ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

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naturopata
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da naturopata » mar ago 04, 2020 3:58 pm

Stap ha scritto:
mar ago 04, 2020 3:41 pm
Buongiorno a tutti,
Alle ore 14 di oggi l’Avvocato Parisi mi ha comunicato l’esito favorevole della sentenza 107 della Terza Sezione di Appello relativamente all’articolo 54.
È inutile che posto la sentenza poiché a breve sarà pubblicata su portale.
Sulla pagina Facebook dell’Avvocato Parisi trovate maggiori dettagli anche relativamente alla sentenza della sezione di Appello della Sicilia.
Un saluto a tutti.
Riportiamo qui quello che asserisce l'avv. Parisi:

ART 54
COMMENTO A SENTENZA NR 40 DEL 16 LUGLIO 2020 CORTE CONTI SEZIONE APPELLO SICILIA.
RAFFRONTO CON SENTENZA NR 107 DEL 3 AGOSTO 2020 SEZIONE TERZA CENTALE D'APPELLO
Come noto a molti, è giunta la prima sentenza sull'articolo 54 da parte della sezione appello Sicilia, postasi in favore dell'Inps ed in contrasto con le Sezioni Centrali d'appello di Roma.
Si tratta di un "corto circuito" del sistema giudiziario della Corte dei Conti, poiché la Sicilia è l'unica Regione ad avere un "suo" autonomo grado di appello, nel senso che, mentre tutte le altre Regioni hanno la punta terminale a Roma, le cui decisioni svolgono funzione nomofilattica in tutta Italia, la sezione appello Sicilia è autonoma rispetto alle "Centrali", senza nemmeno la possibilità di risolvere i "conflitti" attraverso le Sezioni Riunite.
Detto questo, e per quanto le sentenze siano sempre da rispettare, dopo aver letto la sentenza sicula nr 40, non smetto di avere forti perplessità, legati ai presupposti normativi sulla cui base il Collegio siculo è pervenuto alla decisione.
L'errore di partenza è l'aliquota del 2.20% prevista dal comma 9 dell'articolo 54, che la corte siciliana erge a parametro annuale per i militari senza rendersi conto che quella norma (tra l'altro ulteriore dimostrazione del favore che il legislatore ha riservato ai militari rispetto ai civili) è applicabile solo a coloro che, cessando dal servizio per raggiunti limiti di età, non avevano maturato ALLA CESSAZIONE, 15 anni di servizio utile (di cui almeno 12 di servizio effettivo) mentre non è applicabile a chi, come la maggior parte di voi militari, alla cessazione aveva oltre 35 anni.
Peraltro, una simile disposizione NON era prevista per i civili che, cessando dal servizio per raggiunti limiti di età SENZA avere i 15 anni, NON avevano diritto ad alcuna pensione (a differenza del militare: e questo è il beneficio in parola) potendo solo vantare una indennità una tantum.
Con tutto il rispetto, il collegio siciliano ha preso, su questo punto, una gran cantonata.
Tanto è vero che proprio oggi mi è stata trasmessa la sentenza nr 107 del 3 agosto 2020 con cui la 3ª sezione centrale di appello, rigettando il gravame proposto dall'Inps avverso sentenza favorevole al mio assistito nella regione Marche, ha ben spiegato proprio questo passaggio circa l'aliquota del 2.20 e sui loro destinatari.
Allo stesso modo, la sentenza 107 ha ribadito l'esatto contrario di quanto sostenuto dal collegio siculo circa una "presunta doppia valorizzazione dei periodi contributivi".
Auspico dunque che in Sicilia (come pure avvenuto a Roma, quando la 3ª sezione prese una cantonata con la sentenza 175 / 2019, poi correggendo il proprio orientamento) approfondiscano con più ampia veduta la questione, emendando gli errori concettuali di cui sopra.
Avv. Claudio Parisi

Secondo l'Avv. Parisi l'appello Sicilia non potrebbe rimettere alla sezioni riunite, ma dalla norma io capisco l'esatto contrario:

Art. 10 codice giustizia contabile:

1. Sono organi di giurisdizione contabile di secondo grado le sezioni giurisdizionali centrali di appello, con sede in Roma, con competenza estesa al territorio nazionale e la sezione giurisdizionale di appello per la Regione siciliana, con sede a Palermo, con competenza estesa al territorio regionale.

art. 114: 1. Le sezioni giurisdizionali d'appello possono deferire alle sezioni riunite in sede giurisdizionale la soluzione di questioni di massima, d'ufficio o anche a seguito di istanza formulata da ciascuna delle parti.

Come è ben chiaro dall'art. 114 non si citano solo le centrai d'appello, ma le giurisdizioni d'appello e quindi anche la Sicilia.

Anche sul comma 9, quest'ultimo individua proprio chi che non avesse raggiunto il minimo della pensione (15anni) a quale percentuale annua aveva diritto, ovvero il 2,2%. Quindi secondo il suo ragionamento e delle centrali di Roma all'epoca della norma, se uno aveva solo 10 anni ex comma 9 doveva percepire il 2,93 per 10 anni (44/15), invece avrebbe percepito il 2,2 per 10 anni proprio perché non aveva raggiunto il minimo pensionabile all'epoca vigente che doveva portare vantaggio a chi giustamente aveva più anni di servizio. A mio parere sono le sezioni centrali di Roma che devono approfondire molto meglio
.



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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da Angelo98 » mar ago 04, 2020 4:13 pm

Ora e sempre abbasso i gufi......

A proposito, sono uscite anche le “nuove sentenze” Sez Abruzzo del dott De Marco, che molti attendevano.
Dopo lo stornello siciliano di ieri, altra puntata di novità impreviste in questo animato dibattito agostano, novità impensabili fino ad oggi.

Alle prossime puntate.....

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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da istillnotaffound » mar ago 04, 2020 4:54 pm

naturopata ha scritto:
mar ago 04, 2020 3:58 pm
Stap ha scritto:
mar ago 04, 2020 3:41 pm
Buongiorno a tutti,
Alle ore 14 di oggi l’Avvocato Parisi mi ha comunicato l’esito favorevole della sentenza 107 della Terza Sezione di Appello relativamente all’articolo 54.
È inutile che posto la sentenza poiché a breve sarà pubblicata su portale.
Sulla pagina Facebook dell’Avvocato Parisi trovate maggiori dettagli anche relativamente alla sentenza della sezione di Appello della Sicilia.
Un saluto a tutti.
Riportiamo qui quello che asserisce l'avv. Parisi:

ART 54
COMMENTO A SENTENZA NR 40 DEL 16 LUGLIO 2020 CORTE CONTI SEZIONE APPELLO SICILIA.
RAFFRONTO CON SENTENZA NR 107 DEL 3 AGOSTO 2020 SEZIONE TERZA CENTALE D'APPELLO
Come noto a molti, è giunta la prima sentenza sull'articolo 54 da parte della sezione appello Sicilia, postasi in favore dell'Inps ed in contrasto con le Sezioni Centrali d'appello di Roma.
Si tratta di un "corto circuito" del sistema giudiziario della Corte dei Conti, poiché la Sicilia è l'unica Regione ad avere un "suo" autonomo grado di appello, nel senso che, mentre tutte le altre Regioni hanno la punta terminale a Roma, le cui decisioni svolgono funzione nomofilattica in tutta Italia, la sezione appello Sicilia è autonoma rispetto alle "Centrali", senza nemmeno la possibilità di risolvere i "conflitti" attraverso le Sezioni Riunite.
Detto questo, e per quanto le sentenze siano sempre da rispettare, dopo aver letto la sentenza sicula nr 40, non smetto di avere forti perplessità, legati ai presupposti normativi sulla cui base il Collegio siculo è pervenuto alla decisione.
L'errore di partenza è l'aliquota del 2.20% prevista dal comma 9 dell'articolo 54, che la corte siciliana erge a parametro annuale per i militari senza rendersi conto che quella norma (tra l'altro ulteriore dimostrazione del favore che il legislatore ha riservato ai militari rispetto ai civili) è applicabile solo a coloro che, cessando dal servizio per raggiunti limiti di età, non avevano maturato ALLA CESSAZIONE, 15 anni di servizio utile (di cui almeno 12 di servizio effettivo) mentre non è applicabile a chi, come la maggior parte di voi militari, alla cessazione aveva oltre 35 anni.
Peraltro, una simile disposizione NON era prevista per i civili che, cessando dal servizio per raggiunti limiti di età SENZA avere i 15 anni, NON avevano diritto ad alcuna pensione (a differenza del militare: e questo è il beneficio in parola) potendo solo vantare una indennità una tantum.
Con tutto il rispetto, il collegio siciliano ha preso, su questo punto, una gran cantonata.
Tanto è vero che proprio oggi mi è stata trasmessa la sentenza nr 107 del 3 agosto 2020 con cui la 3ª sezione centrale di appello, rigettando il gravame proposto dall'Inps avverso sentenza favorevole al mio assistito nella regione Marche, ha ben spiegato proprio questo passaggio circa l'aliquota del 2.20 e sui loro destinatari.
Allo stesso modo, la sentenza 107 ha ribadito l'esatto contrario di quanto sostenuto dal collegio siculo circa una "presunta doppia valorizzazione dei periodi contributivi".
Auspico dunque che in Sicilia (come pure avvenuto a Roma, quando la 3ª sezione prese una cantonata con la sentenza 175 / 2019, poi correggendo il proprio orientamento) approfondiscano con più ampia veduta la questione, emendando gli errori concettuali di cui sopra.
Avv. Claudio Parisi

Secondo l'Avv. Parisi l'appello Sicilia non potrebbe rimettere alla sezioni riunite, ma dalla norma io capisco l'esatto contrario:

Art. 10 codice giustizia contabile:

1. Sono organi di giurisdizione contabile di secondo grado le sezioni giurisdizionali centrali di appello, con sede in Roma, con competenza estesa al territorio nazionale e la sezione giurisdizionale di appello per la Regione siciliana, con sede a Palermo, con competenza estesa al territorio regionale.

art. 114: 1. Le sezioni giurisdizionali d'appello possono deferire alle sezioni riunite in sede giurisdizionale la soluzione di questioni di massima, d'ufficio o anche a seguito di istanza formulata da ciascuna delle parti.

Come è ben chiaro dall'art. 114 non si citano solo le centrai d'appello, ma le giurisdizioni d'appello e quindi anche la Sicilia.

Anche sul comma 9, quest'ultimo individua proprio chi che non avesse raggiunto il minimo della pensione (15anni) a quale percentuale annua aveva diritto, ovvero il 2,2%. Quindi secondo il suo ragionamento e delle centrali di Roma all'epoca della norma, se uno aveva solo 10 anni ex comma 9 doveva percepire il 2,93 per 10 anni (44/15), invece avrebbe percepito il 2,2 per 10 anni proprio perché non aveva raggiunto il minimo pensionabile all'epoca vigente che doveva portare vantaggio a chi giustamente aveva più anni di servizio. A mio parere sono le sezioni centrali di Roma che devono approfondire molto meglio
.
Ma il comma 9 lo hai letto?
Reality is a thing of the past.

antoniope
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da antoniope » mar ago 04, 2020 5:27 pm

Dal sito INPS:
Per l'arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza (Ispettori, Sovrintendenti, Appuntati, Carabinieri e Finanzieri); per i dipendenti del Corpo dei Vigili del Fuoco appartenenti al settore operativo e settore aeronavigante; per il personale del Corpo di polizia penitenziaria (se in servizio alla data dell'11 gennaio 1991); per il personale della Polizia; per il personale del Corpo Forestale dello Stato con ruolo di Ispettore Sovrintendente, Assistente e Agente le regole sono le seguenti:
Fino al 15° anno di anzianità il coefficiente è pari al 2,33% per ogni anno di anzianità;
• dal 16° anno e fino al 20° il coefficiente è pari all'1,8%;
• dal 21° anno e fino al 31.12.1997, il coefficiente è pari al 3,60% per ogni anno di anzianità;
• dall'1.1.1998 in poi il coefficiente è pari al 2% per ogni anno di anzianità;

.................troppi limoncelli

inno
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da inno » mar ago 04, 2020 5:36 pm

qualcuno sta rasentando il ridicolo... grave è che non se ne rende conto. la presunzione è una brutta cosa :D :D :D :D

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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da emamuele1965 » mar ago 04, 2020 5:51 pm

naturopata ha scritto:
mar ago 04, 2020 3:58 pm
Stap ha scritto:
mar ago 04, 2020 3:41 pm
Buongiorno a tutti,
Alle ore 14 di oggi l’Avvocato Parisi mi ha comunicato l’esito favorevole della sentenza 107 della Terza Sezione di Appello relativamente all’articolo 54.
È inutile che posto la sentenza poiché a breve sarà pubblicata su portale.
Sulla pagina Facebook dell’Avvocato Parisi trovate maggiori dettagli anche relativamente alla sentenza della sezione di Appello della Sicilia.
Un saluto a tutti.
Riportiamo qui quello che asserisce l'avv. Parisi:

ART 54
COMMENTO A SENTENZA NR 40 DEL 16 LUGLIO 2020 CORTE CONTI SEZIONE APPELLO SICILIA.
RAFFRONTO CON SENTENZA NR 107 DEL 3 AGOSTO 2020 SEZIONE TERZA CENTALE D'APPELLO
Come noto a molti, è giunta la prima sentenza sull'articolo 54 da parte della sezione appello Sicilia, postasi in favore dell'Inps ed in contrasto con le Sezioni Centrali d'appello di Roma.
Si tratta di un "corto circuito" del sistema giudiziario della Corte dei Conti, poiché la Sicilia è l'unica Regione ad avere un "suo" autonomo grado di appello, nel senso che, mentre tutte le altre Regioni hanno la punta terminale a Roma, le cui decisioni svolgono funzione nomofilattica in tutta Italia, la sezione appello Sicilia è autonoma rispetto alle "Centrali", senza nemmeno la possibilità di risolvere i "conflitti" attraverso le Sezioni Riunite.
Detto questo, e per quanto le sentenze siano sempre da rispettare, dopo aver letto la sentenza sicula nr 40, non smetto di avere forti perplessità, legati ai presupposti normativi sulla cui base il Collegio siculo è pervenuto alla decisione.
L'errore di partenza è l'aliquota del 2.20% prevista dal comma 9 dell'articolo 54, che la corte siciliana erge a parametro annuale per i militari senza rendersi conto che quella norma (tra l'altro ulteriore dimostrazione del favore che il legislatore ha riservato ai militari rispetto ai civili) è applicabile solo a coloro che, cessando dal servizio per raggiunti limiti di età, non avevano maturato ALLA CESSAZIONE, 15 anni di servizio utile (di cui almeno 12 di servizio effettivo) mentre non è applicabile a chi, come la maggior parte di voi militari, alla cessazione aveva oltre 35 anni.
Peraltro, una simile disposizione NON era prevista per i civili che, cessando dal servizio per raggiunti limiti di età SENZA avere i 15 anni, NON avevano diritto ad alcuna pensione (a differenza del militare: e questo è il beneficio in parola) potendo solo vantare una indennità una tantum.
Con tutto il rispetto, il collegio siciliano ha preso, su questo punto, una gran cantonata.
Tanto è vero che proprio oggi mi è stata trasmessa la sentenza nr 107 del 3 agosto 2020 con cui la 3ª sezione centrale di appello, rigettando il gravame proposto dall'Inps avverso sentenza favorevole al mio assistito nella regione Marche, ha ben spiegato proprio questo passaggio circa l'aliquota del 2.20 e sui loro destinatari.
Allo stesso modo, la sentenza 107 ha ribadito l'esatto contrario di quanto sostenuto dal collegio siculo circa una "presunta doppia valorizzazione dei periodi contributivi".
Auspico dunque che in Sicilia (come pure avvenuto a Roma, quando la 3ª sezione prese una cantonata con la sentenza 175 / 2019, poi correggendo il proprio orientamento) approfondiscano con più ampia veduta la questione, emendando gli errori concettuali di cui sopra.
Avv. Claudio Parisi

Secondo l'Avv. Parisi l'appello Sicilia non potrebbe rimettere alla sezioni riunite, ma dalla norma io capisco l'esatto contrario:

Art. 10 codice giustizia contabile:

1. Sono organi di giurisdizione contabile di secondo grado le sezioni giurisdizionali centrali di appello, con sede in Roma, con competenza estesa al territorio nazionale e la sezione giurisdizionale di appello per la Regione siciliana, con sede a Palermo, con competenza estesa al territorio regionale.

art. 114: 1. Le sezioni giurisdizionali d'appello possono deferire alle sezioni riunite in sede giurisdizionale la soluzione di questioni di massima, d'ufficio o anche a seguito di istanza formulata da ciascuna delle parti.

Come è ben chiaro dall'art. 114 non si citano solo le centrai d'appello, ma le giurisdizioni d'appello e quindi anche la Sicilia.

Anche sul comma 9, quest'ultimo individua proprio chi che non avesse raggiunto il minimo della pensione (15anni) a quale percentuale annua aveva diritto, ovvero il 2,2%. Quindi secondo il suo ragionamento e delle centrali di Roma all'epoca della norma, se uno aveva solo 10 anni ex comma 9 doveva percepire il 2,93 per 10 anni (44/15), invece avrebbe percepito il 2,2 per 10 anni proprio perché non aveva raggiunto il minimo pensionabile all'epoca vigente che doveva portare vantaggio a chi giustamente aveva più anni di servizio. A mio parere sono le sezioni centrali di Roma che devono approfondire molto meglio
.
A me pare di leggere altro. Il Comma nove si applica in presenza di due fattori. Limite di età e contribuzione inferiore ad anni 15. Non mi pare ci siano situazioni simili tra di noi. Poi ti ripongo il quesito. Se il mio pari corso va in pensione nel 1997 con 17 anni di contributi, ed io nel 2000 con 20 anni, secondo la tesi della sezione di appello di Palermo da te condivisa, al primo verrebbe applicato l'art. 54, a me, invece, come dovrebbero calcolare la pensione? Chi prenderebbe di più? Questo è un caso concreto che ti consente di spiegarci bene la tesi che sostieni.

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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da istillnotaffound » mar ago 04, 2020 6:52 pm

Angelo98 ha scritto:
mar ago 04, 2020 4:13 pm
Ora e sempre abbasso i gufi......

A proposito, sono uscite anche le “nuove sentenze” Sez Abruzzo del dott De Marco, che molti attendevano.
Dopo lo stornello siciliano di ieri, altra puntata di novità impreviste in questo animato dibattito agostano, novità impensabili fino ad oggi.

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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da istillnotaffound » mer ago 05, 2020 12:17 pm

Adesso sono curiosissimo se un Giudice con una sentenza può spostare termini stabiliti con una legge dello Stato stabilendo delle "ultrattività".
E sono curiosissimo se l'INPS può effettivamente dare applicazione ad una sentenza di questo tipo.
Reality is a thing of the past.

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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da JESSICA1995 » mer ago 05, 2020 12:53 pm

A me sembra che questi Giudici piu' che emettere sentenze per dipanare le controversie creano altre problematiche di non facile soluzione ingarbugliando la cosa ancora maggiormente, quando a Roma le tre sezioni di appello sono all'unisono.....quella è un'altra Italia.....la Sicilia e' un'altra Repubblica. Ormai ci si deve affidare alla fortuna a poter essere giudicato da un certo Magistrato e a dove si risiede . E nessuno che interviene in modo autorevole.....

Gianfranco64
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da Gianfranco64 » mer ago 05, 2020 4:47 pm

antoniope ha scritto:
mar ago 04, 2020 5:27 pm
Dal sito INPS:
Per l'arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza (Ispettori, Sovrintendenti, Appuntati, Carabinieri e Finanzieri); per i dipendenti del Corpo dei Vigili del Fuoco appartenenti al settore operativo e settore aeronavigante; per il personale del Corpo di polizia penitenziaria (se in servizio alla data dell'11 gennaio 1991); per il personale della Polizia; per il personale del Corpo Forestale dello Stato con ruolo di Ispettore Sovrintendente, Assistente e Agente le regole sono le seguenti:
Fino al 15° anno di anzianità il coefficiente è pari al 2,33% per ogni anno di anzianità;
• dal 16° anno e fino al 20° il coefficiente è pari all'1,8%;
• dal 21° anno e fino al 31.12.1997, il coefficiente è pari al 3,60% per ogni anno di anzianità;
• dall'1.1.1998 in poi il coefficiente è pari al 2% per ogni anno di anzianità;

.................troppi limoncelli
potrà' sembrare strano ma questi sono i coefficienti che vengono applicati ai retributivi fino al 2011. Per chi non lo avesse notato, non risultano inseriti. Esercito, Marina ed Aeronautica, per i cui operatori sarebbe prevista una pensione inferiore, in quanto dal 16 anno il coefficiente è fisso del 1,80. Pertanto all'interno della Categoria dei Militari io rilevo delle disparità , che per la parte contributiva risultano annullate.
Ripeto che si tratta di coefficienti relativi ai retributivi, mentre per i misti tali coefficienti vengono applicati fino al 1995.

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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da panorama » mer ago 05, 2020 5:39 pm

Oggi è stata pubblicata nella BB.DD. la nota sentenza n. 40/2020 della SEZIONE DI APPELLO PER LA SICILIA

N.B.: la sentenza 40/2020 risulta già allegata alla pag. 226

Mareemare
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da Mareemare » mer ago 05, 2020 6:26 pm

Una vergogna. Chissà se sono andati al mare o in montagna per rinfrescarsi le contorte idee.

JESSICA1995
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da JESSICA1995 » mer ago 05, 2020 7:29 pm

Quindi in Sicilia la situazione alla luce dell'autonomia e della sede di appello a Palermo è compromessa? Italia a due velocità..
.è solo vergognoso.

Mareemare
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da Mareemare » mer ago 05, 2020 7:37 pm

O rientrano da questa inusitata, quanto inefficace sentenza, senza capo né coda o, se continuassero, avrebbero violato l'art. 3 della Costituzione,
Il che, per un giudice che si reputa tale è molto grave!
LA LEGGE È UGUALE PER TUTTI?
Evidentemente hanno un problema (loro) da risolvere.
È vero che hanno tentato, ma penso che le denunce fioccheranno ad ogni livello.

lando63
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da lando63 » mer ago 05, 2020 8:05 pm

Se la situazione dovesse protrarsi con questo andazzo, ovvero che sezioni centrali accorderanno l'art. 54 mentre i siciliani dovremmo accollarci questa schifezza, credo che appena sarà il mio turno presenterò una denuncia alla procura della repubblica di Caltanissetta. Senza tuttavia aspettarmi giustizia poiché non ho fiducia in questa magistratura corrotta.

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