sottoposti a costi che nel resto del mondo non trovano pari. Ben venga dunque l'indagine dell'Ue - prosegue Casper - purché, una volta accertati i comportamenti scorretti degli istituti di credito italiani, si arrivi ad una maxi-sanzione nei confronti delle banche e alla cancellazione dei balzelli vessatori".



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Re: NEWS varie del giorno.

Messaggio da panorama » gio dic 16, 2010 9:15 pm

PRIVACY. Iscrizione alla centrale rischi solo dopo aver avvisato consumatore
16/12/2010
L'iscrizione nei Sistemi di informazioni creditizie (Sic) di una posizione debitoria è lecita solo se ne è stato dato preavviso al consumatore che ha chiesto il finanziamento. I dati presenti nei Sic, le banche dati contenenti informazioni sull'affidabilità finanziaria delle persone che una volta si chiamavano "centrali rischi" private, devono comunque essere sempre corretti ed aggiornati. Lo ha ribadito il Garante che ha fatto cancellare da un Sic i dati relativi ad un finanziamento chiesto da un cittadino. L'interessato, al momento di richiedere un mutuo ipotecario, aveva infatti scoperto di essere stato iscritto, a sua insaputa, come cattivo pagatore da una finanziaria dalla quale aveva in passato ricevuto un prestito.

Nel corso dell'istruttoria la finanziaria ha sostenuto che l'iscrizione dell'interessato per una "sofferenza realmente esistita e mai sanata" era stata determinata dal fatto che il cliente aveva corrisposto solo trentacinque rate su trentasei previste dal piano di restituzione. Il beneficiario del finanziamento, invece, ha potuto dimostrare di aver pagato tutte le rate previste, delle quali una, presumibilmente per errore, non era stata registrata dalla finanziaria.

E' emerso, inoltre, che nonostante il finanziamento si fosse estinto già nel febbraio 2003, l'annotazione nei sistemi di informazioni creditizie risultava avvenuta solo nel luglio 2008 e che, nel periodo intercorso, il cliente non aveva ricevuto alcun sollecito per presunti ritardi nei pagamenti, né alcun preavviso di imminente segnalazione del suo nominativo nei Sic.

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Re: NEWS varie del giorno.

Messaggio da panorama » gio dic 16, 2010 9:16 pm

SICUREZZA. Scooter Gilera Runner, Altroconsumo: "Va ritirato dal mercato per un grave difetto"
16/12/2010
Lo scooter Gilera Runner prima serie (modelli Fx, FXR, SP, DD, VX) presenta gravi difetti nella progettazione e nella costruzione che mettono a rischio l'incolumità di chi lo guida. Va ritirato dal mercato. Lo denuncia Altroconsumo che ha condotto per mesi indagini e verifiche tecniche. Uno dei principali problemi dello scooter è la progettazione difettosa del sistema telaio/serbatoio. Anche a moderata velocità, a seguito di impatto frontale, il serbatoio può lacerarsi, disperdendo carburante che può prendere fuoco.

Altroconsumo ha diffidato formalmente Piaggio, chiedendo di risolvere immediatamente il problema. Se ciò non fosse possibile, è necessario e urgente un ritiro diretto del prodotto dal mercato. "Nel frattempo - scrive Altroconsumo - crediamo sia indispensabile diffondere un'adeguata informazione al pubblico, avviando una campagna di richiamo degli scooter già sul mercato, che non devono essere più usati fino a quando non saranno messi in sicurezza dalla Piaggio. Se non sarà reso noto il potenziale pericolo a chi utilizza lo scooter attraverso un'ampia e capillare campagna d'informazione a tutti i possessori dello scooter difettoso (e non sarà garantito un intervento gratuito di soluzione del problema), Altroconsumo porterà la Piaggio di fronte all'autorità competente".
Intanto, l'Associazione continua a raccogliere le segnalazioni di chi ne possiede uno e di chi sia a conoscenza di fatti simili a quelli sopra indicati.

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Messaggio da panorama » gio dic 16, 2010 9:18 pm

TURISMO. Multiproprietà, Corte Appello Bologna dichiara nullità del contratto
16/12/2010
Ancora una significativa vittoria dei legali Confconsumatori in materia di multiproprietà. La Corte d'appello di Bologna, infatti, con sentenza n. 1209/10, ha dichiarato la nullità del contratto di acquisto di una multiproprietà, sottoscritto da una coppia di associati Confconsumatori. La Corte ha accertato la nullità del contratto, avente ad oggetto l'acquisto del diritto esclusivo di occupazione in sistema fluttuante Trust nei complessi turistico-immobiliari di certo Club La Costa "nel periodo di codice rosso di stagione Alta..." a causa della sua assoluta indeterminatezza. Secondo il giudice, la stessa discende dalla mancata indicazione del "periodo di tempo durante il quale può essere esercitato il diritto oggetto del contratto e la data a partire dalla quale l'acquirente può esercitare tale diritto", non essendo sufficiente limitarsi a parlare, come nella specie, di periodo rosso.

È stata così ribaltata la precedente sentenza del Tribunale di Parma, che aveva invece ritenuto assolutamente infondata la richiesta di nullità per indeterminatezza dell'oggetto, perché il medesimo, seppur non determinato era, a suo parere, certamente determinabile sulla base della documentazione consegnata agli acquirenti.

Confconsumatori, ormai da anni critica nei confronti nel sistema di queste operazioni di cosiddetto timesharing - segnala che peraltro la società venditrice è stata dichiarata fallita, con l'effetto che i consumatori non potranno recuperare né la somma versata per l'acquisto, né le spese giudiziali corrisposte in esecuzione della sentenza di primo grado.

La sentenza, secondo l'avv. Giovanni Franchi, il legale Confconsumatori che ha difeso nel giudizio d'appello la coppia insieme all'avv. Manes Bernardini, "conferma l'orientamento giurisprudenziale espresso da diverse altre sentenze dei Tribunali di Trieste, di Verona e persino di Parma, che in seguito ha mutato il proprio giudizio, per le quali il contratto di acquisto di queste multiprietà è nullo a causa della indeterminatezza dell'oggetto, non bastando specificare che l'acquirente potrà utilizzare il bene nel periodo rosso, dovendosi invece indicare con chiarezza i giorni destinati all'utilizzo. Il fatto che la società venditrice sia fallita e sia passato tanto tempo dall'inizio del giudizio (maggio 2002) comporta - sempre per l'avv. Franchi - che i consumatori abbiano motivo per chiedere l'indennizzo allo Stato secondo quanto previsto dalla legge Pinto (legge n. 89/2001)".

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Re: NEWS varie del giorno.

Messaggio da panorama » gio dic 16, 2010 9:19 pm

MUTUI. Polizza assicurativa, Confconsumatori denuncia casi di mancata applicazione Protocollo
16/12/2010
"Un fenomeno in continuo aumento che comincia a divenire allarmante!" È questo il commento dell'avv. Emilio Graziuso, responsabile del coordinamento istituito tra la Confconsumatori - Federazione Provinciale di Brindisi e l'Associazione Nazionale Dalla Parte del Consumatore, di fronte al sempre maggior numero di richieste di consigli ed informazioni che pervengono all'Associazione in merito alle sorti della polizza assicurativa correlata al mutuo, in caso di estinzione anticipata dello stesso o di portabilità presso altro istituto di credito.

Dai casi sottoposti all'attenzione del coordinamento è emerso che molte banche non riconoscono il diritto del consumatore a poter "trasferire" insieme al mutuo anche la polizza oppure ad ottenere la restituzione di quanto pagato e non goduto, essendo, comunque, cessato anticipatamente il rapporto al quale l'assicurazione è stata originariamente collegata.

"Per fortuna questa prassi altamente lesiva dei diritti dei consumatori è destinata a terminare per le polizze stipulate a partire dal 1° dicembre 2010. Il nuovo regolamento Isvap, infatti, obbliga le compagnie di assicurazione al rimborso in caso di estinzione anticipata o di portabilità del mutuo. Il problema rimane, però, per le assicurazioni stipulate prima di tale data" afferma l'avv. Emilio Graziuso.

In passato l'ABI (Associazione Bancaria Italiana) e l'ANIA (Associazione Nazionale Imprese Assicurative) avevano sottoscritto un protocollo per il trasferimento del mutuo da una Banca all'altra, con facoltà di mantenere la polizza preesistente cambiando il nome del beneficiario (dalla banca originaria a quella subentrante), oppure di estinguerla ottenendo la restituzione del premio non goduto.

Purtroppo, però, tale protocollo, che era stato salutato con grande entusiasmo dalle Associazioni dei consumatori, è rimasto solo sulla carta, poiché non vincolante, ed al consumatore non è rimasta altra strada che quella della contestazione per cercare di far valere i propri diritti.
"All'indomani della entrata in vigore della normativa concernente la portabilità dei mutui e la possibilità di estinguere anticipatamente gli stessi senza dover corrispondere alcuna somma a titolo di penale, come Associazione eravamo fiduciosi che anche le Banche avrebbero contribuito nell'interesse generale del mercato ad applicare concretamente tali disposizioni. Così, purtroppo, non è stato ed il negare il diritto del consumatore di poter beneficiare della polizza stipulata e regolarmente pagata al momento della sottoscrizione del contratto di mutuo costituisce l'ennesimo ostacolo all'applicabilità della disciplina suddetta. Per tutte le polizze stipulate prima del 1° dicembre 2010, quindi, come associazione consigliamo ai consumatori di pretendere, ove occorra anche giudizialmente, che la copertura assicurativa continui per la durata ed alle condizioni originariamente pattuite anche presso la banca nella quale si è deciso di trasferire il contratto di mutuo. In alternativa consigliamo di rivendicare il diritto al rimborso delle somme corrisposte per il periodo di polizza non goduto" conclude l'avv. Emilio Graziuso.

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Messaggio da panorama » ven dic 17, 2010 7:14 pm

Costi c/c, l'Abi risponde all'UE
17/12/2010
La Commissione Europea vuole aprire un'inchiesta per fare chiarezza sulle disparità dei costi dei conti correnti nei vari Stati membri. Secondo l'UE la media dei costi, in Italia, è più del doppio rispetto a quella europea. Ma l'Abi risponde che i dati della Commissione sono errati e che, secondo le rilevazioni di Bankitalia, la media dei costi dei c/c in Italia è di 114 euro.

Ieri il Commissario Ue responsabile del mercato interno e dei servizi finanziari, Michel Barnier, ha annunciato che aprirà un'inchiesta per fare chiarezza sulle disparità di costi dei conti correnti nei vari Stati membri. Secondo un recente studio della Commissione Europea, infatti, la media europea è di 112 euro, ma ci sono Paesi in cui i costi sono molto più elevati: in Italia, ad esempio, un conto corrente costa 253 euro, due volte e mezzo la media europea.

Immediata la replica dell'Abi, Associazione bancaria italiana, secondo cui i dati della Commissione Europea sono errati. Secondo la rilevazione della Banca d'Italia il costo medio annuo dei conti corrente in Italia è di 114 euro, in linea con l'Europa. Secondo le elaborazioni dell'Abi, riferibili a diversi profili di utilizzo, la media italiana è di 116 euro. "Il confronto sui prezzi dei servizi bancari - scrive l'Abi in una nota - deve tenere in conto i diversi modi di fare banca oggi in Europa. Prezzi che possono apparire più convenienti - ribadisce l'Associazione bancaria italiana - sono stati offerti da intermediari che hanno registrato gravi elementi di squilibrio tra attivo e passivo compromettendone la stabilità".

"Il mercato italiano è uno dei più competitivi e ha introdotto regole a favore dei consumatori che pochi altri Paesi possono vantare, tra i quali l'Indice sintetico di costo, che rappresenta il dato per specifici profili di clientela, indice che altri Paesi non hanno adottato". L'Abi si dice pronta a fornire al Commissario Barnier tutte le informazioni necessarie e ritiene che non occorra alcuna indagine specifica data la trasparenza l'immediata reperibilità dei costi dei nostri servizi.

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Re: NEWS varie del giorno.

Messaggio da panorama » ven dic 17, 2010 7:18 pm

RC AUTO. CTCU, differenze del 323% per la stessa polizza
17/12/2010
Tra una compagnia di assicurazione e l'altra, in mezzo c'è la polizza RC auto. E da compagnia a compagnia i premi per la stessa polizza possono variare molto, permettendo al cliente un risparmio significativo. Il Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano dà alcuni consigli per risparmiare. Prima di tutto ad ogni scadenza naturale del contratto è importante richiedere alcuni preventivi e confrontarli. Per un'identica assicurazione RC auto una compagnia può richiedere 334 euro mentre un'altra ne può richiedere 623. Il nostro "Check-up RC auto" è un valido strumento con il quale è possibile trovare la polizza più conveniente. Per liberarsi dal contratto è necessario inviare la disdetta alla propria compagnia almeno 15 giorni prima della scadenza naturale. Bisogna poi eliminare le garanzie accessorie inutili, quale può essere ad esempio la garanzia furto per una vettura di 10 anni.

"Le nuove regole della legge Bersani - aggiunge il CTCU - hanno comportato le seguenti possibilità di risparmio: in caso di stipula di un contratto relativo ad una "seconda" auto, all'interno dello stesso nucleo familiare, viene applicata la stessa classe di merito della "prima" e l'attestato di rischio vale per 5 anni. Chi ha causato un incidente stradale con un danno minimo, può evitare il premio più alto a causa dell'applicazione del Malus, pagando il danno di tasca propria alla scadenza annuale del contratto. Il nostro "calcolatore sinistri" vi indica la via più economica da seguire".

Ultimo consiglio del CTCU: per ogni premio è possibile ed utile trattare. Ulteriori "calcoli tipo" per altri profili sono consultabili su http://www.centroconsumatori.it/assicurazione" onclick="window.open(this.href);return false;.

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Re: NEWS varie del giorno.

Messaggio da panorama » ven dic 17, 2010 7:20 pm

SOCIETA'. Rapporto Quars di Sbilanciamoci!: Trentino al 1° posto, Campania all'ultimo
17/12/2010
Il Trentino Alto Adige è la Regione dove sviluppo e benessere si coniugano maggiormente con la sostenibilità e l'equità; all'ultimo posto c'è la Campania, che è in compagnia delle altre Regioni del Sud, dalla Sicilia alla Puglia, passando per la Calabria. E' quanto emerge dalla classifica del Quars (qualità regionale dello sviluppo), l'indicatore che misura la qualità dello sviluppo delle Regioni, elaborato per l'ottavo anno dalla campagna "Sbilanciamoci!". Il Quars misura 41 variabili, raggruppate in 7 dimensioni: ambiente, economia e lavoro, diritti e cittadinanza, pari opportunità, istruzione e cultura, salute e partecipazione.

Le Regioni del Sud presentano valori al di sotto della media in tutte le dimensioni del Quars; Lazio e Abruzzo si trovano al centro della classifica, in testa alle Regioni sotto la media, mentre l'Umbria ha compiuto un notevole progresso verso la qualità del benessere piazzandosi sesta in classifica. Al secondo posto c'è l'Emilia Romagna che recupera 2 posizioni rispetto all'anno scorso; la Toscana è terza, più avanti di Valle d'Aosta e Friuli Venezia Giulia. Marche e Veneto sono settime a pari merito, seguite dalla Lombardia. Il Piemonte ha perso 3 posizioni rispetto al 2009. La Liguria chiude il giro delle Regioni con un Quars positivo. Sono le piccole Regioni quelle in cui il benessere sta andando nella giusta direzione di sostenibilità.

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Re: NEWS varie del giorno.

Messaggio da panorama » sab dic 18, 2010 11:01 pm

Usa, Gay nell'esercito, il Senato approva la legge
di Apcom
Washington, 18 dic. (Apcom) - Il Senato americano ha approvato la legge che permetterà agli omosessuali dichiarati di servire nelle forze armate, mettendo così fine al regime del "Don't ask, don't tell". Il presidente Barack Obama aveva espresso la sua soddisfazione quando in giornata il Senato aveva spianata la via all'approvazione finale della legge.

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Re: NEWS varie del giorno.

Messaggio da panorama » sab dic 18, 2010 11:05 pm

Dal sito di Tiscali

I 7 vizi capitali delle banche. Un sito per sapere di più.

MILANO – Con i soldi dei loro correntisti le banche italiane possono finanziare il commercio internazionale di armi o la costruzione di impianti nucleari, investire nei paradisi fiscali o in progetti ad alto impatto sociale e ambientale, nella gestione dei servizi idrici. Sette “vizi capitali” cui, di solito, il correntista non presta grande attenzione essendo più interessato a tassi d'interesse e alle modalità di concessione dei mutui.
Per questo motivo alcune associazioni ed enti (tra cui Beati costruttori di pace, Campagna banche armate, Coordinamento nord sud del mondo, ControlArms, Banche armate) hanno dato vita al sito http://www.vizicapitali.org" onclick="window.open(this.href);return false;. “Un portale pensato per dare informazioni precise e documentate sul comportamento dei principali istituti di credito”, spiega Roberto Cuda del Coordinamento nord sud del mondo.
Il sito offre un'analisi aggiornata delle prime dieci banche italiane sulla base di sette indicatori (i “vizi capitali”, appunto): dal commercio di armi al finanziamento del nucleare, dall’impatto sociale a quello ambientale, dai paradisi fiscali ai servizi idrici alla tutela dei risparmiatori. “Per quanto potenti, infatti, gli istituti hanno un punto debole: dipendono da noi, ovvero dai nostri soldi – dichiarano i promotori -. Siamo noi a decidere se e come alimentare questo sistema. Il nostro sostegno silenzioso, in qualità di correntisti, finisce per dare ossigeno al comportamento scorretto”.
Bnp Paribas (che controlla Bnl), ad esempio. è tra i finanziatori del progetto di centrale idroelettrica Theun-Hinboun Expansion, nel Laos Centrale, che costituisce una seria minaccia per la sopravvivenza delle comunità locali. Mentre Cariparma, attraverso i fondi di Credit Agricole Asset Management Sgr, principale società di risparmio di Credit Agricole in Italia, ha investito 2,24 milioni di euro in titoli Eni: la società del cane a sei zampe è al centro di progetti devastanti in diversi paesi esteri, tra cui quello legato all’estrazione di petrolio nel Kashgan, sul mar Caspio.
Attraverso il portale – on line da qualche mese - è possibile controllare gli investimenti di Banca Etica, Bnl, Banca popolare di Milano, Banca Popolare di Vicenza, Banco Popolare, Banco Posta, Cariparma, Credem Banca, Credito Cooperativo, Monte dei Paschi di Siena, Ubi Banca e Unicredit. In questo modo il correntista critico ha tutti gli strumenti per valutare la scelta dell'istituto di credito, scrivere una lettera al direttore della propria filiale chiedendo spiegazioni e aprendo un confronto su questi temi. “Se la risposta non sarà soddisfacente - si legge su vizicapitali.org- dichiara la tua volontà di spostare il conto corrente. Per dare un segnale alla banca e promuovere concretamente un futuro di pace”.
http://www.vizicapitali.org" onclick="window.open(this.href);return false;
16 dicembre 2010

di Redattore Sociale

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Re: NEWS varie del giorno.

Messaggio da panorama » dom dic 19, 2010 8:00 pm

Anche se è vecchia questa sentenza potrebbe servire a qualcuno:

Una sentenza della Sezione Terza Penale

Il condono edilizio non vale nelle zone sismiche
(Cassazione 9600/99)
L’estinzione dei reati urbanistici in virtù del c.d. "condono edilizio" non si applica agli edifici costruiti in zone sismiche. La Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di due costruttori che erano stati condannati dal Pretore di Pinerolo per omessa denuncia al Genio Civile di opere realizzate in zona sismica e per avere iniziato i lavori senza la prescritta autorizzazione. I due imputati lamentavano la mancata applicazione nei loro confronti della sanatoria prevista dalla legge n.47/85 (la legge sul cosiddetto "condono edilizio") e ritenevano superflua l’autorizzazione, avendo essi presentato la denuncia. La Suprema Corte ribadisce che la normativa prevista dalla legge sul condono edilizio non trova applicazione per le contravvenzioni per gli edifici situati in zone sismiche, in quanto la finalità della normativa a tutela delle zone sismiche è "quella di evitare possibili crolli" e non quella di regolare l’assetto del territorio sotto l’aspetto urbanistico. I Supremi Giudici precisano inoltre che autorizzazione e denuncia sono due istituti "diversi sia per contenuto sia per finalità", in quanto "mentre l’autorizzazione serve a consentire la verifica del progetto da realizzare" e la sua rispondenza ai canoni tecnici previsti dalla legge, "la denuncia serve a rendere possibile un concreto e tempestivo controllo sulle modalità di esecuzione dei lavori e sulla loro rispondenza al progetto predetto". (01 ottobre 1999)
Corte di Cassazione 9600/1999
REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE

Sezione III Penale

ha pronunciato la seguente

SENTENZA

sul ricorso proposto da:

B. U.

B. C.

avverso la sentenza 3 aprile 1998 del pretore di Pinerolo;

udita in pubblica udienza la relazione fatta dal Consigliere Antonio Morgini;

Udito il Procuratore Generale in persona del Dr. Ciampoli, che ha concluso per il rigetto del ricorso.

Svolgimento del processo.

Il 3 aprile 1998 il pretore di Pinerolo ha condannato alla pena di lire un milione duecentomila d'ammenda ciascuno U. B. e C. B., ritenuti colpevoli dei reati di cui agli artt. 17 e 20 (omessa denunzia al Genio civile di opere realizzate in zona sismica) nonché 18 e 20 (inizio di lavori senza autorizzazione) della legge n. 64 del 1974, in Luserna San Giovanni, il 6 giugno 1996.

Il pretore, inoltre, ha dichiarato non doversi procedere per concessione in sanatoria con riferimento alla contravvenzione di cui all'art. 20 lett. b della legge n. 47 del 1985.

Ricorrono gli imputati, deducendo due motivi distinti ma identici.

Con il primo lamentano la mancata applicazione dell'art. 22 ai reati de quibus.

Con il secondo sostengono che per l'inizio dei lavori sarebbe superflua l'autorizzazione, essendo sufficiente la relativa denunzia. Assumono che questa è stata effettuata in data 7 febbraio 1996 e 12 giugno 1996. Aggiungono che l'assunto accusatorio sarebbe sfornito di prova in ordine alle circostanze che i lavori fossero relativi alla parte di edificio soggetta a variante.

Motivi della decisione.

Il ricorso è infondato.

L'estinzione dei reati urbanistici per il rilascio di concessione in sanatoria, in virtù degli artt. legge 28 febbraio1985, n. 47 [1] non riguarda le contravvenzioni alla legge 2 febbraio 1974, n. 64 ("Provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche") . La finalità di tale normativa è, infatti, quella di evitare possibili crolli e non di regolare l'assetto e lo sviluppo del territorio sotto il menzionato aspetto urbanistico (conf. mass. nn. 194570, 194720, 194991, 196790, 197827, 209571, 210290).

Ne deriva che i controlli, ai quali le opere vanno sottoposte, sono diversi da quelli necessari ai fini della concessione predetta, alla quale non consegue l'effetto invocato.

Sotto il profilo giuridico, l'assunto della non configurabilità del reato di cui agli artt. 18 e 20 della legge citata é destituito di fondamento, poiché l'art. 18 prevede espressamente che "... nelle località sismiche ... non si possono iniziare lavori senza preventiva autorizzazione scritta dell’ufficio tecnico della Regione. …"

Distinta é la statuizione di cui all'art. 17, secondo cui: " ... chiunque intenda procedere a costruzioni, riparazioni e sopraelevazioni é tenuto a darne preavviso scritto contemporaneamente al sindaco ed all'ufficio tecnico della Regione".

I due istituti sono diversi sia per contenuto sia per finalità. In particolare mentre l'autorizzazione serve a consentire la verifica del progetto da realizzare e la sua rispondenza ai canoni tecnici stabiliti dalla normativa in materia, la denuncia assolve al compito di rendere possibile un concreto e tempestivo controllo sulle modalità d'esecuzione dei lavori e sulla loro rispondenza al progetto predetto.

Nella specie, non corrisponde alla realtà processuale l'assunto secondo cui la motivazione della sentenza mancherebbe dell'indicazione della prova, dalla quale il pretore ha tratto il suo convincimento. Quel giudice ha precisato che la valutazione é basata sulle dichiarazioni dell'arch. Viola, capo dell'ufficio geologico del comune di Pinerolo.

Consegue la condanna al pagamento in solido delle spese processuali.

P.Q.M.

La Corte respinge il ricorso. Condanna le parti al pagamento in solido delle spese

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Re: NEWS varie del giorno.

Messaggio da panorama » mar dic 21, 2010 7:31 pm

Pesce, MDC: etichetta corretta, spesa più sicura
21/12/2010
Festività di Natale, cenoni a base di pesce: dal Movimento Difesa del Cittadino arrivano alcuni consigli utili per riconoscere fresco, congelato e surgelato e difendersi attraverso le etichette. Perchè le frodi sono sempre dietro l'angolo.

Festività a base di pesce: se si segue la tradizione, i prodotti ittici sono la regola, protagonisti delle tavole imbandite delle feste alla vigilia di Natale e la sera di Capodanno. Per questo è importante avere adeguate informazioni per evitare il più possibile i rischi di frodi alimentari, che in periodo di forte consumo tendono ad aumentare in maniera esponenziale. Si vuole comprare, ad esempio, pesce fresco? Questo "deve avere un odore marino e gradevole, un aspetto brillante e il corpo rigido e arcuato. L'elemento distintivo di un'ottima scelta riguarda l'occhio che deve essere in fuori cornea trasparente pupilla nera e non infossato nell'orbita cornea lattiginosa pupilla grigia". Sono i consigli che arrivano dal Dipartimento Sicurezza Alimentare del Movimento Difesa del Cittadino.

MDC ha infatti realizzato poche settimane fa un rapporto sull'etichettatura dei prodotti ittici nei mercati rionali: il risultato è che solo un terzo del campione rispettava in pieno la legge. "L'esame dei dati relativi ai contenuti delle etichette - ricorda l'associazione - evidenzia come sia il prezzo l'informazione più presente (80%) un po' in tutte le regioni. Difficile invece la situazione per due indicazioni essenziali per la trasparenza dell'informazione al consumatore: solo 4 banchi su 10 indicano la provenienza del prodotto e il metodo di produzione. Mentre solo il 60% la denominazione commerciale della specie".

Come deve essere dunque l'etichetta? Indicazioni obbligatorie per il pesce fresco sono prezzo, denominazione commerciale della specie, metodo di produzione (pescato o allevato) e zona di cattura (per il pescato e il Paese di provenienza per l'allevato). Per il pesce congelato coperto da glassatura, la percentuale della stessa deve essere indicata perché considerata tara.

L'etichetta del pesce surgelato deve invece contenere le seguenti indicazioni: "la denominazione di vendita o la denominazione commerciale della specie completata dal termine "surgelato"; il metodo di produzione (pescato o allevato), la zona di cattura per il pescato ed il Paese di provenienza per l'allevato; l'elenco degli ingredienti e cioè delle specie in caso di miscuglio (per es. preparato per risotto alla pescatora); la quantità netta o, nel caso di prodotti preconfezionati in quantità unitarie costanti, la quantità nominale; il termine minimo di conservazione (TMC) completato dall'indicazione del periodo in cui il prodotto può essere conservato presso il consumatore; il TMC si indica "da consumarsi preferibilmente entro"; il nome o la ragione sociale o il marchio depositato e la sede del fabbricante o del confezionatore o di un venditore stabilito nella Comunità economica europea; la sede dello stabilimento di produzione o di confezionamento; una dicitura che consenta di identificare il lotto di appartenenza del prodotto; le modalità di conservazione del prodotto dopo l'acquisto, completata dall'indicazione della temperatura di conservazione e della attrezzatura richiesta; l'avvertenza che il prodotto una volta scongelato non deve essere ricongelato e le istruzioni per l'uso".

Per saperne di più, guarda il video Pesce fresco a Natale? Guardalo negli occhi! Il servizio di Cittadini in TV al link http://www.mdc.it/it/canali/comunicazio ... atale.html" onclick="window.open(this.href);return false;

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Re: NEWS varie del giorno.

Messaggio da panorama » mar dic 21, 2010 7:33 pm

ASSICURAZIONI. Educazione finanziaria, al via newsletter HC - Forum ANIA Consumatori
21/12/2010
Oggi è stata inviata la prima newsletter nata dalla collaborazione tra il Forum ANIA - Consumatori e Help Consumatori con l'obiettivo di divulgare i contenuti e l'evoluzione del progetto "Io & i Rischi". Scopo del progetto, rivolto agli studenti delle scuole italiane, è incentivare un approccio più maturo e consapevole nei confronti del rischio presente nella vita degli individui, e intende far riflettere i ragazzi sulle scelte individuali e sociali ad esso correlate. Inoltre, intende sensibilizzare gli studenti sui concetti di diritto, dovere e responsabilità, integrando peraltro quanto già trattato nei programmi scolastici attuali.
Per saperne di più sul progetto, clicca qui

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Re: NEWS varie del giorno.

Messaggio da panorama » mar dic 21, 2010 7:39 pm

GIUSTIZIA. Corte europea dei diritti dell'uomo condanna Italia: processi troppo lenti
21/12/2010
I processi in Italia sono troppo lunghi e per avere un risarcimento si può attendere fino a 4 anni. Dalla Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo oggi arriva una condanna nei confronti del nostro Paese per i ritardi con cui vengono pagati gli indennizzi legati alla lentezza dei processi. La Corte ha adottato 475 sentenze che danno ragione ad altrettanti ricorsi presentati da soggetti che hanno dovuto attendere dai 9 mesi ai 4 anni per incassare il risarcimento che gli era stato riconosciuto, in base alla legge Pinto, per l'eccessiva lunghezza del processo.

La sentenza in allegato.
Solo i moderatori e gli Utenti del gruppo Sostenitori possono visualizzare i file allegati.

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Re: NEWS varie del giorno.

Messaggio da panorama » mar dic 21, 2010 7:40 pm

RIFIUTI. RAEE, Greenpeace: 51% rivenditori non fa ritiro gratuito uno contro uno
21/12/2010
Scarti elettronici: a sei mesi dall'adozione del decreto sul ritiro gratuito dell'usato hi-tech, come è la situazione? A rispondere interviene una video-inchiesta di Greenpeace sull'adozione del decreto sui rifiuti elettronici entrato in vigore lo scorso giugno. Rileva l'associazione: "A sei mesi di distanza, il 51% dei rivenditori hi-tech intervistati non adempie ancora all'obbligo di ritiro gratuito "uno contro uno" dei prodotti tecnologici usati a fronte dell'acquisto di un nuovo articolo". Un quarto degli intervistati, per ritirare l'usato, ha invece aumentato il costo della consegna del nuovo.

La ricerca è stata realizzata in 107 negozi di elettronica - in 31 città italiane - appartenenti alle catene di distribuzione Euronics, Eldo, Mediaworld, Trony e Unieuro, che detengono il 70% circa della quota di mercato. A Firenze, Roma, Salerno, Palermo e Venezia, l'associazione ha effettuato la ricerca filmando alcuni negozi con l'uso di telecamere nascoste. La classifica parziale elaborata da Greenpeace vede al primo posto Eldo, dove il 60% dei negozi ritira gratis l'usato, a cui seguono Mediaworld, Trony e Unieuro. Ultima in lista Euronics dove solo il 45% dei punti vendita rispetta la legge.

"Questi risultati ci confermano che l'Italia è ancora indietro nella gestione dei rifiuti elettronici, nonostante la direttiva comunitaria risalga al 2002 - commenta Vittoria Polidori, responsabile della campagna Inquinamento di Greenpeace Italia - Ancora la metà dei negozi, fra quelli intervistati, non è in linea con la legge e nel 63% dei casi non viene fornita la giusta informazione ai clienti sulla gratuità del ritiro, nonostante il decreto parli chiaro". In 27 negozi, il 25% del campione, l'associazione ha scoperto che il costo di consegna a casa del prodotto nuovo è aumentato per mascherare il ritiro non gratuito dell'usato. Nel 14% dei casi il ritiro gratuito avviene solo se il vecchio prodotto è portato in negozio, mentre nel 12% non viene proprio effettuato (in 13 negozi su 107) e al cliente viene suggerito di contattare l'azienda locale di gestione dei rifiuti o andare direttamente ai centri di raccolta. Questi rappresentano, però, un nodo problematico perché insufficienti e non sempre accessibili alla grande distribuzione.

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