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lavorare dopo la pensione

Re: lavorare dopo la pensione

Messaggioda MAURO1964 » gio feb 05, 2015 3:06 pm

DINO72 ha scritto:buongiorno, oggi ho ricevuto la chiamata dal dirigente inps della mia città il quale mi ha ribadito e me lo metterà per iscritto che la tipologia della mia pensione non prevede nessun tipo di cumolo!!quindi non potrò mai più lavorare!!!cosa faccio^^chi mi può dare una mano!!!grazie a tutti.


Ciao Dino72;
noi ci siamo sentiti anche direttamente, non ti allarmare, vedi cosa ti scrive e poi fai i tuoi passi.
Probabilmente sarai costretto a documentarti e spiegare che la tua non è una riforma assoluta dal lavoro.
Saluto
MAURO1964


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Re: lavorare dopo la pensione

Messaggioda mario1960 » dom mar 15, 2015 10:13 am

Buongiorno a tutti
Chiedo delle delucidazioni, da chi e' preparato sulla materia e vuole rispondermi sull'argomento.....

Dovendo tra non molto andare in "pensione anticipata", con 41 e 6 mesi (totali), ed avendo la voglia e forse la possibilita' di svolgere altra attività, mi chiedevo quali siano i limiti di reddito extra dentro i quali non intaccare minimamente la pensione, inoltre mi chiedevo i redditi extra eventualmente percepiti con quali percentuali e modalita' verrano tassati. Prima di disturbarVi ho provato a capire il contenuto del messaggio INPS 7113 del set 2014, ma sinceramente l'ho capito in parte.......
Se gentilmente alle eventuali risposte mi fosse postato un esempio pratico forse mi chiarirei piu' le idee, partendo dal dato della mia eta' anagrafica 56 anni e la futura pensione' dovrebbe essere di circa 1900 euro netti.

RingraziandoVi per l'attenzione ed il tempo dedicato via auguro buona Vita Ciaoooooo.......


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Re: lavorare dopo la pensione

Messaggioda roby2201 » dom mar 15, 2015 2:48 pm

buongiorno a tutti,
ho letto la cospicua corrispondenza intercorsa tra i vari interlocutori e sono qui a sostenere la tesi di Mauro64 cercando di fornire una risposta più esaustiva possibile ai vari dubbi, tenendo presente naturalmente che detta normativa è molto complessa.
Per Dino72 :
la cumulabilità tra pensione di invalidità e reddito da lavoro dipendente o lavoro autonomo esiste ed è regolamentata.
Se i funzionari dell'inps della città ove risiedi affermano il contrario vuol dire che sono degli emeriti incapaci.
La particolarità di questo problema si riscontra soprattutto sulla determinazione dei vocaboli usati dovendo distinguere in una assoluta differenza sostanziale tra invalidità e inabilità, cosa tra l'altro che i dipendenti dell'inps ben dovrebbero sapere.
Infatti dicasi pensione di invalidità per tutti coloro i quali vengono dispensati dall'attività ma solo in quell'ambito lavorativo e quindi capaci di svolgere altre mansioni mentre per inabilità si intende la totale assoluta incapacità di svolgere qualsiasi altra attività.
Esempio concreto del primo caso è la riforma per stato ansioso quindi l'impossibilità di lavorare in quel particolare ambiente e non a caso negli ultimi anni la commissione centrale sta revocando in massa la patologia un pò a tutti e di conseguenza anche il beneficio della privilegiata anzitempo concesso.
nel secondo caso inceve rientra ampiamente un riformato per Alzheimer o parkinson il quale ovviamente non può assolutamente più lavorare e pertanto in questo caso può essere dichiarato dispensato per inabilità.
Naturalmente anche in questo caso bisogna seguire delle procedure burocratiche.
Coloro i quali, per loro sfortuna, rientrano negli esempi indicati vengono si riformati invalidanti con il 100% di invalidità ma non dipendenti da causa di servizio perchè malattie congenite e/o ereditarie.
questi soggetti non possono richiedere la pensione di privilegio perchè l'elemento necessario per la richiesta deve essere il riconoscimento della causa di serizio ed è proprio in questi casi che rientra ( termine assoluto 2 anni ) la richiesta di pensione di inabilità, che a sua volta deve essere nuovamente certificata e compravata da commissione medica.
Posso dire al riguardo in maniera riduttiva che quest'ultima sostituisce in qualche modo la privilegiata.
Si segnala per eventuali interessati la lettura della circolare n. 57 del 1997, tra l'altro molto esaustiva.
Premesso quanto sopra appare evidente che un dispensato per invalidità può svolgere altre attività lavorative mentre per inabilità è assolutamente vietato.
In questo caso si è soggetti ad eventuali riduzioni di pensione in base al nuovo reddito che si andrà a percepire e sarà l'inps ad effettuare gli eventuali tagli in automatico.
Per coloro che sono riconosciuti titolari di un assegno di invalidità e che lavorano la legge prevede un doppio taglio della pensione. La pensione si riduce del 25% se il reddito supera di quattro volte la pensione minima INPS e del 50% se va oltre cinque volte. (501,83 euro nel 2014 ).
Aggiungo che bisogna ovviamente continuare a versare i contributi previdenziali previsti dal regime rientrante ma alla data utile per una successiva uscita si percepirà un ulteriore supplemento che comunque non potrà essere prima della previsione di quella categoria.

Per Mario1960:

Dal 1° gennaio 2009, i pensionati di anzianità e quelle anticipate, possono cumulare per intero la pensione con i redditi da lavoro autonomo o dipendente.
Fino al 31 dicembre 2008, invece, le pensioni di anzianità erano cumulabili solo a particolari
condizioni (ad esempio se la pensione era stata liquidata sulla base di un'anzianità contributiva di
almeno 40 anni oppure la pensione era stata liquidata sulla base di un'anzianità contributiva pari o
superiore a 37 anni e un'età di 58 anni al momento del pensionamento oppure se il titolare di
pensione aveva compiuto l'età richiesta per il pensionamento di vecchiaia (60 anni per le donne,
65 per gli uomini.
La legge di riferimento è: decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito in legge 6 agosto 2008, n. 133. Abolizione dei limiti al cumulo tra pensione e redditi di lavoro e successiva emanazione di lettera circolare inps n. 108 del 09/12/2008.
L'unica condizione prevista per non incorrere in tagli è aver maturato i requisiti previsti all’articolo 1, commi 6 e 7 della legge 23 agosto 2004, n. 243 e successive modificazioni e integrazioni.
A quanto ho capito sei abbondantemente fuori e quindi non vi saranno tagli.

Spero di aver fornito un piccolo contributo alla discussione di cui trattasi.
Roberto.
Venezia.


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Re: lavorare dopo la pensione

Messaggioda mario1960 » lun mar 16, 2015 3:02 am

Grazie a Roby 2201 per la gentile risposta ..........

Saluti Mario


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Re: lavorare dopo la pensione

Messaggioda MAURO1964 » lun mar 16, 2015 10:32 pm

roby2201 ha scritto:.


Salve Roby2201;
bella la tua raccolta di fonti normative;
Potresti farti sponsorizzare dall'INPS-INDAP e fare un giro per le varie Sedi provinciali ad erudizzare i vari dipendenti e/o funzionari addetti alle pensioni.
Saluto.
MAURO1964


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Re: lavorare dopo la pensione

Messaggioda gegge » mer mar 25, 2015 3:15 pm

Ciao dino non ti conosco ma hai tutto il mio sostegno xche la depressione o ansia e causata escusivamente x colpa del lavoro .


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Re: lavorare dopo la pensione

Messaggioda gegge » mer mar 25, 2015 3:31 pm

gegge ha scritto:Ciao dino non ti conosco ma hai tutto il mio sostegno xche la depressione o ansia e causata escusivamente x colpa del lavoro .

E quindi x me non e giusto che non fai un altro lavoro . Ma poi avete dimenticato dell infame capo inps che aveva 40 impieghi ? Xche non possiamo averlo noi ? Non rinnovano contratti e siamo costretti a fare un solo lavoro . Questa e ingiustizia forza dino


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Re: lavorare dopo la pensione

Messaggioda gegge » mer mar 25, 2015 3:32 pm

gegge ha scritto:Ciao dino non ti conosco ma hai tutto il mio sostegno xche la depressione o ansia e causata escusivamente x colpa del lavoro .


E quindi x me non e giusto che non fai un altro lavoro . Ma poi avete dimenticato dell infame capo inps che aveva 40 impieghi ? Xche non possiamo averlo noi ? Non rinnovano contratti e siamo costretti a fare un solo lavoro . Questa e ingiustizia forza dino[url][/url]


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Re: lavorare dopo la pensione

Messaggioda gino59 » lun gen 11, 2016 8:59 pm

Admin ha scritto:Confermo le risposte precedenti. Di recente mi sono occupato di un amico che aveva i medesimi dubbi, essendo anche lui congedato per riforma ma idoneo all'impiego civile. Gli ho consigliato di scrivere una raccomandata e l'INPS - Gestione Dipendenti Pubblici, gli ha risposto correttamente che la sua "inabilità" (come del resto pare anche quella sua DINO72) è riferita solo alle mansioni che svolgeva nell'ambito del suo servizio. Nell'allegato a questo post (oscurato solo nelle parti dei dati sensibili per ovvi motivi di riservatezza), troverà la risposta completa.

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Per Alex


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Re: lavorare dopo la pensione

Messaggioda Zenmonk » gio ago 25, 2016 7:03 pm

Ma il corrispettivo di una prestazione occasionale (fornita una tantum) di valore inferiore a 500 euro costituisce lavoro autonomo? Va dunque dichiarata all'inps? E sarà fatta oggetto di detrazione sulla pensione (diretta di inabilità SI idoneo all'impiego civile, a seguito di riforma per causa di servizio)? Dovrei scrivere prima all'inps e chiedere lumi? Grazie per la risposta.


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Re: lavorare dopo la pensione

Messaggioda mixmax » gio ago 25, 2016 9:00 pm

Leggo solo ora questi post, molto interessanti. Cmq anche nella mia zona l'Inps a colleghi riformati ha riferito informalmente l'impossibilità assoluta di poter svolgere qualsiasi lavoro. No partita iva, no voucher, no occasionale, no dipendente part time, ecc., anche x riforme dcs. Insomma il caos assoluto....


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Re: lavorare dopo la pensione

Messaggioda Filippogianni » ven ago 26, 2016 7:42 pm

mixmax ha scritto:Leggo solo ora questi post, molto interessanti. Cmq anche nella mia zona l'Inps a colleghi riformati ha riferito informalmente l'impossibilità assoluta di poter svolgere qualsiasi lavoro. No partita iva, no voucher, no occasionale, no dipendente part time, ecc., anche x riforme dcs. Insomma il caos assoluto....


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Re: lavorare dopo la pensione

Messaggioda oreste.vignati » sab ago 27, 2016 2:11 pm

NO, invece bisogna attivarsi affinchè chi voglia e può legalmente farlo lo debba poter fare, le leggi sono scritte per tutti allo stesso modo, sicuramente se qualche dirigente non le applica bisogna cercare nel miglior modo possibile di farlo ravvedere. in questo mando di scanzafatiche credo sia da elogiare chi vuole comunque o per bisogno lavorare, "vivaddio"


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Re: lavorare dopo la pensione

Messaggioda gino59 » sab ago 27, 2016 5:27 pm

Scrivete alla Direzione Centrale dell'Inps 8RM) in modo chiaro e sintetico,allegando il verbale di riforma,
sottolineando il tipo di riforma,perché solo con l'art.2 c.12 legge 335/95 non si può lavorare.-


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Re: lavorare dopo la pensione

Messaggioda Zenmonk » sab ago 27, 2016 6:08 pm

Gino scusa ma 8RM cos'è? E quale testo sarebbe da scrivere?


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