Adriano PANZIRONI prodotti Life120

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Re: Adriano PANZIRONI prodotti Life120

Messaggio da Filippogianni » gio feb 14, 2019 5:40 pm

Lasciate perdere questi intrugli. Un piatto di spaghetti al pomodoro e basilico con melanzane viola fritte un buon calamaro grigliato un bicchiere di vino e vamos



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Re: Adriano PANZIRONI prodotti Life120

Messaggio da panorama » gio mar 28, 2019 8:09 pm

da Help consumatori di oggi 28/03/2019
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Fa disinformazione pericolosa. Agcom multa Life 120 Channel per “Il cerca salute” con Adriano Panzironi

La trasmissione “Il cerca salute” veicola informazioni pubblicitarie che possono mettere in pericolo la salute di chi ascolta. Fa disinformazione nutrizionale ed è basata su un metodo, il famigerato Life 120, che non si basa su alcuna evidenza scientifica e che nega la scienza affermata. La “presunta informazione scientifica” di Adriano Panzironi finisce sotto i riflettori dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che ha multato per 260 mila euro l’emittente nazionale, Life 120 Channel, che dà spazio al personaggio e alla sue teorie prive di fondamento scientifico.
Adriano Panzironi è una vecchia conoscenza per chi si occupa di alimentazione, salute e sanità. È un giornalista che parla di medicina e di scienza senza averne le competenze, dispensa consigli nutrizionali e di salute senza essere un esperto, fa attività di promozione di integratori da lui prodotti e vanta una dieta che dovrebbe far vivere 120 anni, unita alla bufala di essere efficace contro il cancro, l’Alzheimer e altre malattir. Come ricostruisce il fatto alimentare, ha un curriculum di nota: denunciato dall’Ordine dei medici di Roma, sospeso per otto mesi dall’Ordine dei giornalisti, denunciato anche dalla ministra della Salute Giulia Grillo che a dicembre lo aveva segnalato anche lei all’Agcom e aveva chiesto “Basta Panzironate”.

L’Agcom, a seguito di un procedimento avviato a ottobre 2018 dopo diverse segnalazioni ed evidenze emerse dal monitoraggio d’ufficio, ha ora sanzionato con oltre 260mila euro Life 120 Channel, l’emittente nazionale che trasmette quotidianamente “programmi di presunta informazione scientifica condotti da Adriano Panzironi”. L’attività istruttoria, spiega l’Autorità, ha accertato infatti che l’emittente, attraverso la diffusione del format “Il cerca salute”, ha “trasmesso informazioni pubblicitarie potenzialmente lesive della salute degli utenti, tali da diminuire il senso di vigilanza e di responsabilità verso i pericoli connessi al corretto uso dei farmaci, in particolare sotto il profilo della mancata assunzione degli stessi, o del tipo di alimentazione da seguire e quindi tali da risultare pregiudizievoli per la salute dei consumatori/utenti”.

In particolare, anche alla luce del parere reso dal Consiglio Superiore della Sanità, è emerso che “il metodo Life 120 risulta basato su argomentazioni non supportate da evidenza scientifica e nega evidenze scientifiche già consolidate; diffonde informazioni non corroborate da alcuna evidenza relativamente all’associazione causa-effetto per alcune malattie e relativi fattori di rischio, contribuendo alla disinformazione nutrizionale. Tale condotta vìola precise disposizioni del Testo unico dei servizi di media audiovisivi (dlgs. n. 177/05) e del Codice di autoregolamentazione media e minori in relazione alla presenza, in alcune puntate, anche di minori”.

Lo scorso dicembre, la ministra della Salute Giulia Grillo era intervenuta anche lei e aveva scritto in un post su Facebook: “Sono davvero stufa di vedere in televisione ogni giorno questo personaggio, che senza alcun titolo scientifico, né tanto meno professionale abilitante, continua a pubblicizzare regimi alimentari “miracolosi” e a vendere integratori dietetici in grado di farci vivere “120 anni”! Sono un medico e non posso sopportare che si illudano persone, magari in situazione di fragilità emotiva, con rimedi senza basi scientifiche, permettendosi addirittura di fornire indicazioni per combattere e prevenire diabete, Alzheimer, depressione, o ancora peggio di stabilire connessioni causa-effetto tra il consumo di carboidrati e l’insorgere di tumori. Libertà di cura non significa prendere in giro i malati !”.

A ottobre 2018 il sito Internet Life120.it e la trasmissione televisiva “Il cerca salute” sono stati multati, insieme alla società Welcome Time Elevator S.r.l. e a Adriano Panzironi, dall’Antitrust per 426 mila euro per pubblicità ingannevole sugli integratori alimentari, presentati come idonei a determinare o favorire effetti benefici o curativi anche di gravi malattie, senza alcun fondamento scientifico, e per le modalità non trasparenti di promozione degli integratori attraverso la trasmissione “Il cerca salute”, che ha un contenuto apparentemente informativo, ma è in realtà volta ad occultare le reali finalità promozionali. Scriveva l’Antitrust: “Lo scopo promozionale di tale trasmissione viene dissimulato attraverso un format nel quale il Signor Adriano Panzironi, argomenta la possibilità di prevenire e curare una ampia serie di patologie mediante uno stile di vita ed un regime alimentare che prevede un significativo uso di integratori alimentari, descritti in un libro, Vivere 120 anni, di cui il giornalista stesso è autore e promossi in occasione di tale trasmissione”.

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Re: Adriano PANZIRONI prodotti Life120

Messaggio da naturopata » ven mar 29, 2019 4:10 pm

In particolare, anche alla luce del parere reso dal Consiglio Superiore della Sanità, è emerso che “il metodo Life 120 risulta basato su argomentazioni non supportate da evidenza scientifica e nega evidenze scientifiche già consolidate; diffonde informazioni non corroborate da alcuna evidenza relativamente all’associazione causa-effetto per alcune malattie e relativi fattori di rischio, contribuendo alla disinformazione nutrizionale. Tale condotta vìola precise disposizioni del Testo unico dei servizi di media audiovisivi (dlgs. n. 177/05) e del Codice di autoregolamentazione media e minori in relazione alla presenza, in alcune puntate, anche di minori”.


Lo scorso dicembre, la ministra della Salute Giulia Grillo era intervenuta anche lei e aveva scritto in un post su Facebook: “Sono davvero stufa di vedere in televisione ogni giorno questo personaggio, che senza alcun titolo scientifico, né tanto meno professionale abilitante, continua a pubblicizzare regimi alimentari “miracolosi” e a vendere integratori dietetici in grado di farci vivere “120 anni”! Sono un medico e non posso sopportare che si illudano persone, magari in situazione di fragilità emotiva, con rimedi senza basi scientifiche, permettendosi addirittura di fornire indicazioni per combattere e prevenire diabete, Alzheimer, depressione, o ancora peggio di stabilire connessioni causa-effetto tra il consumo di carboidrati e l’insorgere di tumori. Libertà di cura non significa prendere in giro i malati !”.

Sappiamo tutti che fine ha fatto Galileo Galilei……………..Peccato che le evidenze scientifiche del consiglio Superiore di Sanità, in Italia hanno poco effetto con diabete, ipertensione, allergie, depressione, etc. alle stelle, con la fantomatica dieta mediterranea e che l'età media è di soli 3 anni superiore agli Stati Uniti re dei Junk-Food.

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Re: Adriano PANZIRONI prodotti Life120

Messaggio da panorama » gio giu 27, 2019 1:03 pm

Notizia del 26/06/2019 da "help Consumatori".


Life120, Medici contro Panzironi: “Non si gioca con la salute delle persone”

I medici contro l’ultima uscita di Adriano Panzironi e il suo evento “Life120” in calendario a Roma. I cartelloni per le strade della Capitale da giorni annunciano la “convention” per il 30 giugno, al Palazzo dello Sport. Qualche giorno fa sul caso si era scagliato Walter Ricciardi, ex presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, presidente eletto della World Federation of Public Health Associations, che ha parlato espressamente di “roba da Far West”. Contro l’evento anche la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri.

Aveva sferzato Ricciardi: “Mi sembra l’ennesimo capitolo delle varie saghe: Di Bella, Stamina, siero Bonifacio in cui perlomeno però li c’era qualcuno che era laureato in discipline scientifiche. Nel caso di Stamina no. Era uno psicologo. In questo caso non c’è neanche quello: c’è un giornalista che non so in cosa sia laureato che dice che farà arrivare tutti i cittadini a vivere 120 anni attraverso una serie di cose che vende lui. È roba da Far West“.

L’evento è quello organizzato a fine mese da Adriano Panzironi, il giornalista autore di “Life 120”, un regime alimentare e a base di integratori, da lui commercializzati, che promette di far vivere sino a 120 anni e di curare molte patologie fra cui addirittura l’Alzheimer. Ovviamente senza alcun supporto scientifico. Per inquadrare la vicenda, basti pensare che a ottobre 2018 il sito Internet Life120.it e la trasmissione televisiva “Il cerca salute” sono stati multati dall’Antitrust, insieme alla società Welcome Time Elevator S.r.l. e a Adriano Panzironi, per 426 mila euro per pubblicità ingannevole sugli integratori alimentari, presentati come idonei a determinare o favorire effetti benefici o curativi anche di gravi malattie, senza alcun fondamento scientifico, e per le modalità non trasparenti di promozione. A marzo di quest’anno, poi, una multa è arrivata dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che ha sanzionato la trasmissione “Il cerca salute” per la diffusione di informazioni pubblicitarie che possono mettere in pericolo la salute di chi ascolta. Fa disinformazione nutrizionale ed è basata su un metodo, il famigerato Life 120, che non si basa su alcuna evidenza scientifica e che nega la scienza affermata: così l’Agcom. Panzironi è finito anche nel mirino del Ministro della Salute Giulia Grillo che a dicembre lo aveva segnalato anche lei all’Agcom e aveva chiesto “Basta Panzironate”.

L’ultimo evento pubblicizzato a Roma solleva la protesta anche della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO). “La tutela della salute dei cittadini da parte dello Stato passa anche attraverso un uso non distorto delle informazioni: per questo abbiamo subito segnalato l’evento ‘Life120live”, in programma a Roma il 30 giugno, alle autorità competenti. Non si può strumentalizzare la scienza medica per sostenere false speranze. Non si può giocare con la salute delle persone, specie se questo porta ad abbandonare le terapie per seguire un’illusione”. Così il presidente FNOMCeO Filippo Anelli.


“La scienza, e, nello specifico, la medicina, si fondano su analisi di dati validati da conferenze di consenso, che vedono attorno ad un tavolo i migliori esperti al mondo rispetto ad ogni singolo argomento. Il medico, in virtù del suo sapere acquisito attraverso percorsi formativi validati, è l’unico cui la legge riconosce le competenze per garantire, attraverso l’anamnesi, la diagnosi, la prescrizione e la terapia, la tutela della salute dei cittadini” continua Anelli.

“Questo ruolo non può essere improvvisato, né ricoperto se non da professionisti della salute, che hanno le competenze per curare con sicurezza ed efficacia – conclude Anelli -. Un ruolo talmente importante al punto che è ancora più grave quando è un medico a tradire il suo Giuramento e il suo Codice, sostenendo false notizie. Per questo abbiamo più volte segnalato le teorie e l’agire del giornalista Panzironi ai Nas e ai ministeri competenti e i colleghi medici che intervengono, a fini promozionali, nelle trasmissioni su canali di sua proprietà, agli Ordini d’iscrizione. Ora ci appelliamo ai cittadini, perché cum grano salis sappiano distinguere la relazione di cura con il proprio medico da facili e pericolose seduzioni, tanto più odiose quando giocano sulla fragilità che deriva dalla malattia”.

Anche il sito contro le fake news di FNOMCeO ha dedicato una scheda a Life 120 e alla sua idea di eliminare i carboidrati e di assumere costosi integratori. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Salute, uno dei migliori modelli alimentari al mondo è la dieta mediterranea (58-60% delle calorie da carboidrati) insieme ad altri stili alimentari (non quello di Panzironi, ovviamente). Secondo le linee guida per una sana alimentazione diffuse nel 2018 dal Ministero della Salute, si raccomanda di consumare più cereali, legumi, ortaggi e frutta perché apportano carboidrati ma anche vitamine, minerali e altre sostanze di grande utilità per una buona salute; di limitare la quantità di grassi e di zuccheri e di prestare attenzione alla qualità degli alimenti; di utilizzare poco sale; e soprattutto di variare spesso le scelte a tavola.

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Re: Adriano PANZIRONI prodotti Life120

Messaggio da panorama » sab mar 21, 2020 11:05 am

Coronavirus, l’Agcom contro Adriano Panzironi: diffonde false informazioni sulla vitamina C e D

L’Agcom ha avviato un procedimento per la sospensione della programmazione e una lettera di richiamo a La7. Panzironi sta pubblicizzando i suoi integratori come efficaci nella prevezione del coronavirus. Una bufala

Adriano Panzironi va ancora in onda. In piena emergenza coronavirus sta pubblicizzando i suoi integratori come strumento per prevenire l’infezione da Covid-19. Informazioni che non hanno nulla di scientifico. Ma questo non impedisce al giornalista, ideatore della dieta Life 120 che promette la miracolistica vita fino a 120 anni, di pubblicizzare ancora i suoi prodotti, questa volta agganciandosi a un evento drammatico come la pandemia. Così l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha avviato un procedimento per la sospensione della programmazione dei canali che ospitano la trasmissione del giornalista. E ha inviato una lettera di richiamo anche a La7, che ha ospitato Panzironi a “Non è l’arena”.

L’Agcom contro Panzironi: informazioni fuorvianti e scientificamente infondate

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, relatore il Commissario Antonio Nicita, ha infatti deciso di avviare un procedimento sanzionatorio nei confronti delle società che editano i canali 61 DTT e 880 della piattaforma satellitare i quali diffondono il programma di Adriano Panzironi, “Il Cerca Salute–LIFE 120”.

«A seguito di segnalazioni e del monitoraggio d’ufficio, Agcom ha accertato – informa una nota dell’Autorità – che il signor Panzironi, le cui trasmissioni sono già state oggetto di sanzione da parte dell’Autorità, reitera la condotta attraverso la diffusione di informazioni fuorvianti e scientificamente infondate su vari generi di malattie e possibili cure o modalità di prevenzione delle stesse. Il signor Panzironi ha inoltre dedicato parte della programmazione a “quello che non ti hanno detto del coronavirus”, arrivando a suggerire l’utilizzo di vitamina C e D – prodotti commercializzati da LIFE120 e pubblicizzati nel corso delle trasmissioni -per prevenire l’infezione».

Il coronavirus come occasione per fare altri affari, insomma.

La condotta, argomenta ancora l’Agcom, «è oggettivamente grave in ragione dell’attuale emergenza sanitaria e del momento drammatico per il Paese. Il procedimento sanzionatorio avviato prevede che l’Autorità, ritenendo grave e reiterata la condotta, possa disporre nei confronti dell’emittente la sospensione dell’attività per un periodo sino a sei mesi e, nei casi più gravi, la revoca della concessione o dell’autorizzazione».

Lettera di richiamo a La7

L’Agcom ha poi deciso di avviare, insieme con i Comitati regionali, un procedimento verso tutte le emittenti locali private che continuano ad ospitare il format “Il Cerca Salute” nella propria programmazione o comunque le trasmissioni di Panzironi e le sue inserzioni pubblicitarie. Molti emittenti sono state già sanzionate nei mesi scorsi. Sulla base degli elementi emersi dal monitoraggio, l’Autorità si riserva ulteriori iniziative, anche interessando le competenti autorità giudiziarie.

L’Agcom ha poi inviato una lettera di richiamo a La7 per aver ospitato Panzironi, due volte nel solo mese di marzo, nella trasmissione “Non è l’Arena”, dove questi («sebbene in contraddittorio con esperti qualificati», dice l’Autorità) ha potuto ribadire le stesse posizioni per le quali erano già intervenute Agcom e Antitrust, senza peraltro dare adeguatamente conto delle iniziative dell’ordine dei giornalisti nei suoi riguardi, anche in relazione all’attività commerciale di vendita di prodotti vitaminici LIFE120 indicati come capaci di prevenire l’infezione da coronavirus.

Il pericolo delle false informazioni

L’Agcom ha poi adottato un atto di richiamo perché tutti i fornitori di media audiovisivi e radiofonici diano una copertura informativa sull’epidemia garantendo la presenza di esperti, di medici e scienziati. Per fornire ai cittadini informazioni fondate. Il problema è sempre quello, e in epoca di epidemia ha risvolti drammatici e pericolosi: la diffusione di false informazioni, bufale e argomenti che non hanno nulla di scientifico.

Per contrastare la diffusione di informazioni false o comunque non corrette, l’Agcom «ha invitato i fornitori di piattaforme di condivisione di video ad adottare ogni misura volta a contrastare la diffusione in rete, e in particolare sui social media, di informazioni relative al coronavirus non corrette o comunque diffuse da fonti non scientificamente accreditate. Queste misure devono prevedere anche sistemi efficaci di individuazione e segnalazione degli illeciti e dei loro responsabili».

L’UNC chiede sanzioni esemplari

L’Unione Nazionale Consumatori chiede sanzioni esemplari contro Panzironi e le sue trasmissioni. Commenta il presidente dell’associazione Massimiliano Dona: «Ora basta! Chiediamo sanzioni esemplari e la revoca delle concessioni. Già nel settembre 2019 era intervenuta l’Antitrust contro Life 120 Italia e l’emittente televisiva Teleuniverso, per aver reiterato due pratiche commerciali scorrette già vietate e sanzionate, irrogando una sanzione di 250 mila euro a Life 120 Italia, più un’altra sanzione per complessivi 40 mila tra Panzironi, Life 120 Italia e altre società. Ma è evidente che non sono state sufficienti. Fino a che le multe sono inferiori al guadagno ottenuto, non si andrà da nessuna parte. Diffondere informazioni fuorvianti e scientificamente infondate è già gravissimo, ma farlo ora, sull’epidemia da Coronavirus, è intollerabile!».

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Re: Adriano PANZIRONI prodotti Life120

Messaggio da naturopata » lun mar 23, 2020 12:06 pm

Io vedo solo che l'Italia ha un tasso di contagio e di mortalità elevatissimo rispetto a tutti gli altri paesi.

Nel pomeriggio del 20 febbraio 2020, altri 4 pazienti con polmonite da coronavirus grave si sono ripresi dall’ospedale C10 West Ward di Tongji Hospital. Gli ultimi 8 pazienti sono stati dimessi dall’ospedale … [H] la vitamina C ad alte dosi ha ottenuto buoni risultati risultati in applicazioni cliniche. Riteniamo che per i pazienti con polmonite neonatale grave e per i pazienti in condizioni critiche, il trattamento con vitamina C dovrebbe essere iniziato il più presto possibile dopo il ricovero. Numerosi studi hanno dimostrato che la dose di vitamina C ha a che fare con l’effetto del trattamento. La vitamina C somministrata in alte dosi non solo può migliorare i livelli antivirali, ma, soprattutto, può prevenire e curare le lesioni polmonari acute (ALI) e le difficoltà respiratorie acute (ARDS)”

Ecco un rapporto dalla Corea:
“Nel mio ospedale di Daegu, in Corea del Sud, tutti i pazienti ricoverati e tutti i membri dello staff usano la vitamina C per via orale dalla scorsa settimana. Alcune persone questa settimana hanno avuto febbre lieve, mal di testa e tosse, e a quelli che avevano sintomi venivano somministrati 30.000 mg di vitamina C per via endovenosa Alcune persone sono migliorate dopo circa due giorni e la maggior parte ha visto i propri sintomi scomparire dopo una sola iniezione”. (Hyoungjoo Shin, M.D.)

Studi sulla vitamina C contro polmonite e come antivirale

In Cina sono in corso almeno tre studi sulla vitamina C per via endovenosa ad alte dosi. Sono state letteralmente inviate tonnellate di vitamina C nel Wuhan.

Ecco un rapporto di un medico in Cina:
“Dobbiamo trasmettere un messaggio in tutto il mondo molto rapidamente: la vitamina C (in piccole o grandi dosi) non fa male alle persone ed è uno dei pochi, se non l’unico, agente che ha la possibilità di impedirci di essere contagiati e di trattare l’infezione COVID-19. Quand’è che noi medici e scienziati, metteremo al primo posto la vita dei pazienti? ”
(Richard Z. Cheng, MD, PhD, leader internazionale del team di supporto medico epidemico della vitamina C in Cina).

“Anche piccole quantità supplementari di vitamina C possono impedire ai pazienti gravemente malati di morire.”
[Hunt C et al. Int J Vitam Nutr Res 1994; 64: 212-19.]

“I bambini con polmonite virale trattati con vitamina C avevano una mortalità ridotta.”
[Ren Shiguang et al. Hebei Medicine 1978,4: 1-3]

“200 mg di vitamina C hanno ridotto la durata della polmonite grave nei bambini. La saturazione di ossigeno è stata migliorata in meno di un giorno.”
[Khan IM et al. J Rawalpindi Med Coll (JRMC); 2014; 18 (1): 55-57]

“La vitamina C può davvero essere designata come vitamina antitossica e antivirale.”
(Claus W. Jungeblut, M.D., Professore, Columbia University College of Physicians and Surgeons)

Fonti e referenze disponibili qui.

http://orthomolecular.activehosted.com/ ... B-8iFs0ESU

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Re: Adriano PANZIRONI prodotti Life120

Messaggio da naturopata » mer lug 29, 2020 9:28 am

Grandi figuracce dell'AGCOM e Ministero della Salute sia al TAR (2) che al Consiglio di Stato (1). Panzironi ha iniziato una richiesta di risarcimento danni in Tribunale contro ministero della Salute ed ex Ministro Grillo.

Pubblicato il 11/05/2020
N. 03680/2020 REG.PROV.CAU.

N. 02635/2020 REG.RIC.



REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

(Sezione Terza Ter)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 2635 del 2020, integrato da motivi aggiunti, proposto da


Italian Broadcasting S.r.l.S., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dagli avvocati Gianmaria Covino, Federico Tedeschini, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio dell’avv. Federico Tedeschini in Roma, largo Messico 7;


contro

Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa per legge dall’Avvocatura Generale dello Stato presso i cui uffici in Roma, via dei Portoghesi n. 12, è elettivamente domiciliata;
Corecom Lazio, quale ente strumentale della Regione Lazio, in persona del Presidente della Giunta Regionale p.t., rappresentato e difeso dall’avv. Rodolfo Murra dell’Avvocatura Regionale presso i cui uffici in Roma, Via Marcantonio Colonna n. 27, è elettivamente domiciliato;
nei confronti

Ministero della Salute, non costituito in giudizio;
per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia,

Per quanto riguarda il ricorso introduttivo:

a) dell’Atto di contestazione n. CONT. 10/20/DCA N. PROC. 2756/MRM, notificato il 19/03/2020, a firma del Direttore della Direzione Contenuti Audiovisivi dell’AGCom, avente ad oggetto “contestazione nei confronti della società Italian Broadcasting S.r.l.s. (servizio di media audiovisivo su satellite recante il marchio “Life TV network”) ai sensi dell’articolo 51, comma 9, primo periodo, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n.177 per la violazione delle disposizioni di cui agli articoli 3 e 36 bis, comma 1, lett. c), n. 3, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n.177”;

b) della comunicazione del Corecom Lazio, inviata tramite posta elettronica in data 2 aprile 2020, con la quale si invitano tutte le emittenti locali a sospendere immediatamente la messa in onda del programma “Il Cerca Salute - LIFE 120”;

c) di tutte le deliberazioni, gli atti di richiamo e le diffide, di data e tenore sconosciuto, con cui l’AGCom, di concerto con i Comitati regionali (Corecom), ha stabilito di avviare procedimenti nei confronti di tutte le emittenti locali private che continuano ad ospitare il format “Il Cerca Salute” nella propria programmazione, come risulta dal comunicato stampa della stessa Autorità del 19/03/2020;

d) per quanto occorrer possa e nei limiti dell’interesse, della Delibera n. 129/20/CONS del 18/03/2020 dell’AGCom, avente ad oggetto: “atto di richiamo sul rispetto dei principi vigenti a tutela della correttezza dell’informazione con riferimento al tema “Coronavirus Covid -19”;

e) di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, ancorché di data e tenore sconosciuto, che possa comunque ledere la sfera giuridico - patrimoniale della ricorrente;

E per l’accertamento

dell’illegittimità del comportamento posto in essere - per la parte di rispettiva competenza - dall’AGCom e dal Corecom Lazio attraverso l’immediata sospensione dell’attività esercitata dalla ricorrente, con l’inibizione e l’intimazione a quest’ultima di trasmettere il format “Il Cerca Salute” nella propria programmazione, senza neppure aver previamente assicurato le forme di garanzia partecipativa, né aver concluso il relativo procedimento sanzionatorio, avviato con l’Atto di contestazione qui impugnato.

per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati il 17 aprile 2020, per l’annullamento

f) della Delibera n. 152/20/CONS, adottata dall’AGCom in data 07/04/2020 e notificata il successivo 10/04/2020, avente ad oggetto: “ordinanza ingiunzione nei confronti della società Italian Broadcasting S.r.l.s. (servizio di media audiovisivo su satellite recante il marchio “Life TV Network”) ai sensi dell’articolo 51, comma 9, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n.177 per la violazione delle disposizioni di cui agli articoli 3 e 36 bis, comma 1, lett. c), n. 3, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n.177”;


Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio del Corecom Lazio e dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni;

Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto gli artt. 55 e 119 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 8 maggio 2020, tenuta con le modalità di cui all’art. 84, comma 6, d.l. n. 18 del 2020 (conv. in L. n. 27/2020), la dott.ssa Emanuela Traina e trattenuta la causa in decisione ai sensi dello stesso art. 84, comma 5, del d.l. n. 18 del 2020;


Premesso che l’esame del Collegio verte sulla domanda cautelare spiegata nel ricorso per motivi aggiunti, essendosi provveduto su quella contenuta nel ricorso principale con l’ordinanza n. 3105 del 23 aprile 2020;

Rilevato che:

- l’ordinanza ingiunzione impugnata con tale ricorso ha disposto la sospensione per un periodo di sei mesi dell’attività di diffusione dei contenuti da parte del servizio di media audiovisivo operante su satellite gestito dalla ricorrente in relazione alla trasmissione, il 17 e 18 marzo 2020, di “contenuti, commerciali e non, potenzialmente suscettibili di porre in pericolo la salute degli utenti”, in quanto ritenuti “induttivi di una sottovalutazione dei rischi potenziali connessi al virus Covid-19”, fatto ritenuto “di particolare gravità” ai sensi della norma citata;

- l’Autorità con il provvedimento impugnato ha, pertanto, disposto l’applicazione della sanzione prevista dall’art. 51 comma 9 del TUSMAR, nella misura massima di legge, a fronte di due giorni di trasmissione;

Rilevato, altresì, che la ricorrente afferma, senza contestazioni sul punto, di avere rimosso integralmente tali contenuti dalla propria programmazione;

Considerato poi, in ragione di un sommario esame proprio della fase cautelare, che:

- gli effetti del provvedimento sanzionatorio, oltre a determinare in capo alla ricorrente un evidente pregiudizio di natura non solo economica, consistendo come detto nella completa paralisi dell’attività di media audiovisivo dalla stessa svolta, non appaiono allo stato, proporzionati rispetto al fine perseguito, proprio alla luce della disposta rimozione dei contenuti oggetto di contestazione;

- a fini cautelari, deve comunque ritenersi inibita la diffusione di specifici contenuti attinenti alla emergenza epidemica in corso, che possano ingenerare disinformazione nel pubblico e ispirare comportamenti non raccomandati dalle competenti autorità sanitarie;

- nella comparazione degli interessi in gioco, con questa precisazione l’attività di diffusione, oggetto di sospensione, può essere ripresa;

Ritenuto, pertanto, che sussistano i presupposti per l’accoglimento della proposta istanza cautelare tramite sospensione del provvedimento nei termini anzidetti, in vista di una sollecita definizione del giudizio;

Considerato che le spese della presente fase del giudizio, per la peculiarità e novità delle questioni trattate, debbano essere compensate;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Ter), accoglie l’istanza cautelare e per l’effetto:

a) sospende l’efficacia della Delibera AGCom n. 152/20/CONS nei termini precisati in motivazione;

b) fissa per la trattazione di merito del ricorso l'udienza pubblica del 28 settembre 2020.

Spese compensate.

La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 8 maggio 2020 con l'intervento dei magistrati:

Luca De Gennaro, Presidente FF

Paola Anna Gemma Di Cesare, Consigliere

Emanuela Traina, Referendario, Estensore


Pubblicato il 16/07/2020
N. 04244/2020 REG.PROV.CAU.

N. 04654/2020 REG.RIC.



REPUBBLICA ITALIANA

Il Consiglio di Stato

in sede giurisdizionale (Sezione Sesta)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 4654 del 2020, proposto dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni - AGCom, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’Avvocatura generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, n. 12;


contro

Italian Broadcasting S.r.l.s., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Gianmaria Covino e Federico Tedeschini, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio dell’avvocato Federico Tedeschini in Roma, Largo Messico, 7;
nei confronti

CORECOM - Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio, rappresentato e difeso dall’avvocato Rodolfo Murra dell’Avvocatura Regionale, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
per la riforma

dell’ordinanza cautelare del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio (Sezione Terza), n. 03680/2020, resa tra le parti e concernente: sanzione amministrativa;


Visto l’art. 62 cod. proc. amm;

Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;

Visti tutti gli atti della causa;

Visti gli atti di costituzione in giudizio delle parti appellate;

Vista la impugnata ordinanza cautelare del Tribunale amministrativo regionale, di parziale accoglimento della domanda cautelare presentata dalla parte ricorrente in primo grado;

Relatore, nella camera di consiglio del giorno 16 luglio 2020, il Cons. Bernhard Lageder. L’udienza si svolge ai sensi dell’art. 84 comma 5 del Dl. n. 18 del 17 marzo 2020, attraverso videoconferenza con l’utilizzo di piattaforma “Microsoft Teams” come previsto dalla circolare n. 6305 del 13 marzo 2020 del Segretario Generale della Giustizia Amministrativa.

Ai sensi dell’art. 4 del D.L.30 aprile 2020, n. 28 sono presenti, in collegamento da remoto, l’avvocato dello Stato Beatrice Fiduccia e gli avvocati Federico Tedeschini e Gianmaria Covino;


Ritenuta, in premessa, l’infondatezza dell’istanza dell’Autorità appellante depositata il 10 luglio 2020, «di autorizzazione al deposito di supporto materiale CD», in quanto, per un verso, non risultano minimamente esposte e comprovate le ragioni tecniche per cui la produzione non sarebbe possibile per via telematica (v. art. 9, commi 2, 6 e 8 d.P.C.M. n. 40/2016), e, per altro verso, è comunque pacifico tra le parti il contenuto del programma in questione, con la conseguente irrilevanza del mezzo di prova;

Ritenuto che l’impugnata ordinanza del TAR si fondi su un condivisibile bilanciamento degli opposti interessi in sede di valutazione del periculum in mora nella presente fase cautelare, e che quindi – impregiudicata ogni questione di merito da affrontare in sede di cognizione piena ed esauriente – correttamente sia stata sospesa, in via interinale e fino all’udienza di merito fissata al 28 settembre 2020, l’esecutorietà del provvedimento sanzionatorio impugnato in primo grado che ha disposto la sospensione totale, per un periodo di sei mesi, dell’attività di media audiovisivo svolta dall’originaria ricorrente, ferma restando, nelle more, l’inibizione della diffusione di specifici contenuti attinenti all’emergenza epidemica in corso che possano ingenerare disinformazione nel pubblico ed ispirare comportamenti contrari alle raccomandazioni delle autorità sanitarie;

Ritenuta pertanto l’infondatezza dell’appello cautelare;

Ritenuti i presupposti di legge per dichiarare le spese del presente grado cautelare interamente compensate tra tutte le parti;

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) respinge l’appello cautelare (Ricorso numero 4654 del 2020); dichiara le spese del presente grado cautelare interamente compensate tra le parti.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione, che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso nella camera di consiglio del giorno 16 luglio 2020, tenuta ai sensi dell’art. 84, comma 6, d.-l. n. 18/2020 con l’intervento dei magistrati:

Sergio De Felice, Presidente

Bernhard Lageder, Consigliere, Estensore

Vincenzo Lopilato, Consigliere

Alessandro Maggio, Consigliere

Dario Simeoli, Consigliere



L'ESTENSORE IL PRESIDENTE
Bernhard Lageder Sergio De Felice

Pubblicato il 20/04/2020
N. 02916/2020 REG.PROV.CAU.

N. 02791/2020 REG.RIC.



REPUBBLICA ITALIANA

Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

(Sezione Terza Ter)


Il Presidente

ha pronunciato il presente

DECRETO

sul ricorso numero di registro generale 2791 del 2020, proposto da
Mediacom S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Italo Sciscione, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro

Autorità per Le Garanzie Nelle Comunicazioni non costituito in giudizio;
nei confronti

Consiglio Superiore di Sanità, Quale Organo Consultivo del Ministero della Salute non costituito in giudizio;
per l'annullamento

previa sospensione dell'efficacia,

della delibera AGCOM n. 153/2020/CONS, riportante la data del 07/04/2020 ma sottoscritta digitalmente il 10/04/2020, notificata via pec il 10/04/2020 alle ore 16.31, a conclusione del procedimento n. 2757/MRM – contestazione n. 11/2020/DCA e di tutti gli atti connessi, presupposti e consequenziali, nonché del parere del Consiglio Superiore di Sanità del 09/10/2018 e richiesta di risarcimento di tutti i danni patiti e patendi, sia patrimoniali che non patrimoniali, derivanti dall’esecuzione dell’impugnata delibera n. 153/2020/CONS


Visti il ricorso e i relativi allegati;

Vista l'istanza di misure cautelari monocratiche proposta dal ricorrente, ai sensi dell'art. 56 cod. proc. amm.;

Vista la portata effettuale della delibera impugnata (totale oscuramento del canale 61 con impossibilità di diffusione di qualsivoglia contenuto televisivo), tale da implicare di per sé il presupposto della estrema gravità ed urgenza di cui all’art. 56 comma 1 cit. ai fini dell’adozione di una misura cautelare monocratica;

Considerato che, nella parte motiva della delibera gravata, viene ripetutamente richiamato l’interesse sicuramente prevalente, nella prospettiva del bilanciamento degli interessi propria della fase cautelare del giudizio, alla tutela della salute pubblica e la finalità anche cautelare della misura della sospensione adottata;

Ritenuto, nondimeno, che il rischio di pregiudizio alla salute pubblica viene ricondotto dalla stessa Autorità procedente alla diffusione degli specifici contenuti televisivi descritti nella delibera ; che la ricorrente ha , da data persino precedente all’atto di contestazione e avvio del procedimento, interrotto la diffusione dei contenuti televisivi menzionati; che, comunque, detta diffusione è inibita dalla comunicazione del Corecom Lazio, inviata tramite posta elettronica in data 2 aprile 2020, con la quale si invitano tutte le emittenti locali a sospendere immediatamente la messa in onda del programma "Il Cerca Salute - LIFE 120" ( misura cautelare ad oggi pienamente efficace);

Ritenuto quindi che la riattivazione in via interinale del canale televisivo in questione non reca, di per sé, rischio di pregiudizio alcuno alle esigenze di salvaguardia della salute pubblica così come individuate alla Autorità procedente, atteso l’obbligo della società istante di impedire comunque la messa in onda dei contenuti ritenuti pregiudizievoli dell’interesse generale;


P.Q.M.

Accoglie la domanda di tutela cautelare monocratica proposta con il ricorso in epigrafe e , per l’effetto, sospende gli effetti del provvedimento impugnato secondo quanto indicato in parte motiva.

Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del giorno 8 maggio 2020.

Il presente decreto sarà eseguito dall'Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Roma il giorno 20 aprile 2020.






Il Presidente
Giampiero Lo Presti

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