AGGRAVAMENTO E INTERDIPENDENZA

Diritto Militare e per le Forze di Polizia
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Gi.Qu.

AGGRAVAMENTO E INTERDIPENDENZA

Messaggio da Gi.Qu. » gio ott 23, 2014 5:28 pm

Salve a tutti sono un App.sc. GdiF in servizio dal 1995 e nel 2003 ho subito un incidente in servizio durante un corso di guida operativa che mi ha procurato diversi traumi tra cui quello contusivo dell'anca dx.
Nel 2007 il Comitato di Verifica mi conferma la dipendenza della CdiS in 8/A.
In passato Mi sono state riconosciute altre infermità per causa di servizio ma non ascritte a tabella.

A distanza di 9 anni dall'incidente di cui sopra, l'articolazione coxofemorale interessata risulta talmente compromessa da intervenire con un impianto di protesi totale. Presento domanda, prima di essere operato, per AGGRAVAMENTO E CONTESTUALE LIQ.\REVISIONE DELL'E.I., e di accertam. dell'INTERDIPENDENZA dalla presente causa di servizio per la coxartrosi da sovraccarico anche dell'altra anca.

La C.M.O. mi convoca a visita ad operazione chirurgica avvenuta e durante il periodo di aspettativa, quindi non idoneo temporaneamente al S.M.I. ed in concomitanza alla convocazione da altra CMO per l'idoneità al servizio, ottenuta con prescrizione ( revisione in caso di cambio di incarico).
Vengo al punto. L'esito della valutazione è stato il seguente:
A FRONTE DEGLI ATTUALI ACCERTAMENTI CLINICO STRUMENTALI, L'NFERMTTA' DI CUI ALLA LETTERA A) DEL GIUDIZIO DIAGNOSTICO RISULTA INTERDIPENDENTE CON QUELLA DI CUI AL PUNTO 3) DELLO STESSO GIUDIZIO IN QUANTO AD ESSA CORRELATA EZIOLOGICAMENTE.
INoLTRE, QUESTA CMO RITIENE CHE LA CITATA INFERMITA' OGGETTO DEL PRESENTE AGGRAVAMENTO E DI CUI AL PUNTO 3) DEL GIUDIZIO DIAGNOSTICO NON APPARE MODIFICATA IN SENSO PEGGIORATIVO E, COMUNQUE, NON IN MISURA TALE DA DETERMINARE
UN?ASCRIZIONE TABELLARE A CATEGORIA SUPERIORE.

Quindi non riconosce l'aggravamento. Ora in attesa che si esprime il CDV per l'interdipendenza (Ahime')
CHIEDO
COSA FARE:
1) attendere e decidere in seguito alla risposta del CDV ;
2) ripresentare Dom di Aggravamento senza E.Indennizzo, aggiungendo anche le altre infermità anch'esse riconosciute dipendenti da Causa di Servizio e comunque aggravate;
3) presentare ricorso al TAR contro la CMO che ha respinto l'aggravamento
4) prendere in considerazione anche la possibilità di fare domanda al Fondo Vittime del Dovere\Servizio ora o dopo eventuale e sperato riconoscimento dell'aggravamento.
NOn saprei

Ringrazio anticipatamente chiunque voglia rispondermi e consigliarmi.



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pietro17
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Re: AGGRAVAMENTO E INTERDIPENDENZA

Messaggio da pietro17 » gio ott 23, 2014 8:14 pm

Mandami in mp un tuo recapito telefonico. Se ti va.

Saluti.

italiauno61
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Re: AGGRAVAMENTO E INTERDIPENDENZA

Messaggio da italiauno61 » ven ott 24, 2014 8:58 am

Gi.Qu. ha scritto:Salve a tutti sono un App.sc. GdiF in servizio dal 1995 e nel 2003 ho subito un incidente in servizio durante un corso di guida operativa che mi ha procurato diversi traumi tra cui quello contusivo dell'anca dx.
Nel 2007 il Comitato di Verifica mi conferma la dipendenza della CdiS in 8/A.
In passato Mi sono state riconosciute altre infermità per causa di servizio ma non ascritte a tabella.

A distanza di 9 anni dall'incidente di cui sopra, l'articolazione coxofemorale interessata risulta talmente compromessa da intervenire con un impianto di protesi totale. Presento domanda, prima di essere operato, per AGGRAVAMENTO E CONTESTUALE LIQ.\REVISIONE DELL'E.I., e di accertam. dell'INTERDIPENDENZA dalla presente causa di servizio per la coxartrosi da sovraccarico anche dell'altra anca.

La C.M.O. mi convoca a visita ad operazione chirurgica avvenuta e durante il periodo di aspettativa, quindi non idoneo temporaneamente al S.M.I. ed in concomitanza alla convocazione da altra CMO per l'idoneità al servizio, ottenuta con prescrizione ( revisione in caso di cambio di incarico).
Vengo al punto. L'esito della valutazione è stato il seguente:
A FRONTE DEGLI ATTUALI ACCERTAMENTI CLINICO STRUMENTALI, L'NFERMTTA' DI CUI ALLA LETTERA A) DEL GIUDIZIO DIAGNOSTICO RISULTA INTERDIPENDENTE CON QUELLA DI CUI AL PUNTO 3) DELLO STESSO GIUDIZIO IN QUANTO AD ESSA CORRELATA EZIOLOGICAMENTE.
INoLTRE, QUESTA CMO RITIENE CHE LA CITATA INFERMITA' OGGETTO DEL PRESENTE AGGRAVAMENTO E DI CUI AL PUNTO 3) DEL GIUDIZIO DIAGNOSTICO NON APPARE MODIFICATA IN SENSO PEGGIORATIVO E, COMUNQUE, NON IN MISURA TALE DA DETERMINARE
UN?ASCRIZIONE TABELLARE A CATEGORIA SUPERIORE.

Quindi non riconosce l'aggravamento. Ora in attesa che si esprime il CDV per l'interdipendenza (Ahime')
CHIEDO
COSA FARE:
1) attendere e decidere in seguito alla risposta del CDV ;
2) ripresentare Dom di Aggravamento senza E.Indennizzo, aggiungendo anche le altre infermità anch'esse riconosciute dipendenti da Causa di Servizio e comunque aggravate;
3) presentare ricorso al TAR contro la CMO che ha respinto l'aggravamento
4) prendere in considerazione anche la possibilità di fare domanda al Fondo Vittime del Dovere\Servizio ora o dopo eventuale e sperato riconoscimento dell'aggravamento.
NOn saprei

Ringrazio anticipatamente chiunque voglia rispondermi e consigliarmi.


Buongiorno, innanzi tutto non sono l'avvocato, ma se posso, mi permetto di intervenire sulle domande esposte, in attesa che l'Avv. Carta abbia l'opportunità di risponderLe.
Direi che per quanto concerne la prima domanda, la risposta non può essere che positiva. E, senza creare false aspettative, mi aspetterei da parte del Comitato di Verifica una risposta positiva sull'interdipendenza degli esiti dell'intervento con quella già riconosciuta in passato che attualmente non si è aggravata...
Non vedrei l'utilità di riproporre la domanda di aggravamento senza richiedere l'equo indennizzo. Una domanda di aggravamento, almeno per la mia amministrazione (CC), deve essere finalizzata a qualche beneficio. Certo si può sempre riproporre, ma cmq, è necessario tener in debito conto il termine di cinque anni che la normativa prevede nei casi di revisione dell'equo indennizzo per sopraggiunto aggravamento che decorre dalla data di notifica del primo provvedimento di concessione. Lei dice che il CVCS si è pronunciato favorevolmente nel 2007, ma quando le è stato notificato il relativo decreto?
Fare ricorso al TAR credo non sia opportuno nè ammissibile a questo punto del procedimento. Infatti, il giudizio della CMO, così come il parere del CVCS, costituiscono atti endoprocedimentali che, pertanto, non sono autonomamente opponibili davanti al Giudice Amministrativo, dove invece può essere presentato ricorso avverso il decreto definitivo...
Per quanto concerne le vittime del dovere, beh, pur non conoscendo a fondo la materia, credo che una domandina alla Prefettura si potrebbe sempre fare...

Gi.Qu.

Re: AGGRAVAMENTO E INTERDIPENDENZA

Messaggio da Gi.Qu. » ven ott 24, 2014 2:11 pm

italiauno61 ha scritto:
Gi.Qu. ha scritto:Salve a tutti sono un App.sc. GdiF in servizio dal 1995 e nel 2003 ho subito un incidente in servizio durante un corso di guida operativa che mi ha procurato diversi traumi tra cui quello contusivo dell'anca dx.
Nel 2007 il Comitato di Verifica mi conferma la dipendenza della CdiS in 8/A.
In passato Mi sono state riconosciute altre infermità per causa di servizio ma non ascritte a tabella.

A distanza di 9 anni dall'incidente di cui sopra, l'articolazione coxofemorale interessata risulta talmente compromessa da intervenire con un impianto di protesi totale. Presento domanda, prima di essere operato, per AGGRAVAMENTO E CONTESTUALE LIQ.\REVISIONE DELL'E.I., e di accertam. dell'INTERDIPENDENZA dalla presente causa di servizio per la coxartrosi da sovraccarico anche dell'altra anca.

La C.M.O. mi convoca a visita ad operazione chirurgica avvenuta e durante il periodo di aspettativa, quindi non idoneo temporaneamente al S.M.I. ed in concomitanza alla convocazione da altra CMO per l'idoneità al servizio, ottenuta con prescrizione ( revisione in caso di cambio di incarico).
Vengo al punto. L'esito della valutazione è stato il seguente:
A FRONTE DEGLI ATTUALI ACCERTAMENTI CLINICO STRUMENTALI, L'NFERMTTA' DI CUI ALLA LETTERA A) DEL GIUDIZIO DIAGNOSTICO RISULTA INTERDIPENDENTE CON QUELLA DI CUI AL PUNTO 3) DELLO STESSO GIUDIZIO IN QUANTO AD ESSA CORRELATA EZIOLOGICAMENTE.
INoLTRE, QUESTA CMO RITIENE CHE LA CITATA INFERMITA' OGGETTO DEL PRESENTE AGGRAVAMENTO E DI CUI AL PUNTO 3) DEL GIUDIZIO DIAGNOSTICO NON APPARE MODIFICATA IN SENSO PEGGIORATIVO E, COMUNQUE, NON IN MISURA TALE DA DETERMINARE
UN?ASCRIZIONE TABELLARE A CATEGORIA SUPERIORE.

Quindi non riconosce l'aggravamento. Ora in attesa che si esprime il CDV per l'interdipendenza (Ahime')
CHIEDO
COSA FARE:
1) attendere e decidere in seguito alla risposta del CDV ;
2) ripresentare Dom di Aggravamento senza E.Indennizzo, aggiungendo anche le altre infermità anch'esse riconosciute dipendenti da Causa di Servizio e comunque aggravate;
3) presentare ricorso al TAR contro la CMO che ha respinto l'aggravamento
4) prendere in considerazione anche la possibilità di fare domanda al Fondo Vittime del Dovere\Servizio ora o dopo eventuale e sperato riconoscimento dell'aggravamento.
NOn saprei

Ringrazio anticipatamente chiunque voglia rispondermi e consigliarmi.


Buongiorno, innanzi tutto non sono l'avvocato, ma se posso, mi permetto di intervenire sulle domande esposte, in attesa che l'Avv. Carta abbia l'opportunità di risponderLe.
Direi che per quanto concerne la prima domanda, la risposta non può essere che positiva. E, senza creare false aspettative, mi aspetterei da parte del Comitato di Verifica una risposta positiva sull'interdipendenza degli esiti dell'intervento con quella già riconosciuta in passato che attualmente non si è aggravata...
Non vedrei l'utilità di riproporre la domanda di aggravamento senza richiedere l'equo indennizzo. Una domanda di aggravamento, almeno per la mia amministrazione (CC), deve essere finalizzata a qualche beneficio. Certo si può sempre riproporre, ma cmq, è necessario tener in debito conto il termine di cinque anni che la normativa prevede nei casi di revisione dell'equo indennizzo per sopraggiunto aggravamento che decorre dalla data di notifica del primo provvedimento di concessione. Lei dice che il CVCS si è pronunciato favorevolmente nel 2007, ma quando le è stato notificato il relativo decreto?
Fare ricorso al TAR credo non sia opportuno nè ammissibile a questo punto del procedimento. Infatti, il giudizio della CMO, così come il parere del CVCS, costituiscono atti endoprocedimentali che, pertanto, non sono autonomamente opponibili davanti al Giudice Amministrativo, dove invece può essere presentato ricorso avverso il decreto definitivo...
Per quanto concerne le vittime del dovere, beh, pur non conoscendo a fondo la materia, credo che una domandina alla Prefettura si potrebbe sempre fare...



Buongiorno e grazie per l'attenzione.

La finalità di ripresentare istanza di aggravamento senza la revisione dell'E.I., che se ho ben capito la posso ripresentare più volte, è quella di farsi riconoscere una invalidità maggiore ora classificata in 8/A, con tutti i benefici di legge che ne derivano.

A questo proposito vorrei capire la procedura di assegnazione in riforma parziale e totale (LEGGE 738/1981) per infermità riconosciuta per causa di servizio e successivo trattamento economico.

A presto
Saluti

italiauno61
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Re: AGGRAVAMENTO E INTERDIPENDENZA

Messaggio da italiauno61 » sab ott 25, 2014 11:58 am

il DPR 738/81 è un regolamento al cui interno, all'art.7, prevede l'elargizione, a coloro dichiarati parzialmente idonei al servizio per una malattia riconosciuta dipendente da causa di servizio, dell'importo dell'equo indennizzo maggiorato del 20 per cento previsto per la categoria di ascrivibilità. L'indennità speciale una tantum, da non confondersi con il trattamento privilegiato di identico nome devoluto solitamente per le tabelle B, segue le norme dell'equo indennizzo,eccezion fatta per la riduzione per età prevista dall'articolo 49 del DPR 686/1957...
Saluti e buon fine settimana

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