News Varie

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Re: News Varie

Messaggio da panorama » mer feb 05, 2014 1:28 am

Osservatorio: come sapere se i tassi sul nostro mutuo per la casa sono corretti


Per tanti italiani trovare la casa dei propri sogni è ancora, nonostante la crisi, un obiettivo.

Per questo trovare un mutuo on line conveniente o uno tradizionale diventa fondamentale per chi cerca un aiuto nell’affrontare le spese.

Quando si inizia la ricerca del mutuo, non importa se fa parte dell’offerta di Barclays o di quella di Cariparma, Unicredit, etc. ma l’importante è sapere le sue caratteristiche:
dalla rata da pagare agli interessi, così possiamo avere un’idea generica di cosa andremo a pagare e perché.

Chi si rivolge a una banca per avere un finanziamento o a un mutuo, però, non sempre sa se i tassi d’interesse siano o meno legali, e soprattutto quanto di debba sborsare per essi.

La questione principale è quanto si discostano dalle medie espresse dal mercato e quando e come è possibile individuare se gli scostamenti sono eccessivi.

In quei casi si possono avere conseguenze diverse a seconda dei casi.

Plus24, il settimanale de Il Sole 24 Ore, ha trattato la questione dell’usura sui tassi di interesse spiegando quando diventano illegali i tassi praticati da soggetti del circuito legale (banche e finanziarie), come conseguenza di fenomeni legati ai problemi degli investitori.

Un tasso di interesse può essere legale quando il mutuo o il prestito è stato concesso, ma poi col passare del tempo può diventare illegale, per esempio.

Oppure fin dall’inizio può essere a livelli di usura senza che noi non ce ne accorgiamo.

Giuseppe Romano di Consultique ha commentato così questi due fenomeni:
“L’usura preventiva, detta anche originaria, si verifica se alla data di stipula del finanziamento il Taeg (tasso annuo effettivo globale) supera il tasso soglia (il Tsu, che è il tasso medio dei prestiti rilevato nel trimestre dalla Banca d’Italia – tasso effettivo globale medio o Tegm – maggiorato di una percentuale massima fissata dalla legge).”

Romano ha poi continuato:
“Inoltre siamo in presenza di usura preventiva anche quando il tasso di mora è maggiore del Tsu. In effetti si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, quindi anche a titolo di interessi moratori (Corte costituzionale 25 febbraio 2002 n. 29 e D.L. n. 394 del 2000, art. 1, comma 1). Se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi.”

Secondo Romano “L’usura sopravvenuta, invece, si verifica quando i tassi pattuiti diventano superiori ai tassi soglia in un momento successivo alla stipula per effetto dell’abbassamento di questi ultimi per mutate condizioni di mercato (es. chi ha un mutuo a tasso fisso ed inizia un repentino crollo dei tassi di interesse).“

In definitiva, quindi “Nel caso in cui gli interessi originariamente pattuiti al di sotto del tasso soglia superino tale limite nel corso del rapporto comporta l’inopponibilità al cliente dei tassi eccedenti tale limite e, di conseguenza, il tasso dovrebbe essere ridotto al limite del tasso soglia rilevato di tempo in tempo.

Tali principi si devono applicare anche a tutti i rapporti sorti prima della entrata in vigore della legge sull’usura (legge 108/1996) sia in relazione ai contratti stipulati tra le parti sia in relazione ad eventuali titoli giudiziali conseguiti.”

Il consiglio per tutti i consumatori italiani che si apprestano a richiedere un mutuo o un finanziamento è quindi di valutare bene le sue caratteristiche, prima di firmare un contratto.

Oltre alle rate, fondamentale è sapere anche i tassi, quindi Tan e Taeg, come spiegato sopra.

Inoltre la durata del mutuo, oppure del finanziamento: insomma tutto ciò che ne determina, direttamente o indirettamente, il costo finale.

Sapere quanto pagheremo è fondamentale perché così sappiamo se saremo in grado di ripagare tutto senza problemi.



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Messaggio da panorama » gio feb 06, 2014 10:15 pm

Bollette telefoniche, CRTCU: non pagare solleciti pagamento di fatture prescritte


Chi riceve un sollecito di pagamento per bollette vecchie, di almeno 5 anni, può rivolgersi al CRTCU che sta facendo valere la prescrizione: nell’ultima settimana ha già recuperato 1600 euro a favore dei consumatori per somme non dovute. Le bollette telefoniche si prescrivono in 5 anni, salvo invio di atti che interrompono tale termine come solleciti di pagamento con data certa.

Se in 5 anni non si riceve alcuna comunicazione il pagamento non va effettuato.

Diversi consumatori stanno ricevendo una raccomandata con sollecito di pagamento da parte di uno studio legale di Prato: viene intimato il pagamento di fatture risalenti agli anni 2006-2009, allora emesse dalla compagnia telefonica Tele2 (dal 2010 “TeleTu” e di proprietà della società Vodafone Omnitel NV.).

L’avvocato chiede di contattare telefonicamente la società di recupero crediti Ge.Ri Srl con sede a Milano per regolarizzare la posizione, allegando un bollettino postale con l’importo richiesto ed intestato alla società stessa.

Molti utenti, dubbiosi sulla fondatezza di queste richieste che si riferiscono a fatture molto vecchie, si sono rivolti al CRTCU che ha segnalato a Teletu i casi in questione, sottolineando l’avvenuta prescrizione delle fatture che sono state di conseguenza annullate dalla società. In una settimana sono stati recuperati più di 1.600 euro a favore dei consumatori come somme non dovute.

L’Associazione invita i consumatori che dovessero ricevere solleciti di questo tipo a verificare la correttezza della richiesta ed eventualmente a contrattarre la nuova sede del CRTCU in Piazza Raffaello Sanzio n3, tel:0461984751.

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Messaggio da panorama » lun feb 10, 2014 10:52 pm

Iva sulla TIA, CTCU e CRTCU promuovono azione di classe vs Trenta Spa


Si ritorna a parlare di Iva sulla TIA perché il CTCU e il CRTCU hanno notificato nei giorni scorsi l’atto di citazione per incardinare l’azione collettiva a favore di tutti gli utenti clienti di Trenta Spa presso il Tribunale di Venezia, chiedendo al Collegio di condannare la convenuta alla restituzione in favore di tutti i consumatori, proponenti o aderenti alla presente azione, delle somme riscosse a titolo di IVA sulla Tariffa di Igiene Ambientale e sulla TARES.

Si tratta della prima azione di classe dopo che la giurisprudenza, di merito, legittimità ed anche costituzionale, si è pronunciata ormai molteplici volte sostenendo che l’Imposta sul Valore Aggiunto non è dovuta sulle tariffe, come la TIA.

Sono 75.000 circa gli utenti di Trenta Spa che usufruiscono del servizio di raccolta rifiuti nei Comuni di Trento e Rovereto che hanno negli anni, indebitamente pagato l’IVA del 10% sulla TIA o sulla TARES per un ammontare medio di circa 60,00 € pro capite.

Le Associazioni invitano i consumatori ad iscriversi alla nostra newsletter per aggiornamenti sui tempi e sulle modalità dell’azione.

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Messaggio da panorama » ven feb 14, 2014 9:53 am

Usura, MC: nelle soglie rientra anche costo polizze assicurative


La Corte d’Appello di Torino ha riconosciuto che nella verifica del rispetto delle soglie d’usura nei contratti di prestito personale con cessione del quinto dello stipendio o della pensione deve essere considerato anche il costo delle polizze assicurative obbligatorie per legge.

A darne notizia il Movimento Consumatori: ““Si tratta di uno storico successo per tutti i consumatori – afferma Paolo Fiorio, coordinatore dell’Osservatorio Credito & Risparmio di Movimento Consumatori – che hanno sottoscritto contratti di prestito personale con cessione del quinto dello stipendio e della pensione.

Fino al 2009 questi contratti, che di solito vengono sottoscritti dalle fasce più deboli e indebitate della popolazione, avevano sempre un Taeg molto elevato e sempre vicino alla soglia d’usura.

In moltissimi casi, includevano nei costi del credito anche i premi dovuti per queste polizze. Stimiamo in almeno un terzo dei contratti conclusi prima del 2009 che sia stata superata la soglia d’usura”.

I giudici torinesi hanno La Corte d’Appello di Torino ha respinto le difese delle società finanziarie che sostenevano che tali costi non potessero essere considerati per la valutazione del rispetto delle soglie d’usura in quanto fino al 2010 non considerati nella rilevazione del tasso medio rilevato dalla Banca d’Italia.

E’ stata così confermata la sentenza del tribunale di Alba che condannò Prestitalia S.p.A. a restituire quanto corrisposto dal consumatore alla finanziaria per interessi, spese e commissioni, depurando le rate successive di questi costi.

Movimento Consumatori invita tutti coloro che hanno sottoscritto prestiti con cessione del quinto dello stipendio o della pensione a rivolgersi allo sportello antiusura dell’associazione scrivendo a usura@movimentoconsumatori.it.

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Messaggio da panorama » ven feb 14, 2014 8:13 pm

Affitti: si potrà pagare in contante sotto i mille euro


Si potrà pagare l’affitto in contante per somme al di sotto dei mille euro.

E’ quanto stabilisce una nota del Dipartimento del Tesoro che fa chiarezza sulla corretta interpretazione da dare all’art. 1., comma 50, della Legge di Stabilità 2014 sulla tracciabilità degli affitti e stabilisce la possibilità di poter pagare in contanti i canoni di locazione sotto i mille euro, ritenendo sufficiente, per la tracciabilità, la ricevuta dell’effettuato pagamento dell’affitto da parte del proprietario dell’immobile.

La nota stabilisce che, ai fini dell’applicazione delle sanzioni e della normativa sulla prevenzione del riciclaggio, quello che rileva è il limite dei mille euro.

Afferma inoltre che “la finalità di conservare traccia delle transazioni in contante, eventualmente intercorse tra locatore e conduttore, può ritenersi soddisfatta fornendo una prova documentale, comunque formata, purché chiara, inequivoca e idonea ad attestare la devoluzione di una determinata somma di denaro contante al pagamento del canone di locazione”: basta insomma una ricevuta.

“Siamo soddisfatti della nota del Ministero dell’Economia e Finanze che chiarisce la possibilità di pagare in contanti i canoni di locazione sotto i mille euro per le abitazioni. In questo modo verranno semplificate le modalità di pagamento relative alle somme che coprono circa il 72 per cento dei contratti di locazione – afferma Valerio Angeletti, Presidente di Fimaa Italia – Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari / Confcommercio – La nota del Dipartimento del Tesoro oltre a riconoscere l’esigenza di dare la libertà di scegliere le modalità di pagamento ritenute più opportune, “sana” anche la situazione di quei proprietari che non si erano messi in regola con la nuova normativa e hanno ricevuto il canone in denaro a partire dal 1° gennaio 2014”.

Vengono, infatti, cancellati i dubbi sulla possibilità di applicare le multe previste dalla normativa antiriciclaggio a chi ha incassato canoni di locazione abitativa in contanti al di sotto dei 1.000 euro.

Le sanzioni, infatti, si applicheranno solo per chi trasferisce somme di denaro al di sopra dei mille euro senza utilizzare strumenti di pagamento tracciabili.

"La nota del MEF – conclude il Presidente FIMAA Angeletti – concorda con quello che abbiamo ribadito in merito alla questione della tracciabilità degli affitti, e cioè che se da una parte la tracciabilità ha il buon intento di combattere l’evasione fiscale attraverso la sensibilizzazione dei cittadini alla registrazione dei contratti d’affitto e quindi alla trasparenza dei pagamenti, dall’altra non risolve il problema: dato che i pagamenti di chi possiede un contratto d’affitto regolare, e quindi registrato, sono già verificabili, mentre chi paga in nero continuerà a farlo a meno che non ne denunci l’irregolarità”.

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Messaggio da panorama » lun feb 17, 2014 9:08 pm

Bonifici dall’estero, Konsumer Italia: dal 1° febbraio scatta ritenuta al 20%, ma nessuno lo sa


Dal 1° febbraio 2014 ricevere bonifici dall’estero diventa una cosa complessa: su tutti i bonifici provenienti dall’estero a favore di una persona fisica è applicata una ritenuta automatica del 20%.

Lo prevede la Legge 97/2013, varata dal Governo Letta come “monitoraggio fiscale” sui flussi di denaro derivanti da redditi da capitale o da altre attività estere di natura finanziaria.

Per evitare questa trattenuta, il contribuente ha la facoltà di certificare che il reddito non ha una natura finanziaria (ad esempio se il bonifico derivi da rapporti di lavoro autonomo): deve trasmettere alla sua banca un’autocertificazione e altra documentazione idonea a dimostrare ciò.

“Il problema è che tale previsione è praticamente ignota non solo alla stragrande maggioranza degli interessati, ma pure agli stessi istituti di credito – denuncia Antonio Caricato del settore Credito e finanza di Konsumer Italia – E questo perché non serve alcun incarico di riscossione: la banca deve prelevare anche senza informare il cliente. Il problema, ovviamente, non è la ritenuta, ma il fatto che prima si verrà tassati e poi, forse, ci verrà detto il perché. Se la ritenuta non fosse dovuta, il contribuente potrà chiedere il rimborso”.

“Questa norma è passata silenziosamente solo su alcuni giornali specializzati ed è dunque sconosciuta probabilmente a gran parte dei contribuenti che nelle prossime settimane rischiano di ritrovarsi i propri bonifici decurtati di un quinto, anche perché le banche stesse non sembrano avere le idee chiare. Inevitabilmente si scateneranno le richieste di rimborso di una ritenuta non dovuta, che dovrà essere inoltrata alla stessa banca o allo Stato, che come noto non è velocissimo nel rimborsare i suoi creditori. Intanto che l’iter burocratico faccia il suo corso, però, il contribuente si ritroverà con una parte del proprio reddito ingiustamente non disponibile, in attesa di un rimborso che arriverà chissà quando.

La possibilità che qualcuno, nei prossimi mesi, si ritrovi con il conto decurtato retroattivamente a causa della scarsa informazione, è pertanto elevatissima”.

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Messaggio da panorama » gio feb 20, 2014 8:46 pm

Ritirati dal mercato budino Cameo e Salame Milano Fiorucci


Allerta alimentari: sono stati ritirati in Italia circa 31 mila confezioni del budino Muu Muu Mini alla Vaniglia della Cameo, per la presenza di acqua ossigenata, e il Salame Milano affettato della Fiorucci perché in analisi di laboratorio è stata riscontrata la presenza di Escherichia coli VTEC, un pericoloso batterio.

Le due notizie sono state segnalate dal sistema di Allerta europeo Rasff e rilanciate in esclusiva dal sito http://www.ilfattoalimentare.it" onclick="window.open(this.href);return false;.

Il ritiro del Salame Milano affettato della Fiorucci, secondo le informazioni raccolte da Il Fatto Alimentare, è stato deciso dalla stessa società proprietaria della Fiorucci, la Campofrío Food Group, durante dei controlli interni.

L’azienda precisa che il batterio può causare crampi allo stomaco, vomito e diarrea.

Le confezioni richiamate in Italia sono quelle da 50g (lotto 2014, scadenza 21 aprile 2014) e da 60g e da 70g (lotto 2114, scadenza 6 maggio 2014) a seguito del rilevamento dell’E. coli in uno dei campioni analizzati, durante un controllo di routine in Austria.

Altro ritiro riguarda il budino Muu Muu Mini Budino Vaniglia con macchie al cioccolato della Cameo nel quale è stata riscontrata la presenza di acqua ossigenata: il lotto contaminato è il n° 27.02.2014, 22:01 022, con scadenza 27-02-2014.

Secondo l’azienda sono state distribuite circa 31.000 confezioni.

Come spiega Cameo in una nota stampa, il 12 febbraio l’Asl di Ferrare ha incaricato l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna di effettuare un accertamento sul prodotto, consegnato alla stessa ASL da un consumatore che, a seguito del consumo, ha lamentato un bruciore alla gola.

L’analisi ha evidenziato la presenza di acqua ossigenata all’interno di 2 vasetti sui 5 consegnati della confezione ed è stata dunque emessa un’allerta sul lotto del prodotto.

In una nota stampa, l’azienda dice che “sulla base di tutti gli elementi disponibili, cameo è in grado di escludere che il consumo del prodotto oggetto dell’allerta provochi rischi per la salute dei nostri consumatori.

Ancor prima che l’allerta venisse pubblicata, cameo ha deciso di bloccare tempestivamente la vendita del lotto in oggetto e di ritirare contestualmente il prodotto presente nei punti vendita, attraverso la diramazione di una comunicazione ai suoi clienti che avevano ricevuto il lotto in questione”.

L’acqua ossigenata viene usata nell’industria alimentare per disinfettare i vasetti e viene eliminata attraverso asciugatura a caldo prima che questi vengano introdotti nel processo produttivo.

“A seguito della segnalazione ricevuta, abbiamo effettuato numerose verifiche sul processo produttivo, sul lotto oggetto della segnalazione e su tutti gli altri lotti limitrofi, riscontrando solo risultati conformi – afferma ancora Cameo – La qualità e la sicurezza dei prodotti rappresentano per cameo la massima priorità.

Ci scusiamo con i consumatori per quanto accaduto e vogliamo rassicurarli in merito al fatto che ulteriori controlli e misure preventive verranno messi in atto affinché episodi del genere non si possano verificare in futuro”.

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Re: News Varie

Messaggio da panorama » mer mar 05, 2014 11:37 pm

Nuove visure camerali, più facile conoscere l’affidabilità (e non solo) delle aziende

Vuoi conoscere l’affidabilità dell’impresa che hai contattato per ristrutturare il bagno di casa?

Sei allettato da un’offerta che propone un negozio online e vuoi essere certo di ricevere la merce a casa?

Pochi sanno che è online un sito internet, http://www.registroimprese.it" onclick="window.open(this.href);return false;, che mette a disposizione di tutti le informazioni relative a valutare la solidità, ma non solo, delle aziende.

Tra le informazioni cui si può accedere anche la visura camerale che da oggi diventa più chiara e facilmente fruibile.

Cambia, infatti, la veste grafica ma non solo.

La grafica propone in prima pagina le principali informazioni dell’azienda, i dati anagrafici ed economici, quelli sull’attività e un riepilogo dei documenti disponibili e delle certificazioni ottenute.

L’indice navigabile consente poi di accedere alle informazioni da approfondire e di ottenere una sintesi dei principali dati.

Al debutto anche il Qr code, collocato nella prima pagina, che garantisce l’autenticità del documento in possesso con quello archiviato dal Registro imprese al momento dell’estrazione.

Lo stesso Qr code, da leggere con l’app “Ri Qr code” realizzata da InfoCamere, permette di recuperare l’originale da smartphone, tablet e pc.

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Re: News Varie

Messaggio da panorama » ven mar 07, 2014 7:38 pm

Professionisti: obbligo di accettare bancomat scatta da giugno

L’obbligo di accettare il bancomat per negozi e professionisti è rimandato a giugno.

La recente conversione in legge del decreto legge cosiddetto “milleproroghe” ha rimandato infatti al 30 giugno 2014 la data di entrata in vigore dell’obbligo per i negozi, professionisti ed in genere chi vende prodotti e servizi, di accettare pagamenti con carte bancomat.

Nella sua prima fase di introduzione l’obbligo doveva scattare il 1 gennaio 2014, slittato al 28 marzo per effetto del decreto attuativo arrivato nel frattempo e poi definitivamente rimandato al 30 giugno per “consentire alla platea degli interessati di adeguarsi”.

Nel dettaglio, ricorda l’Aduc, l’obbligo riguarda tutti i pagamenti di importo superiore a 30 euro disposti dai consumatori a favore di negozi, imprese e professionisti per l’acquisto di beni e/o servizi, anche per via telematica e si prevede che debbano essere accettati pagamenti effettuati con carte di debito, che comprendono tutte quelle carte che comportano addebiti in tempo reale, quindi bancomat o carte prepagate.

Negozi e professionisti continuano invece ad avere la facoltà di non accettare pagamenti effettuati con carte di credito o carte revolving, o con altri mezzi tipo assegni e/o bonifici.

E’ sempre possibile, comunque, pagare in contanti, nel rispetto del limite imposto dalle norme sull’antiriciclaggio (importi sotto i 1.000 euro).

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Re: News Varie

Messaggio da panorama » lun mar 10, 2014 7:46 pm

Codacons: multe su strisce blu sono nulle se ticket è solo scaduto.

Le multe date per divieto di sosta se si è pagato il biglietto sulle strisce blu ma si è sforato sull’orario indicato sono nulle.

“Quando paghiamo per la sosta sulle strisce blu ed esponiamo regolarmente sul cruscotto il gratta e sosta o il biglietto emesso dal parcometro, non possiamo essere multati per divieto di sosta ai sensi dell’art. 7 del Codice della strada se arriviamo in ritardo e facciamo scadere il tempo indicato.

Secondo una nota del ministero dei Trasporti, fino ad oggi opportunamente oscurata, può essere chiesta solo la differenza tra i due importi e non i 25 euro attualmente dati come sanzione amministrativa”: è quanto afferma il Codacons che chiede ai Comuni di annullare le multe e restituire i soldi.

Per il Codacons “ora tutte le multe comminate negli ultimi 60 giorni vanno annullate d’ufficio dai comuni che le hanno emesse, eventualmente inoltrando la richiesta alle prefetture competenti per territorio.

I comuni non solo possono, ma devono esercitare questo potere di autotutela, revocando d’ufficio le multe comminate, altrimenti potrebbero essere ipotizzati i reati di abuso ed omissioni di atti d’ufficio”.

L’associazione invita i consumatori a inviare una segnalazione a info@codacons.it o alle sedi locali.

Per l’associazione di consumatori, inoltre, vanno restituiti tutti i soldi indebitamente percepiti dai comuni in questi anni, quantomeno a far data dalla nota del ministero, ossia dal marzo del 2010.

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Re: News Varie

Messaggio da panorama » mar mar 11, 2014 9:30 pm

Osservatorio: ecco come contestare l’estratto conto del conto corrente.
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Se l’estratto conto del nostro conto corrente non corrisponde alle spese effettuate è possibile contestarlo direttamente alla banca.

Il conto corrente è uno strumento utile per gestire in modo facile e sicuro il proprio denaro perché permette un controllo continuo dei flussi di denaro in entrata e in uscita dal proprio conto.

Tramite i servizi di home banking online per esempio, è possibile avere traccia sempre delle proprie spese e dei movimenti di denaro.

La banca, poi, dà la possibilità di usufruire dell’estratto conto, che è un vero e proprio saldo dei movimenti effettuati durante l’arco di ogni mese: ulteriore strumento utile ma altrettanto delicato perché può essere oggetto di errori di calcolo e di dati sbagliati riguardanti, per esempio, spese mai effettuate.

Come fare se si riceve un estratto conto sbagliato?

La prima cosa da fare è quella di agire tempestivamente per risolvere il problema perché se trascorre troppo tempo potremo non avere più il diritto di contestare l’errore rintracciato.

Entro e non oltre 60 giorni dalla ricezione dell’estratto conto, infatti, bisogna inviare una raccomandata A/R direttamente alla banca presso cui abbiamo aperto il conto corrente, dove si esplicita l’errore.

Nel testo della raccomandata, poi, bisognerà fare riferimento all’oggetto della lettera, ovvero alla contestazione dell’estratto conto e si dovranno specificare dettagliatamente i dati della banca che dovrà verificarlo.

Con la raccomandata andranno inviati tutti i documenti necessari all’avvio della pratica della contestazione e alla verifica di veridicità, come gli scontrini delle spese fatte con la carta di credito o col bancomat: è essenziale, per evitare di imbattersi in problemi di questo tipo, conservare sempre tutte le ricevute degli acquisti effettuati.

Oltretutto, dallo storico delle ricevute si potrà risalire a spese sospette effettuate in esercizi commerciali specifici.

Entro 30 giorni, la banca avrà l’obbligo di inviare una risposta scritta: passato questo termine, l’utente potrà rivolgersi all’arbitro bancario e finanziario oppure ad un legale di fiducia, grazie ai quali potrà continuare la procedura di contestazione e presentare ricorso.

Nel caso in cui neanche questa sollecitazione sarà servita a far muovere la banca verso la risoluzione del problema, sarà possibile rivolgersi ad un giudice ordinario: il termine per la risoluzione di questo tipo di contestazioni è fissato entro due mesi, trascorsi i quali l’estratto conto sarà ritenuto approvato dal cliente.

Qualora si siano verificati errori di calcolo, omissioni di dati o addebiti di spese non dovute questo termine potrebbe arrivare anche ad ulteriori mesi o anni.

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Re: NEWS varie del giorno.

Messaggio da Rapen » sab mar 15, 2014 6:40 pm

panorama ha scritto:Benzina, guerra tra gestori: sconti fino a 29 centesimi. Da oggi prezzi ridotti anche da Esso e Ip


Si inasprisce la guerra degli sconti sui carburanti. Dopo due settimane di rodaggio, infatti, le compagnie hanno affilato le unghie per contrastare la campagna promozionale dell`Eni. La vera sorpresa di questo lungo fine settimana, iniziato con largo anticipo rispetto al calendario, è stata Esso. Lo sconto di "almeno 21 centesimi" praticato negli orari di chiusura dalla pausa pranzo di ieri fino a lunedì mattina si è tramutato in alcuni casi in -25 cent o addirittura -29 cent, anche grazie alla contrazione da parte del gestore o del proprietario terzo del proprio margine.

Da oggi sconti da Esso e IP - In alcuni impianti la benzina è scesa fino a 1,55 euro/litro e il diesel addirittura a 1,39 euro/litro. Una mossa che ha sbaragliato la concorrenza, a partire da Eni, che dalle 13 di domani praticherà negli impianti aderenti all`iniziativa prezzi di 1,580 euro/litro sulla verde e di 1,480 sul gasolio. In questa fase, il market leader appare ulteriormente penalizzato dalla scelta di Q8 di anticipare lo sconto al 28 giugno nella città di Roma in previsione del lungo ponte di SS Pietro e Paolo, che ieri ha dato il via alle partenze. Da segnalare anche la discesa in campo di IP, con un ribasso di 16 centesimi anche sul servito dalle 7.00 del venerdì fino alla chiusura del sabato.

Le altre compagnie restano più sulla difensiva. Shell mantiene sconti di circa 10 centesimi in gran parte degli impianti, mentre TotalErg conferma la strategia di difesa dei propri volumi di vendita con un taglio dei prezzi di 15 cent nelle aree a più alta competizione. Iniziative mirate anche da parte di Tamoil. A chiudere il cerchio le compagnie no-logo e la Gdo, che applicano forti riduzioni nella aree dove già da ieri sono iniziate le campagne sconti delle petrolifere.

I prezzi medi nazionali - Secondo Quotidiano Energia, i prezzi medi nazionali serviti sono oggi a 1,805 euro/litro per la benzina, 1,693 per il diesel e 0,785 per il Gpl. Punte massime per la verde a 1,881 euro/litro, per il diesel 1,737 e per il Gpl 0,820. Più nel dettaglio, a livello paese il prezzo medio praticato della benzina (sempre in modalità servito) va dall`1,796 euro/litro di Eni all`1,805 di Tamoil (no-logo giù a 1,678). Per il diesel si passa dall`1,687 euro/litro di Esso all`1,693 di Tamoil e TotalErg (no-logo in discesa a 1,547). Il Gpl è tra 0,755 euro/litro di Eni e 0,785 di IP e Tamoil (no-logo a 0,757).


29 giugno 2012

Da Tiscali
Distrutto sente ancora come la parola sbagliata per me. Come un laico, siamo così abituati a pensare di energia in termini concreti come questo pool di "roba", e abbiamo bisogno di qualche spiegazione quando "roba" diventa "meno roba". Quando diciamo "distrutto", implica un processo fisico di smantellamento che sto scommettendo semplicemente non accade in questo caso.

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Re: News Varie

Messaggio da panorama » dom mar 16, 2014 10:53 am

La concorrenza e bene che ci sia per contenere bassi i prezzi, anche perchè la maggior parte delle persone usa l'automotomezzo per andare a lavorare o meglio per necessità.
Cmq. l'articolo è datato giugno 2012.

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Re: News Varie

Messaggio da panorama » dom apr 06, 2014 5:00 pm

Benzina, Adiconsum: tornano commissioni se si paga con carte


Tornano le commissioni se si paga il pieno di benzina con le carte di pagamento.

Ma le associazioni dei consumatori non ne sapevano nulla: non c’è stata nessuna comunicazione sulla decadenza della norma che permetteva di pagare il pieno con carta di pagamento senza commissioni.

Lo denuncia Adiconsum:
“Dal 1° aprile, a sorpresa, sono tornate le commissioni se si paga il pieno di benzina con una carta di pagamento. A sorpresa, perché nessuna comunicazione è pervenuta né alle Associazioni Consumatori né tantomeno ai consumatori che si sono recati al distributore per effettuare il pieno. Né, al momento è dato sapere a quanto ammonta la commissione, se è stata ripristinata quella di 0,77 cent oppure no”.

Commenta il presidente nazionale dell’associazione Pietro Giordano:
“Ancora una volta si è presa una decisione riguardante le tasche dei consumatori senza coinvolgere le Associazioni Consumatori. Da sempre siamo favorevoli alla diffusione dei pagamenti elettronici come utile strumento per combattere l’evasione fiscale e per ridurre i costi legati all’uso del contante, ma riteniamo che la definizione delle regole da applicare alle commissioni per i pagamenti effettuati con le carte di pagamento, proprio perché interessano sia gli esercenti che i consumatori, debba essere oggetto di un tavolo a cui siedono tutti gli stakeholders coinvolti, compresi quindi anche i Consumatori”.

Rapen
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Re: NEWS varie del giorno.

Messaggio da Rapen » mar apr 08, 2014 5:30 pm

panorama ha scritto:Benzina, guerra tra gestori: sconti fino a 29 centesimi. Da oggi prezzi ridotti anche da Esso e Ip


Si inasprisce la guerra degli sconti sui carburanti. Dopo due settimane di rodaggio, infatti, le compagnie hanno affilato le unghie per contrastare la campagna promozionale dell`Eni. La vera sorpresa di questo lungo fine settimana, iniziato con largo anticipo rispetto al calendario, è stata Esso. Lo sconto di "almeno 21 centesimi" praticato negli orari di chiusura dalla pausa pranzo di ieri fino a lunedì mattina si è tramutato in alcuni casi in -25 cent o addirittura -29 cent, anche grazie alla contrazione da parte del gestore o del proprietario terzo del proprio margine.

Da oggi sconti da Esso e IP - In alcuni impianti la benzina è scesa fino a 1,55 euro/litro e il diesel addirittura a 1,39 euro/litro. Una mossa che ha sbaragliato la concorrenza, a partire da Eni, che dalle 13 di domani praticherà negli impianti aderenti all`iniziativa prezzi di 1,580 euro/litro sulla verde e di 1,480 sul gasolio. In questa fase, il market leader appare ulteriormente penalizzato dalla scelta di Q8 di anticipare lo sconto al 28 giugno nella città di Roma in previsione del lungo ponte di SS Pietro e Paolo, che ieri ha dato il via alle partenze. Da segnalare anche la discesa in campo di IP, con un ribasso di 16 centesimi anche sul servito dalle 7.00 del venerdì fino alla chiusura del sabato.

Le altre compagnie restano più sulla difensiva. Shell mantiene sconti di circa 10 centesimi in gran parte degli impianti, mentre TotalErg conferma la strategia di difesa dei propri volumi di vendita con un taglio dei prezzi di 15 cent nelle aree a più alta competizione. Iniziative mirate anche da parte di Tamoil. A chiudere il cerchio le compagnie no-logo e la Gdo, che applicano forti riduzioni nella aree dove già da ieri sono iniziate le campagne sconti delle petrolifere.

I prezzi medi nazionali - Secondo Quotidiano
energia, i prezzi medi nazionali serviti sono oggi a 1,805 euro/litro per la benzina, 1,693 per il diesel e 0,785 per il Gpl. Punte massime per la verde a 1,881 euro/litro, per il diesel 1,737 e per il Gpl 0,820. Più nel dettaglio, a livello paese il prezzo medio praticato della benzina (sempre in modalità servito) va dall`1,796 euro/litro di Eni all`1,805 di Tamoil (no-logo giù a 1,678). Per il diesel si passa dall`1,687 euro/litro di Esso all`1,693 di Tamoil e TotalErg (no-logo in discesa a 1,547). Il Gpl è tra 0,755 euro/litro di Eni e 0,785 di IP e Tamoil (no-logo a 0,757).


29 giugno 2012

Da Tiscali
Distrutto sente ancora come la parola sbagliata per me. Come un laico, siamo così abituati a pensare di energia in termini concreti come questo pool di "roba", e abbiamo bisogno di qualche spiegazione quando "roba" diventa "meno roba". Quando diciamo "distrutto", implica un processo fisico di smantellamento che sto scommettendo semplicemente non accade in questo caso.

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