Istituto universitario de Ciencias da Saude. Portogallo

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Istituto universitario de Ciencias da Saude. Portogallo

Messaggio da panorama » mer lug 04, 2018 7:16 pm

- ) - Istituto universitario de Ciencias da Saude del Portogallo.

- ) - titolo di odontoiatra conseguito in Portogallo
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PARERE INTERLOCUTORIO ,sede di CONSIGLIO DI STATO ,sezione SEZIONE 1 ,numero provv.: 201801718

Public 2018-07-04


Numero 01718/2018 e data 02/07/2018 Spedizione

REPUBBLICA ITALIANA
Consiglio di Stato
Sezione Prima

Adunanza di Sezione del 23 maggio 2018


NUMERO AFFARE 00594/2018

OGGETTO:
Ministero della salute.


Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto dal signor Massimo A.. per l’annullamento del provvedimento del 4 ottobre 2017 con cui il Ministero della salute ha negato il riconoscimento automatico del titolo di odontoiatra conseguito in Portogallo dai ricorrenti.

LA SEZIONE

Vista la relazione del 20 marzo 2018 trasmessa con nota in pari data n. 15229, con la quale il Ministero della salute, Direzione generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane, ha chiesto il parere del Consiglio di Stato sul ricorso;

Visto il ricorso, senza data pervenuto al protocollo di arrivo del Ministero della salute il 9 gennaio 2018;

vista la memoria presentata dal ricorrente in data 9 maggio 2018;

esaminati gli atti e udito il relatore, consigliere Antimo Prosperi.


Premesso:

Il ricorrente signor Massimo A.. ha presentato istanza di riconoscimento del titolo di odontoiatria denominato “Maestrado integrado em medicina dentaria”, rilasciato presso l’Istituto universitario de Ciencias da Saude del Portogallo, al fine di poter esercitare la professione di odontoiatra in Italia.

L’Amministrazione, a seguito di approfondita ed articolata istruttoria e di formali interlocuzioni con la competente Autorità portoghesi (“Ordem dos medicos dentistas”), con l’Istituto universitario de Ciencias da Saude (C.E.S.P.U.) e con l’Ambasciata italiana a Lisbona, sulla scorta delle risultanze istruttorie e dei chiarimenti forniti dai competenti Servizi della Commissione europea con nota del 23 aprile 2015 relativamente a casi analoghi, nutrendo dubbi circa il rispetto delle condizioni minime di formazione previste dalla direttiva 2005/36/CE, con l’atto impugnato ha comunicato al richiedente di non aver riscontrato “criticità sugli standard qualitativi della formazione erogati” dal C.E.S.P.U. e che pertanto si sarebbe applicato il regime generale di riconoscimento dei titoli ex art. 10 e seguenti della citata direttiva, per poter verificare i programmi di studi effettivamente compiuti; con la stessa nota il Ministero ha quindi chiesto al ricorrente di fornire i programmi dettagliati degli studi compiuti in Portogallo entro il termine di 30 giorni dal ricevimento della richiesta stessa.

Decorso senza riscontro detto termine, il Ministero della salute, in data 7 dicembre 2017, ha richiesto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento delle politiche europee - di sottoporre la questione del riconoscimento “delle qualifiche professionali di odontoiatra conseguite in Portogallo presso l’Istituto universitario de Ciencias da Saude” alla Commissione europea per acquisirne il parere; il predetto Dipartimento ha rivolto la richiesta di parere alla Commissione europea con nota del 9 febbraio 2018.

Il parere della Commissione europea in merito non risulta acquisito agli atti.

I ricorrenti con la richiamata memoria del 9 maggio 2018 hanno chiesto di rinviare la controversia alla Corte di Giustizia dell’Unione europea o, in via subordinata, di sospendere il giudizio in attesa che la stessa Corte si pronunci in relazione all’ordinanza del Consiglio di Stato, Sez. III, n.5249/2017.


Considerato:

- che con ordinanza del Consiglio di Stato n. 5249/2017, sono stati posti alla Corte di Giustizia dell’Unione europea (che non si è ancora pronunciata), ai sensi dell’art. 267, comma 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, i seguenti quesiti:

a) “Se gli artt. 21, 22 e 24 della direttiva impongano ad uno Stato membro, in cui vige l’obbligo di formazione a tempo pieno ed il correlato divieto di contemporanea iscrizione a due corsi di laurea, il riconoscimento automatico di titoli che siano invece conseguiti, nello Stato membro di provenienza, contemporaneamente o in periodi parzialmente sovrapponibili”;

b) “Se, nel caso di risposta affermativa, l’art. 22 lett. a) e l’art. 21 della direttiva possano interpretarsi nel senso che all’Autorità dello Stato membro al quale è chiesto il riconoscimento sia comunque consentito verificare la condizione che la durata complessiva, il livello e la qualità di siffatta formazione non siano inferiori a quelli della formazione continua a tempo pieno”;

- che per giungere all’adozione del parere è necessario acquisire l’avviso della Commissione europea richiesto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento delle politiche europee - in data 9 febbraio 2018;

- che l'adozione del parere deve essere pertanto sospesa in attesa dell'incombente istruttorio sopra specificato.


P.Q.M.

sospende il parere in attesa dell'incombente istruttorio di cui in motivazione.

Incarica la Segreteria di comunicare il presente parere anche al Gabinetto del Ministro.




L'ESTENSORE IL PRESIDENTE F/F
Antimo Prosperi Vincenzo Neri




IL SEGRETARIO
Manuppelli Maria Cristina



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Re: Istituto universitario de Ciencias da Saude. Portogallo

Messaggio da panorama » mer lug 04, 2018 7:23 pm

1) - il Ministero della salute ha negato il riconoscimento automatico del titolo di odontoiatra conseguito in Portogallo.
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PARERE INTERLOCUTORIO ,sede di CONSIGLIO DI STATO ,sezione SEZIONE 1 ,numero provv.: 201801717

Public 2018-07-04


Numero 01717/2018 e data 02/07/2018 Spedizione

REPUBBLICA ITALIANA
Consiglio di Stato
Sezione Prima

Adunanza di Sezione del 23 maggio 2018


NUMERO AFFARE 00592/2018

OGGETTO:
Ministero della salute.


Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto dai signori Matteo B.., Enrico B.. e Riccardo F. per l’annullamento del provvedimento del 4 ottobre 2017 con cui il Ministero della salute ha negato il riconoscimento automatico del titolo di odontoiatra conseguito in Portogallo dai ricorrenti.

LA SEZIONE
Vista la relazione 20 marzo 2018 trasmessa con nota in pari data n. 15240, con la quale il Ministero della salute, Direzione generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane, ha chiesto il parere del Consiglio di Stato sul ricorso;

visto il ricorso, senza data, pervenuto al protocollo di arrivo del Ministero della salute il 9 gennaio 2018;

vista la memoria presentata dai ricorrenti in data 9 maggio 2018;

esaminati gli atti e udito il relatore, consigliere Antimo Prosperi.


Premesso.

I ricorrenti signori Matteo B.., Enrico B.. e Riccardo F.. hanno presentato istanza di riconoscimento dei rispettivi titoli di odontoiatra denominati “Maestrado integrado em medicinadentaria”, rilasciati dall’Istituto universitario de Ciencias da Saude del Portogallo, al fine di poter esercitare la professione di odontoiatra in Italia.

L’Amministrazione, a seguito di approfondita ed articolata istruttoria e di formali interlocuzioni con la competente Autorità portoghese (“Ordem dos medicos dentistas”), con l’Istituto universitario de Ciencias da Saude (C.E.S.P.U.) e con l’Ambasciata italiana a Lisbona, sulla scorta delle risultanze istruttorie e dei chiarimenti forniti dai competenti Servizi della Commissione europea con nota del 23 aprile 2015 relativamente a casi analoghi, nutrendo dubbi circa il rispetto delle condizioni minime di formazione previste dalla direttiva 2005/36/CE, con l’atto impugnato ha comunicato ai richiedenti di aver riscontrato “criticità sugli standard qualitativi della formazione erogati” dal C.E.S.P.U. e che pertanto si sarebbe applicato il regime generale di riconoscimento dei titoli ex art. 10 e seguenti della citata direttiva, per poter verificare il programma di studio effettivamente compiuto; con la stessa nota il Ministero ha quindi chiesto ai ricorrenti di fornire i programmi dettagliati degli studi compiuti in Portogallo entro il termine di 30 giorni dal ricevimento della richiesta stessa.

Decorso senza riscontro detto termine, il Ministero della salute, in data 7 dicembre 2017, ha richiesto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento delle politiche europee - di sottoporre la questione del riconoscimento “delle qualifiche professionali di odontoiatra conseguite in Portogallo presso l’Istituto universitario de Ciencias da Saude” alla Commissione europea per acquisirne il parere; il predetto Dipartimento ha rivolto la richiesta di parere alla Commissione europea con nota del 9 febbraio 2018.

Il parere della Commissione europea in merito non risulta acquisito agli atti.

I ricorrenti con la richiamata memoria del 9 maggio 2018 hanno chiesto di rinviare la controversia alla Corte di Giustizia dell’Unione europea o, in via subordinata, di sospendere il giudizio in attesa che la stessa Corte si pronunci in relazione all’ordinanza del Consiglio di Stato, Sez. III, n.5249/2017.


Considerato:

- che con ordinanza del Consiglio di Stato n. 5249/2017, sono stati posti alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea (che non si è ancora pronunciata), ai sensi dell’art. 267, comma 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, i seguenti quesiti:

a) “Se gli artt. 21, 22 e 24 della direttiva impongano ad uno Stato membro, in cui vige l’obbligo di formazione a tempo pieno ed il correlato divieto di contemporanea iscrizione a due corsi di laurea, il riconoscimento automatico di titoli che siano invece conseguiti, nello Stato membro di provenienza, contemporaneamente o in periodi parzialmente sovrapponibili”;

b) “Se, nel caso di risposta affermativa, l’art. 22 lett. a) e l’art. 21 della direttiva possano interpretarsi nel senso che all’Autorità dello Stato membro al quale è chiesto il riconoscimento sia comunque consentito verificare la condizione che la durata complessiva, il livello e la qualità di siffatta formazione non siano inferiori a quelli della formazione continua a tempo pieno”;

- che per giungere all’adozione del parere è necessario acquisire l’avviso della Commissione europea richiesto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento delle politiche europee - in data 9 febbraio 2018;

- che l'adozione del parere deve essere pertanto sospesa in attesa dell'incombente istruttorio sopra specificato.

P.Q.M.

sospende il parere in attesa dell'incombente istruttorio di cui in motivazione.

Incarica la Segreteria di comunicare il presente parere anche al Gabinetto del Ministro.




L'ESTENSORE IL PRESIDENTE F/F
Antimo Prosperi Vincenzo Neri




IL SEGRETARIO
Manuppelli Maria Cristina

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