Declassamento della patente di guida

Sezione dedicata alla libera circolazione di idee ed esperienze tra i diversi Corpi armati (e non) dello Stato.
Feed - PUNTO DI INCONTRO

Rispondi
panorama
Veterano del Forum
Veterano del Forum
Messaggi: 11893
Iscritto il: mer feb 24, 2010 4:23 pm

Declassamento della patente di guida

Messaggio da panorama » gio mar 29, 2018 11:46 pm

Ricorso perso.
------------------------

1) - già titolare della patente di tipo D - E, inoltrava richiesta per il conseguimento della patente D speciale o di gruppi speciali, a causa di gravi patologie di cui è affetto

2) - Commissione medica locale di Roma, costituita da 5 membri ed integrata da un ingegnere e da un fisiatra, la quale, in pari data, disponeva il declassamento della patente di guida da D - E- a B normale.

N.B.: leggete il tutto qui sotto.
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

PARERE ,sede di CONSIGLIO DI STATO ,sezione SEZIONE 1 ,numero provv.: 201800619
- Public 2018-03-29 -


Numero 00619/2018 e data 13/03/2018 Spedizione

REPUBBLICA ITALIANA
Consiglio di Stato
Sezione Prima

Adunanza di Sezione del 14 febbraio 2018


NUMERO AFFARE 02313/2017

OGGETTO:
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale.


Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza sospensiva, proposto dal signor -OMISSIS- contro l’Asl Roma 2 (Ex Asl Roma C), per l’annullamento del certificato della Commissione medica legale del 3 aprile 2017, notificatogli in pari data, di declassamento della patente di guida.

LA SEZIONE
Vista la relazione prot. n. 24778 dell’11 dicembre 2017 con la quale il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale - ha chiesto il parere del Consiglio di Stato sull'affare consultivo in oggetto;
visto il ricorso del 7 settembre 2017;
viste le deduzioni dell’Azienda sanitaria locale di Roma “2”;
esaminati gli atti e udito il relatore, consigliere Saverio Capolupo;


Premesso:

Il signor -OMISSIS-, già titolare della patente di tipo D - E, inoltrava richiesta per il conseguimento della patente D speciale o di gruppi speciali, a causa di gravi patologie di cui è affetto -OMISSIS-

L’istante veniva sottoposto a tal fine a visita medica in data 3 aprile 2017 presso la competente Commissione medica locale di Roma, costituita da 5 membri ed integrata da un ingegnere e da un fisiatra, la quale, in pari data, disponeva il declassamento della patente di guida da D - E- a B normale.

La Commissione non valutava poi la minorazione in questione di entità tale da rendere necessari adattamenti all’autoveicolo per la guida “ritenendo il soggetto idoneo alla patente normale”. Inoltre, tenendo conto della contemporanea presenza -OMISSIS- documentata da certificazione ASL del 27 ottobre 2016, la Commissione medica locale riteneva l’interessato idoneo alla patente B con controllo biennale e non idoneo alla categoria D.

Il citato organo collegiale evidenziava, inoltre, che “il riconoscimento ai sensi della legge 710/92 dallo stesso ottenuto nella seduta del 15 dicembre 2000, non comporta automaticamente il riconoscimento di patente speciale che è demandata alla apposita Commissione prevista dall’articolo 119, comma 4, e che dal verbale della legge 104 di riconoscimento dell’handicap non risultano alcune condizioni motorie di rilievo”.

Con l’odierno gravame il signor -OMISSIS- impugna il provvedimento, deducendone la illegittimità, senza sollevare specifiche censure in diritto.

Il Ministero riferente ritiene il ricorso infondato.

L’Azienda unità sanitaria locale Roma “2” ha presentato deduzioni.

Considerato:

Si deve preliminarmente ricordare che l’art. 119, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, recante il nuovo codice della strada, prevede che “Non può ottenere la patente di guida o l'autorizzazione ad esercitarsi alla guida di cui all'art. 122, comma 2, chi sia affetto da malattia fisica o psichica, deficienza organica o minorazione psichica, anatomica o funzionale tale da impedire di condurre con sicurezza veicoli a motore”.

Il successivo comma 2 prevede poi che “L'accertamento dei requisiti fisici e psichici, tranne per i casi stabiliti nel comma 4, è effettuato dall'ufficio della unità sanitaria locale territorialmente competente, cui sono attribuite funzioni in materia medico-legale…”.

Per quel che qui interessa si deve ricordare anche il comma 4 dell’art. 119 che, per determinate categorie di soggetti, fra i quali i mutilati e i minorati fisici, prevede che “l'accertamento dei requisiti psichici e fisici è effettuato da commissioni mediche locali, costituite dai competenti organi regionali ovvero dalle province autonome di Trento e di Bolzano che provvedono altresì alla nomina dei rispettivi presidenti…”.

Ciò premesso, il ricorrente, dopo aver elencato le patologie dalle quali risultava affetto, con l’indicazione delle relative certificazioni sanitarie, ha lamentato l’erroneità della valutazione effettuata dall’apposita Commissione medica ed ha sostenuto il suo diritto a vedersi riconosciuto quanto richiesto.

Il ricorso è infondato.

Invero, i giudizi formulati dalle commissioni mediche a ciò deputate dalla legge, in quanto giudizi medico–legali provenienti da organi tecnici fondati su nozioni scientifiche e su dati di esperienza ai fini dell’accertamento dell’idoneità alla guida, hanno connotati di discrezionalità tecnica e, conseguentemente, sono sottratti al sindacato del giudice amministrativo, salvo il potere di questi di valutarne la manifesta irragionevolezza, l’incongruità e/o l’eventuale carenza di esaustività (Consiglio di Stato, sez. IV, 14 aprile 2010, n. 2099; sez. I, 19 dicembre 2012, n. 5288; sez. I, 27 dicembre 2016, n. 2759; sez. II, 7 dicembre 2016, n. 2578).

Entro tali limiti è quindi consentito al giudice amministrativo di esercitare il suo sindacato sull’attività tecnico discrezionale esercitata dall’amministrazione, mentre non è consentito al giudice amministrativo un sindacato sul merito della valutazione effettuata e quindi la sovrapposizione di una nuova valutazione a quella effettuata dall’amministrazione.

Facendo applicazione di tali principi il ricorso è infondato tenuto conto che la valutazione effettuata dalla competente Commissione medica non risulta manifestamente illogica e che il ricorrente ha contrapposto la propria opinione al giudizio dell’organo medico competente chiedendo, con il ricorso straordinario, una non consentita nuova valutazione di merito sulla sua domanda.

Quanto ai certificati medici esibiti trattasi di attestazioni che non dimostrano vizi logico-valutativi del giudizio medico-legale qui contestato, trattandosi di certificazione diversa e non equiparabile – anche per le intrinseche modalità di accertamento sanitario - alla formale certificazione da parte dell’apposito organo medico-legale deputato alla verifica della idoneità alla guida.

Per le motivazioni che precedono, il ricorso deve essere respinto.

L’esame della richiesta di sospensione cautelare dell’efficacia dell’atto impugnato resta assorbito.

P.Q.M.

esprime il parere che il ricorso debba essere respinto.




L'ESTENSORE IL PRESIDENTE F/F
Saverio Capolupo Dante D'Alessio




IL SEGRETARIO
Calderone Luisa



Rispondi