DATI PERSONALI E COMPORTAMENTO COMMERCIALE SCORRETTO

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Alex50
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DATI PERSONALI E COMPORTAMENTO COMMERCIALE SCORRETTO

Messaggio da Alex50 » gio mag 17, 2018 6:27 pm

Gent.mo Avvocato,

Sono un professionista freelance e mi occupo di consulenza informatica.

Un giorno l’agenzia web SASSO, già mio usuale committente, mi contatta telefonicamente per un supporto nella realizzazione di un sito web per conto del cliente finale MARCO.

MARCO ha un HOTEL.
Il suo sito è ospitato nei Server di un’altra agenzia web chiamata FORBICE.
FORBICE in alcun modo vuole fornire a MARCO le credenziali o passargli le proprietà del sito.

Il sito di MARCO ha al suo interno un motore di prenotazione fornito dall’azienda AZZURRA che gli serve per continuare a lavorare.

MARCO ha deciso che vuole integrarsi a valle e internalizzare tutto.
Vuole distaccarsi dall’agenzia FORBICE, ricostruire il suo sito web e il collegamento tra l’HOTEL e il motore di prenotazione.

Mi viene richiesto telefonicamente dall’Agenzia SASSO e dal cliente MARCO di fare un preventivo per ricostruire il sito e installare il motore di prenotazione.

Contatto quindi telefonicamente il fornitore (l’azienda AZZURRA) per avere informazioni su prezzi e condizioni di servizio. Mi viene passato un responsabile commerciale. Mi qualifico con il mio Nome e Cognome, nome dell’azienda per cui opero (L'Agenzia SASSO) e fornisco il mio numero di telefono e indirizzo email personali per essere ricontattato.

Mentre fornisco tali dati non mi viene mai richiesto il consenso al trattamento dei dati personali.

Volendo mantenere la massima discrezione non faccio mai menzione del nome dell’HOTEL di MARCO ma mi vengono richiesti alcuni dati tecnici necessari ad elaborare il preventivo (Numero delle camere, tipologia di struttura, Regione di ubicazione della struttura).

Dopo un breve colloquio con il Responsabile Commerciale, lui mi ringrazia e mi dice che mi manderà un preventivo a breve.

Il giorno seguente il cliente MARCO mi chiama estremamente arrabbiato:

- Il responsabile commerciale dell’Azienda AZZURRA anziché mandarmi le informazioni richieste, come normalmente ci si sarebbe aspettato, risalito in qualche maniera al nome dell'HOTEL aveva deciso di informare l’Agenzia FORBICE che io avevo richiesto informazioni commerciali per il cliente MARCO.
Gli fa intendere in pratica che "gli stavamo rubando il cliente".

- L’Agenzia FORBICE aveva quindi chiamato il Cliente MARCO minacciandolo di oscurargli il sito.

MARCO è ora certo che le sue intenzioni siano state svelate a causa di una mia scarsa discrezionalità e professionalità.

Io cerco di spiegare al Cliente MARCO che ho semplicemente richiesto informazioni commerciali al fornitore, operazione necessaria per il lavoro da svolgersi.
Lui sostiene che il fornitore era in stretti rapporti <<pappa e ciccia>> con l’agenzia FORBICE e che io avrei dovuto saperlo o informarmi.

MARCO non vuole ascoltare ragioni. Mi insulta telefonicamente e mi comunica che rischia un danno di centinaia di migliaia di euro perché l’agenzia FORBICE potrebbe decidere di oscurare il suo sito e i suoi sistemi di prenotazione.

Imputa a me la colpa e scontento segnala la questione al mio committente l’AGENZIA Sasso.

L’Agenzia Sasso a sua volta mi chiama, mi fa presente che potrebbe essere citata in giudizio per danni dal cliente MARCO e mi dice di restare in attesa di ulteriori istruzioni.

Io tuttavia sono molto preoccupato e vorrei tutelare sia la mia immagine che il mio lavoro.

Tenendo conto che:

• La mia azione è stata una mera richiesta di informazioni commerciali via telefono ad un fornitore;
• Io non ho ricevuto dal cliente alcun avviso o informazione riguardo lo stretto rapporto in essere fra il fornitore AZZURRA e l’Agenzia FORBICE;
• Mi sono qualificato come avrebbe fatto qualsiasi persona onesta ma non ho mai dato all’Agenzia Azzurra il permesso di comunicare i miei dati personali a terzi;
• Per riservatezza non ho mai voluto comunicare il nome della struttura;
• Mai nessuna conversazione è avvenuta in forma scritta e non è stato siglato accordo alcuno con nessuna delle parti;

Poiché:

• Sono stato messo in una situazione di difficoltà e cattiva immagine nei confronti del Cliente finale, dell’Agenzia committente e probabilmente dell’Agenzia FORBICE
• La mia professionalità, la mia immagine e la mia discrezionalità è stata messa in seria discussione;
• I miei dati personali sono stati trattati ed inviati dal Fornitore Azienda AZZURRA all’Agenzia FORBICE senza esserne informato e senza alcun consenso al trattamento dei dati personali.
• Il cliente finale e forse anche l’Agenzia committente reputano me responsabile di questa situazione e potrebbe dunque non essermi più assegnato né questo lavoro né altri o bensì potrei essere soggetto a pretese.

Vorrei capire se vi è la necessità di tutelarmi legalmente e / o di fare causa all’azienda Azzurra per la violazione della riservatezza, comportamento commerciale scorretto o utilizzo improprio dei miei dati personali.

Un cordiale saluto,
Alex59



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Avv. Giovanni Carta
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Re: DATI PERSONALI E COMPORTAMENTO COMMERCIALE SCORRETTO

Messaggio da Avv. Giovanni Carta » lun mag 21, 2018 8:13 pm

Buonasera.
Ritengo che, al momento, Lei debba attendere lo sviluppo degli eventi e, in particolare, verificare se venga effettivamente promossa una causa da controparte. In tale evenienza, potrà senz'altro espletare le Sue difese, rappresentando che non ha violato alcun vincolo di riservatezza o diffuso indebitamente dati altrui (tanto più che, come da Lei evidenziato, non risulta alcunché per iscritto).
Quanto ai Suoi rapporti con il cliente Marco e l'Agenzia Sasso, credo che anche un'eventuale Sua iniziativa legale non sarebbe di aiuto. Il fatto che il cliente gli confermi l'incarico prescinderà da tale iniziativa.
Resto a disposizione per eventuali ulteriori necessità
Cordialmente

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