Il Verbale di servizio delle Guardie Giurate. Valore giuridi

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nico74

Il Verbale di servizio delle Guardie Giurate. Valore giuridi

Messaggio da nico74 » mer ott 02, 2013 9:54 am

Pubblicato da Andrea Caragnano in Sentenze e normativa ≈ 5 commenti
Il Verbale di servizio delle Guardie Giurate. Valore giuridico e compilazione

Ciao Andrea, ti invio l’allegato sulla “Capacità documentale delle GPG”. Mi riferisco al “verbale” quale strumento giuridico che secondo me, le GPG non utilizzano adeguatamente (e fanno male) pur essendo l’unico documento cartaceo che dà anche occasione di provare uno degli aspetti importanti della loro capacità professionale quale è quello della documentazione probatoria dell’evento di interesse, rilevato nel corso del servizio prestato. Cordiali saluti.

Dr. Umberto Malato
Colonnello dell’Arma dei Carabinieri

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CAPACITA’ DOCUMENTALE DELLE GPG

IL VERBALE

L’art.255 del Regolamento di esecuzione del TULPS dà facoltà alle Guardie Giurate di redigere verbali che fanno fede in giudizio, fino a prova contraria, ma possono compilarli soltanto per le questioni attinenti al servizio prestato o riconducibili ad esso.

Come è facile intuire la GPG non è quindi obbligata ad utilizzare questo strumento di “capacità documentale” che gli ha riconosciuto il legislatore, ma ne ha semplicemente facoltà.

Occorre allora stabilire un criterio di opportunità sull’utilizzo o meno di tale mezzo di informazione documentale e di prova, che l’ordinamento giuridico gli ha messo a disposizione e quali vantaggi di ordine pratico può offrire, rispetto alla “relazione di servizio” alla quale il legislatore non ha riconosciuto alcun valore di fede in giudizio; questa ultima è infatti, uno strumento di informazione aziendale che si utilizza per portare a conoscenza il management dell’Istituto di fatti o situazioni di interesse gestionale interno di natura logistica e/o funzionale, che normalmente non si proiettano all’esterno della struttura.

Cosa è: Il Verbale è un documento con il quale si cristallizza storicamente e con valore giuridico processuale, una situazione di fatto alla quale ha preso parte attivamente od ha assistito o ancora della quale ha preso notizia la Guardia Giurata che la descrive, purché essa si riferisca direttamente o indirettamente al servizio prestato.

Quando è opportuno compilarlo: sempre quando le vicende in esso descritte, implicano o coinvolgono un dovere giuridico della Guardia Giurata per cui il documento servirà a dare atto del dovere compiuto con la propria azione oppure quando si descrivono situazioni di interesse apprezzabile per la sicurezza pubblica o per la polizia giudiziaria che sono da considerarsi sempre suscettibili di sviluppi.

Vantaggi che offre questo strumento: l’utilizzo del Verbale e la sua trasmissione (tramite la Direzione dell’Istituto) alle Autorità competenti a riceverlo, consentirà al o ai verbalizzanti di non essere chiamati presso gli uffici della Questura o della Polizia Giudiziaria per essere sentiti come persone informate sui fatti e quindi risparmieranno molte ore di tempo che invece avrebbero dovuto perdere se avessero compilato per la medesima vicenda in luogo del verbale, una semplice relazione di servizio la quale non fa fede.

Attenzione: il verbale non è comunque sostitutivo della notizia dell’evento che la Centrale Operativa è tenuta a riferire alla Questura o Polizia di Frontiera, con il mattinale, ma esso va a costituirne un naturale ed esaustivo seguito.

Come si compila: il verbale è costituito da una “rubrica” nella quale si descrive l’oggetto del verbale cioè a quale evento esso si riferisce; un “cappello” nel quale si indicano con precisione le circostanze di tempo e di luogo della compilazione quindi il soggetto ovvero io sottoscritto qualifica, cognome, nome ed appartenenza del verbalizzante, con la formula …”riferisco a chi di dovere, quanto segue”: si procede quindi alla…”narrazione dell’evento al quale si è assistiti o si è partecipato o del quale si è venuti a conoscenza” ed al termine della descrizione del fatto, il verbale si chiude con la seguente formula: “ Di quanto sopra perché consti, è stato redatto il presente verbale ai sensi dell’art.255 del R.D. 6.5.1940 nr.635. Riletto confermato e sottoscritto. Firma

Per assumere la fede probatoria cui fa riferimento il legislatore, il Verbale deve rispettare la forma prescritta per cui se risultano mancanti gli elementi e dati essenziali sopra indicati, il documento perde l’efficacia storica e processuale della sua natura. Per la redazione di esso può utilizzarsi sia il computer che una modulistica appropriata.

Infine, è possibile e talvolta anche opportuno per determinati eventi, allegare al verbale delle foto riproducenti le situazioni ambientali e/o gli elementi di interesse rilevati; in questo caso le foto vanno raccolte in fascicolo e sotto ciascuna di esse va riportata una didascalia descrittiva.

Dr. Umberto Malato – Istruttore Certificato ENAC
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