Fai una donazione al tuo Forum €5,00 €10,00 €20,00 €50,00

Link sponsorizzati
BANNER

TRASFERIMENTO LEGGE 104 (ART. 33. C. 5)

Moderatore: Avv. Giorgio Carta

Regole del forum
Questo servizio è gratuito ed i quesiti rivolti all'avvocato Giorgio Carta saranno evasi compatibilmente con i suoi impegni professionali. Riceveranno risposta solo i quesiti pubblicati nell’area pubblica, a beneficio di tutti i frequentatori del forum. Nel caso si intenda ricevere una consulenza riservata e personalizzata , l’avvocato Carta è reperibile ai recapiti indicati sul sito  I link sono visibili solamente agli utenti registrati, per favore Registrati o effettua il login per visualizzare il link , ma la prestazione professionale è soggetta alle vigenti tariffe professionali.

TRASFERIMENTO LEGGE 104 (ART. 33. C. 5)

Messaggioda ispol » sab feb 06, 2010 9:51 pm

Gent.mo Avv.to,
sono un Ispettore di Polizia Penitenziaria che presta servizio nella stessa sede di I assegnazione dal 2003. Nel novembre del 2009 ho fatto richiesta di trasferimento per Legge 104 per assistere mio padre con situazione di handicap con connotazione di gravità, ai sensi dell'art. 2, comma 2, del D.L. 27.08.93 n, 324, convertito in L. 27.10.93 n. 423 (certificato provvisorio appunto del novembre 2009 in quanto ad oggi dopo oltre 5 mesi la commissione non ha ancora fissato la data della visita).
Dallo stesso mese della richiesta mi sono stati concessi i 3 giorni di permesso mensile.
Il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria a fine gennaio 2010 mi ha risposto chiedendo 9 documenti integrativi (di cui 7 erano già stati forniti allegati alla richiesta, segno questo secondo me di risposta standarizzata!) previsti dalla circolare 0213520/2003. Ho provveduto quindi a rimandare tutti i 9 documenti sotto forma di dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà.
Vorrei sapere se attualmente è ancora necessario il requisito dell'esclusività (premetto che mio padre ha solo me come familiare e non esistono altri parenti; ho allegato alla richiesta anche stato di famiglia e certificato di morte di mia madre);
E se il il beneficio previsto dall'art. 33 c. 5, della L. 104/92, può essere riconosciuto non soltanto al momento dell'assunzione e dell'assegnazione alla prima sede lavorativa, ma in qualsiasi momento successivo in cui l'handicap dovesse manifestarsi, in quanto mi sembra di capire che la recente Giurisprudenza si è espressa in questi termini (Cons. Stato 10.12.96 n. 1813 e 19.01.98 n. 394, pronuncia Suprema Corte, sezione lavoro, n. 16643 del 08.08.05.....)

Distinti saluti
ispol
Attività iniziale
Attività iniziale
 
Messaggi: 20
Iscritto il: sab feb 06, 2010 8:49 pm

Link sponsorizzati
BANNER

Re: TRASFERIMENTO LEGGE 104 (ART. 33. C. 5)

Messaggioda Avv. Giorgio Carta » sab feb 06, 2010 10:56 pm

Egregio ispettore,

sinceramente mi parrebbe strano se l'Amministrazione non divesse concederle il trasferimento richiesto, atteso che le ha frattanto riconosciuto il beneficio dei tre giorni di permesso mensili.
I due benefici, infatti, hanno i medesimi presupposti, anzi, se vogliamo, il beneficio dei giorni di permesso richiede una condizione di handicap in "situazione di gravità" che invece il trasferimento non richiede.

L'eventuale diniego, quindi, sarebbe quanto meno viziato da eccesso di potere per illogicità e contraddittorietà con precedenti atti della stessa Amministrazione.
Ciò premesso, il fatto che le siano stati richiesti ulteriori documenti è legittimo e soddisfa l'esigenza dell'Amministrazione di conoscere compiutamente il caso.

Quanto al requisito della esclusività, esso deve essere inteso non come impossibilità da parte di altri parebti di occuparsi del congiunto (che nel suo caso, comunque sussiste), ma con la circostanza che, di fatto, lei è l'unico ad occuparsi del portatore di handicap.

Infine, la condizione di handicap può manifestarsi in qualsiasi momento, anche successivo all'assegnazione della prima sede. Ciò che conta, però, è che il rapporto di assistenza sia non solo possibile, ma già in atto allorché viene chiesto il trasferimento.
In altre parole, se lei fa servizio a Milano e il suo congiunto sta in Sicilia, lei non potrebbe chiedere di instaurare ex nuovo il rapporto di assistenza.
Se invece la distanza tra la sede di servizio ed il congiunto portatore di handicap è, magari disagevole, ma tale da poter affermare che (pur con numerosi sforzi) si è nel tempo mantenuto il rapposrto di assistenza, allora è senz'altro possibile ottenere il beneficio.

Sinceri auguri,

Avv. Giorgio Carta
 I link sono visibili solamente agli utenti registrati, per favore Registrati o effettua il login per visualizzare il link 
 I link sono visibili solamente agli utenti registrati, per favore Registrati o effettua il login per visualizzare il link 

giorgiocarta@studiolegalecarta.com
Avatar utente
Avv. Giorgio Carta
Staff Moderatori
Staff Moderatori
 
Messaggi: 1770
Iscritto il: ven apr 03, 2009 9:14 am

Re: TRASFERIMENTO LEGGE 104 (ART. 33. C. 5)

Messaggioda thewings » dom feb 07, 2010 6:40 pm

Legge 104/1992. - Definizione assistenza esclusiva
Il requisito di assistenza esclusiva previsto per il trasferimento di cui all’articolo 33 comma 5 della legge 104/1992 si identifica con l’“indisponibilità” soggettiva e/o oggettiva di altri parenti ed affini entro il terzo grado a sopperire alle esigenze del disabile. Tale interpretazione, la quale appare rispettosa della tutela offerta dal legislatore ai portatori di handicap in quanto meno rigorosa di quella imponente l’“inesistenza”

Sentenze e formulario sul diritto militare
Atto meramente confermativo - legge 104/92
L’istanza corredata da nuova documentazione comporta una nuova valutazione della situazione del ricorrente, anche se al solo fine di confermare la decisione già assunta. Sicché il conseguente provvedimento è autonomamente impugnabile anche se non è stata impugnata la precedente risposta.

Fonte:
(sito bannato)
Sentenze e formulario sul diritto militare
thewings
Disponibile
Disponibile
 
Messaggi: 37
Iscritto il: dom dic 27, 2009 12:43 am

Re: TRASFERIMENTO LEGGE 104 (ART. 33. C. 5)

Messaggioda Avv. Giorgio Carta » dom feb 07, 2010 8:31 pm

Siceramente non comprendo l'utilità e lo scopo del post di thewings, che peraltro fa rinvio ad altri siti web che il medesimo signor thewigns potrebbe direttamente consultare senza inseirsi in discussioni tra altri.
Va peraltro precisato che il medesimo thewings cita una massima priva di estremi e riferita ad una delle possibili soluzioni interpretative (la prima) ed un'altra del tutto inconferente col caso in esame (la seconda).

Ciò premesso, sono dell'opinione che il requisito dell'esclusività vada inteso nel senso già precisato e che ulteriormente illustro citando la recente sentenza del TAR Lazio n. 5020/2009-
Ivi si legge che:
"La ratio dell'articolo 33, comma 5, è infatti quella di tutelare il rapporto assistenziale, in atto con carattere di continuità, nel presupposto che lo stesso esprima valori di solidarietà familiare e umana aventi fondamento costituzionale; ciò si basa sul fatto che la relazione assistenziale ha un contenuto affettivo intimo e personale e che la sua instaurazione dipende da una scelta individuale che non può essere imposta, dipendendo la stessa da una libera e consapevole assunzione di responsabilità del singolo.

Di conseguenza, l’esclusività deve essere intesa come inesistenza di altri congiunti che siano disponibili a prestare e che in concreto prestino in modo adeguato assistenza al congiunto, indipendentemente dalle ragioni di tale indisponibilità, che possono essere oggettive ma anche soggettive proprio perché la relazione in questione ha un essenziale contenuto affettivo e emotivo e dipende dal concreto atteggiarsi dei legami tra soggetti.

Non si dimostra quindi condivisibile quell’orientamento giurisprudenziale che ha inteso l’“esclusività” del rapporto come inesistenza di altri congiunti idonei a prestare assistenza, ovvero come documentata e oggettiva impossibilità di questi ultimi a prestarla, nel presupposto che la disposizione all'esame avrebbe come ratio non quella di assegnare dei benefici ai soggetti che hanno un parente portatore di handicap, ma quella di garantire a quest'ultimo un'assistenza, per il caso che non ne abbia, o di garantirgli la continuità dell'assistenza già in atto, per il caso che già vi sia un parente che se ne occupi.
Deve quindi escludersi che, ex se riguardata, l'esistenza di altri familiari eventualmente in grado di fornire assistenza ma a ciò non disponibili per ragioni oggettive o soggettive impedisca l'applicazione dell'articolo 33, comma 5.

Quanto alla eventuale “indisponibilità” dei congiunti per ragioni “soggettive”, non risponderebbe alla ratio dell'articolo 33, comma 5, negare il beneficio nel presupposto che astrattamente altri potrebbero instaurare il rapporto assistenziale.

La giurisprudenza, tra i presupposti per l'operatività dell'articolo 33, non ha infatti mancato di indicare il “gradimento” da parte del disabile destinatario dell'assistenza, così confermandosi appunto l'essenzialità del legame affettivo nel meccanismo previsto dalla disposizione in questione".

Sono ovviamente consapevole dell'esistenza di interpretazioni in senso opposto, ma questa è la tesi che andrebbe affrmata in giudizio, rimettendosi ovviamente lla successive valutazioni del giudice-

Saluti,

Avv. Giorgio Carta



""
 I link sono visibili solamente agli utenti registrati, per favore Registrati o effettua il login per visualizzare il link 
 I link sono visibili solamente agli utenti registrati, per favore Registrati o effettua il login per visualizzare il link 

giorgiocarta@studiolegalecarta.com
Avatar utente
Avv. Giorgio Carta
Staff Moderatori
Staff Moderatori
 
Messaggi: 1770
Iscritto il: ven apr 03, 2009 9:14 am

Re: TRASFERIMENTO LEGGE 104 (ART. 33. C. 5)

Messaggioda Admin » dom feb 07, 2010 8:55 pm

Caro Avvocato, in giro per la rete ci sono persone che si spacciano per "esperti" e "consulenti" senza avere peraltro il buongusto (o la sfacciataggine) di firmare in calce. E' questa la tecnica: si scrivono frasi copiate ed incollate da altri contesti (che mai possono applicarsi alla generalità dei casi) e si "vendono" (o si cerca di venderli) ai gonzi.

Evidentemente il suo servizio gratuito su questo forum ha dato (e continua a dare) fastidio a molti che su queste cose lucravano senza ritegno.
Avatar utente
Admin
Site Admin
Site Admin
 
Messaggi: 486
Iscritto il: sab ott 13, 2007 4:10 pm

Re: TRASFERIMENTO LEGGE 104 (ART. 33. C. 5)

 


Torna a L'AVVOCATO RISPONDE






 


  • Argomenti correlati
    Risposte
    Visite
    Ultimo messaggio

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 9 ospiti

CSS Valido!

Aggiorna le mie impostazioni privacy