ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da panorama » mer lug 15, 2020 1:48 pm

La CdC Veneto con sentenza n. 92/2020 pubblicata il 14/07/2020, dichiara il ricorso manifestamente inammissibile, innanzitutto per difetto di previa istanza amministrativa.

Il fatto:

1) - il ricorrente è stato in servizio nell'Arma dell'Aeronautica Militare, dal 04/03/1982 al 16/07/2003, data in cui è cessato dal servizio, ed è stato posto in quiescenza a far data dal 17/07/2003

2) - Alla data del 31/12/1995, aveva maturato un'anzianità di servizio utile ai fini del trattamento di pensione, pari ad anni 16, mesi 2, giorni 23, comprese le maggiorazioni ex lege spettanti.

3) - L'INPDAP (poi confluita in INPS) attribuiva al ricorrente il trattamento pensionistico, a decorrere dal 17/07/2003, identificato in seguito dall'INPS sotto la categoria IOCTPS, n.ro omissis, n.ro iscrizione omissis, “senza che, peraltro, siano mai stati indicati in maniera puntuale, i coefficienti di calcolo utilizzati”.

4) - Il ricorrente inviava all'INPS (subentrato all'INPDAP) apposita istanza — ricorso, con la quale richiedeva il ricalcolo della pensione nei termini di cui all'art. 54, del D.P.R. n. 1092/1973, con l'applicazione del coefficiente del 44% in luogo di quello ex art. 44 dello stesso decreto, ordinariamente applicato dall'INPDAP, che il ricorrente aveva motivo di ritenere che fosse stato applicato anche per il calcolo della sua pensione.

5) - Con lettera datata 05/03/2018, l'INPS riscontrava l'istanza del ricorrente comunicandogli che la sua richiesta di ricalcolo non poteva essere accolta, poiché il coefficiente ex art. 54 del d.p.r. n. 1092/1973, del quale egli invocava l'applicazione, troverebbe applicazione solo ……..

Nel costituirsi l’INPS precisa:

6) - L’amministrazione resistente ha premesso in fatto che il ricorrente, in forza al Ministero della Difesa – Aeronautica Militare, è cessato dal servizio il 16/07/2003 con un'anzianità complessiva di 26 anni e 1 mese; l’anzianità contributiva maturata alla data del 31/12/1995, di cui all’art.1 co.12 e 13 L.335/1995, era di anni 16, mesi 2, giorni 23.

7) - Con decreto del Ministero della Difesa omissis , gli è stata conferita la pensione ordinaria calcolata con il sistema misto a decorrere dal 17/07/2003.

IN DIRITTO si legge:

ecco alcuni brani
:

8) - L’Inps, nel costituirsi in giudizio, ha eccepito in via principale e preliminare il difetto di legittimazione passiva, essendo Ordinatore secondario di spesa.

9) - Ciò premesso, questo Giudice ritiene che il ricorso sia manifestamente inammissibile, innanzitutto per difetto di previa istanza amministrativa.

10) - Agli atti, infatti, è stata allegata esclusivamente una istanza rivolta all’INPS che, in quanto Ordinatore secondario di spesa, non è il soggetto competente a provvedere alla riliquidazione del trattamento pensionistico.

11) - Come emerge dagli atti e come prospettato dallo stesso Istituto previdenziale, sia in sede di risposta all’istanza amministrativa sia in sede di costituzione, la “erronea” liquidazione sarebbe in ogni caso imputabile al Ministero della Difesa, che ha adottato il decreto n. omissis (in data omissis ) con cui è stata è stata concessa e liquidata la pensione privilegiata, e in cui sono contenuti i prospetti con indicazione dei periodi di servizio maturati e del calcolo delle quoteA, B, C del trattamento in contestazione.

12) - In proposito, l’art. 153, c.g.c. prevede che “i ricorsi sono inammissibili (…) quando si propongano domande sulle quali non si sia provveduto in sede amministrativa, ovvero per le quali non sia trascorso il termine di legge dalla notificazione all’amministrazione di un formale atto di diffida a provvedere” (art. 153, comma 1, lett. b).

13) - Ciò posto, agli atti di causa non è stato prodotto alcun provvedimento di diniego né alcuna diffida legale ad adempiere nei confronti del Ministero della Difesa, non avendo parte ricorrente allegato alcuna prova di avere proposto il ricorso all’odierno esame, in seguito a una previa istanza sulla quale l’amministrazione competente non abbia provveduto in via amministrativa, ovvero per la quale sia trascorso il termine di legge dalla notificazione di un formale atto di diffida a provvedere, secondo quanto previsto dalla norma di cui all’art. 153, co. 1 lett. b), c.g.c.

14) - Peraltro, in assenza di una previa istanza rivolta all’amministrazione competente (nella specie, il Ministero della Difesa), la “erronea” liquidazione lamentata dal patrocinio del ricorrente è solo ipotizzata e non allegata né comprovata, visto che lo stesso patrocinio del ricorrente evidenzia che….L'INPDAP (poi confluita in INPS) attribuiva al ricorrente il trattamento pensionistico, a decorrere dal 17/07/2003, identificata in seguito dall'INPS sotto la categoria IOCTPS, n.ro omissis , n.ro iscrizione omissis (vedi A11.6), senza che, peraltro, siano mai stati indicati in maniera puntuale, i coefficienti di calcolo utilizzati….”, trascurando il fatto che la liquidazione puntuale del trattamento pensionistico era rinvenibile esclusivamente nel provvedimento adottato dal Ministero della Difesa e non già nei conseguenti provvedimenti adottati dall’INPS, in qualità di ordinatore secondario di spesa.

15) - Nel caso di specie, viceversa, non ricorrono i suindicati presupposti: manca, infatti la compiuta rappresentazione degli elementi atti a definire gli esatti termini della controversia, mancando le necessarie indicazioni in ordine alla posizione pensionistica asseritamente lesa, non potendo ritenersi sufficienti il deposito dei provvedimenti emessi dal Ministero della Difesa, né la mera allegazione dell’inosservanza di disposizioni normative né il richiamo a principi giurisprudenziali.

--------------------------

N.B.: praticamente essendo andato in pensione con il Decreto pensionistico emesso dal Ministero della Difesa, la diffida al ricalcolo andava fatta anche al Ministero della Difesa, poichè, è stato posto in quiescenza a far data dal 17/07/2003.

P.S. per il futuro state attenti.
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da panorama » mer lug 15, 2020 5:32 pm

giusto per confrontarci in merito alle sentenze relative all'art. 54, allego 2 diversi Mod. S.M. 5007, del collega CC. Brig. Capo in pensione dal 12/01/2018 e di cui:

- Uno emesso in data 07/06/2019 a seguito degli aggiornamenti contrattuali 2016-2018 in relazione al DPR 39/2018;

- Uno emesso in data 06/07/2020 a seguito della sentenza positiva della CdC di dicembre 2019.

Il mod. del 2019 portava un importo di € 29.128,77 ed oggi 2020 porta €. 30.879,65 con un incremento di €. 1.750,88.

Confrontandoli si nota che, la voce A) fino al 1992 è rimasta la stessa, ossia 0,32861, mentre la B) fino al 1995 è passata da 0,39800 a 0,44000.

Per quanto riguarda gli arretrati del ricalcolo non ha avuto nessuna notizia fino ad oggi. Appena si saprà qualcosa vi aggiornerò.

Anche se l'INPS ha fatto Appello ma che ancora l'udienza non è stata fissata.
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Mareemare
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da Mareemare » mer lug 15, 2020 5:47 pm

Ciao Panorama, hai riportato: "Confrontandoli si nota che, la voce A) fino al 1992 è rimasta la stessa, ossia 0,32861, mentre la B) fino al 1995 è passata da 0,39800 a 0,44000."
Mi chiedo: com'è possibile che l'INPS ha calcolato solo la seconda parte del retributivo relativa alla Quota di Retribuzione Media (Quota B) "dimenticandosi" della Quota A fino al 1992?
Non credi che ci sarebbe da ridire, considerato che così facendo gli hanno calcolato un importo seppur di poco inferiore al dovuto?
Se mi sbaglio, correggimi.
Ciao a tutti.

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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da Mareemare » mer lug 15, 2020 6:21 pm

Fanno di tutto pur di pagare anche pochi euro in meno. Non sanno dove sta di casa la vergogna.

mauri64
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da mauri64 » mer lug 15, 2020 7:06 pm

@ Mareemare l'aliquota di rendimento per la quota A rimane invariata, poichè calcolata dal giorno dell'arruolamento fino al 1992. La quota B invece subisce una variazione poichè l'aliquota come riportato dai prospetti, passa dal 0,39800 al 0,44000 a decorrere dal 1993 a tutto il 1995. Pertanto e su quest'ultima quota che bisogna corrispondere la differenza dei coefficienti.
Saluti

naturopata
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da naturopata » mer lug 15, 2020 7:26 pm

In realtà e se non erro, la quota B ha una base pensionabile più alta della quota A perché derivata dalla media degli ultimi 5 anni e quindi incrementare la percentuale solo sulla quota B dovrebbe essere un vantaggio, tanto più elevato quanto più uno ha meno anni al 1992. A questo punto è da ritenere che nel totale complessivo (di tutti e non dei singoli in prospettiva), all'INPS convenga incrementare la percentuale sulla quota B che ripartirla più equamente su quota A e B, oppure non ce la fanno proprio e hanno solo applicato la cosa più banale e semplice.

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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da Mareemare » mer lug 15, 2020 7:29 pm

Ni, se il calcolo avviene solo solo la quota B si perdono poche decine di euro, ma viene di meno. Fai la prova con il tuo SM 5007 prendendo i parametri e ti accorgi immediatamente di quello che affermo.

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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da Mareemare » mer lug 15, 2020 7:31 pm

No, se il calcolo avviene solo sulla la quota B si perdono poche decine di euro, ma viene di meno. Fai la prova con il tuo SM 5007 prendendo i parametri e ti accorgi immediatamente di quello che affermo.

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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da sasabl » mer lug 15, 2020 7:48 pm

Mareemare ha scritto:
mer lug 15, 2020 5:47 pm
Ciao Panorama, hai riportato: "Confrontandoli si nota che, la voce A) fino al 1992 è rimasta la stessa, ossia 0,32861, mentre la B) fino al 1995 è passata da 0,39800 a 0,44000."
Mi chiedo: com'è possibile che l'INPS ha calcolato solo la seconda parte del retributivo relativa alla Quota di Retribuzione Media (Quota B) "dimenticandosi" della Quota A fino al 1992?
Non credi che ci sarebbe da ridire, considerato che così facendo gli hanno calcolato un importo seppur di poco inferiore al dovuto?
Se mi sbaglio, correggimi.
Ciao a tutti.
Nel caso del collega, seppur strano, la retribuzione pensionabile alla cessazione per il calcolo della quota A è inferiore alla retribuzione media utilizzata per il calcolo della quota B. Dico strano perchè in linea teorica dovrebbe essere il contrario dovendosi calcolare la retribuzione media conteggiando le retribuzioni annuali comprensive anche della parte di accessorio. In questo caso quindi effettivamente il calcolo delle percentuali da utilizzare sarebbe stato vantaggioso per il collega se l'INPS avesse calcolato anche per la quota A l'articolo 54.
Quando, invece, la retribuzione media è più alta della retribuzione pensionabile alla cessazione paradossalmente converebbe che l'INPS adottasse il sistema che ha utilizzato per il collega. Infatti, nel caso in argomento, se la retribuzione media fosse stata più alta e l'INPS tenesse in conto anche per la quota A l'art.54, il collega avrebbe avuto una percentuale per la quota B pari al 2,689% invece che all'11,139%. In definitiva, prima di intraprendere iniziative per tale fatto, conviene sempre prima farsi i conti con la calcolatrice e dopo valutare qual'è la vera convenienza.

Nel caso del collega io, prima di tutto, mi rifarei i conti per vedere se la retribuzione media è stata calcolata in maniera esatta, non si sa mai. :shock:

Ciao

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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da sasabl » mer lug 15, 2020 7:50 pm

Mentre scrivevo avete scritto altro....

Il collega al 31/12/1995 non aveva 18 anni quindi è un misto. Il calcolo della retribuzione media va fatto conteggiando tutte le sue retribuzioni dal 1996.

Ciao

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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da Mareemare » mer lug 15, 2020 7:51 pm

C'è anche da considerare che il sistema retributivo per i misti è su due quote, non su una.
Così facendo pagano di poco meno i militari e disattendono le Sentenze delle Corti Centrali che indicano il coefficiente del 2,93.
In poche parole ancora artifizi e raggiri pensando di farla franca.

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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da Mareemare » mer lug 15, 2020 7:52 pm

Esatto. Ciao.

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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da naturopata » mer lug 15, 2020 7:54 pm

Mareemare ha scritto:
mer lug 15, 2020 7:31 pm
No, se il calcolo avviene solo sulla la quota B si perdono poche decine di euro, ma viene di meno. Fai la prova con il tuo SM 5007 prendendo i parametri e ti accorgi immediatamente di quello che affermo.
Ho verificato con i prospetti di panorama e in quel caso la base pensionabile in quota A è più alta di quella in quota b anche se di poco, tuttavia normalmente la base pensionabile della quota B è più alta, ma non è sempre così. Magari qualcuno può verificare sui propri prospetti e dare conferma.

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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da sasabl » mer lug 15, 2020 7:57 pm

mauri64 ha scritto:
mer lug 15, 2020 7:06 pm
@ Mareemare l'aliquota di rendimento per la quota A rimane invariata, poichè calcolata dal giorno dell'arruolamento fino al 1992. La quota B invece subisce una variazione poichè l'aliquota come riportato dai prospetti, passa dal 0,39800 al 0,44000 a decorrere dal 1993 a tutto il 1995. Pertanto e su quest'ultima quota che bisogna corrispondere la differenza dei coefficienti.
Saluti
L'articolo 54 prevede che il militare a 15 anni matura il 44% della pensione.... Quindi ogni anno, fino al quindicesimo, vale 44/15=2,93%. Poi si ferma sino al 20 per poi ripartire.

L'INPS, al collega ha calcolato la quota A con la percentuale dei civili 35/15=2,33%. Soltanto per il calcolo della quota B ha fatto facile mettendo 44% visto che l'anzianità era tra i 15 ed i 20.

Ciao

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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da Mareemare » mer lug 15, 2020 8:04 pm

Sì, mi sa che siamo fuorviati dai diversi calcoli che ha effettuato ai colleghi, fino adesso, l'INPS.
Se dovessero farmi appello (cosa probabilissima) chiederò espressamente al Giudice di fare effettuare all'INPS il calcolo come da Sentenze delle Corti Centrali al 2,93.
E indicherò i vari passaggi, per quota A) e per quota B).
A scanso di equivoci.
Credo sia meglio anche per gli altri se lo facessero.
Ciao.

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