CONVOCAZIONE A RAPPORTO E' O NON È DA INTENDERSI SERVIZIO?

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CONVOCAZIONE A RAPPORTO E' O NON È DA INTENDERSI SERVIZIO?

Messaggio da sthefanomar » sab feb 09, 2013 1:06 am

SALVE AVVOCATO..LE ROMPO LE SCATOLE PER PORLE UN QUESITO IMPORTANTISSIMO AL QUALE SPERO RIESCA A DARMI QUALCHE RISPOSTA.PURTROPPO MI TROVO NELLA CONDIZIONE DI POTER PERDERE LA DIVISA A CAUSA DI UNA INIDONEITA' AL SERVIZIO CHE SI PROTRAE DA UN ANNO PER MEZZO DI UN INCIDENTE.LA CMO DI ROMA VORREBBE DARMI LA RIFORMA PARZIALE CON ESONERO DAI SERVIZI ESTERNI MA NON LO PUO' FARE PERCHE' DAGLI ATTI IN LORO POSSESSO, IL TUTTO NON SEMBRA ESSERE RICONOSCIBILE COME CAUSA DI SERVIZIO..(DA COME ALMENO SI EVINCE DALLE CARTE CHE HA SCRITTO IL MIO COMANDO).IO SO' SOLTANTO DI AVER FATTO UN BRUTTO INCIDENTE MENTRE MI RECAVO IN CASERMA A CAMBIARMI PER ANDARE A RAPPORTO DAL C.TE DI LEGIONE COSI' COME RICHIESTOMI CON REGOLARE MSG SCRITTO.ORA QUELLO STESSO COMANDO MI DICE CHE LA CONVOCAZIONE A RAPPORTO SI DEVE INTENDERE COME "LIBERA DAL SERVIZIO" E QUINDI NON MI RICONOSCE L'INCIDENTE COME "CAUSA DI SERVIZIO", MA A ME SEMBRA TUTTA UN'ASSURDITA'!...COME DOVREI COMPORTARMI?...MI PUÒ AIUTARE A NON PERDERE LA DIVISA O A DIFENDERMI NELLE SEDI OPPORTUNE?..GRAZIE



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Re: CONVOCAZIONE A RAPPORTO E' O NON È DA INTENDERSI SERVIZI

Messaggio da Diabolikus » sab feb 09, 2013 12:20 pm

Con il peremesso dell'Avvocato, gradirei postare quanto segue:

Mi sembra di aver capito che TU abbia presentato istanza di riconoscimento della dipendenza da causa di servizio per il sinistro stradale in cui sei incorso.

Sarebbe utile però conoscere maggiori dettagli della problematica in questione e quindi occorrerebbe sapere SE:
- hai presentato istanza per conferire con il C.te di Legione ( cfr. art.735 TUROM);
- sul messaggio di convocazione era indicato di presentarsi in divisa o meno nonchè le indicazioni sul mezzo da utilizzare;
- risiedi in comune diverso da quello dal quale presti servizio e, in caso positivo, se sei autorizzato a risiedervi (e quindi a viaggiare) ai sensi del D.P.R. 3/57;
- se hai la "tacita" disponibilità di locali e/o armadietti presso il Comando ove presti servizio, che ti consentano di cambiarti e di indossare l'uniforme prima di intraprendere il servizio.

In attesa che TU fornisca gli elementi sopra indicati, sono comunque del parere che la convocazione scritta da parte di un Superiore Gerarchico, costituisca un "ORDINE", sia se scaturito da una istanza presentata dall'interessato e sia se l'ordine stesso sia stato emanato di inziativa del superiore in questione.

L'esecuzione di un ordine, pertanto, rientra nei doveri del militare (cfr. art.729 TUROM) ed il militare che esegue un ordine è un militare "in servizio" che presta "servizio".

Ne consegue che, secondo il mio modesto parere, il tuo "viaggio" verso la Caserma per cambiarti sia caratterizzato dal cosiddetto "Infortunio in itenere" poichè vi è comunque il "nesso occasionale" con il servizio da prestare, seppur caratterizzato da una deviazione (forse arbitraria) che ha comunque attinenza con il servizio stesso.

Per deviazione si intende la condotta consistita, nel caso di specie, nel recarti prima in Caserma a cambiarti invece di andare direttamente presso il C.do Legione. Deviazione magari non necessaria poichè, ad esempio,non ti era stato ordinato di presentarti in divisa (cosa alquanto improbabile)

Per "infortunio in itinere" (cfr. art. 12 del D.lgs. 38/2000) si intende l’infortunio che occorra al lavoratore (e quindi anche al militare) lungo percorso per andare al lavoro o durante uno spostamento per ragioni di lavoro (e quindi di servizio).

Ad ogni buon fine riporto il contenuto della suddetta norma:

Salvo il caso di interruzione o deviazione del tutto indipendenti dal lavoro o, comunque, non necessitate, l’assicurazione comprende gli infortuni occorsi alle persone assicurate durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello di lavoro, durante il normale percorso che collega due luoghi di lavoro se il lavoratore ha più rapporti di lavoro e, qualora non sia presente un servizio di mensa aziendale, durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di lavoro a quello di consumazione abituale dei pasti. "

La giurisprudenza pronunciatasi sul tema di interesse, ha più volte ribadito che affinchè si configuri l'infortunio in itenere è necessario che sussistano i seguenti requisiti:
- nesso eziologico tra il percorso seguito e l’evento;
- nesso almeno occasionale tra itinerario seguito ed attività lavorativa;
- la necessità dell’uso del mezzo privato.


Sussistendo, pertanto, nel tuo caso (e secondo il mio parere) l'infortunio in itenere, ne consegue che sussiste altresì il nesso eziologico tra la patologia ed il servizio ai fini del riconoscimento della dipendenza da c.s. ai sensi del D.P.R. 461/2001.

Occorre però verificare se il sinistro stradale sia stato causato per "dolo o colpa e/o negligenza grave" a TE addebitabile e determinata dall'inosservanza delle norme sulla circolazione stradale.

In tal caso, infatti, è molto probabile che il nesso eziologico in questione possa essere ritenuto insussistente.

In attesa degli ulteriori elementi che vorrai fornire, TI consiglio di produrre istanza di accesso agli atti ai sensi della Legge 241/90 e s.m.i. al fine di acquisire tutta la documentazione inerente all'infortunio vericatosi (anche atti redatti da personale di altre FF.PP. eventualemnete intervenute sul sinistro) ed al procedimento relativo al riconoscimento della dipendenza da causa di servizio.

Considera inoltre che, qualora non ti giudichino "PARZIALMENTE IDONEO" in attesa del ric. c.s. e nemmeno "permanentemente inidoneo" (riformato), nel caso in cui TU superi i 730 gg. (ovvero 731 nel caso di aspettativa ricadente nel 29 geb. di un anno bisestile) di aspettativa per infermità NON dipendente da causa di servizio nel quinquennio, verrai collocato in congedo, categoria della riserva ai sensi degli artt.912 e 929 del COM ed avrai diritto alla pensione soltanto se avrai maturato almeno 15 anni di servizio utile dei quali 12 di servizio effettivo (pensione molto esigua). In tale ipotesi non potrai neanche beneficiare del transito nei ruoili civili dell'A.D. (Legge 266/99), facoltà riservata soltanto ai militari giudicati "permanentemente non idonei al s.m.i." e non anche a quelli che sono già cessati dal servizio per superamento del limite massimo di aspettativa nel quinquennio mobile.

Ti consiglio, pertanto, di ricorrere alla CMO di 2^ istanza al fine di acquistare l'idoneità al s.m.i., producendo documentazione specisalistica di parte e, in extrema ratio, di impugnare presso il T.A.R. competente gli eventuali provvedimenti di conferma di non idoneità temporanea espressi dal predetto collegio medico legale, con contestuale richiesta di sospensiva dell'efficacia a produrre effetti, in virtù del "fumus boni juris" e del "periculum in mora".

Nel caso in cui invece ti giudichino "parzialmente idoneo" in attesa del ric. c.s. nonchè SI reimpiegabile nei ruoli civili dell'A.D., comunque prima di superare il citato limite massimo, anche qualora non ti riconoscano la c.s., potrai transitare nei ruoli civili.
Perderai la divisa ma avrai la possibilità di continuare a lavorare come dipendente civile.

Ovviamente, rivolgiti ad un Avvocato esperto in tali materie, come l'Ill.mo Dottore che frequenta questa Sezione dedicata.

Sperando di aver contribuito.

Diabolikus.
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Re: CONVOCAZIONE A RAPPORTO E' O NON È DA INTENDERSI SERVIZI

Messaggio da simdei » sab feb 09, 2013 2:23 pm

Mi permetto di aggiungere un semplice argomento. Ogni qual volta il mio superiore mi ha chiamato, se non era orario di servizio, ho fatto richiesta di straordinario con motivazione: "Colloquio su richiesta del funzionario, dalle alle del" sempre pagato. Ne deduco che se mi chiama il mio superiore e mi metto a disposizione sto lavorando e ho tutti gli oneri e onori del caso.

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Re: CONVOCAZIONE A RAPPORTO E' O NON È DA INTENDERSI SERVIZI

Messaggio da Diabolikus » sab feb 09, 2013 2:47 pm

simdei ha scritto:Mi permetto di aggiungere un semplice argomento. Ogni qual volta il mio superiore mi ha chiamato, se non era orario di servizio, ho fatto richiesta di straordinario con motivazione: "Colloquio su richiesta del funzionario, dalle alle del" sempre pagato. Ne deduco che se mi chiama il mio superiore e mi metto a disposizione sto lavorando e ho tutti gli oneri e onori del caso.
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Ottima precisazione caro Simdei,

da quello che scrivi, però, mi sembra di aver capito che TU appartenga ad una Forza di Polizia ad ordinamento civile e dalle nostre parti le cose (come da sempre purtroppo) sono un tantino differenti.

Il collega che ha postato il quesito, fa sicuramente riferimento ad una convocazione del Comandante della Legione, seguita ad una istanza da egli prodotta (almeno credo) finalizzata a chiedere qualcosa e/o a rappresentare problematiche di natura privata e/o di servizio, ai sensi dell'art.735 del D.P.R. 90/2010 (Testo Regolamentare in materia di Ordinamento Militare).

Questo tipo di istanze, dalle nostre parti e nella stragrande maggioranza dei casi, hanno come oggetto la richiesta di un trasferimento o la rappresentazione di incompatibilità di vario genere all'interno del Reparto o con determinati superiori, per le quali si chiede una soluzione.

In riferimento a tali "colloqui" il Ministero della Difesa ed il nostro Comando Generale hanno ben pensato, mediante alcune circolari diramate fino ai livelli periferici, di precisare che il militare "convocato" debba essere libero dal servizio e che lo stesso non abbia diritto all'uso del veicolo militare, escludendo, pertanto, qualsiasi possibilità per lo stesso di richiedere il compenso spettante per le eventuali ore di lavoro straordinario prestate.

Tale orientamento (a mio avviso) crea, indirettamente, anche una sorta di delegittimazione dei diritti soggettivi del militare in tema di infortunio in itenere e dipedneza da causa di servizio in caso di infortuni verificatisi durante il tragitto per recarsi a colloquio.

Ecco il punto:

la mia analisi espone il mio punto di vista (e non solo il mio) secondo il quale il militare "convocato" abbia diritto a tutto quanto spetti, salvo i casi di negligenza e/o colpa grave.


Saluti.

Diabolikus.
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Re: CONVOCAZIONE A RAPPORTO E' O NON È DA INTENDERSI SERVIZI

Messaggio da simdei » sab feb 09, 2013 6:41 pm

Tralascio le facili questioni che si potrebbero muovere ai vari cocer, rappresentati in buona misura da personale comandato di servizio e che quindi tirano l'acqua al mulino dell'amministrazione, ma credo che la risposta al quesito si possa trovare con una verifica inversa. Che succede se non si presenta al colloquio?
Riguardo il fatto che la convocazione è dipesa da un'istanza del dipendente, a istanza per iscritto l'amministrazione deve rispondere per iscritto, anche nel caso si tratti di una semplice convocazione per chiarimenti. Grande stima per le varie amministrazioni, critico per le forze armate sulle strade, vicino ad ogni singolo collega qualunque sia la divisa, ma sinceramente non riuscirò mai a capire come possa, nel 2013, persistere la sottomissione verso i superiori gerarchici.

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Re: CONVOCAZIONE A RAPPORTO E' O NON È DA INTENDERSI SERVIZI

Messaggio da mikystone » sab feb 09, 2013 8:10 pm

Essere o nn essere,questo è il problema...!!Mi hanno da poco notificato di esser stato "convocato" dal CGM a conferire con delegato del grande capo..sul messaggio cè scritto: PRESENTARSI IN DIVISA ORDINARIA, X SERVIZIO, ma non mensiona come ci devo arrivare a Roma....!!!Vedremo in questi giorni le "menti" come decideranno..
Vi faro' sapere egregi colleghi.. :D
intanto colgo l'occasione x fare i miei ossequi al collega DIABOLIKUS , e chiedendogli come la pensa in merito...premesso che ha inquadrato anche il motivo x cui ci vado io...hihihih
cordialmente,

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Re: CONVOCAZIONE A RAPPORTO E' O NON È DA INTENDERSI SERVIZI

Messaggio da Diabolikus » sab feb 09, 2013 8:25 pm

Caro Miky,

ovviamente ti compete il foglio di viaggio e quant'altro ad esso correlato.

Occhio però, poichè se sul predetto titolo non è specificato che sei autorizzato ad utilizzare il mezzo proprio (la tua auto, ad esempio), allora si potrebbero verificare dei problemi "tecnici" in caso di infortunio in itinere, e le "menti fini" andrebbero subito a trovarti il pelo nell'uovo.

In ogni caso, comunque, qualora tu utilizzi il mezzo proprio, hai comunque diritto al rimborso dell'equivalente del biglietto per la tratta ferroviaria.

Saluti ed in bocca al lupo.

Diabolikus.
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Re: CONVOCAZIONE A RAPPORTO E' O NON È DA INTENDERSI SERVIZI

Messaggio da mikystone » sab feb 09, 2013 9:28 pm

Quindi escludi categoricamente che mi venga messa una vettura di servizio..?premetto che il mio è un reparto molto grande e siamo in 2 ad esser stati convocati..
Dall'alto della tua NOTEVOLE esperienza e preparazione , credi che possa essere accontentato senza subire alcuna minaccia...??? :lol: capisc a me...sai un po' di timore cè sempre considerando con chi si ha a che fare.... :!: RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE LA TUA CORDIALITA' caro diabolikus

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Re: CONVOCAZIONE A RAPPORTO E' O NON È DA INTENDERSI SERVIZI

Messaggio da Avv. Giorgio Carta » dom feb 10, 2013 4:05 pm

Premesso che concordo integralmente con l'ottimo post di Diabolicus, il suo caso va esaminato nel dettaglio. Il presente forum è utile per risposte su questioni più spicciole e per quesiti secchi, ma è inadeguato per consigliare sulla gestione di una situazione come la sua.
Le consiglio, pertanto, di rivolgersi urgentemente ad un legale che conosca la materia militare.
Posso, al momento, solo dirle che ritengo che la sua convocazione presso il comandante regionale integri a tutti gli effetti un ordine militare, anche nell'ipotesi in cui la sua richiesta di conferimento fosse stata presentata per motivi privati.
In bocca al lupo,
Avv. Giorgio Carta

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Re: CONVOCAZIONE A RAPPORTO E' O NON È DA INTENDERSI SERVIZI

Messaggio da Diabolikus » lun feb 11, 2013 9:06 am

mikystone ha scritto:Quindi escludi categoricamente che mi venga messa una vettura di servizio..?premetto che il mio è un reparto molto grande e siamo in 2 ad esser stati convocati..
Dall'alto della tua NOTEVOLE esperienza e preparazione , credi che possa essere accontentato senza subire alcuna minaccia...??? :lol: capisc a me...sai un po' di timore cè sempre considerando con chi si ha a che fare.... :!: RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE LA TUA CORDIALITA' caro diabolikus
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Ringrazio l'Avvocato Carta per l' "avallo" fornito.

Caro Miky,

chiariamo un aspetto sul quale ho il dubbio di aver precisato:

nel caso dei citati "colloqui" il mezzo militare di servizio non spetta obbligatoriamente ed è facoltà del tuo Comando concederlo o meno.

Sul foglio di viaggio viene indicato il "vettore" a mezzo del quale vieni autorizzato a viaggiare per servizio.

Ne consegue che se sul predetto titolo è indicato il vetto0re "ferroviario" allora dovrai prendere il treno.

Qualora tu opti per il mezzo privato, ribadisco, potrai richiedere la corresponsione del costo del biglietto ferroviario sulla tratta intercorrente tra il luogo di partenza (comando di appartenenza) ed il luogo di destinazione (Com.Gen.) ma, qualora dovessi incorrere in qualche sinistro (che non ti auguro) allora l'Amm.ne potrebbe sollevarti problemi in tema di dipendenza da causa di servizio.

In conclusione, prova pure a chiedere il mezzo militare ma sappi che esso è una concessione dell'Amm.ne, che deve sempre curare oculatamente "la massima economia di uomini e mezzi".

Saluti.

Diabolikus.
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Re: CONVOCAZIONE A RAPPORTO E' O NON È DA INTENDERSI SERVIZI

Messaggio da sthefanomar » mer feb 13, 2013 1:10 am

Grazie x l'esaustiva risposta ma purtroppo la mia situazione e'abbastanza complessa e cercherò di essere più chiaro anche perché sto'rischiando di perdere la divisa...una cosa x me inaccettabile.Sono effettivo alla Banca d'Italia di Roma quando vengo trasferito x 4 mesi in servizio provvisorio vicino casa...provincia di Caserta,a seguito di gravidanza a rischio di mia moglie.In questo lasso di tempo mi viene accolta la domanda da me presentata x ricongiungimento al coniuge lavoratore con assegnazione sulla provincia di Napoli.Faccio istanza di convocazione col C.te della legione e seguo,dietro specifica istanza,normale iter gerarchico.Preciso che sulla domanda avevo indicato"per motivi privati".Purtroppo finisco il servizio provvisorio ed al secondo giorno di licenza,quando ormai non facevo più parte della Legione Campania,vengo convocato dal C.te della Legione Campania,con successivo fonogramma inviato alla Stazione nella quale avevo svolto servizio provvisorio.Nell'andare a cambiarmi in Caserma (la stessa del servizio provvisorio),dove custodivo ancora arma e divisa,ho avuto un bruttissimo incidente nel quale ho riportato gravi danni,soprattutto x lo scoppio di alcune vertebre,incidente nel quale sino ad ora,dalla mia assicurazione mi è stata data ragione al 100%.Preciso che nel msg di convocazione,mi si ordinava di andare a mie spese ma in diva ed armato e non parlava di "libero dal servizio".Nello stesso però mi si diceva "e'ammesso a conferire il giorno tot alle ore tot".Ora la CMO vorrebbe darmi la riforma parziale ma non può farlo xche'dice che non vi è causa di servizio.Io stesso non avevo ancora presentato istanza di causa di servizio in quanto dal Comando di appartenenza mi avevano assicurato di procedere loro d'ufficio,affermazione rimangiata condicendo che la convocazione a rapporto non è ascrivibile come servizio così come specificato da una nostra circolare.Ora purtroppo,non potendo avere l'idoneita'al 100% rischio di transitare nei civili.Preciso che non avevo concessione di autorizzazione a viaggiare xche',penso concessami implicitamente nel momento in cui vengo trasferito x state vicino a mia moglie in gravidanza a rischio.Inoltre,potevo io,anche se avevo fatto istanza,essere convocato dal C.te della Legione Campania essendo invece in forza alla Banca d'Italia di Roma?..e'vero che non posso essere riformato parzialmente se non mi viene riconosciuta la causa di servizio?..cosa comporta il passaggio nel ruolo civile?..(stipendio,ferie,pensioni e trasferimento...)?...grazie nuovamente e Scusatemi x le troppe parole

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