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ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggioda angri62 » ven apr 14, 2017 3:49 pm

avv. Massimo Vitelli ha scritto:
lucky341 ha scritto:
Il 44% tout court può essere concesso solo con la piena ed esclusiva affermazione del disposto dell'art.54, comma 1. Questo principio giuridico PUO' E DEVE ESCLUDERE TUTTI GLI ALTRI, DAL MOMENTO CHE SI CONTROVERTE SU PERIODI DI SERVIZI UTILI CHE VANNO DA 15 A 20 ANNI

credo di aver capito il suo ragionamento
Aliquota totale prevista per le anzianità retributive al 31/12/ 1995 A17,M8 percentuale del 44% (art.54 comma 1 del TU);
A. Aliquota solo quota “A” per le anzianità retributive maturate al 31/12/1992_A14 pecentuale dello 41,02 pari al 2,93% ogni anno; [b]tutto sbagliato

B. Aliquota solo quota “B” per differenza delle percentuali di cui sopra pari al 12,98 %, [/b]
per l'aliquota solo quota A non si può applicare il'art 54 comma 9 poichè riservato ai casi di CESSAZIONE DAL SERVIZIO PER RAGGIUNTI LIMITI DI ETA SENZA AVER RAGGIUNTO LA ANZIANITA PREVISTA DAL 1 COMMA OSSIA MINIMO I 15 ANNI


=======. Molto bene, questa è già una prima ipotesi...........!
Attendiamo ANGRI62, LINO, GINO59.........,,,,,

===la matematica non è un ipotesi
l'aliquota al 95 del 44% darebbe sulla seconda quota della pensione un incremento maggiore in virtù della differenza maggiore tra l'aliquota maturata al 92 con quella venutasi a creare con l'art. 54 cioè il 44%
un altro incremento si ha sugli scatti che verrebbero determinati al 44%.
es. al 95 per chi si fosse arruolato al 1 gennaio 81 avrebbe al 95 un 0,4025% al 92 un 0,33444 con una differenza tra i due di 0,06806. con il 44% la seconda quota della pensione sarebbe più alta del 3,75% circa
con una retribuzione media di €35605,03 al posto dei 2423,28 si avrebbe un incremento di 1335,19 - netti in tasca sono 80 euro circa al mese.
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggioda avv. Massimo Vitelli » ven apr 14, 2017 4:12 pm

credo di aver capito il suo ragionamento
Aliquota totale prevista per le anzianità retributive al 31/12/ 1995 A17,M8 percentuale del 44% (art.54 comma 1 del TU);
A. Aliquota solo quota “A” per le anzianità retributive maturate al 31/12/1992_A14 pecentuale dello 41,02 pari al 2,93% ogni anno; [b]tutto sbagliato

B. Aliquota solo quota “B” per differenza delle percentuali di cui sopra pari al 12,98 %, [/b]
per l'aliquota solo quota A non si può applicare il'art 54 comma 9 poichè riservato ai casi di CESSAZIONE DAL SERVIZIO PER RAGGIUNTI LIMITI DI ETA SENZA AVER RAGGIUNTO LA ANZIANITA PREVISTA DAL 1 COMMA OSSIA MINIMO I 15 ANNI[/quote]

=======. Molto bene, questa è già una prima ipotesi...........!
Attendiamo ANGRI62, LINO, GINO59.........,,,,,[/quote]
===la matematica non è un ipotesi
l'aliquota al 95 del 44% darebbe sulla seconda quota della pensione un incremento maggiore in virtù della differenza maggiore tra l'aliquota maturata al 92 con quella venutasi a creare con l'art. 54 cioè il 44%
un altro incremento si ha sugli scatti che verrebbero determinati al 44%.
es. al 95 per chi si fosse arruolato al 1 gennaio 81 avrebbe al 95 un 0,4025% al 92 un 0,33444 con una differenza tra i due di 0,06806. con il 44% la seconda quota della pensione sarebbe più alta del 3,75% circa
con una retribuzione media di €35605,03 al posto dei 2423,28 si avrebbe un incremento di 1335,19 - netti in tasca sono 80 euro circa al mese.[/quote]

=====. Mi perdoni ANGRI62, così purtroppo non La seguo (per mia colpa), in quanto sono abituato a lavorare per principi e non per cifre: le cifre sono solo la inevitabile conseguenza dei principi giuridici (adottati o prescelti).
Nel Suo esempio al 1992, per fermarmi ad un solo particolare, non riesco a capire (sempre per mia colpa) se è compresa o meno la supervalutazione di un quinto.
Potrebbe per favore essere più specifico e rispondere al mio esempio?
Ripeto:
AA 14 Mesi 00 al 31/12/1992;
AA 03 Mesi 08 dall'1/01/1993 al 31/12/1995.
Totale AA 17. Mesi 08
Come andrebbe e redistribuire le aliquote rispettive di Quota A) e Quota B)
Ci tengo moltissimo a conoscere il Suo ragionamento! Grazie
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggioda avv. Massimo Vitelli » ven apr 14, 2017 5:12 pm

Caro ANGRI62

Il nodo centrale da sciogliere è proprio quello di individuare la normativa di riferimento, per poi sussumere le relative aliquote di rendimento.

Ipotesi 1): art.54 comma 9, DPR 1092/73; art.6, L. n.1543/63
Ogni anno quantomeno fino al 1992 rende il 2,2%;

IPOTESI 2) : art.44, DPR1092/73 per i CIVILI
Ogni anno quantomeno fino al 1992 rende il 2,333%.

L'art.54, comma 1, che prevede indistintamente il 44% DA 15 A 20 ANNI, configura UNA ULTERIORE IPOTESI, NECESSARIAMENTE DIVERSA DA QUELLE PRECEDENTI, CHE DOBBIAMO RISOLVERE !!!
Ebbene, in quest'ultimo caso quale aliquota di rendimento dobbiamo attribuire ad ogni anno di servizio utile????
AA 14 MESI 00 AL 31/12/1992 QUANTO RENDONO CON L'ART.54, COMMA 1, DPR 1092/73 ???
Grazie
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggioda avv. Massimo Vitelli » ven apr 14, 2017 6:32 pm

Caro ANGRI62, forse ci sono!

Ho recuperato la Tabella prevista dall'art.44 T.U. per i CIVILI, che prevede il 2,333% ogni anno per i primi 15 anni e poi l'1,80% per ogni anno successivo.
Infatti, seguendo il Suo esempio, all'aliquota del 40,25% corrisponde un periodo di AA 17 MM 11, mentre all'aliquota del 33,444% corrisponde un periodo di AA 14 MM 04.

Ebbene, tutto il contenzioso in oggetto E' TESO APPUNTO A SMENTIRE E TRAVOLGERE L'APPLICAZIONE DELL'ART.44 PER I MILITARI ED AFFERMARE INVECE PER QUESTI ULTIMI LE DIVERSE ALIQUOTE DI RENDIMENTO STABILITE DAL SUCCESSIVO ART.54, COMMA 1, cioè a dire il 44% da 15 a 20 anni.

Dunque, le alternative ovviamente sono due: 1) o nel nostro caso deve continuare ad applicarsi l'art.44, esattamente come per i civili e, quindi, il contenzioso in parola, con tutto il dibattito passato e presente, non ha ragione di essere; 2) oppure si applica l'art.54, comma 1, T.U. e la sua percentuale del 44% ed allora LE ALIQUOTE DEVONO ESSERE NECESSARIAMENTE DIVERSE DA QUELLE DI CUI SOPRA.

Quali, questo è il dilemma ancora irrisolto !!

Io credo con estrema convinzione, lo ribadisco, che sussistano argomenti molto validi per contestare l'applicazione dell'art.44 ed affermare invece l'efficacia nella fattispecie dell'art.54 E DELL'ALIQUOTA DEL 44%. Poi, come è evidente, l'ultima parola spetta alla Giustizia !!!
A Te e agli esperti la parola! Grazie.
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggioda angri62 » ven apr 14, 2017 9:25 pm

avv. Massimo Vitelli ha scritto:Caro ANGRI62, forse ci sono!

Ho recuperato la Tabella prevista dall'art.44 T.U. per i CIVILI, che prevede il 2,333% ogni anno per i primi 15 anni e poi l'1,80% per ogni anno successivo.
Infatti, seguendo il Suo esempio, all'aliquota del 40,25% corrisponde un periodo di AA 17 MM 11, mentre all'aliquota del 33,444% corrisponde un periodo di AA 14 MM 04.

Ebbene, tutto il contenzioso in oggetto E' TESO APPUNTO A SMENTIRE E TRAVOLGERE L'APPLICAZIONE DELL'ART.44 PER I MILITARI ED AFFERMARE INVECE PER QUESTI ULTIMI LE DIVERSE ALIQUOTE DI RENDIMENTO STABILITE DAL SUCCESSIVO ART.54, COMMA 1, cioè a dire il 44% da 15 a 20 anni.

Dunque, le alternative ovviamente sono due: 1) o nel nostro caso deve continuare ad applicarsi l'art.44, esattamente come per i civili e, quindi, il contenzioso in parola, con tutto il dibattito passato e presente, non ha ragione di essere; 2) oppure si applica l'art.54, comma 1, T.U. e la sua percentuale del 44% ed allora LE ALIQUOTE DEVONO ESSERE NECESSARIAMENTE DIVERSE DA QUELLE DI CUI SOPRA.

Quali, questo è il dilemma ancora irrisolto !!

Io credo con estrema convinzione, lo ribadisco, che sussistano argomenti molto validi per contestare l'applicazione dell'art.44 ed affermare invece l'efficacia nella fattispecie dell'art.54 E DELL'ALIQUOTA DEL 44%. Poi, come è evidente, l'ultima parola spetta alla Giustizia !!!
A Te e agli esperti la parola! Grazie.

===un mio parere personale è poter dimostrare che la legge sia estesa non solo a chi aveva la possibilità di lasciare il lavoro dai 15 ai 20 anni utili di servizio, perchè lo spirito della legge essendo del 73 considerava tutte le forze di polizia e armate come militari senza esclusione alcuna, salvo per i dipendenti civili, perchè la pensione era riconosciuta con 19 anni 6 mesi ed un giorno, con il minimo per eventuali riformati con 15 anni utili. le cose sino complicate con le successive leggi che hanno alzato il gap oltre i 20 anni, allora è stato travisato l'art.54 con interpretazioni varie applicando il corrente sistema di calcolo facendo finta che fosse più conveniente applicare il 2,33% al posto del 2,20% ma nella realtà non si concretizza nessun beneficio ma una perdida di circa 9\10%
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggioda avv. Massimo Vitelli » ven apr 14, 2017 10:39 pm

angri62 ha scritto:
avv. Massimo Vitelli ha scritto:Caro ANGRI62, forse ci sono!

Ho recuperato la Tabella prevista dall'art.44 T.U. per i CIVILI, che prevede il 2,333% ogni anno per i primi 15 anni e poi l'1,80% per ogni anno successivo.
Infatti, seguendo il Suo esempio, all'aliquota del 40,25% corrisponde un periodo di AA 17 MM 11, mentre all'aliquota del 33,444% corrisponde un periodo di AA 14 MM 04.

Ebbene, tutto il contenzioso in oggetto E' TESO APPUNTO A SMENTIRE E TRAVOLGERE L'APPLICAZIONE DELL'ART.44 PER I MILITARI ED AFFERMARE INVECE PER QUESTI ULTIMI LE DIVERSE ALIQUOTE DI RENDIMENTO STABILITE DAL SUCCESSIVO ART.54, COMMA 1, cioè a dire il 44% da 15 a 20 anni.

Dunque, le alternative ovviamente sono due: 1) o nel nostro caso deve continuare ad applicarsi l'art.44, esattamente come per i civili e, quindi, il contenzioso in parola, con tutto il dibattito passato e presente, non ha ragione di essere; 2) oppure si applica l'art.54, comma 1, T.U. e la sua percentuale del 44% ed allora LE ALIQUOTE DEVONO ESSERE NECESSARIAMENTE DIVERSE DA QUELLE DI CUI SOPRA.

Quali, questo è il dilemma ancora irrisolto !!

===un mio parere personale è poter dimostrare che la legge sia estesa non solo a chi aveva la possibilità di lasciare il lavoro dai 15 ai 20 anni utili di servizio, perchè lo spirito della legge essendo del 73 considerava tutte le forze di polizia e armate come militari senza esclusione alcuna, salvo per i dipendenti civili, perchè la pensione era riconosciuta con 19 anni 6 mesi ed un giorno, con il minimo per eventuali riformati con 15 anni utili. le cose sino complicate con le successive leggi che hanno alzato il gap oltre i 20 anni, allora è stato travisato l'art.54 con interpretazioni varie applicando il corrente sistema di calcolo facendo finta che fosse più conveniente applicare il 2,33% al posto del 2,20% ma nella realtà non si concretizza nessun beneficio ma una perdida di circa 9\10%

==========
1) l'estensione della legge anche a chi ha superato i 20 anni È FIN TROPPO EVIDENTE PER I MILITARI!!!! A BEN VEDERE LA QUESTIONE CONSISTE IN UN FALSO PROBLEMA SOLLEVATO AD ARTE DALLA P.A.. Le chiedo infatti:" NEL MOMENTO IN CUI SUSSISTE UN PERIODO SUPERIORE A 15 ED INFERIORE A 20 ANNI, CHE DEVE ESSERE COMUNQUE VALUTATO CON IL SISTEMA RETRIBUTIVO E QUINDI CON ALIQUOTE DI RENDIMENTO, PER QUALE MOTIVO SI DEVONO APPLICARE LE ALIQUOTE DEI CIVILI, LADDOVE L'art.54 comma 1 prevede aliquote ben precise PER I MILITARI, CHE POSSONO ESSERE UTILIZZATE QUANTOMENO PER ANALOGIA .....??.??
2) ergo, nella fattispecie non sembra esserci margine di applicazione per l'aliquota del 2,2% né per quella del 2,33%, entrambe erronee ed illegittime nella fattispecie (a mio avviso), ma bisogna individuarne altre coerenti e conformi con il ripetuto 44%, previsto dal l'art.54 comma 1.
Ci rifletta per favore e ne riparleremo (rectius: ne riscriveremo) fra qualche giorno.
Grazie e Buona Pasqua
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggioda lucky341 » ven apr 14, 2017 11:19 pm

Il nodo centrale da sciogliere è proprio quello di individuare la normativa di riferimento, per poi sussumere le relative aliquote di rendimento.

Ipotesi 1): art.54 comma 9, DPR 1092/73; art.6, L. n.1543/63
Ogni anno quantomeno fino al 1992 rende il 2,2%;

IPOTESI 2) : art.44, DPR1092/73 per i CIVILI
Ogni anno quantomeno fino al 1992 rende il 2,333%.

L'art.54, comma 1, che prevede indistintamente il 44% DA 15 A 20 ANNI, configura UNA ULTERIORE IPOTESI, NECESSARIAMENTE DIVERSA DA QUELLE PRECEDENTI, CHE DOBBIAMO RISOLVERE !!!
Ebbene, in quest'ultimo caso quale aliquota di rendimento dobbiamo attribuire ad ogni anno di servizio utile????
AA 14 MESI 00 AL 31/12/1992 QUANTO RENDONO CON L'ART.54, COMMA 1, DPR 1092/73 ???
Grazie

Appunto questo è il trilemma
Ipotesi 1): art.54 comma 9, DPR 1092/73; art.6, L. n.1543/63 Ogni anno quantomeno fino al 1992 rende il 2,2%;
NON sembra applicabile alla nostra fattispecie poichè riservato ai casi di CESSAZIONE DAL SERVIZIO PER RAGGIUNTI LIMITI DI ETA SENZA AVER RAGGIUNTO LA ANZIANITA PREVISTA DAL 1 COMMA OSSIA MINIMO 15 ANNI, invece art.6, L. n.1543/63 appare abrogato de facto per i militari dall'art 54 del TU
IPOTESI 2) : art.44, DPR1092/73 per i CIVILI Ogni anno quantomeno fino al 1992 rende il 2,333%.,
articolo astrattamente applicabile alla nostra fattispecie, periodo fino al 31/12/1992, per analogia di legge , analogia che colma la mancanza di normativa specifica utilizzando un'altra norma i della stessa branca
Ipotesi 3) L'art.54, comma 1, che prevede indistintamente il 44% DA 15 A 20 ANNI, configura UNA ULTERIORE IPOTESI, NECESSARIAMENTE DIVERSA DA QUELLE PRECEDENTI, CHE DOBBIAMO RISOLVERE !!!
Ebbene, in quest'ultimo caso quale aliquota di rendimento dobbiamo attribuire ad ogni anno di servizio utile????
l'aliquota del 2,93% non sembra applicabile mancando una norma specifica ad hoc poichè al 31/12/1992 non si erano raggiunti i fatidici 15 anni
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggioda lucky341 » sab apr 15, 2017 8:31 am

avv, Vitelli scrive:
Il nodo centrale da sciogliere è proprio quello di individuare la normativa di riferimento, per poi sussumere le relative aliquote di rendimento.

Ipotesi 1): art.54 comma 9, DPR 1092/73; art.6, L. n.1543/63
Ogni anno quantomeno fino al 1992 rende il 2,2%;

IPOTESI 2) : art.44, DPR1092/73 per i CIVILI
Ogni anno quantomeno fino al 1992 rende il 2,333%.

L'art.54, comma 1, che prevede indistintamente il 44% DA 15 A 20 ANNI, configura UNA ULTERIORE IPOTESI, NECESSARIAMENTE DIVERSA DA QUELLE PRECEDENTI, CHE DOBBIAMO RISOLVERE !!!
Ebbene, in quest'ultimo caso quale aliquota di rendimento dobbiamo attribuire ad ogni anno di servizio utile????


Appunto questo è il trilemma
]Ipotesi 1): art.54 comma 9, DPR 1092/73; art.6, L. n.1543/63 Ogni anno quantomeno fino al 1992 rende il 2,2%;
NON sembra applicabile alla nostra fattispecie poichè riservato ai casi di CESSAZIONE DAL SERVIZIO PER RAGGIUNTI LIMITI DI ETA SENZA AVER RAGGIUNTO LA ANZIANITA PREVISTA DAL 1 COMMA OSSIA MINIMO 15 ANNI, invece art.6, L. n.1543/63 appare abrogato de facto per i militari dall'art 54 del TU relativamente alle aliquote di rendimento prevedendo " che La pensione e' liquidata sulla base dell'importo
complessivo dell'ultimo stipendio o paga e delle indennita' pensionabili godute. Essa e' raggualiata al compimento del ventesimo anno di servizio, il 44 per cento della base pensionabile come sopra determinata.
IPOTESI 2) : art.44, DPR1092/73 per i CIVILI Ogni anno quantomeno fino al 1992 rende il 2,333%.,
articolo astrattamente applicabile alla nostra fattispecie, periodo fino al 31/12/1992, per analogia di legge analogia che colma la mancanza di normativa specifica utilizzando un'altra norma della stessa branca vedasi tabella 1 Circolare n.57 del 24/06/1998 del Ministero del Tesoro
Ipotesi 3) L'art.54, comma 1, che prevede indistintamente il 44% DA 15 A 20 ANNI, configura UNA ULTERIORE IPOTESI, NECESSARIAMENTE DIVERSA DA QUELLE PRECEDENTI....Ebbene, in quest'ultimo caso quale aliquota di rendimento dobbiamo attribuire ad ogni anno di servizio utile????
l'aliquota del 2,93% sembra astrattamente applicabile per analogia di diritto mancando una norma specifica ad hoc
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggioda avv. Massimo Vitelli » sab apr 15, 2017 12:07 pm

Ok, caro LUCKY341, il problema è stato ormai centrato !

Il beneficio del 44% già dopo 15 anni di servizio utile maturati al 31/12/1995 può essere accordato soltanto dal disposto dell'art.54, comma 1, T.U. 73 e non da altre norme.
Quindi, MESCOLARE il comma 1 con una qualsiasi altra previsione che non comporta il 44% già dopo 15 anni (art.54, comma 9 e art.44 T.U. 73; art.6, L. 1543/63) è giuridicamente "pericoloso" nel contenzioso in esame, oltre che di difficile argomentazione.

Peraltro, sia ben chiaro, in via meramente di fatto, la questione potrebbe anche essere di scarso interesse, cioè a dire: "L'IMPORTANTE E' CHE VENGA CONCESSO GLOBALMENTE IL 44% E POI NON IMPORTA MOLTO COME VIENE REDISTRIBUITO TRA QUOTA A) E QUOTA B)"....!!!!!!!
Tornando all'esempio iniziale ed ai conteggi del COBAR UMBRIA (se erro, precisa pure), tale esempio POTREBBE ANCHE "SODDISFARE" tutti gli interessati, comportando in ogni caso un INCREMENTO DELLA PENSIONE.
Ripetiamo:
AL 31/12/1992 AA 14 MESI 00 (COMMA 9) = 30,8%
AL 31/12/1995 AA 3 MESI 08 = 13,2%
in cui si riconosce comunque il 44% totale e la maggiorazione rispetto al censurato sistema attuale viene integralmente valorizzata sulla quota B):
Vittoria !!!! Si, in fondo !

Però, è una vittoria appunto di fatto, MA NON DIRITTO.
Io azzardo due ipotesi (magari creative ed anche un pò audaci) sulla ripartizione:
1) poichè il 44% (ex comma 1) si realizza già dopo 15 anni, si utilizza per ogni anno fino al 1992 il relativo quoziente del 2,9333% (44 : 15 = 2,9333). L'aliquota residua fino alla concorrenza del 44%
va poi attribuita alla quota B).
Per tornare all'esempio:
AL 31/12/1992 AA 14 MESI 00 (COMMA 1) = 41,06% (2.9333 x 14 = 41,06);
AL 31/12/1995 AA 3 MESI 08 = 2.94% (44 - 41,06 = 2,94).

2) oppure, RICONDUCENDO L'INTERO PERIODO A MESI, GIACCHE' ANCHE LA TANTO CONCLAMATA QUANTIFICAZIONE DELLA QUOTA B) PER DIFFERENZA CON LA QUOTA A) NON VIENE AFFATTO REGOLATA DA PARTICOLARI NORME SACRAMENTALI COME QUALCHE PP.AA. VUOLE DA TEMPO FARCI CREDERE, MA DA UNA SEMPLICE "PRASSI"!
Per cui AA 17 E MESI 8 = MESI 212 e quindi:
AL 31/12/1992 AA 14 MESI 00 = MESI 168 = 34,87% (44 : 212 x 168 = 34,87);
AL 31/12/1995 AA 3 MESI 08 = MESI 44 = 9.13% (44 - 34,87 = 9,13) (o altresì 44 : 212 X 44 = 9,13).
Per certi versi, quest'ultima mi sembra (anche istintivamente) più equa.

Ecco perchè ci terrei ad aprire il dibattito !
Presumibilmente, saggezza e ponderazione si "accontenterebbero" ANCHE DI OTTENERE SEMPLICEMENTE IL 44% TOTALE, PER POI LASCIARE LA "BEGA" DELLA RIPARTIZIONE TRA QUOTA A) E B) AGLI UFFICI.
E' una scelta, anche eventualmente processuale, magari per non mettere troppa carne al fuoco e per non "far impazzire" i vari Giudici in questa prima fase, far approvare giudizialmente una volta per tutte il principio del 44% già dopo 15 anni ed in un secondo momento riservarsi di meglio approfondire il tema specifico.
Che però, come vedete, sussiste eccome!!!

Resto allora in attesa delle Vs.preziose opinioni !!!
Ancora Buona Pasqua
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggioda lucky341 » sab apr 15, 2017 12:49 pm

Peraltro, sia ben chiaro, in via meramente di fatto, la questione potrebbe anche essere di scarso interesse, cioè a dire: "L'IMPORTANTE E' CHE VENGA CONCESSO GLOBALMENTE IL 44% E POI NON IMPORTA MOLTO COME VIENE REDISTRIBUITO TRA QUOTA A) E QUOTA B)"....!!!!!!!
Tornando all'esempio iniziale ed ai conteggi del COBAR UMBRIA (se erro, precisa pure), tale esempio POTREBBE ANCHE "SODDISFARE" tutti gli interessati, comportando in ogni caso un INCREMENTO DELLA PENSIONE.
Ripetiamo:
AL 31/12/1992 AA 14 MESI 00 (COMMA 9) = 30,8%
AL 31/12/1995 AA 3 MESI 08 = 13,2%
in cui si riconosce comunque il 44% totale e la maggiorazione rispetto al censurato sistema attuale viene integralmente valorizzata sulla quota B):
Vittoria !!!! Si, in fondo !

Però, è una vittoria appunto di fatto, MA NON DIRITTO.

da una proiezione sulla mia situazione se passa la controproducente interpretazione del COBAR Umbria il guadagno pensionistico si riduce di brutto(aliquota al 2,2%), eppoi chiedo a lei conferma art.54 comma 9, DPR 1092/73 e/o art.6, L. n.1543/63 NON sembrano applicabile alla nostra fattispecie poichè riservato ai casi di CESSAZIONE DAL SERVIZIO PER RAGGIUNTI LIMITI DI ETA SENZA AVER RAGGIUNTO LA ANZIANITA PREVISTA DAL 1 COMMA OSSIA MINIMO 15 ANNI comma 9 , invece art.6, L. n.1543/63 appare abrogato de facto per i militari dall'art 54 del TU relativamente alle aliquote di rendimento
Presumibilmente, saggezza e ponderazione si "accontenterebbero" ANCHE DI OTTENERE SEMPLICEMENTE IL 44% TOTALE, PER POI LASCIARE LA "BEGA" DELLA RIPARTIZIONE TRA QUOTA A) E B) AGLI UFFICI.
E' una scelta, anche eventualmente processuale, magari per non mettere troppa carne al fuoco e per non "far impazzire" i vari Giudici in questa prima fase, far approvare giudizialmente una volta per tutte il principio del 44% già dopo 15 anni ed in un secondo momento riservarsi di meglio approfondire il tema specifico.
Che però, come vedete, sussiste eccome!!!

Sono d'accordo con lei meglio non mettere troppa carne al fuoco poichè sia la seconda(2,33%) che la terza ipotesi (2,93%)aprono la via ad un sostanzioso incremento pensionistico Ma mio avviso OCCORRE SBARRARE LA STRADA SOLO ALL'IPOTESI DEL 2,2% che porterebbe ad un incremento in fin dei conti ad un icremento irrisorio
ancora BUONA PASQUA a lei e famiglia Avv, Vitelli
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggioda avt8 » sab apr 15, 2017 1:51 pm

marco064 ha scritto:Ci mandiamo la g.d.f alla Corte d. Conti ? Almeno fa le cose come si deve.. facessero i conti giusti..1+1 fa 2..


Per chi fosse interessato al ricorso del M.llo Berti
Giudizio nr.60502-=
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggioda JESSICA1995 » sab apr 15, 2017 3:01 pm

Ottimo. Grazie.
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggioda Sempreme064 » dom apr 16, 2017 9:01 pm

avt8 ha scritto:
marco064 ha scritto:Ci mandiamo la g.d.f alla Corte d. Conti ? Almeno fa le cose come si deve.. facessero i conti giusti..1+1 fa 2..


Per chi fosse interessato al ricorso del M.llo Berti
Giudizio nr.60502-=
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Grazie, io non sono interessato pro tempore , solo dopo l'esito dell'udienza.

art.54 comma 9, DPR 1092/73; art.6, L. n.1543/63, lex specialis derogat legi generali, è poco chiara , bisogna
trovare un quid pro quo affinche il dilemma sia risolto al più presto, stare decisis i conti che gli sono stati già
adeguati al M.llo in congedo Berti.

Ma lui ha risolto? mah...attendibus risposte dagli esperti. Grazie..
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggioda Sempreme064 » dom apr 16, 2017 9:36 pm

p.s. : stare decisis Inps Arezzo.
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggioda Sempreme064 » dom apr 16, 2017 10:11 pm

Al M.allo Berti, in congedo, gli hanno ricalcolo la pensione 3 anni fa se non erro, la direzione centrale dell'Inps ha ammesso l'errore, poi cosa è successo?
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

 

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