Ecotassa, ecco i modelli colpiti dall’aumento. Ecobonus, tutte le auto “verdi”

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Ecotassa, ecco i modelli colpiti dall’aumento. Ecobonus, tutte le auto “verdi”

Messaggio da panorama » sab mar 02, 2019 12:07 pm

Notizia di ieri 01 MARZO 2019
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Ecotassa, ecco i modelli colpiti dall’aumento. Ecobonus, tutte le auto “verdi”

Scatta oggi l’ecotassa introdotta con il decreto fiscale collegato alla legge di bilancio. In attesa di tutti i decreti attuativi, viene così previsto un prezzo in più da pagare (il malus) che va da 1.100 a 2.500 euro in base a quanta CO2 emette l’autovettura.

A dover pagare l’ecotassa sono le nuove auto che emettono più di 160 grammi di CO2/km, con un imposta stabilita sulla base di 4 scaglioni: da 161 a 175 g/km, con ecotassa di 1.100 euro, da 176 a 200 (1.600 euro), da 201 a 250 (2.000 euro) e da oltre 250 (2.500 euro). Il pagamento dovrà avvenire tramite il modello F24, con lo specifico codice tributo ‘3500’.

La tassa, che interessa solo le auto acquistate e immatricolate da oggi fino al 31 dicembre 2021, non è applicata ai veicoli per uso speciale come camper, veicoli blindati, ambulanze, veicoli con accesso per sedia a rotelle.

Tra i modelli che saranno tassati con l’ecotassa, nella prima fascia - quella dell’imposta di 1.100 euro - ci sono l’Alfa Romeo Giulia 2.0, la 4C 1.750 e Giulietta 1.4. In casa Audi tassate la Q3 40 e 45, la Q7 3.0 e l’A6 3.0 allroad quattro TDI. Tra le Bmw, ci sono le serie 1 M140i, la serie 2 M240i, e la 3. Per quanto riguarda la Fiat, l’ecotassa riguarda, tra gli altri modelli, la 500X Cross Look 2.0, la Tipo 1.4 Tjet, la Quboo 1.4 e la Doblò 1.4. Tassati anche diversi modelli di Jeep Cherokee, Compass e Renegade.

L’Ecotassa da 1.600 euro riguarderà invece, tra gli altri, l’Alfa Giulia 2.0 Turbo, la Stelvio 2.0 da 200 o 280 CV, la Fiat Doblò 1.4 T-Jet, la Maserati Ghibli e Quattroporte. Decine i modelli delle altre Case automobilistiche, da Bmw, ad Audi, a Mercedes, a Jaguar.

In terza fascia dell’ecotassa - da 2.000 euro - ci sono due modelli Alfa, la Giulia e la Stelvio entrambe con motore 2.9 da 510 CV. C’è poi la Jeep Grand Cherokee con motore 3.0, la Wrangler 2.0 o 2.2. In casa Maserati c’è invece la Levante 3.0. Spuntano le Bentley (la Bentayaga 4.0 diesel), le Cadillac (CT6 e XT5) e una Ferrari, la Portofino 3.9 da 4 posti.

Nella quarta e più onerosa fascia (ecotassa da 2.500 euro) ci sono ovviamente i modelli più sportivi della gamma: Aston Martin DB11, Rapide e Vanquish, Audi R8, le altre Bentley Bentayaga solo per citarne alcuni. Non manca la Ferrari con la 488 GTB, la 812 Superfast e la GTC4 Lusso. Ford è presente con Mustang, la Jaguar con F-Type e c’è anche la Maserati Ghibli 3.0.

Ma oltre all’ecotassa, c’è anche l’ecobonus (peraltro in attesa dei decreti attuativi) che premia chi acquista una vettura con emissioni fino a 70 grammi per chilometro. In questo caso gli scaglioni di emissioni sono due:
da 0 a 20 grammi di CO2 per chilometro e da 20 a 70.
In particolare l’ecobonus, in caso di contestuale rottamazione di un veicolo, è pari a 6.000 euro per la prima fascia, e a 2.500 per la seconda.
In assenza di rottamazione i due importi scendono rispettivamente a 4.000 e 1.500 euro.
La disciplina applicativa degli ecobonus su auto e moto non inquinanti e sulle colonnine di ricarica elettrica, ricorda l’Agenzia delle Entrate nella risoluzione pubblicata oggi sull’ecotassa e l’ecobonus auto introdotti dalla legge di bilancio, «è demandata ad un emanando decreto del ministro dello Sviluppo economico, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e con il Ministro dell’economia e delle finanze».


Bonus auto, per elettriche o ibride sconti fino a seimila euro: la guida

I giochi sono fatti. È scattata a mezzanotte l'ora X che segna l'entrata in vigore del nuovo trattamento fiscale delle automobili basato sul criterio del bonus-malus ecologico (i cosiddetti ecotassa ed ecobonus), che premia con incentivi corposi chi compra vetture (ma anche motociclette) caratterizzate da elevati livelli di compatibilità ambientale, mentre impone una sovrattassa da pagare una tantum al momento dell'acquisto se sul libretto dell'auto il dato di omologazione evidenzia emissioni di CO2 superiori ai 160 g/km che possono far storcere il naso ai paladini dell'ambiente.

Dunque, dalle 12 di oggi sarà online (https://ecobonus.mise.gov.it.) la piattaforma dedicata all'ecobonus, ha avvertito ieri il Mise, precisando che la procedura «prevede due momenti distinti». Il primo è dedicato all'apertura dello sportello esclusivamente per la registrazione dei concessionari. Ma attenzione, dice il ministero, «non sarà un click day e non sarà necessario affrettarsi nei primi giorni».

Solo successivamente si potrà inserire l'ordine e prenotare l'incentivo. Dopodichè, dalla prenotazione si avranno poi fino a 180 giorni di tempo per la consegna del veicolo. Con tanto di contatore di risorse per seguire in tempo reale la disponibilità finanziaria del bonus, in nome della trasparenza.

IL PERCORSO

A spiegare come funzionerà il contributo, ci ha pensato invece l'Agenzia delle Entrate. Anche se manca ancora il decreto del Mise con la disciplina applicativa. Dunque, il contributo va da 1.500 a 6.000 euro per l'acquisto (anche in locazione finanziaria).
E interesserà l'immatricolazione in Italia, fino al 31 dicembre 2021, di un veicolo per il trasporto di persone fino a 8 posti oltre il conducente (categoria M1) con emissioni inquinanti di CO2 inferiori a 70 g/km e prezzo da listino ufficiale della casa produttrice inferiore a 50.000 euro (Iva esclusa).

L'importo del contributo varia a seconda della presenza o meno della contestuale rottamazione di un veicolo della stessa categoria da Euro 1 a Euro 4.
Il venditore riconoscerà il contributo all'acquirente sotto forma di sconto. E successivamente l'impresa costruttrice o importatrice rimborserà l'importo al venditore e lo recupererà a sua volta sotto forma di credito d'imposta.
Gli incentivi per l'acquisto di motoveicoli elettrici o ibridi nuovi, pari al 30% del prezzo di acquisto fino a un massimo di 3.000 euro, andranno invece a chi nel corso del 2019 comprerà in Italia un veicolo di potenza inferiore o uguale a 11 kW, delle categorie L1 e L3.
In cambio andrà rottamato un veicolo di cui siano proprietari da almeno 12 mesi.
Sono previste infine anche detrazioni sulle spese delle colonnine per i veicoli elettrici, pari al 50%, su un ammontare non superiore a 3.000 euro da ripartire in dieci quote annuali.

Quanto all'ecotassa, interessa soltanto le auto acquistate e immatricolate dal primo marzo fino a dicembre 2021, con importo rigorosamente parametrato in base a 4 scaglioni di emissioni di CO2 da versare tramite F24.

Blocco auto diesel, montando l'impianto a Gpl si potrà circolare

Niente panico, la soluzione c’è e permetterà di viaggiare ovunque, risparmiando e inquinando meno. È la risposta che migliaia di automobilisti vorrebbero sentirsi dire per scongiurare il fermo delle proprie auto dotate di motori diesel euro 3 nelle regioni del Nord Italia. Il blocco è la conseguenza dell'entrata in vigore delle misure anti-smog previste dal “Nuovo accordo per la qualità dell’aria nel bacino padano”, frutto dell’accordo tra il Ministero dell’Ambiente e le regioni Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto. Le nuove norme prevedono limitazioni alla circolazione per le auto con motorizzazioni benzina e diesel più vecchie, dunque più inquinanti.

Ecotassa auto inquinanti al via domani: guida alle novità fiscali

Ma quale sarebbe questa soluzione? È semplice, si tratta di integrare il “carburante” del veicolo Diesel con un impianto Gpl collaudato e omologato. Dunque montare il kit per la doppia alimentazione Gpl/diesel o benzina. Le regole del blocco del traffico sono, come spesso accade nel nostro paese, di incerta interpretazione: per esempio Milano è una di quella città che accetta i veicoli alimentati con doppia alimentazione Gpl/diesel che possono transitare in Area C pagando il ticket.

Insomma c'è la possibilità di trasformare tutti i veicoli con motore diesel (da euro 0 a euro 6) in carburazione mix diesel e Gpl perché è un motore che non può essere trasformato totalmente a Gpl. Una nuova condizione che abbatte notevolmente i PM10, fino al 60% in meno del particolato e questo si traduce anche in minori costi di gestione. E’ fondamentale sapere che non vengono apportate modifiche al motore del veicolo che mantiene inalterata la sua struttura e le proprie caratteristiche originali. Sono solo installati gli iniettori. L’inserimento del GPL è regolato da una centralina elettronica che quantifica in real time il corretto dosaggio dei due carburanti. Con questa tecnologia si ottiene una combustione migliore, meno inquinante che riduce le emissioni di idrocarburi all’origine. C’è poi un altro aspetto incoraggiante, l'aumento conseguenziale dell'autonomia data la presenza di due serbatoi. Esiste però una forte limitazione, non è un’operazione conveniente se fatta su un’auto di piccola cilindrata, in sostanza al di sotto dei 1800 cc non è conveniente perché si fanno pochi chilometri ed il prezzo non è proprio economico.

Il costo? La spesa per una trasformazione media è intorno ai 2.500 euro, poi dipende da vari fattori se si tratta di un’auto o un veicolo commerciale più le spese di collaudo.



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Re: Ecotassa, ecco i modelli colpiti dall’aumento. Ecobonus, tutte le auto “verdi”

Messaggio da panorama » sab mar 02, 2019 12:20 pm

Ecotassa auto 2019

Vediamo nel pratico cosa succede. Per le autovetture immatricolate dal 1 marzo 2019 al 31 dicembre 2021 oltre a IVA, IPT e bollo auto bisognerà fare i conti con l’ecotassa:

emissioni comprese tra 161-175 g/km, andranno versati 1.100 euro di sovrattassa;
emissioni comprese tra 176-200 g/km, l’importo da pagare è di 1.600 euro;
emissioni comprese tra i 201-250 g/km, l’importo salirà a 2.000 euro;
emissioni superiori a 250 g/km, l’imposta arriverà a 2.500 euro!

Per determinare l’importo da versare si fa riferimento al dato di omologazione indicato sul libretto di circolazione.

Precisiamo che anche chi immatricola in Italia un veicolo di categoria M1 già immatricolato in altro Stato, deve versare l’ecotassa.

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Re: Ecotassa, ecco i modelli colpiti dall’aumento. Ecobonus, tutte le auto “verdi”

Messaggio da panorama » sab mar 02, 2019 12:26 pm

Le auto che subiranno l’ecotassa

Quali sono i modelli su cui si abbatterà l’ecotassa?

Tra i modelli penalizzati, troviamo:

Alfa Romeo Giulietta;
Citroen Space Tourer;
Dacia Lodgy Wow;
Dacia Lodgy Stepway;
Fiat Tipo Station Wagon Lounge;
Fiat Doblò;
Fiat 500L Cross Cross;
Fiat 500X Cross Cross:
Ford Focus;
Ford Kuga;
Ford Mondeo;
Honda Cr-V;
Hyundai I30;
Hyundai Tucson;
Kia Sportage;
Mitsubishi Pajero;
Opel Insignia;
Opel Mokka;
Opel Zafira;
Opel Corsa Coupé;
Renault Koleos;
Renault Espace;
BMW X3;
BMW X4;
BMW X5;
BMW X7;
Mercedes-Benz Classe B;
Mercedes-Benz Classe C;
Mercedes-Benz GLA.
Su questi modelli fino al 1° marzo è “gara di nervi” fra concessionari e acquirenti.
I primi che spingono le vendite prima della fine di febbraio, i secondi che temporeggiano per acquistare i modelli elencati a partire da marzo come usati a km zero, dal momento che molte concessionarie faranno direttamente l’acquisto entro febbraio intestandole all’azienda per scongiurare l’ecotassa.

Ecobonus 2019, per le auto a bassa emissione

Finalmente buone notizie. Per chi acquisterà, anche con formula Leasing, veicoli a bassa emissione di CO2 (fino a 70 g/km) riceverà degli ecoincentivi molto interessanti. L’ecobonus sarà applicato direttamente dalle concessionarie con una riduzione del prezzo d’acquisto e potrà cumularsi con altre promozioni attive da parte della casa automobilistica.

Emissioni da 0 a 70 g/km (praticamente totalmente elettrici o ibridi) con autovetture con prezzo di listino inferiore a 50mila euro:
da 0 a 20 g/km, ecobonus da 4.000 euro che diventa 6.000 se si rottama l’auto vecchia (da euro 1 a euro 4)
Da 21 a 70 g/km, ecobonus da 1.550 euro che diventa 2.500 euro con la rottamanzione.
Per avere diritto all’ulteriore incentivo dovuto alla rottamazione, il veicolo da rottamare deve essere intestato a chi sta effettuando l’acquisto del nuovo, o di un suo familiare, o convivente da almeno un anno.

La legge di bilancio appena approvata prevede anche lo sgravio fiscale per l’acquisto delle colonnine di ricarica (sul 50% delle spese per l’installazione, fino a un massimo di 3.000 euro, in 10 anni).

Le auto che beneficeranno dell’ecobonus

Se stai valutando l’opzione di cambiare auto nei prossimi mesi e vuoi orientarti verso l’acquisto di un veicolo elettrico, o ibrido, ti consiglio di dare un’occhiata a “Le migliori auto ibride del 2018” ad ogni modo ecco un elenco di auto che possono beneficiare dell’ecoincentivo.

Nella categoria delle elettriche, con emissioni fino a 20 g/km e un prezzo inferiore a 50mila euro più IVA, troviamo:
BMW i3;
Citroën E-Mehari;
Citroën C-Zero;
Citroën E-Berlingo;
Hyundai Kona EV;
Hyundai Ioniq Electric EV;
Kia Soul EV;
Mitsubishi i-MiEV;
Nissan e-NV200 Evalia;
Nissan Leaf;
Peugeot iOn;
Renault Zoe;
Smart EQ fortwo/forfour;
Volkswagen e-up!;
e-Golf;
Tesla Model 3, nella versione base che per poco meno di 6mila euro rientra nel beneficio.

Nel bonus ridotto per le auto con emissioni da 21 a 70 g/km e un costo inferiore a 50mila euro più IVA, rientrano diversi modelli ibridi, tra i quali:

Audi A3 e-tron;
Kia Niro 1.6 GDi DCT PHEV;
Kia Optima;
Bmw 2 Active Tourer;
Bmw 530e Business;
Mini Countryman E;
Mitsubishi Outlander PHEV;
Toyota Prius Plug-in;
Volkswagen e-Golf.

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Re: Ecotassa, ecco i modelli colpiti dall’aumento. Ecobonus, tutte le auto “verdi”

Messaggio da panorama » sab mar 02, 2019 12:31 pm

Agenzia delle Entrate: Comunicato stampa del 28 febbraio 2019


Mobilità verde, arrivano i chiarimenti su incentivi e bonus

Pronti i chiarimenti sugli incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici e non inquinanti, sulle detrazioni fiscali per l’installazione dei punti di ricarica e sulla rottamazione di mezzi ad alte emissioni di Co2. La Risoluzione n. 32/E dell’Agenzia delle Entrate, pubblicata oggi, fornisce anche le prime indicazioni relative all’imposta sui veicoli inquinanti (Ecotassa), dovuta sulle auto acquistate e immatricolate dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021. In particolare, il documento di prassi si sofferma sulle autovetture che possono beneficiare degli incentivi e individua i documenti che le imprese costruttrici o importatrici devono ricevere dal venditore e conservare ai fini della fruizione del credito d'imposta oltre a fornire indicazioni sulla cosiddetta “Ecotassa” sui veicoli inquinanti.

Come usufruire del contributo per l’acquisto di un veicolo nuovo a basse emissioni - La legge di Bilancio 2019 riconosce un contributo da 1.500 euro a 6.000 euro per l’acquisto (anche in locazione finanziaria) e immatricolazione in Italia dal 1°marzo 2019 al 31 dicembre 2021, di un veicolo per il trasporto di persone fino a 8 posti oltre il conducente (categoria M1) nuovo di fabbrica con emissioni inquinanti di CO2 inferiori a 70 g/km e prezzo da listino ufficiale della casa produttrice inferiore a 50.000 euro (Iva esclusa). L’importo del contributo varia a seconda della presenza o meno della contestuale consegna per la rottamazione di un veicolo della stessa categoria omologato alle classi Euro 1, Euro 2, Euro 3 o Euro 4. Il venditore riconosce il contributo all’acquirente sotto forma di sconto sul prezzo di acquisto. Successivamente l’impresa costruttrice o importatrice dell’auto rimborsa l’importo al venditore e lo recupera a sua volta sotto forma di credito d’imposta da utilizzare in compensazione. La risoluzione chiarisce che il costruttore del veicolo è il soggetto che detiene l’omologazione dell’auto e che ne rilascia all’acquirente la dichiarazione di conformità.

La detrazione sulle spese delle colonnine per i veicoli elettrici – È prevista anche una nuova detrazione fiscale del 50%, su un ammontare complessivo non superiore a 3.000 euro da ripartire in dieci quote annuali di pari importo, per le spese di acquisto e installazione di punti di ricarica per i veicoli elettrici sostenute dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021. La risoluzione chiarisce che la detrazione dell’imposta sui redditi spetta sia ai soggetti Irpef sia ai soggetti Ires e viene riconosciuta anche per gli acquisti effettuati dai condomini.

Gli incentivi alla rottamazione per l’acquisto di motoveicoli non inquinanti – Dalle Entrate arrivano, inoltre, i chiarimenti relativi agli incentivi per l’acquisto di motoveicoli elettrici o ibridi nuovi e la contestuale consegna per la rottamazione del veicolo appartenente alle categorie Euro 0, Euro 1 o Euro 2. Gli acquirenti che nel corso del 2019 comprano in Italia un veicolo elettrico o ibrido nuovo di fabbrica (potenza inferiore o uguale a 11 kW, delle categorie L1 e L3) e che consegnano per la rottamazione un veicolo delle stesse categorie di cui siano proprietari o utilizzatori (leasing finanziario) da almeno 12 mesi è riconosciuto un contributo pari al 30% del prezzo di acquisto fino a un massimo di 3.000 euro.

Come si paga l’Ecotassa per l’acquisto dei veicoli più inquinanti – La legge di Bilancio 2019 ha introdotto un’imposta sull’acquisto di autovetture nuove con emissioni di anidride carbonica superiori a 160 CO2 g/km (Ecotassa). L’imposta è dovuta da chi acquista, anche in locazione finanziaria, e immatricola in Italia un veicolo nuovo di categoria M1 con emissioni di CO2 superiori alla soglia stabilita dal 1° marzo 2019 e fino al 31 dicembre 2021. La risoluzione chiarisce che l’imposta è dovuta entro la data di immatricolazione del mezzo. L’imposta, il cui importo è parametrato in base a 4 scaglioni di emissioni di CO2, va versata tramite F24 da parte dell’acquirente del veicolo o da chi richiede l’immatricolazione.

Roma, 28 febbraio 2019

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