CUMULO PRIVILEG. E STIPENDIO CIV. PER TUTTI O NO?

Consulenza legale su contensioni pensionistici - Corte dei Conti
Feed - L'Avv. Massimo Vitelli risponde

Moderatore: Avv. Massimo Vitelli

Regole del forum
Questo servizio è gratuito, quindi le domande che saranno rivolte all'Avv. Vitelli verranno evase compatibilmente con i suoi impegni professionali. Nel caso desideri approfondire il rapporto professionale, potrai metterti in contatto con l'avvocato ai recapiti che leggerai in calce ad ogni sua risposta.
Rispondi
furore5
Sostenitore
Sostenitore
Messaggi: 260
Iscritto il: mer giu 06, 2018 6:57 pm

CUMULO PRIVILEG. E STIPENDIO CIV. PER TUTTI O NO?

Messaggio da furore5 » mar giu 26, 2018 7:10 pm

Avvocato Vitelli, buonasera. L’ argomento in questione è stato oggetto già di discussione con Lei e altri utenti ma, leggendo i vari post, mi sono fatto una idea probabilmente sbagliata che vorrei possibilmente, da parte Sua, correggere:

l’art. 133 del D.p.r. n. 1092/1973 recita:
Il cumulo dei trattamenti di cui al primo comma dell'art. 130 non è ammesso nei casi in cui il nuovo rapporto costituisce derivazione, continuazione o rinnovo di quello precedente che ha dato luogo alla pensione...

Pero’ al post: https://forum.grnet.it/impiego-civile-f ... 0-105.html" onclick="window.open(this.href);return false; c’è la sottostante sentenza positiva (stralcio):

- parte attrice, ex militare in congedo dal 28-09-2005 transitato con decorrenza 01-03-2007 nel ruolo del personale civile del Ministero della Difesa, ha rilevato l'illegittimità del provvedimento del 09-02-2009 del Ministero della Difesa – PERSMIL, con cui è stato espresso diniego, a seguito dell'istanza pensionistica presentata il 20-12-2007, all'attivazione del procedimento di concessione di pensione privilegiata (per dipendenza da c.s.m. di infermità) ai sensi degli artt. 133 e 139 DPR 1092/1973, cioè per aver ritenuto incumulabile la richiesta pensione di privilegio con il trattamento di attività (percepito quale dipendente civile della medesima Amministrazione della Difesa).

-parte attrice ha, in primo luogo, sostenuto -con l'ausilio di vari riferimenti giurisprudenziali- la cumulabilità dei suddetti trattamenti e, in secondo luogo, la sussistenza dell'obbligo per l'Amministrazione di svolgere l'iter finalizzato alla concessione della pensione privilegiata non restando esclusa la possibilità dell'interessato di optare per quest'ultima anziché per il trattamento retributivo da lavoro dipendente.

-la questione dedotta in giudizio concerne la cumulabilità del trattamento pensionistico privilegiato ordinario, richiesto per dipendenza dal servizio svolto in E.I. come Caporal Maggiore dal 11-06-1996 al 28-09-2005, con il trattamento di attività percepito quale dipendente civile, con la qualifica di Operatore di Amministrazione, della medesima Amministrazione della Difesa in virtù di contratto di lavoro stipulato il 01-03-2007.

-Peraltro, come chiarito dalle Sezioni Riunite di questa Corte nella sentenza n. 21/QM del 24 settembre 1998 già menzionata in narrativa, il rapporto di natura diversa che non esclude il diritto al cumulo va individuato in termini derogatori nell’ambito del più esteso genere dei rapporti derivati, nel senso che la norma permissiva di cui all’art. 139 “si caratterizza come deroga al criterio del divieto e introduce una condizione speciale della natura affatto nuova del rapporto quand’anche derivata: la diversità”.

-Quindi, avendo riguardo alla relazione genetica tra i due rapporti, non vi è dubbio che il rapporto di impiego civile che lega l'A. M. all’Amministrazione della Difesa costituisce derivazione da quello militare;

-Di conseguenza il rapporto di impiego dell'A. M., pur proveniente da un rapporto di servizio militare ad esso collegato da una relazione di presupposizione, viene a ricadere nella condizione della diversità del rapporto cui il più volte citato art. 139 DPR n. 1092/1973 subordina il cumulo di trattamento privilegiato ordinario (conseguito nell’ambito del pregresso rapporto) e trattamento di attività.

-Ne discende, sempre conformemente a quanto statuito dalle SS.RR., la cumulabilità tra trattamento di attività e pensione privilegiata ordinaria conseguita nel contesto del precedente rapporto.

La mia domanda/dubbio in conclusione è questa, il cumulo tra pp e stipendio civile è fattibile se si proviene da un ambiente militare e poi si transita nei civili mentre, per chi è già ad ordinamento civile (POLSTATO, POL PEN) e transita nel ruolo civile è piu’ difficile/impossibile?

Inoltre, per il cumulo la citata privilegiata puo' essere sia ORDINARIA (+10%) che TABELLARE (per chi ha cioè pochi anni di servizio)?

Cordialmente La ringrazio.



Avatar utente
Avv. Massimo Vitelli
Professionista
Professionista
Messaggi: 514
Iscritto il: ven apr 07, 2017 12:51 pm

Re: CUMULO PRIVILEG. E STIPENDIO CIV. PER TUTTI O NO?

Messaggio da Avv. Massimo Vitelli » mar giu 26, 2018 7:35 pm

furore5 ha scritto:Avvocato Vitelli, buonasera. L’ argomento in questione è stato oggetto già di discussione con Lei e altri utenti ma, leggendo i vari post, mi sono fatto una idea probabilmente sbagliata che vorrei possibilmente, da parte Sua, correggere:

l’art. 133 del D.p.r. n. 1092/1973 recita:
Il cumulo dei trattamenti di cui al primo comma dell'art. 130 non è ammesso nei casi in cui il nuovo rapporto costituisce derivazione, continuazione o rinnovo di quello precedente che ha dato luogo alla pensione...

Pero’ al post: https://forum.grnet.it/impiego-civile-f ... 0-105.html" onclick="window.open(this.href);return false; c’è la sottostante sentenza positiva (stralcio):

- parte attrice, ex militare in congedo dal 28-09-2005 transitato con decorrenza 01-03-2007 nel ruolo del personale civile del Ministero della Difesa, ha rilevato l'illegittimità del provvedimento del 09-02-2009 del Ministero della Difesa – PERSMIL, con cui è stato espresso diniego, a seguito dell'istanza pensionistica presentata il 20-12-2007, all'attivazione del procedimento di concessione di pensione privilegiata (per dipendenza da c.s.m. di infermità) ai sensi degli artt. 133 e 139 DPR 1092/1973, cioè per aver ritenuto incumulabile la richiesta pensione di privilegio con il trattamento di attività (percepito quale dipendente civile della medesima Amministrazione della Difesa).

-parte attrice ha, in primo luogo, sostenuto -con l'ausilio di vari riferimenti giurisprudenziali- la cumulabilità dei suddetti trattamenti e, in secondo luogo, la sussistenza dell'obbligo per l'Amministrazione di svolgere l'iter finalizzato alla concessione della pensione privilegiata non restando esclusa la possibilità dell'interessato di optare per quest'ultima anziché per il trattamento retributivo da lavoro dipendente.

-la questione dedotta in giudizio concerne la cumulabilità del trattamento pensionistico privilegiato ordinario, richiesto per dipendenza dal servizio svolto in E.I. come Caporal Maggiore dal 11-06-1996 al 28-09-2005, con il trattamento di attività percepito quale dipendente civile, con la qualifica di Operatore di Amministrazione, della medesima Amministrazione della Difesa in virtù di contratto di lavoro stipulato il 01-03-2007.

-Peraltro, come chiarito dalle Sezioni Riunite di questa Corte nella sentenza n. 21/QM del 24 settembre 1998 già menzionata in narrativa, il rapporto di natura diversa che non esclude il diritto al cumulo va individuato in termini derogatori nell’ambito del più esteso genere dei rapporti derivati, nel senso che la norma permissiva di cui all’art. 139 “si caratterizza come deroga al criterio del divieto e introduce una condizione speciale della natura affatto nuova del rapporto quand’anche derivata: la diversità”.

-Quindi, avendo riguardo alla relazione genetica tra i due rapporti, non vi è dubbio che il rapporto di impiego civile che lega l'A. M. all’Amministrazione della Difesa costituisce derivazione da quello militare;

-Di conseguenza il rapporto di impiego dell'A. M., pur proveniente da un rapporto di servizio militare ad esso collegato da una relazione di presupposizione, viene a ricadere nella condizione della diversità del rapporto cui il più volte citato art. 139 DPR n. 1092/1973 subordina il cumulo di trattamento privilegiato ordinario (conseguito nell’ambito del pregresso rapporto) e trattamento di attività.

-Ne discende, sempre conformemente a quanto statuito dalle SS.RR., la cumulabilità tra trattamento di attività e pensione privilegiata ordinaria conseguita nel contesto del precedente rapporto.

La mia domanda/dubbio in conclusione è questa, il cumulo tra pp e stipendio civile è fattibile se si proviene da un ambiente militare e poi si transita nei civili mentre, per chi è già ad ordinamento civile (POLSTATO, POL PEN) e transita nel ruolo civile è piu’ difficile/impossibile?

Inoltre, per il cumulo la citata privilegiata puo' essere sia ORDINARIA (+10%) che TABELLARE (per chi ha cioè pochi anni di servizio)?

Cordialmente La ringrazio.
§§§§§§

Salve.
Come appunto ha già verificato, la questione non può ancora considerarsi univoca, anche se in effetti la giurisprudenza sembrerebbe ancora orientata a ritenere possibile il cumulo tra PPO e stipendio nel ruolo civile.
1) A mio avviso, il cumulo vige anche per le FF.PP. ad ordinamento civile:
2) Certamente, la PPO sarà pari all'aumento del decimo (10%) oppure tabellare (30, 40, 50, etc etc, della base pensionabile), a seconda dell'importo più favorevole.
Cordialità
Studio legale: Teramo, via Fonte Regina n° 23
E-mail: massimovitelli@alice.it

Rispondi