Le conseguenze multifattoriali sulle patologie verosimilmente contratte in servizio

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Maxgal64
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Le conseguenze multifattoriali sulle patologie verosimilmente contratte in servizio

Messaggio da Maxgal64 » mer nov 18, 2020 8:58 am

Buongiorno. Sono un ex appartenente alla Polizia di Stato ed ho svolto servizi di ordine pubblico in scenari particolari e difficili nei quali solo chi si è trovato coinvolto potrebbe avere cognizione di cosa intendo riferire. Le emergenze legate alla costruzione del cantiere TAV in Valsusa sono state per chi era in servizio in quel periodo, in particolare dal 2011 al 2018, una continua odissea. Viaggi estenuanti quotidiani, difficoltà a nutrirsi decentemente e con regolarità, esposizione a fattori ambientali montani in continuità oraria h24, spesso con equipaggiamenti inadeguati, per anni l'impossibilità di fruire di servizi igienici e non ultimo l'esposizione continua all'uso massiccio di gas CS. In molti hanno conseguenze gastrointestinali a quei periodi e qualcuno con complicanze anche serie. Poiché diventa difficile con le sole risorse del singolo dimostrare tale collegamento a patologie anche serie ed invalidanti, scontrandosi sia sull'ignoranza che sulla evidente necessità del sistema di negare anche solo pochi casi da collegare a tale considerazione, sarebbe interessante capire quale strada poter percorrere e con quali probabili risultati finali. Ad oggi queste domande, legittimamente e formalmente formulate, spesso non trovano nemmeno accoglimento e il tempo logora le intenzioni dei migliori combattenti. Ringrazio. Massimo GALASSO



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Avv. Giovanni Giorgetti
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Re: Le conseguenze multifattoriali sulle patologie verosimilmente contratte in servizio

Messaggio da Avv. Giovanni Giorgetti » mer nov 18, 2020 3:53 pm

Buonasera,
Le circostanze ambientali e operative da Lei riferite possono rappresentare sicuramente una serie di fattori idonei a configurare il nesso causale necessario per ottenere il riconoscimento della causa di servizio.
La questione fondamentale, come certamente saprà, consiste nel riuscire a provare il nesso eziologico tra la patologia contratta e il fatto di servizio.
Ciò può essere provato mediante una adeguata relazione medico-legale corredata dei relativi esami specialistici, oltre che da una relazione dello stato di servizio, rilasciata dall'amministrazione su richiesta dell'interessato.
Comprendo il malessere diffuso tra i Suoi Colleghi, riscontriamo molte volte una diffusa mancanza di informazione a favore dei diretti interessati, la quale ovviamente spinge i più a rinunciare ai propri diritti, piuttosto che avventurarsi in strade ancora non adeguatamente battute.
Se è interessato ad approfondire la questione, può scrivermi agli indirizzi in calce inviandomi i documenti relativi alla Sua posizione, in modo che possa esaminarli e fornirLe un parere più esaustivo in merito.
Cordiali saluti
Avv. Giovanni Giorgetti
Studi LexEtica
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