ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

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naturopata
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da naturopata » ven gen 12, 2018 12:41 pm

guidoreni ha scritto:A questo punto ,considerato che le camere sono sciolte , l'unico potere che può sanare questa situazione è la Corte dei Conti a sezioni riunite. Credo sia giusto che ciò che vale per una regione italiana ,valga anche per tutte le altre.
Ma stai scherzando spero. Quello che dici avviene in un paese democratico. Ora bisogna far girare l'economia per un po' di anni e foraggiare e giustificare le strutture e quelli preposti a tali strutture.



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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da lucky341 » ven gen 12, 2018 3:00 pm

Finalmente un Giudice a Berlino!
Dopo alcune sentenze negative, è stata appena depositata la sentenza della CORTE DEI CONTI, SEZ.SARDEGNA n.2/2018, con cui per la prima volta si condanna l'INPS ad applicare specificamente al personale MILITARE l'art.54, T.U. 1092/1973, con attribuzione dell'aliquota di rendimento del 44% ai militari in quiescenza, che alla data del 1995 potevano vantare più di 15 anni e meno di 18 anni di servizio UTILE.
Ciò conferma che la scelta dell'INPS di applicare invece nella fattispecie l'art.44 del T.U., meno favorevole, riservato ai dipendenti civili, si rivela quantomeno discutibile.
il "Nostro" Avv. Vitelli così ha recensito la sentenza favorevole cmq come avevo osservato a suo tempo la vera sentenza lacunosa è quella di milano che ha bocciato il ricorso, perchè?
come avevo già scritto a luglio....La corte dei conti di milano sul punto controverso in maniera sbrigativa e superficiale afferma
Coglie dunque nel segno il rilievo della difesa dell’Inps, secondo cui appare del tutto evidente che tale disposizione, emanata per salvaguardare coloro che fossero cessati con un’anzianità inferiore a 20 anni di servizio, non può in alcun modo riguardare il ricorrente P. P., in quanto alla data di riforma era in possesso di ben più di 20 anni di servizio utile (oltre 25 anni), e la sua pensione quindi è stata determinata ricomprendendo tutti i servizi prestati con incremento dell’ammontare della stessa, secondo la normativa vigente.

orbene quell'appare del tutto evidente non tiene minimamente conto delle argomentazioni contrarie nè si sforza minimamente di confutarle ad apre la strada ad un sacrosanto appello, quali sono le argomentazioni che INPS e il il giudice dandogli ragione avrebbe dovuto confutare? sostanzialmente queste;
• La sopracitata comunicazione Dell’INPDAP/INPS limita arbitrariamente il campo di applicazione dell’art 54 DPR 1092/73 _ è applicabile solo nel caso di cessazione dal servizio che da titolo ad una pensione con anzianità ricompresa tra 15 e i 20 anni a loro dire , questo perché la ratio legis di quella cristallizzazione di rendimento tra il 15 e il 20 anno mirava a salvaguardare il militare che per inabilità od altro fosse cessato prematuramente dal servizio, ma ovviamente la qual cosa non esclude affatto che la norma continuasse ad applicarsi alla generalità dei militari ed infatti l’articolo in parola si noti non parla affatto di cessazione dal servizio ma testualmente recita “La pensione spettante al militare che abbia maturato almeno quindici anni e non più di venti anni di servizio utile è pari al 44 per cento della base pensionabile”, non solo ma se così fosse ossia se la percentuale del 44% si applicasse solo a chi andava in congedo con gli anni di servizio utili compresi tra i 15 e i 20 anni, che motivo avrebbe avuto il legislatore di dire al secondo comma dello stesso art. 54: "La percentuale di cui sopra è aumentata di 1,80 per cento di ogni anno di servizio utile oltre il ventesimo” quando la norma generale avente validità erga omnes era il 44 del DPR che già disciplinava questa fattispecie secondo questa interpretazione riduttiva, avendo il legislatore previsto una percentuale di incremento oltre il ventesimo anno è ovvio che si riferisse nell’articolo alla generalità dei militari e Non ripeto Non solo a chi fosse cessato dal servizio. Ancora questa interpretazione viola de facto anche il principio della generalità ed astrattezza delle norme giuridiche che come noto suscettibili di indefinita applicazione , ossia una pletora di fatti concreti possono essere sussunti nella previsione normativa ,orbene un radicale cambio di paradigma pensionistico come quello avvenuto il 31/12/1995 ha comportato per tutti quelli che non avevano compiuti i fatidici 18 anni un mutamento di status che può benissimo essere equiparato ad una cessazione pertanto suscettibile di innescare le tutele dell’art 54 TU.

Invece SE FOSSE VERA LA LORO INTERPRETAZIONE IL TU avrebbe dovuto affermare semplicemente ART 44
•La pensione spettante al personale civile E MILITARE con l'anzianità di quindici anni di servizio effettivo è pari al 35 per cento della base pensionabile; detta percentuale è aumentata di 1,80 per ogni ulteriore anno di servizio utile fino a raggiungere il massimo dell'ottanta per cento. Per il personale militare che cessi dal servizio dopo aver maturato almeno quindici anni e non più di venti anni di servizio utile la base pensionabile è pari al 44 per cento

In conclusione il combinato disposto del comma 1 e del comma 2 dell’art 54 del DPR 1092/1973 rende l’interpretazione INPDAP-INPS praticamente insostenibile;

ed infatti al sentenza della Corte Sarda afferma testualmente:
Come detto, la difesa dell’INPS obietta che la norma non potrebbe trovare applicazione nel caso del ricorrente per due ragioni.

In primo luogo, si sostiene, l’aliquota del 44% si applicherebbe soltanto a coloro che siano cessati dal servizio con un’anzianità contributiva compresa tra i quindici e i venti anni di servizio.

In secondo luogo, essa troverebbe applicazione unicamente per coloro la cui pensione sia calcolata unicamente con il sistema retributivo.

Tuttavia, entrambe le affermazioni non trovano riscontro nella normativa.

Per quanto concerne la prima, la lettera del primo comma dell’art. 54, su cui sostanzialmente si basa l’interpretazione data dall’INPS, deve invece intendersi nel senso che l’aliquota ivi indicata vada applicata a coloro che possiedano un’anzianità contributiva compresa tra i 15 e i 20 anni, mentre il successivo comma chiarisce che la disposizione del comma 1 non può intendersi limitata a coloro che cessino con un massimo di venti anni di servizio (come opinato dall’INPS), atteso che esso prevede che spetti al militare l’aliquota dell’1.80% per ogni anno di servizio oltre il ventesimo. Come correttamente evidenziato dalla difesa del ricorrente, la disposizione non avrebbe senso qualora si accedesse alla tesi dell’amministrazione.

La seconda affermazione, che presumibilmente costituisce un corollario della prima, neppure può essere condivisa, non trovando peraltro nessun riferimento in alcuna norma.

Lo stesso INPDAP, nella circolare n. 22/2009 (allegato n. 7 al ricorso), aveva del resto chiarito che le norme citate andavano applicate nel senso ora detto.
INPS NON HA SCAMPO

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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da lucky341 » ven gen 12, 2018 3:07 pm


In conclusione il combinato disposto del comma 1 e del comma 2 dell’art 54 del DPR 1092/1973 rende l’interpretazione INPDAP-INPS praticamente insostenibile;


ed infatti LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE SARDEGNA afferma proprio questo :
Come detto, la difesa dell’INPS obietta che la norma non potrebbe trovare applicazione nel caso del ricorrente per due ragioni.

In primo luogo, si sostiene, l’aliquota del 44% si applicherebbe soltanto a coloro che siano cessati dal servizio con un’anzianità contributiva compresa tra i quindici e i venti anni di servizio.

In secondo luogo, essa troverebbe applicazione unicamente per coloro la cui pensione sia calcolata unicamente con il sistema retributivo.

Tuttavia, entrambe le affermazioni non trovano riscontro nella normativa.

Per quanto concerne la prima, la lettera del primo comma dell’art. 54, su cui sostanzialmente si basa l’interpretazione data dall’INPS, deve invece intendersi nel senso che l’aliquota ivi indicata vada applicata a coloro che possiedano un’anzianità contributiva compresa tra i 15 e i 20 anni, mentre il successivo comma chiarisce che la disposizione del comma 1 non può intendersi limitata a coloro che cessino con un massimo di venti anni di servizio (come opinato dall’INPS), atteso che esso prevede che spetti al militare l’aliquota dell’1.80% per ogni anno di servizio oltre il ventesimo. Come correttamente evidenziato dalla difesa del ricorrente, la disposizione non avrebbe senso qualora si accedesse alla tesi dell’amministrazione.

La seconda affermazione, che presumibilmente costituisce un corollario della prima, neppure può essere condivisa, non trovando peraltro nessun riferimento in alcuna norma.

Lo stesso INPDAP, nella circolare n. 22/2009 (allegato n. 7 al ricorso), aveva del resto chiarito che le norme citate andavano applicate nel senso ora detto.
IL COMBINATO DISPOSTO DELLA NORMA NON LASCIA SCAMPO ALL'INPS/quote]

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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da Aquila » ven gen 12, 2018 3:08 pm

naturopata ha scritto:
guidoreni ha scritto:A questo punto ,considerato che le camere sono sciolte , l'unico potere che può sanare questa situazione è la Corte dei Conti a sezioni riunite. Credo sia giusto che ciò che vale per una regione italiana ,valga anche per tutte le altre.
Ma stai scherzando spero. Quello che dici avviene in un paese democratico. Ora bisogna far girare l'economia per un po' di anni e foraggiare e giustificare le strutture e quelli preposti a tali strutture.
..CHE FOSSIMO GOVERNATI DA 1 MANIPOLO DI INCAPACI INCOMPETENTI, che stà distruggendo i Valori del popolo italiano è NOTO A TUTTI.

Mi hanno tenuto ben 16 anni, ovvero dal 1 settembre 2000, bloccato nel grado di ispettore capo, significando che entrai da Agente e dopo 5 anni, prima di diventare Agente Scelto, vinsi il concorso da sottufficiale, poi mi hanno pensionato con 1 contratto scaduto, nelle more, avendo moglie et figli a carico, se non avessi la casa di proprietà, ovvero se dovessi pagare con la pensione anke affitto/mutuo di 7/800 euro...sarei 1 morto di fame che percepisce meno di....1 profugo, che...prende gli alimenti e il mensile senza...dare NULLA IN CAMBIO.

MALEDETTIII



Quando incontrate persone virtuose cercate di emularle, quando incontrate persone che tali non sono, guardate in voi e meditate. Se viaggiassimo in tre, certamente avrei sempre un maestro accanto: dell’uno coglierei i pregi per trarne esempio, dell’altro coglierei i difetti per emendarmi. Pertanto è essenziale l’altrui presenza, giacché è nel rapporto con l’altro che si attiva il pensare e l’agire dell’uomo.

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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da Aquila » ven gen 12, 2018 3:10 pm

Aquila ha scritto:
naturopata ha scritto:
guidoreni ha scritto:A questo punto ,considerato che le camere sono sciolte , l'unico potere che può sanare questa situazione è la Corte dei Conti a sezioni riunite. Credo sia giusto che ciò che vale per una regione italiana ,valga anche per tutte le altre.
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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da lando63 » ven gen 12, 2018 4:30 pm

Aquila ha scritto:
naturopata ha scritto:
guidoreni ha scritto:A questo punto ,considerato che le camere sono sciolte , l'unico potere che può sanare questa situazione è la Corte dei Conti a sezioni riunite. Credo sia giusto che ciò che vale per una regione italiana ,valga anche per tutte le altre.
Ma stai scherzando spero. Quello che dici avviene in un paese democratico. Ora bisogna far girare l'economia per un po' di anni e foraggiare e giustificare le strutture e quelli preposti a tali strutture.
..CHE FOSSIMO GOVERNATI DA 1 MANIPOLO DI INCAPACI INCOMPETENTI, che stà distruggendo i Valori del popolo italiano è NOTO A TUTTI.

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Sono d'accordo con te: - Art.54 e mancata applicazione dell'aliquota del 44%; Mancata applicazione del moltiplicatore per Militari riformati nonché le vicissitudini che sto affrontando con L'INPS che questo mese mi ha trattenuto arbitrariamente 1500,00 euro, mi fanno pensare in questi giorni che un tempo rappresentavo questo Stato, oggi è il mio nemico numero uno. MALEDETTI!!!

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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da guidoreni » ven gen 12, 2018 6:43 pm

Che fare? Alla luce della sentenza della C. Dei C. Della Sardegna , quale percorso intraprendere per veder riconosciuti ( almeno teoricamente ,tra coloro che rientrano nell'applicazione di tale norma giurudica) i legittimi, e sacrosanti diritti?!

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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da naturopata » ven gen 12, 2018 9:00 pm

guidoreni ha scritto:Che fare? Alla luce della sentenza della C. Dei C. Della Sardegna , quale percorso intraprendere per veder riconosciuti ( almeno teoricamente ,tra coloro che rientrano nell'applicazione di tale norma giurudica) i legittimi, e sacrosanti diritti?!
Per prima cosa è necessario verificare che il calcolo pensionistico applicato sia effettivamente errato, onde evitare ricorsi inutili e, a volta, anche controproducenti, ovvero laddove liquidati trattamenti errati in eccesso piuttosto che in difetto. Bisogna verificare che effettivamente sia stato applicato l'art. 44 anziché il 54 e poi valutare l'eventuale ricorso. Prestare molta attenzione ai trattamenti calcolati dalle proprie amministrazioni e INPDAP (sovente errati in eccesso) e a quelli INPS, probabilmente errati in difetto.

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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da lando63 » ven gen 12, 2018 9:14 pm

Aggiungerei trovare un buon legale che ci rappresenti e che non pretenda, come è già accaduto, oltre ad una sostanziosa parcella, anche, in caso di sentenza accolta, il 50% degli arretrati maturati. Magari in nero!!

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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da 1965 » sab gen 13, 2018 11:58 am

Mi sono arruolato 24/05/1984 come Car. aus., ho riscattato anni 2, mesi 6 e gg.20 lavoro civile, sarò in pensione alla fine del 2018, vorrei chiedere se ci rientro in questi ricalcoli ?
Vi ringrazio e un saluto al forum

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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da Filippogianni » sab gen 13, 2018 12:42 pm

Il ricorso del maresciallo Berti è stato vinto lo riporta il sito xxxxxxxxxxx , auguri al maresciallo Berti

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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da guidoreni » sab gen 13, 2018 12:56 pm

Credo, che la costituzione in un comitato per tutti coloro (parliamo di alcune migliaia di colleghi) che rientrano "nella forbice"degli anni interessati al ricalcolo, non sia tutto sommato un'idea da gettare via. Soprattutto,alla vigilia di una tornata elettorale che si annuncia importantissima per il nostro paese. In ogni caso bisogna riflettere su quale sia la strada migliore da intraprendere. Su ciò penso, che un'eventuale indicazione degli avvocati presenti sul sito, sia la benvenuta.

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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da lellobit » sab gen 13, 2018 1:09 pm

consigliere ai nostri delegati cocer, nella prossima riunione con il governo del 17 febbraio, di sollevare questa problematica.
Se qualche collega ha rapporti diretti con i delegati è pregato di informarli
Grazie

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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da guidoreni » sab gen 13, 2018 1:36 pm

Per "lellobit", già fatto!

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Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggio da lellobit » sab gen 13, 2018 2:12 pm

bravo.........staremo a vedere!

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