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Legge Fornero

Inviato: mer lug 15, 2020 6:58 pm
da VincentVega
In questi giorni sto un po' analizzando la modalità di calcolo del sistema contributivo (misto).
Vorrei sottoporvi qualche considerazione che potrebbe essere utile per un eventuale ricorso collettivo.
Ovviamente questa legge e' stata studiata appositamente per fare in modo che con il nuovo sistema di calcolo i lavoratori prendano meno soldi.
Con il sistema retributivo veniva calcolata una determinata percentuale dell'ultima retribuzione.
Con il sistema contributivo e' tutto basato sui contributi versati, il sistema di calcolo (ritengo) e' di fatto una rendita pluriennale, dove vengono prelevati dei soldi dalla retribuzione del lavoratore (compresi quelli del datore di lavoro) ed accantonati. Ogni anno vengono rivalutati ed al momento della pensione il lavoratore avra' una rendita calcolata sul montante rivalutato nel corso degli anni.
Guardando i calcoli pero' non mi convincono alcuni aspetti
1) Viene preso il totale dei contributi di un anno e rivalutato e messo da parte.
Il secondo anno viene fatto lo stesso, si prendono i contributi versati, si rivalutano e si aggiungono a quelli dell'anno precedente.
Il totale di tutti gli anni costituisce alla fine il montante contributivo.
Nella rendita pluriennale il calcolo non viene fatto in questo modo....
Solo il primo anno si rivalutano i contributi di quell'anno.
Il secondo anno si prende il montante dell'anno precedente (costituito dal capitale + interessi).
Cioe' la somma da rivalutare non e' solo quella versata in quello specifico anno, ma viene rivalutata la somma totale fino a quel momento accumulata.
Ulteriore dubbio (ma di questo non sono sicuro) nelle somme rivalutate sono compresi i contributi che ha versato il datore di lavoro ?

2) Il coefficiente di rivalutazione.
I coefficienti sono ridicoli, le somme vengono rivalutate all' 1,002 % oppure all' 1,0005 oppure (peggio ancora) all' 1%.
Moltiplicare una qualsiasi somma x1 da esattamente lo stesso importo....potete avere anche 1 milione di euro, ma se lo moltiplicate per 1 avete sempre la stessa cifra.....questo vuol dire che nell'anno in questione, in cui e' stato applicata una rivalutazione con coefficiente 1,000 significa che non e' stata effettuata alcuna rivalutazione.
Questo e' in contrasto sia con i principi della rendita pluriennale e sia con i presupposti della legge Fornero e della modalita' di calcolo contributivo ed inoltre con il presupposto "previdenziale" degli accantonamenti pensionistici....gli importi si devono rivalutare !!!
Non esiste un tasso legale d'interesse?
Alla fine gli accantonamenti pensionistici sono un capitale gestito dallo Stato e come tale andrebbe rivalutato con dei tassi reali, non illusori.

3) Tassazione Irpef.
Essendo la pensione calcolata con il nuovo sistema contributivo, qualora equiparata ad una rendita pluriennale, non dovrebbe essere applicata l'aliquota agevolata applicabile alle rendite ?

Re: Legge Fornero

Inviato: mer lug 15, 2020 9:50 pm
da lellobit
Il discorso fila

Re: Legge Fornero

Inviato: gio lug 16, 2020 8:16 am
da firefox
VincentVega ha scritto:
mer lug 15, 2020 6:58 pm
In questi giorni sto un po' analizzando la modalità di calcolo del sistema contributivo (misto).
Vorrei sottoporvi qualche considerazione che potrebbe essere utile per un eventuale ricorso collettivo.
Ovviamente questa legge e' stata studiata appositamente per fare in modo che con il nuovo sistema di calcolo i lavoratori prendano meno soldi.
Con il sistema retributivo veniva calcolata una determinata percentuale dell'ultima retribuzione.
Con il sistema contributivo e' tutto basato sui contributi versati, il sistema di calcolo (ritengo) e' di fatto una rendita pluriennale, dove vengono prelevati dei soldi dalla retribuzione del lavoratore (compresi quelli del datore di lavoro) ed accantonati. Ogni anno vengono rivalutati ed al momento della pensione il lavoratore avra' una rendita calcolata sul montante rivalutato nel corso degli anni.
Guardando i calcoli pero' non mi convincono alcuni aspetti
1) Viene preso il totale dei contributi di un anno e rivalutato e messo da parte.
Il secondo anno viene fatto lo stesso, si prendono i contributi versati, si rivalutano e si aggiungono a quelli dell'anno precedente.
Il totale di tutti gli anni costituisce alla fine il montante contributivo.
Nella rendita pluriennale il calcolo non viene fatto in questo modo....
Solo il primo anno si rivalutano i contributi di quell'anno.
Il secondo anno si prende il montante dell'anno precedente (costituito dal capitale + interessi).
Cioe' la somma da rivalutare non e' solo quella versata in quello specifico anno, ma viene rivalutata la somma totale fino a quel momento accumulata.
Ulteriore dubbio (ma di questo non sono sicuro) nelle somme rivalutate sono compresi i contributi che ha versato il datore di lavoro ?

2) Il coefficiente di rivalutazione.
I coefficienti sono ridicoli, le somme vengono rivalutate all' 1,002 % oppure all' 1,0005 oppure (peggio ancora) all' 1%.
Moltiplicare una qualsiasi somma x1 da esattamente lo stesso importo....potete avere anche 1 milione di euro, ma se lo moltiplicate per 1 avete sempre la stessa cifra.....questo vuol dire che nell'anno in questione, in cui e' stato applicata una rivalutazione con coefficiente 1,000 significa che non e' stata effettuata alcuna rivalutazione.
Questo e' in contrasto sia con i principi della rendita pluriennale e sia con i presupposti della legge Fornero e della modalita' di calcolo contributivo ed inoltre con il presupposto "previdenziale" degli accantonamenti pensionistici....gli importi si devono rivalutare !!!
Non esiste un tasso legale d'interesse?
Alla fine gli accantonamenti pensionistici sono un capitale gestito dallo Stato e come tale andrebbe rivalutato con dei tassi reali, non illusori.

3) Tassazione Irpef.
Essendo la pensione calcolata con il nuovo sistema contributivo, qualora equiparata ad una rendita pluriennale, non dovrebbe essere applicata l'aliquota agevolata applicabile alle rendite ?
1) NON è affatto così perchè ogni anno, viene rivalutato TUTTO il montante contributivo accantonato fino all'anno precedente ed ovviamente intendendo TUTTI i contributi versati sia dal lavoratore sia dal datore di lavoro

2) I coefficienti di rivalutazione sono, come da Legge del 1995 legati alle dinamiche quinquennali del PIL e dell'inflazione...va già bene che NON ci può essere erosione del montante se il PIL, come è successo e succederà sarà inferiore ad 1

3) l'Irpef segue le dinamiche legate al reddito percepito sia che sia da retribuzione o da pensione

Se puoi vuoi fare un ricorso gli avvocati che devono mangiare magari NON aspettano altro :D

Re: Legge Fornero

Inviato: gio lug 16, 2020 2:34 pm
da VincentVega
Si ritengo che un ricorso vada fatto assolutamente.
Il fatto che il calcolo sia fatto secondo legge non vuol dire proprio niente, se la legge e' illogica.
Riguardo i tassi d'interesse il Pil italiano non puo' essere considerato valido in una rendita pluriennale, casomai l'Euribor potrebbe esserlo... o almeno lo stesso tasso di riferimento applicato ai titoli di Stato italiani...
Lo Stato quando chiede in prestito soldi agli investitori offre il 2% (ma anche di piu' in passato) e quando li prende ai suoi cittadini gli da' lo 0.0025 o lo 0.001643 o lo 0.0000 % ?
Non scherziamo....
Qui hanno cambiato (da anni) le carte in tavola... e le hanno cambiate ad esclusivo vantaggio del banco.
Con questo "trucchetto" del coefficiente ogni biennio e' come se facessero una riforma delle pensioni occulta, nel silenzio piu' totale di tutte le parti che dovrebbero invece difendere i lavoratori.
E poi il nostro caso e' particolare e diverso....noi siamo stati obbligati a far rimanere i nostri contributi nella gestione pubblica !!!
Nessuno ha obbligato lo Stato a gestire quei fondi, poteva anche lasciarci liberi di scegliere se rimanere nella gestione pubblica o darli ad una gestione privata.
Se pero' mi obblighi a tenerli a tua disposizione (tua dello Stato) allora mi dai il rendimento che mi spetta, (e che mi permette di avere una pensione dignitosa dopo un certo numero di anni) comparato a degli indici di riferimento accettati come validi dal mondo finanziario.....
Altrimenti e' come dire, ti do' il rendimento in base a quanti soldi ho in tasca e guarda caso in tasca non ho niente .... che sfortuna....

Re: Legge Fornero

Inviato: gio lug 16, 2020 2:46 pm
da Louis65
Ti capisco, ma se guardi l'altra faccia della medaglia lo Stato ti potrebbe dire quanto versi ad anno? il 33%? no appena il 9,15% la rimanente 23,85% te li verso io, quanto guadagni ad anno? X no guadagni X+(18%Y che te li faccio figurare io senza che li guadagni)
quindi come vedi ci sono tante cose che vanno a nostro favore e altre che vanno a nostro sfavore

Re: Legge Fornero

Inviato: gio lug 16, 2020 4:29 pm
da firefox
VincentVega ha scritto:
gio lug 16, 2020 2:34 pm
Si ritengo che un ricorso vada fatto assolutamente.
Armatevi e partite :D

Re: Legge Fornero

Inviato: gio lug 16, 2020 6:16 pm
da VincentVega
x Louis
Queste sono le regole della previdenza... 1/3 viene accantonato dal lavoratore e 2/3 dal datore di lavoro (pubblico o privato).
Non e' che quei soldi te li regalano....e' un risparmio forzato sulla tua retribuzione...quei soldi sono del lavoratore, non puo'
prelevarli ma sono del lavoratore e devono essere amministrati in modo da garantire un rendimento.
I fondi pensione privati (italiani ed esteri) hanno delle regole molto rigide sul come debbano essere investiti, una di queste e' quella di non poter investire in prodotti ad alto rischio, ma prevalentemente in titoli di stato che forniscono un tasso d'interesse sicuro e possibilmente crescente nel tempo.
Solo come esempio nel 1987 il rendimento di un buono postale era 5,5% (dal primo al quinto anno), 6.5% (6^-10^), 7.5% (11^-15^), 9.0% (16-20^ anno).
I tassi d'interesse poi sono scesi e non pretendo, oggi, di avere un 9%, pero' neanche uno 0.000%.... e neanche uno 0.002 % quando le cose andavano bene e venivano emessi titoli al 4% d'interesse.

xfirefox
Per caso sei un sindacalista ?

Re: Legge Fornero

Inviato: gio lug 16, 2020 9:17 pm
da firefox
@ Vincent Vega, sono un Vigile del Fuoco, in servizio, fino a 60 anni, con sistema misto, che vive in Italia e NON su Marte e che, consentimi, crede di conoscere sufficientemente la materia :D

P.S. Anche l'oggetto della discussione è errato, poichè la Fornero NON ci incastra nulla....

Re: Legge Fornero

Inviato: gio lug 16, 2020 10:19 pm
da lino
Firefox è un noto sindacalista.... :D
Pensa se lo fossi davvero...i tuoi 6000 euro di pensione non te li toglierebbe nessuno!!!

Anche al sottoscritto davano del sindacalista quando cercavo di evitare problematiche ai colleghi più giovani...
Ma non sono riuscito nel salvaguardare neanche la mia persona , quindi pessimo da tutti i punti di vista!!

Re: Legge Fornero

Inviato: gio lug 16, 2020 11:18 pm
da oreste.vignati
Però se posso sei sempre un grande uomo

Re: Legge Fornero

Inviato: ven lug 17, 2020 9:55 am
da lepre15
Lino tu sei un grande!!

Re: Legge Fornero

Inviato: ven lug 17, 2020 11:48 am
da Angelo1
Mi associo GRANDE LINO soprattutto per l'umiltà ed il tratto signorile che Ti contraddistingue!!!

Re: Legge Fornero

Inviato: ven lug 17, 2020 1:14 pm
da Maurizio v
Mitico Lino sempre disponibile e cortese.

Re: Legge Fornero

Inviato: ven lug 17, 2020 4:50 pm
da lino
Grazie Ragazzi :D , non me lo aspettavo proprio!!
Anche perché non sto attraversando un bel periodo e la solidarietà e la vicinanza aiuta come e più dei farmaci.
Purtroppo capita nella vita di trovarsi in situazioni così paradossali che non ti sembrano vere.
In particolare quando ti trovi solo, in momenti così delicati della propria esistenza.
Ponendonti molte domande , da cui non trovi le risposte.
Forse è inutile anche porsele.
Un abbraccio a tutti.
Ps. Scusate i fuori Ot .E lo sfogo.

Re: Legge Fornero

Inviato: ven lug 17, 2020 5:57 pm
da GiulioTR
Auguri Lino, spero possa superare questo momento per Te difficile nel più breve tempo possibile.
Buonavita