IL POTERE D'ACQUISTO, QUESTO DILEMMA..!!!!

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gino59
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Re: IL POTERE D'ACQUISTO, QUESTO DILEMMA..!!!!

Messaggio da gino59 » lun mag 04, 2015 8:55 pm

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/ ... d=AB5gR6ZD" onclick="window.open(this.href);return false;



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gino59
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Re: IL POTERE D'ACQUISTO, QUESTO DILEMMA..!!!!

Messaggio da gino59 » mar mag 05, 2015 12:41 pm

I calcoli sui rimborsi (possibili) Risarcimento medio di 1.800 euro

I rimborsi
Secondo i dati Istat, il blocco 2012-2013 ha toccato circa sei milioni di persone con una pensione superiore ai 1.443 euro mensili lordi. La quota maggiore è costituita da pensionati tra i 1.500 e i 1.999 euro (17,4% del totale) e tra 2 mila e 3 mila euro (13,7%). Quello che ora dovrà essere calcolato dal Tesoro e dall’Inps è quanto dovrà essere rimborsato a questi pensionati. Si valuteranno le motivazioni della sentenza ed il conseguente impatto sulla finanza pubblica. Una cosa è certa: se il blocco è illegittimo, i pensionati che per due anni, quando l’inflazione era rispettivamente al 3% (2012) e all’1,2% (2013), non hanno avuto l’adeguamento, ora dovranno riceverlo. Ipotizzando un pensionato «tipo» che al dicembre del 2011 riscuoteva 2.000 euro lordi, a gennaio 2012 la sua pensione sarebbe dovuta salire a 2.054 euro. Pertanto, per l’anno 2012 avrebbe diritto ad un rimborso di 704 euro. A gennaio 2013 la sua pensione, regolarmente adeguata nel 2012 (2.054 euro), avrebbe dovuto godere di un aumento di 59 euro portandosi a 2.113 euro. Per il 2013 dovrebbe ottenere un rimborso di 1.469 euro. In tutto, il risarcimento si traduce in 2.173 euro lordi, 1.739 netti.

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Re: IL POTERE D'ACQUISTO, QUESTO DILEMMA..!!!!

Messaggio da STANCHISSIMO » mar mag 05, 2015 12:56 pm

Mi pare che il diritto spetti solo a chi ha fatto ricorso.
Inoltre stanno studiando di ricalcolare le pensioni più alte con il sistema misto, dato che attualmente più del 77% è calcolato con il retributivo.
Tito Boeri lo definisce maggiore equità, per non chiamarlo maggior risparmio.
Inoltre si vuole rateizzare il pagamento degli arretrati.

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Re: IL POTERE D'ACQUISTO, QUESTO DILEMMA..!!!!

Messaggio da arsenico60 » mar mag 05, 2015 1:15 pm

STANCHISSIMO ha scritto: Inoltre stanno studiando di ricalcolare le pensioni più alte con il sistema misto, dato che attualmente più del 77% è calcolato con il retributivo.
Tito Boeri lo definisce maggiore equità, per non chiamarlo maggior risparmio.
Inoltre si vuole rateizzare il pagamento degli arretrati.

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..................quindi anche le nostre

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Re: IL POTERE D'ACQUISTO, QUESTO DILEMMA..!!!!

Messaggio da gino59 » mar mag 05, 2015 6:40 pm

STANCHISSIMO ha scritto:Mi pare che il diritto spetti solo a chi ha fatto ricorso.
Inoltre stanno studiando di ricalcolare le pensioni più alte con il sistema misto, dato che attualmente più del 77% è calcolato con il retributivo.
Tito Boeri lo definisce maggiore equità, per non chiamarlo maggior risparmio.
Inoltre si vuole rateizzare il pagamento degli arretrati.

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============================Quelli del ricorso è cmq un'altra vicenda===========================
Per il ricalcolo del retributivo.....???? sino ai 2.000€ (netti) non li toccano....!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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Re: IL POTERE D'ACQUISTO, QUESTO DILEMMA..!!!!

Messaggio da STANCHISSIMO » mar mag 05, 2015 10:40 pm

Esatto gino59 dovrebbero toccare gli importi superiore ai 2.000 € per cui non voglio creare inutili allarmismi, secondo me non credo faranno un gran chè, mi pare pura propaganda, sono anni che l'europa ci chiede riforme radicali, ma sono anche passati molti anni ma i cambiamenti sono rimasti sulla carta, e in fondo se togli i soldi alla gente chi farà mai girare l'economia.

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Re: IL POTERE D'ACQUISTO, QUESTO DILEMMA..!!!!

Messaggio da STANCHISSIMO » gio mag 07, 2015 4:22 pm

gino59 ha scritto:I calcoli sui rimborsi (possibili) Risarcimento medio di 1.800 euro

I rimborsi
Secondo i dati Istat, il blocco 2012-2013 ha toccato circa sei milioni di persone con una pensione superiore ai 1.443 euro mensili lordi. La quota maggiore è costituita da pensionati tra i 1.500 e i 1.999 euro (17,4% del totale) e tra 2 mila e 3 mila euro (13,7%). Quello che ora dovrà essere calcolato dal Tesoro e dall’Inps è quanto dovrà essere rimborsato a questi pensionati. Si valuteranno le motivazioni della sentenza ed il conseguente impatto sulla finanza pubblica. Una cosa è certa: se il blocco è illegittimo, i pensionati che per due anni, quando l’inflazione era rispettivamente al 3% (2012) e all’1,2% (2013), non hanno avuto l’adeguamento, ora dovranno riceverlo. Ipotizzando un pensionato «tipo» che al dicembre del 2011 riscuoteva 2.000 euro lordi, a gennaio 2012 la sua pensione sarebbe dovuta salire a 2.054 euro. Pertanto, per l’anno 2012 avrebbe diritto ad un rimborso di 704 euro. A gennaio 2013 la sua pensione, regolarmente adeguata nel 2012 (2.054 euro), avrebbe dovuto godere di un aumento di 59 euro portandosi a 2.113 euro. Per il 2013 dovrebbe ottenere un rimborso di 1.469 euro. In tutto, il risarcimento si traduce in 2.173 euro lordi, 1.739 netti.
Oggi ho letto, che la sentenza è valida per tutti non solo per chi ha fatto ricorso, basta fare una semplice domanda all'inps con richiesta di rimborso e riferimento della sentenza, l'inps è obbligata a rispettare la sentenza.


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Re: IL POTERE D'ACQUISTO, QUESTO DILEMMA..!!!!

Messaggio da STANCHISSIMO » gio mag 07, 2015 4:22 pm

gino59 ha scritto:I calcoli sui rimborsi (possibili) Risarcimento medio di 1.800 euro

I rimborsi
Secondo i dati Istat, il blocco 2012-2013 ha toccato circa sei milioni di persone con una pensione superiore ai 1.443 euro mensili lordi. La quota maggiore è costituita da pensionati tra i 1.500 e i 1.999 euro (17,4% del totale) e tra 2 mila e 3 mila euro (13,7%). Quello che ora dovrà essere calcolato dal Tesoro e dall’Inps è quanto dovrà essere rimborsato a questi pensionati. Si valuteranno le motivazioni della sentenza ed il conseguente impatto sulla finanza pubblica. Una cosa è certa: se il blocco è illegittimo, i pensionati che per due anni, quando l’inflazione era rispettivamente al 3% (2012) e all’1,2% (2013), non hanno avuto l’adeguamento, ora dovranno riceverlo. Ipotizzando un pensionato «tipo» che al dicembre del 2011 riscuoteva 2.000 euro lordi, a gennaio 2012 la sua pensione sarebbe dovuta salire a 2.054 euro. Pertanto, per l’anno 2012 avrebbe diritto ad un rimborso di 704 euro. A gennaio 2013 la sua pensione, regolarmente adeguata nel 2012 (2.054 euro), avrebbe dovuto godere di un aumento di 59 euro portandosi a 2.113 euro. Per il 2013 dovrebbe ottenere un rimborso di 1.469 euro. In tutto, il risarcimento si traduce in 2.173 euro lordi, 1.739 netti.
Oggi ho letto, che la sentenza è valida per tutti non solo per chi ha fatto ricorso, basta fare una semplice domanda all'inps con richiesta di rimborso e riferimento della sentenza, l'inps è obbligata a rispettare la sentenza.


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Re: IL POTERE D'ACQUISTO, QUESTO DILEMMA..!!!!

Messaggio da lory61 » gio mag 07, 2015 7:45 pm

STANCHISSIMO ha scritto:
gino59 ha scritto:I calcoli sui rimborsi (possibili) Risarcimento medio di 1.800 euro

I rimborsi
Secondo i dati Istat, il blocco 2012-2013 ha toccato circa sei milioni di persone con una pensione superiore ai 1.443 euro mensili lordi. La quota maggiore è costituita da pensionati tra i 1.500 e i 1.999 euro (17,4% del totale) e tra 2 mila e 3 mila euro (13,7%). Quello che ora dovrà essere calcolato dal Tesoro e dall’Inps è quanto dovrà essere rimborsato a questi pensionati. Si valuteranno le motivazioni della sentenza ed il conseguente impatto sulla finanza pubblica. Una cosa è certa: se il blocco è illegittimo, i pensionati che per due anni, quando l’inflazione era rispettivamente al 3% (2012) e all’1,2% (2013), non hanno avuto l’adeguamento, ora dovranno riceverlo. Ipotizzando un pensionato «tipo» che al dicembre del 2011 riscuoteva 2.000 euro lordi, a gennaio 2012 la sua pensione sarebbe dovuta salire a 2.054 euro. Pertanto, per l’anno 2012 avrebbe diritto ad un rimborso di 704 euro. A gennaio 2013 la sua pensione, regolarmente adeguata nel 2012 (2.054 euro), avrebbe dovuto godere di un aumento di 59 euro portandosi a 2.113 euro. Per il 2013 dovrebbe ottenere un rimborso di 1.469 euro. In tutto, il risarcimento si traduce in 2.173 euro lordi, 1.739 netti.
Oggi ho letto, che la sentenza è valida per tutti non solo per chi ha fatto ricorso, basta fare una semplice domanda all'inps con richiesta di rimborso e riferimento della sentenza, l'inps è obbligata a rispettare la sentenza.

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Ciao Stanchissimo, a quello che ha postato il mio ex Socio, che saluto caramente, c'è da aggiungere il trascinamento per gli anni 2014 e 2015, quindi la quota di arretrati è nettamente superiore a quella cifra............si si caro amico, questa volta i Signori parrucconi dovranno cacciare un bel po' di quattrini. E' ora di finirla che ogni volta che c'è da fare cassa devono rompere i c...........i ai pensionati (io a sti tecnici o politici di mezza calzetta non mi fiderei neanche di fargli attaccare i palloncini per il compleanno di mio nipote che ha due anni)!!!!!!!!!!
Saluti

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Re: IL POTERE D'ACQUISTO, QUESTO DILEMMA..!!!!

Messaggio da gino59 » gio mag 14, 2015 12:41 pm

Un rimborso in due tappe per rispondere alla sentenza della Corte costituzionale e nel rispetto dell’equilibrio di bilancio. Il nodo della mancata rivalutazione delle pensioni superiori a 1.486 euro lordi verrà sciolto con ogni probabilità dal Consiglio dei ministri di lunedì per decreto legge.

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Re: IL POTERE D'ACQUISTO, QUESTO DILEMMA..!!!!

Messaggio da STANCHISSIMO » ven mag 15, 2015 12:28 pm

Riimborso approvato fino a 3000 euro lordi. Fonte il sole24ore.

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Re: IL POTERE D'ACQUISTO, QUESTO DILEMMA..!!!!

Messaggio da gino59 » dom mag 31, 2015 9:44 pm

Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: tra modifiche ufficiali, provvisorie e negative cosa cambia. Per chi, quando e come



Quali novità potrebbero ancora arrivare per la riforma pensioni Renzi in Legge di Stabilità? Le modifiche attuali in attesa di approvazione






Si torna a discutere da oggi, martedì 9 dicembre, delle eventuali novità pensioni che potrebbero arrivare nella Legge di Stabilità, dall’eliminazione delle penalizzazioni per chi lascia il lavoro prima dei 62 anni ma raggiunta l’anzianità contributiva, e cioè con 42 anni e un mese di contribuzione per gli uomini e 41 per le donne, fino al 31 dicembre 2017; al tetto alla pensioni d'oro, che dovrebbe entrare in vigore dal prossimo 2015; alla proroga dell’opzione contributivo donna, per permettere alle lavoratrici dipendenti o autonome di andare in pensione prima accettando di percepire una pensione finale interamente calcolata con metodo contributivo.



Al momento, dunque, come riportano le ultime notizie, non rientrano nella nuova Manovra l’uscita anticipata a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, piano di uscita a quota 100, e prestito pensionistico. Eppure si dovrebbe pensare anche ad introdurre qualche modifica in questo senso per permettere a tutti i lavoratori e non solo a certe categorie un’uscita anticipata dal lavoro, in modo da rendere più flessibile il sistema pensionistico attuale.



Ma mentre si aspettano conferme per le modifiche approvate alla Camera, come l’abolizione delle penalizzazioni per i precoci, e la proroga Inps dell’opzione contributivo donna, si teme anche che tutto possa essere bloccato a causa della contrarietà del Mef di interventi sulle pensioni attuali. E, soprattutto dopo le ultime richieste Ocse, che hanno suggerito all’Italia di tagliare la spesa sulle pensioni, si rischia arrivino interventi negativi. Del resto, c’è da chiudere ancora la questione della rivalutazione negativa delle pensioni, per cui diversi esponenti politici avevano assicurato interventi immediati nonché quella nuova di aumento delle aliquote Inps.

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Re: IL POTERE D'ACQUISTO, QUESTO DILEMMA..!!!!

Messaggio da gino59 » mer giu 03, 2015 12:05 am

Reddito di cittadinanza


postato da Romano RACANELLA il 13/05/2015 Voti (Registrati e clicca per votare)


Il reddito di cittadinanza contro lavoro socialmente utile e una vera rivoluzione societale necessaria che non esiste oggi in nessun paese e sviluppata e studiata dal 1950 tra l'altro da Alexandre Marc ed altri economisti, filosofi .... Riflessione sul REDDITO di CITTADINANZA (RdC) possibile soluzione come risposta alla vera emergenza del paese, un ammortizzatore sociale globale nazionale che garantisca ad ogni cittadino senza reddito (dunque senza lavoro) oppure con reddito basso (pensionati, andicappati ...) un salario minimo che riduca/elimini la precarieta perche la sicurezza economica da dignita alle persone, genera sicurezza sociale e rafforza l' unita nazionale. il RdC è una rivoluzione societale per I CITTADINI per LE FAMIGLIE per Le UNIVERSITÀ per LE IMPRESE OGGI il sistema sociale ha permesso solo di ridurre e minimizzare le tensioni sociali tenendolo sotto controllo con una pioggia di aiuti comunali, regionali, statali ed europei. Domani questa rivoluzione societale prevede un reddito di Cittadinanza (RdC) utilizzando tutte le risorse date a pioggia contro lavoro obbligatorio su richiesta dei comuni e/o lavoro di benevolato presso associazioni riconosciute di utilita pubblica, scuole, beni culturali ...oppure formazione. Il reddito di cittadinanza deve coprire le esigenze primarie di ogni individuo dai 18 anni in su in difficolta con reddito annuo zero o inferiore a X: per esempio 7200 € ( = 600€ x12 mesi ). Il RdC deve coprire le cinque esigence primarie: tetto, cibo, vestiario,salute, educazione in cambio di lavoro socialmente utile. PROPOSTA RdC Ogni cittadino disoccupato, precario,studente universitario, pensionato, andicappato, con un reddito inferiore a X per esempio 7200 € netti. Per gli studenti universitari iscritti al primo anno potranno chiedere il reddito minimo garantito X: per esempio 450 € mese per 10 mesi settembre / giugno. Invece dal secondo anno in poi sara l'Universita che secondo il reddito e i risultati dello studente potra concedere una borsa di studio. Questo è un alleggerimento del budget delle Università e l'applicazione della Costituzione sul diritto allo studio (nello stesso tempo occorre limitare i fuori corso ad 1 anno visto che in europa è una anomalia tutta italiana) Reddito di cittadinanza: es. 600 € x 12 mesi se hai un figlio a carico + 100€, per piu di un figlio o/e genitore a carico + 300€ (comprende gli attuali assegni famigliari) in modo da poter rilanciare la demografia che uno dei problemi italiani. a)dove prendere i soldi ? utilizzando i vari fondi attuali oggi distribuiti a doccia dai vari enti / tasse sui scambi finanziarie / confische alla criminalita / recupero evasione fiscale / inserire come in altri stati pagamento di cauzioni in tutti i piccoli e medi processi/ recupero da evasione fiscale/assegni familiari... b) gestito da ? organizzando il pagamento del servizio tramite INPS «ente gia strutturato» ma pagamenti autorizzati mensilmente dai comuni. c)come pagare i cittadini? tramite conto corrente gratuito presso le Poste e carta di credito obbligatoria con fotografia Il pagamento mensile unicamente su conto corrente del cittadino presso le Poste . La carta di credito limitata alla somma stabilita del salario minimo garantito per pagamento tramite bonifico bancario dell'affitto ( su presentazione del contratto d'affitto registrato dunque riduzione degli affitti in nero). L'utilizzo della carta di credito (facilita i controlli) per acquisto cibi o altro presso ipermercati per il valore residuo. Un massimo settimanale di 50 euro da ritirare in contanti. «Perche non dare i contanti ?» per evitare abbusi Il reddito di cittadinanza non permettera di comperare oggetti di lusso, automobili, barche, vacanze... oppure di giocare d'azzardo in quanto a) le somme sono molto contenute b) i contanti autorizzati dovranno essere molto bassi per esempio 50 euro a settimana La carta di credito con fotografia permette di utilizzare il trasporto pubblico gratuitamente e di frequentare gratuitamente le biblioteche per consultare giornali o utilizzare un pc per ricercare una nuova occupazione che permettera di uscire dal sistema salario minimo garantito e ritrovare una attivita remunerata sul mercato del lavoro. CONTROLLO Un controllo mensile sara eseguito (controllo facile su spese individuali visto l'utilizzo della carta di credito e verifica del lavoro obbligatorio di utilita pubblica per la continuita del pagamento) DOMANI PER I CITTADINI Il diritto al reddito di cittadinanza dovra essere riconosciuto a tutti gli italiani residenti in Italia ed ai cittadini dell'UE con reddito annuo inferiore a per es. 7200 € se stabilmente residente in Italia da piu di 5 anni e regolarmente registrati presso l'ufficio delle entrate e avendo presentato per i cinque ultimi anni la dichiarazione dei redditi. Per gli extra comunitari che risiedono stabilmente e pagano le tasse da minimo 10 anni. Se c'è un reddito uguale o inferiore ai 7200€ si potra percepire il RdC vedi esempio cui di seguito: se ha un reddito di 5000 Euro ricevera la differenza 7200 - 5000 = 2200 diviso dodici = 183 € / mese ) contro lavoro socialmente utile , lavoro per comune o associazioni. + A chi usufruira del reddito di cittadinanza ogni mutuo dovra essere sospeso fino ad un massimo di tre anni. Chi usufruira dello RdC dovra attivarsi per un nuovo lavoro, una nuova attivita anche creando la sua impresa: asilo nido, dopo scuola, aiuto agli anziani , ai malati ... ( vedi riforma gratuità per la creazione d'impresa ) PER LE IMPRESE: che non hanno licenziato personale nei ultimi 12 mesi Vedi ruolo sociale delle imprese e anche della loro responsabilita sociale nelle loro politiche di sviluppo aziendale potranno assumere un cittadino con reddito di cittadinanza pagando solo la differenza tra reddito di citadinanza e lo stipendio concordato per esempio RMG 600 € stipendio netto concordato 1500 Euro il datore di lavoro paghera unicamente la differenza di 900 € questo per X anni (esempio per tre anni). Il datore di lavoro paghera come per qualunque dipendente le tasse relative al lavoratore e dovra tenere il collaboratore in azienda per minimo altri tre anni. + reddito di cittadinanza deve corrispondere al reddito minimo per andicappati, per gli invalidi cosi come per le pensioni minime (avranno dunque lo stesso valore) +Il reddito di cittadinanza dovra essere fissato ogni fine anno per l'anno successivo dal Parlamento insieme allo Salario Minimo SM = «SMIG» come in Francia con valore ca. doppio del RdC es.1600 € lordi per 40 ore di lavoro settimanale che servira a limitare i stipendi massimi (per esempio 10 o 20 volte il minimo .....) / cosi come le pensioni massime 3 volte il RdC/SM perche la pensione non è uno stipendio) Per primo impiego con una laurea magistrale RdC / SM deve essere aumentato del 25 % e 50% per chi ha studiato per minimo un anno all'estero questo per evitare la fuga dei cervelli. Primo impiego o riinserimento di lavoratori di 55 anni in su l' impresa che non ha licenziato nell' ultimo anno avra la possibilita di pagare la differenza tra RdC e stipendio da contratto per 5 anni negli ultimi due avra la possibilita di pagare la differenza tra RdC e stipendio da contratto per 8 anni negli ultimi tre ------------------------------------------------------------------------ 10 anni Con questo sistema ci guadagnano tutti : le Aziende, i Cittadini, la Societa FATTIBILITA su base 600€ mese netto / 7200€ netto anno (studenti universitari immatricolati al 1° anno 450€ netto mese x10 mesi = 4500€ netto anno) Non è prevista tredicesima visto che si dovrebbe fare come nel resto d'Europa netto annuo diviso 12 per tutti i lavoratori. 5 000 000 di cittadini a reddito critico per una spesa di ca. 36 milliardi anno pertanto e fattibile visto che una parte di questa cifra e gia oggi distribuita e che il restante va trovato dai politici che devono riprendere il controllo dell' economia. - ogni anno in Italia abbiamo un evasione fiscale di ca 180 milliardi - per info solo cassa integrazione = previsione 2012 su base gennaio / febbraio = 10 milliardi di €) - Con questo sistema si raggiunge anche un aumento del PIL del paese).

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Re: IL POTERE D'ACQUISTO, QUESTO DILEMMA..!!!!

Messaggio da gino59 » gio giu 04, 2015 8:38 pm

costerebbe 35 miliardi

L'Avvocatura dello Stato invita la Corte Costituzionale a valutare l'impatto economico del ricorso: a livello strutturale la spesa annua dal 2016 sarebbe pari a 13 miliardi di euro. L'adeguamento degli stipendi pubblici è fermo dal 2010



Pa, lo sblocco dei contratti dal 2010 costerebbe 35 miliardi
Il ministro della Pa, Marianna Madia (lapresse)
MILANO - Dallo sblocco delle pensioni all'adeguamento dei contratti per la pubblica amministrazione. Dalla Corte Costituzionale potrebbe arrivare un'altro un altro conto pesante per le casse dello Stato. Secondo una memoria dell'Avvocatura dello Stato - anticipata dall'Ansa - "l'onere" della "contrattazione di livello nazionale, per il periodo 2010-2015, relativo a tutto il personale pubblico, non potrebbe essere inferiore a 35 miliardi", con "effetto strutturale di circa 13 miliardi" annui dal 2016.

La situazione è delicata perché i contratti dei dipendenti pubblici sono bloccati dal 2010, l'adeguamento sarebbe dovuto ripartire nel 2017, ma sul costo dell'operazione c'è parecchia incertezza. Il congelamento scattato cinque anni è costato già oltre 600 euro, ma l'ultima rilevazione dell'Istat in materia si ferma alla fine del 2013: il conto rischia quindi di essere ancora più salato. D'altra parte, l'alleggerimento della busta paga si spiega sia con il congelamento dei rinnovi contrattuali e lo stop alle maturazioni stipendiali, come gli scatti, sia con il freno al turnover.

La partita ora si sposta alla Consulta dove è in calendario - il prossimo 23 giugno - un'udienza che valuterà la questione di legittimità costituzionale sul blocco della contrattazione nel pubblico impiego. L'Avvocatura generale dello Stato precisa che "i rilevanti effetti finanziari derivanti dall'intervento normativo che si esamina sono evidenti. Ed infatti - prosegue - l'onere conseguente alla contrattazione di livello nazionale, per il periodo 2010-2015, relativo a tutto il personale pubblico, non potrebbe essere inferiore a 35 miliardi di euro, con un effetto strutturale di circa 13 miliardi di euro, a decorrere dal 2016".

L'avvocato dello Stato chiede quindi alla Corte costituzionale di considerare l'impatto economico della contrattazione: "Di tali effetti non si può non tenere conto a seguito della riforma costituzionale" che "ha riscritto l'art. 81 Cost, a partire dalla disposizione del nuovo comma 1, secondo la quale lo Stato assicura l'equilibrio fra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico".

Inoltre l'Avvocatura nella parte iniziale della memoria precisa come "in ogni caso le prerogative sindacali risultano salvaguardate e si sono estrinsecate, tra l'altro, nella partecipazione all'attività negoziale per la stipulazione dei contratti integrativi (Ccni), sia pure entro i limiti finanziari normativamente previsti" e "di contratti quadro". Poi, aggiunge, è rimasta in piedi la possibilità "di dar luogo alle procedure relative ai contratti collettivi nazionali, sia pure
per la sola parte normativa". Insomma, evidenzia, ciò dimostra come "un'intensa attività contrattuale sia stata svolta, anche in pendenza del nuovo complesso normativo, ed abbia riguardato sia la contrattazione integrativa che quella nazionale".

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Re: IL POTERE D'ACQUISTO, QUESTO DILEMMA..!!!!

Messaggio da Sempreme064 » ven giu 05, 2015 8:51 pm

cosa vuoi che siano 35 miliardi.. te li trovo in due giorni con tutti sti ladroni e pure l'assegno funzionale non mi hanno pagato..

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