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decorrenza rimozione

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Messaggioda maxmax63 » lun ago 20, 2012 5:48 pm

Buongiorno, sono un Maresciallo Aiutante arruolamento 1984 e sono stato indagato a far data da marzo 2009 ,e processato con emissione di sentenza di assoluzione nel giugno del 2011. Benchè il reato contestato fosse grave ed implicasse le mie funzioni, malgrado gli arresti domiciliari patiti, non sono stato interessato da provvedimento di sospensione dall'impiego. Ad oggi sto aspettando in servizio il giudizio di secondo grado richiesto dal PM, a cui si è accodato anche la parte civile. Per le conseguenze procuratemi da questa indecente vicenda vengo seguito da diversi medici, e sono nell'incertezza di proporre istanza di causa di servizio per la meno grave ipertensione che mi è sopravvenuta. E sono ancor più nell'incertezza di uscire allo scoperto con i disturbi più gravi, che sono certo mi porterebbero alla riforma, ma con i miei 28 anni effettivi di servizio, 29 se consideriamo un anno di convalescenza, non penso di ottenere un'indennità di inabilità superiore a 1600 Euro. E quindi lavorando da solo, non posso permettermi di perdere 300 Euro di differenza dal mio stipendio.
Spero che qualcuno mi aiuti a comprendere, qualora intraprendessi il mio percorso di riforma, se ci sono casi in cui il peggiorato stato psichico di un militare sottoposto a procedimento penale è stato riconosciuto come causa di servizio ed ascritto a tabella. E qualora mi decidessi di intraprendere un percorso di riforma, qualora intervenisse una sentenza peggiorativa e questa fosse confermata, la rimozione dal grado potrebbe compromettere l'indennità di inabilita ?
A quanto potrebbe aggirarsi l'indennita di inabilità con la mia anzianità, ovvero se stringessi i denti fino a 30/31 anni di servizio effettivo ?
Grazie per l'aiuto e la pazienza nel rispondermi.
maxmax63
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Re: decorrenza rimozione

Messaggioda rodolfo » lun giu 02, 2014 10:49 am

Ciao collega, non fare la XXXXXXXX di farti riformare perchè, qualora la commissione disciplinare provvedesse a rimuoverti il grado, è vigente la retroattività in caso di riforma, se non dipendente da causa di servizio. In poche parole la data di decorrenza della rimozione del grado partirebbe dal giorno prima della riforma.
Quello che ti consiglio è di tirarla più a lungo possibile con i termini processuali in modo da poter maturare i requisiti minimi per la pensione anticipata, in tal modo non possono farti nulla.
Per quanto riguarda l'indennità di pensionamento per riforma ti posso dire con certezza che a me avrebbero dato 1850 lordi dell' Irpef regionale e con un figlio a carico, rivesto il grado di MA da dieci anni e all'epoca avevo 30 anni e 6 mesi di servizio effettivo, tieni presente che la cifra che ti dicono gli addetti alle pensioni è riferita al primo anno, periodo in cui l'INPS non applica la ritenuta regionale in quanto è il primo anno di reddito, poi l'anno successivo ti fa un "conguaglione" in negativo .
Io, riformato e con pp per insubordinazione con ingiuria allo stato di indagini difensive, appena mi sono reso conto della retroattività, ho optato per il servizio civile ed ho presentato domanda entro i 30 gg. in tal modo mi trovo in SPE "aspettativa speciale per transito al MEF" tale posizione di stato rientra tra quelle del servizio attivo anche se non effettivo quindi almeno non opera la retroattività cioè una eventuale sentenza sfavorevole che comporti eventualmente la rimozione per motivi disciplinari decorrerebbe dal giorno della sentenza e non da quello della riforma.
In più, d trascorsi 150 gg. dal ricevimento da parte del MEF della domanda, in caso di silenzio assenso, acquisisci il diritto al transito e non possono più toglierti il lavoro, certo perderai il regime pensionistico del comparto sicurezza, mantieni comunque i famosi cinque anni, ed andrai in pensione con 42 anni di contributi compresi i cinque.
Ricordati che se sei stato riformato e dopo. ad es. tre anni, ti applicano la rimozione del grado recuperandoti quello che hai percepito dalla riforma fino a quel giorno.
Ci sono un sacco di sentenze dei vari TAR che danno ragione ai colleghi che hanno fatto ricorso ma poi il Consiglio di Stato le cassa tutte, dando ragione all'amministrazione.
Tieni duro e coraggio.
In bocca al lupo.
rodolfo
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Re: decorrenza rimozione

 


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