Link sponsorizzati

Circolazione con patente sospesa, art. 218 CdS

Sezione dedicata alla libera circolazione di idee ed esperienze tra i diversi Corpi armati (e non) dello Stato.

Circolazione con patente sospesa, art. 218 CdS

Messaggioda panorama » gio gen 11, 2018 1:44 pm

Circolazione con patente sospesa e limiti consentiti dal permesso prefettizio.
---------------------------------------------------------------------------------------------------

PARERE ,sede di CONSIGLIO DI STATO ,sezione SEZIONE 1 ,numero provv.: 201800081 - Public 2018-01-08 -
Numero 00081/2018 e data 04/01/2018 Spedizione


REPUBBLICA ITALIANA
Consiglio di Stato
Sezione Prima

Adunanza di Sezione del 8 novembre 2017


NUMERO AFFARE 01514/2017

OGGETTO:
Ministero dell’interno.


Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza sospensiva, proposto dal signor E. Z., nato a OMISSIS il ……. 1995, residente a OMISSIS, contro U.T.G. - prefettura di Asti, per l’annullamento delle ordinanze di ingiunzione emesse dalla prefettura di Asti prot. n. 101852015 Area III Dep. C.d. S. del 2 aprile 2015, e prot. n. 114972015, Area III/Circ.e Traff. del 15 aprile 2015, entrambe notificategli il 22 aprile 2015, di pagamento di sanzione pecuniaria e di ingiunzione della consegna immediata del documento di guida.

LA SEZIONE

Vista la relazione prot. n 11591 del 7 agosto 2017 con la quale il Ministero dell’interno - dipartimento degli affari interni e territoriali - ha chiesto il parere del Consiglio di Stato sul ricorso;

visto il ricorso, notificato a mezzo del servizio postale il 15 febbraio 2016 (data di spedizione);

esaminati gli atti e udito il relatore, consigliere Saverio Capolupo.


Premesso:

Con verbale del 27 gennaio 2015 n. 552607025, personale dell’Arma dei carabinieri ha accertato a carico del ricorrente la violazione di cui all’art. 218, comma del codice della strada approvato con decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285. In particolare, egli circolava alla guida di un veicolo di sua proprietà con patente di guida sospesa dalla prefettura di Torino nel 2014 e al di fuori degli orari stabiliti nel permesso di guida concesso ai sensi del citato art. 218, comma 2, del codice della strada.

Avverso tale provvedimento il signor Z.. ha presentato ricorso gerarchico alla prefettura di Asti che, dopo aver valutato le osservazioni prodotte, ha adottato:

- il 2 aprile 2015 l’ordinanza-ingiunzione con la quale intimava il pagamento di una somma complessiva, a titolo di sanzione pecuniaria e spese di notifica, pari a 2.009,88 euro entro il termine di trenta giorni;

- il 15 aprile 2015 il provvedimento di revoca della patente di guida n. 114972015/Area III/Circ. e Traff, ai sensi degli artt. 218, comma 6 e 219 del codice della strada.

Entrambi i provvedimenti sono stati impugnati dal signor Z.. il 26 maggio 2015 dinanzi al giudice di pace di Asti. Al riguardo, l’Amministrazione ha comunicato che il relativo procedimento giudiziario è stato archiviato per rinuncia del ricorrente.

Con l’odierno gravame l’interessato impugna i provvedimenti deducendone l’illegittimità per difetto di motivazione e carenza d’istruttoria perché la prefettura di Asti non avrebbe valutato le doglianze formulate avverso il verbale di contestazione e avrebbe invece fatto un mero rinvio agli elementi forniti dall’organo accertatore.

IL Ministero riferente ritiene che il ricorso sia infondato.


Considerato.

Il ricorso è inammissibile.

Ai sensi dell’art. 7, comma 8, del codice del procedimento amministrativo approvato con d. lgs. 2 luglio 2010 n. 104, “il ricorso straordinario è ammesso unicamente per le controversie devolute alla giurisdizione amministrativa”.

La presente controversia non spetta, pertanto, alla giurisdizione amministrativa, ma – ai sensi dell’art. 205 bis del d. lgs 30 aprile 1992, n. 285 – alla giurisdizione ordinaria.

In linea con la più recente giurisprudenza della corte di cassazione che ha affermato la giurisdizione ordinaria (giudice di pace) nei casi d’impugnazione dei provvedimenti di revisione e sospensione ai sensi dell’art. 126-bis, l’adunanza generale del Consiglio di Stato con parere 12 maggio 2011 n. 5, pronunciandosi su un ricorso straordinario proposto avverso il provvedimento di revisione patente per azzeramento punti ai sensi dell’art. 126 bis del codice della strada – ha affermato la competenza inderogabile del giudice ordinario a conoscere le controversie aventi ad oggetto la revisione della patente di guida adottata ai sensi di quella disposizione, e precisamente del giudice di pace, ai sensi degli art. 204-bis e 205, trattandosi di sanzioni amministrative accessorie.

Analogo principio vale per la revoca della patente come, peraltro, indicato in calce all’ordinanza ingiunzione ove è stato precisato che avverso il provvedimento “è ammessa opposizione al giudice di pace competente in relazione al luogo della commessa violazione, ai sensi dell’art. 205 del codice della strada entro trenta giorni dalla notifica del presente provvedimento”.

L’esame dell’istanza di sospensione cautelare dell’efficacia dell’atto impugnato resta assorbito.

P.Q.M.

esprime il parere che il ricorso debba essere dichiarato inammissibile.




L'ESTENSORE IL PRESIDENTE
Saverio Capolupo Raffaele Carboni




IL SEGRETARIO
Luisa Calderone
panorama
Veterano del Forum
Veterano del Forum
 
Messaggi: 9476
Iscritto il: mer feb 24, 2010 4:23 pm

Link sponsorizzati

Circolazione con patente sospesa, art. 218 CdS

 

Torna a PUNTO DI INCONTRO






 


  • Argomenti correlati
    Risposte
    Visite
    Ultimo messaggio

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Bing [Bot] e 7 ospiti

CSS Valido!