Dichiarazione dei redditi: spese/tasse scolastiche

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panorama
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Dichiarazione dei redditi: spese/tasse scolastiche

Messaggio da panorama » ven apr 27, 2018 8:48 am

Essendo quest'anno interessato ad un fatto "singolare", mi è capitato di avere un punto di vista personale diverso rispetto all'addetto al CAF CISL ove mi servo annualmente per fare la dichiarazione dei redditi.

In pratica, nella documentazione che gli ho esibito c'era anche un versamento di €. 15,13, effettuato nel 2017 sul c/c 1016 prestampato con la voce TASSA SCOLASTICA, ove come causale, l'Istituto Scolastico mi riferiva di scrivere "RITIRO DIPLOMA", essendo che mio figlio avendo terminato le Scuole Superiori durante l'anno scolastico 2015/2016, doveva pagare questa tassa per poter ritirare il Diploma di maturazione.

Immediatamente, l'addetto mi riferiva "consultandosi" anche con l'altro collega di stanza che detto versamento non era detraibile e che, quindi, non andava dichiarato.

Una volta arrivato a casa, mi sono dato da fare per sapere se avevo ragione io, oppure, l'addetto al CAF, quindi, scrivevo alla mia Associazione dei consumatori non tanto per la cifra versata ma, ai soli fini delle delucidazioni e, ieri (26 Aprile) venivo contattato per il chiarimento. La sig.ra addetta alla consulenza fiscale mi riferiva che tale versamento essendo una Tassa obbligatoria di Legge per poter ritirare il Diploma alla fine delle scuole superiori, rientrava fra le spese, in più aggiungeva di andare al CAF e di fare come riferimento (per non commettere ulteriori errori con gli altri cittadini) all'Art. 15 del TU, alla Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 7/E del 2017 e per ultimo, a quanto riportato dal CAF ACLI (Caf potenziale) in cui specifica che la "tassa di rilascio dei relativi diplomi" è detraibile. Quest'ultima parte la posto qui sotto ai fini dell'informazioni ai lettori del forum, eventualmente interessanti.

Spero di aver fatto cosa gradita.

N.B.: cmq., a parte questo piccolo problema, Vi invito a scaricare dalla rete la Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 7/E del 2017 ove potete acquisire molte informazioni utile su varie tematiche.
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Vds. anche art. 15 T.U. per le spese scolastiche + (Circolare n. 7/E del 2017 dell’Agenzia delle Entrate pag. 16 e da pag. 84 in poi).

Dal sito CAF ACLI (Il Caf Acli è il Centro di assistenza fiscale delle Acli).

Tasse e contributi scolastici detraibili

05/04/2012 Buona parte delle tasse e contributi scolastici che ogni anno le famiglie si trovano a versare agli istituti scolastici costituiscono onere per il quale il Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR) prevede una detrazione dall’imposta lorda nella misura del 19%. Le spese sostenute per la frequenza di corsi di istruzione secondaria e universitaria, in misura non superiore a quella stabilita per le tasse e i contributi degli istituti statali devono essere indicate nel quadro E del modello 730, al rigo E13.
La detrazione spetta anche se l’onere è sostenuto nell’interesse dei familiari fiscalmente a carico. La legge prevede che la scuola pubblica sia gratuita fino all’età dell’obbligo che in Italia dura dai sei ai sedici anni, pertanto sono esonerati dal pagamento delle tasse scolastiche non solo gli studenti iscritti alle scuole medie inferiori, ma anche quelli che si iscrivono al primo e al secondo anno delle scuole secondarie di secondo grado, dette anche scuole superiori.

Riguardo alle tasse scolastiche relative agli istituti di istruzione secondaria di secondo grado sono detraibili:
- la tassa di iscrizione;
- la tassa di frequenza;
- la tassa per esami di idoneità, integrativi, di licenza, di qualifica, di maturità e di abilitazione;
- la tassa di rilascio dei relativi diplomi.

Per la frequenza di corsi di istruzione universitaria sono detraibili, invece, le spese sostenute per: - immatricolazione ed iscrizione; - soprattasse per esami di profitto e laurea; - frequenza; - corsi di specializzazione. Le tasse universitarie sono detraibili anche se riferite a studenti fuori corso.

Anche i contributi che gli istituti scolastici chiedono al momento della presentazione della domanda di iscrizione sono detraibili dall’imposta sul reddito, nella misura del 19%, ma, in questo caso, devono essere indicate nel rigo E17 con il codice 31.

Si tratta di erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, statali e paritari senza scopo di lucro appartenenti al sistema nazionale di istruzione, finalizzate all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica e all’ampliamento dell’offerta formativa.

Il Ministero dell’Istruzione con la recente Nota (prot. n. 312 del 20 marzo 2012), specifica infatti che:
- i versamenti effettuati a favore degli istituti scolastici sono assolutamente volontari pertanto possono essere considerati a pieno titolo erogazioni liberali;
- le risorse raccolte con contributi volontari delle famiglie devono essere indirizzate esclusivamente ad interventi di ampliamento dell’offerta culturale e formativa e non ad attività di funzionamento ordinario e amministrativo;
- all’atto del versamento le famiglie devono essere informate in ordine alla possibilità di avvalersi della detrazione fiscale.

L’esonero dal pagamento delle tasse scolastiche non incide sulla detraibilità dei contributi scolastici, pertanto sarà possibile indicare l’importo delle erogazioni liberali al rigo E17 (codice 31) e non indicare alcunché al rigo E13. La detrazione spetta a condizione che il versamento sia eseguito tramite banca o ufficio postale ovvero mediante gli altri sistemi di pagamento previsti dall’articolo 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 e che nella causale esse siano vincolate ad uno o più dei seguenti fini: - innovazione tecnologica; - edilizia scolastica; - ampliamento dell’offerta formativa.

Se manca la causale o se dalla causale non si evince la motivazione del versamento, ai fini della detraibilità delle somme, è necessaria un’apposita dichiarazione dell’Istituto scolastico.

Non costituiscono, invece, onere detraibile i contributi volontari destinati per lo più al funzionamento amministrativo e didattico, in particolare per l’acquisto di materiale di pulizia e di cancelleria.

Non rientrano, inoltre, tra le spese detraibili, neppure i rimborsi delle spese sostenute per conto delle famiglie quali, ad esempio, per l’assicurazione individuale degli studenti per RC e infortuni in aggiunta a quella base, per il libretto delle assenze, per gite scolastiche, ecc..



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Re: Dichiarazione dei redditi: spese/tasse scolastiche

Messaggio da panorama » ven apr 27, 2018 1:27 pm

Facendo seguito a quanto sopra rappresentato, questa mattina mi sono recato al CAF CISL per fare presente il tutto sul versamento ma l'addetto mi riferiva che per loro le cose stavano così, per come era stato già detto ma io le riferivo che il CAF ACLI scriveva che la somma era detraibile e a questa mia ultima parola con tutta risposta mi liquidava col dire che, se non ero soddisfatto potevo andare a fare la dichiarazione dei redditi al CAF dell'ACLI, quindi, facevo rientro a casa e provvedevo a contattare la sede del CAF Provinciale ma anche per loro, le cose erano così, ossia, che detto versamento non era detraibile.

Non resta ora che chiedere delucidazioni all'Agenza delle Entrate.

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