Fondo di Garanzia istituito presso INPS (Lavoratori)

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Fondo di Garanzia istituito presso INPS (Lavoratori)

Messaggio da panorama » dom ott 11, 2015 11:52 am

dal sito dell'INPS
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FONDO DI GARANZIA: TFR E CREDITI DIVERSI

E' un Fondo gestito dall'Inps che paga il trattamento di fine rapporto (TFR) e le ultime tre mensilità in sostituzione del datore di lavoro insolvente.
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A CHI SPETTA

•A tutti i lavoratori dipendenti da aziende private, che abbiano cessato un rapporto di lavoro subordinato o ai loro eredi .

•Dall'1/7/1997 anche ai soci delle cooperative di lavoro.
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LA DOMANDA

Deve essere presentata, in caso di:

•Fallimento, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria: dopo il 15° giorno successivo al deposito dello stato passivo reso esecutivo, ovvero, nel caso in cui siano state proposte impugnazioni o opposizioni riguardanti il credito del lavoratore, dal giorno successivo alla pubblicazione della sentenza che decide su di esse;

•Concordato preventivo: dal giorno successivo alla pubblicazione del decreto di omologazione, ovvero del decreto che decide di eventuali opposizioni o impugnazioni;

•in caso di insinuazione tardiva del credito nella procedura fallimentare, dal giorno successivo al decreto di ammissione al passivo o dopo la sentenza che decide dell'eventuale contestazione;

•in caso di esecuzione individuale, dal giorno successivo alla data del verbale di pignoramento negativo, ovvero, in caso di pignoramento in tutto o in parte positivo, dal giorno successivo alla data del provvedimento di assegnazione all'interessato del ricavato dell'esecuzione.
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QUANDO SPETTA

Il Fondo interviene nel caso in cui il datore di lavoro sia insolvente.

Requisiti per ottenere la prestazione:

•Datore di lavoro assoggettabile alle procedure concorsuali (fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo, amministrazione straordinaria):

•cessazione del rapporto di lavoro;

•apertura di una procedura concorsuale;

•accertamento del credito per TFR (stato passivo).

•Datore di lavoro non assoggettabile alle procedure concorsuali (esecuzione forzata o individuale):

•Cessazione del rapporto di lavoro subordinato;

•inapplicabilità al datore di lavoro delle procedure concorsuali per mancanza dei requisiti soggettivi di cui all'art. 1 L.F.;

•insufficienza delle garanzie patrimoniali del datore di lavoro a seguito dell'esperimento dell'esecuzione forzata;

•L'esistenza del credito per TFR rimasto insoluto.
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QUANTO SPETTA

Trattamento di fine rapporto – TFR:
Il Fondo corrisponde per intero il TFR dovuto dall'imprenditore insolvente nella misura in cui risulta ammesso nello stato passivo della procedura concorsuale o, più in generale, accertato giudizialmente.

Crediti di lavoro diversi dal TFR :
Sono coperte dalla garanzia del Fondo le retribuzioni maturate negli ultimi 3 mesi del rapporto di lavoro, a condizione che rientrino nei 12 mesi che precedono:

•la data della domanda diretta all'apertura della procedura concorsuale, a carico del datore di lavoro, se il lavoratore ha cessato il proprio rapporto prima dell'apertura della procedura stessa;

•la data di deposito in Tribunale del ricorso per la tutela dei crediti di lavoro, nel caso in cui l'intervento del Fondo avvenga a seguito di esecuzione individuale;

•la data del provvedimento di messa in liquidazione, di cessazione dell'esercizio provvisorio, di revoca dell'autorizzazione alla continuazione all'esercizio di impresa, per i lavoratori che dopo l'apertura di una procedura concorsuale abbiano effettivamente continuato a prestare attività lavorativa.

Il pagamento non può essere superiore a una somma pari a 3 volte la misura massima del trattamento di Cassa Integrazione Straordinaria mensile (CIGS) al netto delle trattenute assistenziali e previdenziali.
Il Fondo corrisponde interessi e rivalutazione monetaria dalla data di presentazione della domanda sino a quella di effettivo pagamento.
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IL PAGAMENTO

La prestazione può essere riscossa esclusivamente allo sportello bancario previo rilascio della quietanza delle somme ricevute.
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TRATTAMENTI COLLEGATI: PREVIDENZA COMPLEMENTARE

Il Fondo di Garanzia interviene nel caso in cui il datore sia insolvente e abbia omesso di versare i contributi al fondo di previdenza complementare.

Spetta a tutti i lavoratori dipendenti, che abbiano cessato un rapporto di lavoro subordinato o ai loro eredi/beneficiari.

Requisiti per ottenere la prestazione:

•Datore di lavoro assoggettabile alle procedure concorsuali:

•iscrizione ad un fondo di previdenza complementare al momento della presentazione della domanda;
•cessazione del rapporto di lavoro;

•apertura di una procedura concorsuale;

•accertamento del credito per TFR (stato passivo).

•Datore di lavoro non assoggettabile alle procedure concorsuali:

•iscrizione ad un fondo di previdenza complementare al momento della presentazione della domanda;

•Cessazione del rapporto di lavoro subordinato;

•inapplicabilità al datore di lavoro delle procedure concorsuali per mancanza dei requisiti soggettivi di cui all'art. 1 L.F.;

•insufficienza delle garanzie patrimoniali del datore di lavoro a seguito dell'esperimento dell'esecuzione forzata;

•Accertamento giudiziale dell'omissione contributiva.


La domanda deve essere presentata:

•fallimento, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria: dopo il 31° giorno successivo al deposito dello stato passivo reso esecutivo, ovvero, nel caso in cui siano state proposte impugnazioni o opposizioni riguardanti il credito del lavoratore, dal giorno successivo alla pubblicazione della sentenza che decide su di esse;

•concordato preventivo: dal giorno successivo alla pubblicazione del decreto di omologazione, ovvero del decreto che decide di eventuali opposizioni o impugnazioni;

•in caso di insinuazione tardiva del credito nella procedura fallimentare, dal giorno successivo al decreto di ammissione al passivo o dopo la sentenza che decide dell'eventuale contestazione;

•in caso di esecuzione individuale, dal giorno successivo alla data del verbale di pignoramento negativo, ovvero, in caso di pignoramento in tutto o in parte positivo, dal giorno successivo alla data del provvedimento di assegnazione all'interessato del ricavato dell'esecuzione.

Il Fondo di Garanzia non indennizza direttamente i lavoratori, ma le somme verranno versate al fondo di previdenza da loro indicato.



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Re: Fondo di Garanzia istituito presso INPS (Lavoratori)

Messaggio da panorama » dom ott 11, 2015 11:59 am

1) - Il ricorrente ha impugnato l’inerzia mantenuta dall’I.N.P.S. sulla sua richiesta di accesso alla documentazione dell’Istituto relativa alla sua domanda di intervento del Fondo di Garanzia istituito presso l’Ente previdenziale, inoltrata a seguito del fallimento del suo datore di lavoro e liquidata dall’I.N.P.S. con una somma in tesi inferiore alle effettive spettanze del ricorrente.

2) - L’I.N.P.S., ritualmente costituitosi, ha da ultimo evidenziato con memoria di avere, nelle more della trattazione del presente ricorso, corrisposto al ricorrente, in seguito ad un complessivo “riesame della pratica”, l’intero ammontare da lui richiesto.
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SENTENZA ,sede di PALERMO ,sezione SEZIONE 1 ,numero provv.: 201502177, - Public 2015-09-10 -


N. 02177/2015 REG.PROV.COLL.
N. 01196/2015 REG.RIC.


REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
(Sezione Prima)

ha pronunciato la presente
SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale 1196 del 2015, proposto da B. A., rappresentato e difeso dagli avv.ti Giorgia Lo Monaco e Daniele Papa, con domicilio eletto presso lo studio di quest’ultimo in Palermo, via Fiume n. 6;

contro
I.N.P.S., rappresentato e difeso dagli avv.ti Gino Madonia, Marco Di Gloria e Vincenzo Triolo, con domicilio eletto presso l’Ufficio Legale Regionale dell’I.N.P.S. in Palermo, via M. Toselli n. 5;

per l'accertamento
dell’illegittimità del rifiuto implicito opposto dall’I.N.P.S. all’istanza di accesso agli atti formulata dal ricorrente e, conseguentemente,

per la declaratoria del diritto di costui al menzionato accesso;


Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio dell’I.N.P.S.;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 24 luglio 2015 il dott. Luca Lamberti e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto in fatto e considerato in diritto quanto segue.

FATTO e DIRITTO

Il ricorrente ha impugnato l’inerzia mantenuta dall’I.N.P.S. sulla sua richiesta di accesso alla documentazione dell’Istituto relativa alla sua domanda di intervento del Fondo di Garanzia istituito presso l’Ente previdenziale, inoltrata a seguito del fallimento del suo datore di lavoro e liquidata dall’I.N.P.S. con una somma in tesi inferiore alle effettive spettanze del ricorrente.

L’I.N.P.S., ritualmente costituitosi, ha da ultimo evidenziato con memoria di avere, nelle more della trattazione del presente ricorso, corrisposto al ricorrente, in seguito ad un complessivo “riesame della pratica”, l’intero ammontare da lui richiesto: l’Ente ha, pertanto, invocato l’emanazione di sentenza di cessazione della materia del contendere.

Il ricorso è stato discusso alla camera di consiglio del 24 luglio 2015 e, quindi, introitato per la decisione su conforme richiesta dei difensori delle parti, presenti come da verbale.

Il Collegio non può che dichiarare cessata la materia del contendere: la memoria e, soprattutto, l’acclusa documentazione versata in atti dall’Ente previdenziale attestano l’avvenuta corresponsione al ricorrente dell’intero importo da costui anelato, di talché l’interesse, meramente strumentale, ad accedere alla documentazione dell’Istituto afferente alla pratica de qua non può che considerarsi giuridicamente evaporato, a fronte dell’integrale conseguimento del bene della vita finale.

Il Collegio stima opportuno compensare integralmente fra le parti le spese di lite, alla luce dell’efficace attività emendativa posta in essere dall’Ente previdenziale.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Prima)
definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara cessata la materia del contendere.

Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 24 luglio 2015 con l'intervento dei magistrati:
Nicolo' Monteleone, Presidente
Maria Cappellano, Primo Referendario
Luca Lamberti, Referendario, Estensore


L'ESTENSORE IL PRESIDENTE





DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 10/09/2015

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