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vittime del dovere

Re: vittime del dovere

Messaggioda avt8 » lun mag 12, 2014 1:56 pm

antoniomlg ha scritto:
"christian" ha scritto:
Ok, quindi sei io vengo riformato con il 35-40% (Vittime del Dovere) ho diritto solo al 100% della Speciale Elargizione ma NON avrò diritto anche all'assunzione diretta dei figli....giusto???


giusto - esatto

se interessa ho delle sentenze in merito

ciao


Grazie amico
Aggiungo ancora che il riconoscimento della percentuale per le vittime del dovere avanti alla speciale commissione della CMO,non ha null a che vedere con pa pensione privilegiata,che e altro procedimento-
scirvo questo perchè qualche profano ha scritto, che in caso di riforma con invalidità infeiriore all'80% si ha diritto alla PPO di 1^ categoria-
Talle assunto e errato perchè per aver diritto alla PPO di 1^ categoria bisogna avere una patolgia ascitta dalla 3^ alla 1^ categoria-
Anche se sono già stato riconosciuto vittima del dovere,ho partecipato a 4 convegni di dette materie con la partecipazione di oratori, Presidenti di CMO- Medici legali,ed Avvocati esperti in materi,al solo scopo di capire i meccanismi ed i trabocchetti che usa la PA,per concedere o non concedere tali benfici-
Perchè essendo anche titolare di PPO di 1^ categoria ed assegno di superinvalidità,avevo chiesto con interpello sia all'INPDAP che all'agenzia delle entrate la esenzione dell'IRPEF sulla PPO-
E mi e stata negata in quando pur essendo titolare di PPO di 1^ categoria,ma solo con la percentuale di invaidità del 30 % ,di vittima del dovere, non e possibile in qanto per aver diritto alla esenzione occorre avere una percentuale di invalidità pari o superiore all'80%- ed assegno di superinvalidità-
avt8
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Re: R: vittime del dovere

Messaggioda christian71 » lun mag 12, 2014 2:33 pm

antoniomlg ha scritto:
"christian" ha scritto:
Ok, quindi sei io vengo riformato con il 35-40% (Vittime del Dovere) ho diritto solo al 100% della Speciale Elargizione ma NON avrò diritto anche all'assunzione diretta dei figli....giusto???


giusto - esatto

se interessa ho delle sentenze in merito

ciao

Grazie Antonio, si certo se hai delle sentenze e puoi mandarmele vorrei leggerle più dettagliatamente...ripeto che è una cosa a cui tengo particolarmente e potrebbe influenzare la mia decisione sull'eventuale tentativo di essere riformato tra poco o rimandare a tra qualche anno....
Hai già il mio indirizzo e-mail privato se non erro o puoi anche allegarle quì nel nel forum se non invadono la privacy dei ricorrenti, fai tu come ti resta più comodo...

Saluti e ancora grazie
Christian

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Re: vittime del dovere

Messaggioda antoniomlg » lun mag 12, 2014 3:14 pm

secondo voi???

se le sentenze sono di dominio publico.

io le posso pubblicare senza togliere i dati sensibili?

grazie
antoniomlg
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Re: vittime del dovere

Messaggioda franruggi » lun mag 12, 2014 7:31 pm

Grazie Antonio inviale tranquillamente.


Saluti
Francesco
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Re: R: vittime del dovere

Messaggioda christian71 » lun mag 12, 2014 7:55 pm

franruggi ha scritto:Grazie Antonio inviale tranquillamente.


Saluti
Francesco

Francè hai posta nella tua e-mail privata...

Ciao

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Re: vittime del dovere

Messaggioda christian71 » lun mag 12, 2014 11:57 pm

antoniomlg ha scritto:secondo voi???

se le sentenze sono di dominio publico.

io le posso pubblicare senza togliere i dati sensibili?

grazie

Salve Antonio e grazie per le sentenze che mi hai mandato in privato e che con il tuo consenso ora ho allegato a questo mio post (prive di dati sensibili), affinchè anche altri utenti possano prenderne visione e magari anche commentarle secondo la loro interpretazione....
Premetto che non metto in dubbio quanto detto da te e avt8 (infatti sto qui ascrivere per capirlo con certezza) in merito al fatto che se si vene riformati per esempio con il 35-40% per sole lesioni da Vittime del Dovere e senza cumulo con altre patologie non da VdD si avrà diritto solamente al 100% della Speciale Elargizione ma NON anche al diritto dell'assunzione diretta dei figli e presumo neanche agli altri benefici riservati a chi ha riportato l'80% o superiore, però, secondo la mia interpretazione almeno da queste sentenze non si evince e dirò di seguito perchè:

Il file che ho allegato qui sotto contiene in realtà due sentenze (ho dovuto unirle perchè non è possibile inserire più di due allegati per ogni post) relative a due diversi ricorrenti che hanno ottenuto l'assunzione diretta ma poi uno voleva fare un cambio di ruolo ad un livello superiore che però non era consentito e l'altro lamentava di aver dovuto attendere troppo tempo affinchè fosse assunta e quindi chiedeva un risarcimento danno per il tempo di attesa ma di fatto entrambi avevano già ottenuto l'assunzione diretta e non è espressamente indicato se le Vittime del Dovere erano state riformate con una invalidità effettiva pari o superiore dell'80% o meno...
assunto e reinquadrato al livello superiore-No dati sensibili.docx

Mentre in questo file c'è una sentenza che si avvicina di più al mio quesito ma pare che comunque la riforma della Vittima sia dovuta proprio per cumulo con altre patologie non attinenti all'evento traumatico da Vittima del Dovere e che potrebbero aver comportato una % di invalidità superiore...
sentenza mancata .......... perso-No dati sensibili.docx

Questo è quanto....

Saluti
Christian
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
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Re: vittime del dovere

Messaggioda eubilar » lun mag 19, 2014 8:28 am

Gentili colleghi, di seguito vi posto il link a un interessante articolo in materia di VdD. Buona giornata.
http://www.studiocataldi.it/news_giurid ... _15799.asp
eubilar
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Re: R: vittime del dovere

Messaggioda christian71 » lun mag 19, 2014 9:22 am

eubilar ha scritto:Gentili colleghi, di seguito vi posto il link a un interessante articolo in materia di VdD. Buona giornata.
http://www.studiocataldi.it/news_giurid ... _15799.asp

Grazie eubilar, il problema è proprio l'ampia discrezionalità di interpretazione che si prende il Ministero quando scrivono:

..... per particolari condizioni ambientali od operative, le condizioni comunque implicanti l'esistenza od anche il sopravvenire di circostanze straordinarie e fatti di servizio che hanno esposto il dipendente a maggiori rischi o fatiche, in rapporto alle ordinarie condizioni di svolgimento dei compiti di istituto....

Putroppo il Ministero si prende la facoltà di interpretare ed utilizzare queste parole a proprio piacimento adattandole alle proprie esigenze e non sempre con lealtà nei riguardi della Vittima. Infatti ci sono colleghi che si sono visti recapitare un preavviso di diniego nonostante che nell'evento accadutogli si ravvisassero pienamente le citate condizioni e il diniego viene motivato proprio per la mancanza di quei requisiti...
Questo induce, ingiustamente, il collega a munirsi necessariamente di avvocato per intraprendere un'azione legale e di conseguenza si vede costretto a dividede il proprio indennizzo con chi lo segue...
In questo modo si diventa Vittima due volte...

Saluti
Christian

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Re: vittime del dovere

Messaggioda avt8 » lun mag 19, 2014 12:35 pm

avt8
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Re: vittime del dovere

Messaggioda mackenny » lun mag 19, 2014 8:01 pm

Scusatemi ma la percentuale del 80% viene richiesta solo per il concorso nella polizia di stato.
Tutte le altre amministrazioni hanno tolto la percentuale minima, basta avere lo status di vittima del dovere per beneficiare dell'art. 18 della l. 68 sul collocamento disabili.
Solo per esempio riporto quanto dice il Ministero Affari Esteri
Le “categorie protette”

I soggetti cui si rivolge la Legge 68/1999 sono: gli invalidi civili, gli invalidi del lavoro, i non vedenti, i sordomuti, gli invalidi di guerra, gli invalidi civili di guerra, gli invalidi per servizio. In attesa di una disciplina organica, ricevono tutela altresì gli orfani ed i coniugi superstiti dei soggetti caduti per guerra, servizio o lavoro e dei profughi italiani rimpatriati (art. 18), nonché i soggetti individuati dalla Legge 23 novembre 1998, n. 407 (vittime del terrorismo e della criminalità organizzata).

L’appartenenza a ciascuna categoria è caratterizzata da requisiti specifici:

invalidi civili: persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali, ovvero portatori di handicap intellettivo, con riduzione lavorativa superiore al 45%;
invalidi del lavoro: con grado di invalidità superiore al 33% accertato dall’INAIL;
non vedenti: persone colpite da cecità assoluta o con un residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi, con eventuale correzione;
sordomuti: persone colpite da sordità dalla nascita o prima dell'apprendimento della lingua parlata;
invalidi di guerra, invalidi civili di guerra, invalidi per servizio: soggetti portatori di minorazioni classificate nelle categorie dalla prima all’ottava di cui alle tabelle allegate al DPR 23 dicembre 1978, n. 915
L’accertamento delle condizioni di disabilità, che dà diritto ad accedere al sistema per l’inserimento lavorativo dei disabili, è effettuato dalle Commissioni mediche già operanti nell’ambito della legge-quadro sui diritti dei portatori di handicap (Legge 5 febbraio 1992, n. 104), secondo i criteri indicati dal DPCM 13 gennaio 2000.

Ai sensi dell’articolo 35 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, le assunzioni obbligatorie da parte delle Amministrazioni Pubbliche dei soggetti appartenenti alle categorie protette avvengono per chiamata numerica degli iscritti nelle liste di collocamento, previa verifica della compatibilità della invalidità con le mansioni da svolgere.
Per il coniuge superstite e per i figli del personale delle Forze armate, delle Forze dell'ordine, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e del personale della Polizia municipale deceduto nell'espletamento del servizio, nonché delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata le assunzioni avvengono per chiamata diretta nominativa.


Le quote di riserva per le assunzioni obbligatorie

Il Ministero degli Affari Esteri, in quanto datore di lavoro pubblico con più di 50 dipendenti, deve avere alle proprie dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie protette nelle seguente misura:

7% - lavoratori disabili
1% - vedove ed orfani di coloro che siano deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio; vedove ed orfani di soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di guerra, di servizio e di lavoro; profughi italiani rimpatriati.



Quindi nessuna percentuale per i figli. Solo il concorso in Polizia richiede questo valore
mackenny
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Re: vittime del dovere

Messaggioda avt8 » lun mag 19, 2014 8:30 pm

mackenny ha scritto:Scusatemi ma la percentuale del 80% viene richiesta solo per il concorso nella polizia di stato.
Tutte le altre amministrazioni hanno tolto la percentuale minima, basta avere lo status di vittima del dovere per beneficiare dell'art. 18 della l. 68 sul collocamento disabili.
Solo per esempio riporto quanto dice il Ministero Affari Esteri
Le “categorie protette”

I soggetti cui si rivolge la Legge 68/1999 sono: gli invalidi civili, gli invalidi del lavoro, i non vedenti, i sordomuti, gli invalidi di guerra, gli invalidi civili di guerra, gli invalidi per servizio. In attesa di una disciplina organica, ricevono tutela altresì gli orfani ed i coniugi superstiti dei soggetti caduti per guerra, servizio o lavoro e dei profughi italiani rimpatriati (art. 18), nonché i soggetti individuati dalla Legge 23 novembre 1998, n. 407 (vittime del terrorismo e della criminalità organizzata).

L’appartenenza a ciascuna categoria è caratterizzata da requisiti specifici:

invalidi civili: persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali, ovvero portatori di handicap intellettivo, con riduzione lavorativa superiore al 45%;
invalidi del lavoro: con grado di invalidità superiore al 33% accertato dall’INAIL;
non vedenti: persone colpite da cecità assoluta o con un residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi, con eventuale correzione;
sordomuti: persone colpite da sordità dalla nascita o prima dell'apprendimento della lingua parlata;
invalidi di guerra, invalidi civili di guerra, invalidi per servizio: soggetti portatori di minorazioni classificate nelle categorie dalla prima all’ottava di cui alle tabelle allegate al DPR 23 dicembre 1978, n. 915
L’accertamento delle condizioni di disabilità, che dà diritto ad accedere al sistema per l’inserimento lavorativo dei disabili, è effettuato dalle Commissioni mediche già operanti nell’ambito della legge-quadro sui diritti dei portatori di handicap (Legge 5 febbraio 1992, n. 104), secondo i criteri indicati dal DPCM 13 gennaio 2000.

Ai sensi dell’articolo 35 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, le assunzioni obbligatorie da parte delle Amministrazioni Pubbliche dei soggetti appartenenti alle categorie protette avvengono per chiamata numerica degli iscritti nelle liste di collocamento, previa verifica della compatibilità della invalidità con le mansioni da svolgere.
Per il coniuge superstite e per i figli del personale delle Forze armate, delle Forze dell'ordine, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e del personale della Polizia municipale deceduto nell'espletamento del servizio, nonché delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata le assunzioni avvengono per chiamata diretta nominativa.


Le quote di riserva per le assunzioni obbligatorie

Il Ministero degli Affari Esteri, in quanto datore di lavoro pubblico con più di 50 dipendenti, deve avere alle proprie dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie protette nelle seguente misura:

7% - lavoratori disabili
1% - vedove ed orfani di coloro che siano deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio; vedove ed orfani di soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di guerra, di servizio e di lavoro; profughi italiani rimpatriati.



Quindi nessuna percentuale per i figli. Solo il concorso in Polizia richiede questo valore


Tutto giusto quello che hai scritto-io oltre ad essere vittima del dovere,sono anche invalido di servizio di 1^categoria assimilato agli invalidi di guerra- Ho scritto mia figlia al centro dell'impiego della Provincia dove abito,, nelle categorie protette, e sono due anni,ma nessuna novità- L'unica cosa che ogni tanto le amministrazioni pubbliche ,comuni ,regione, province ,indicono dei concorsi riservati alle categorie protette-
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Re: vittime del dovere

Messaggioda mackenny » mar mag 20, 2014 7:24 am

hai fatto bn a iscriverla al centro per l'impiego. Due mesi fa è uscito un bando di concorso a Roma proprio per l'art. 18 della Legge 68. Parecchi, o meglio, alcuni, figli di vittime sono riuscite ad entrate negli enti locali.
Comunque non basta iscriverla, devi inviare la richiesta di assunzione per chiamata diretta a tutti, intanto la domanda è li e poi non si sa mai.
Ciao
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Re: vittime del dovere

Messaggioda avt8 » mer mag 21, 2014 7:27 am

E proprio difficile essere riconosciuti vittime del dovere nemmeno se ti sparano

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna

(Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale 984 del 2010, proposto da:
Stefano Montenegro, rappresentato e difeso dall'avv. Fabio Varone, con domicilio eletto presso Carlo Tack in Cagliari, via S. Sonnino 77;


contro

Ministero dell'Interno, Comando Regione Carabinieri Sardegna Compagnia Siniscola, Legione Carabinieri Sardegna Comando Provinciale Nuoro, U.T.G. - Prefettura di Nuoro, rappresentati e difesi per legge dall'Avvocatura Distrettuale, domiciliati in Cagliari, via Dante n. 23;


per l'annullamento

- del provvedimento 559/C/3/E/8/CC/995 del 7 luglio 2010 emesso dal Ministero dell’Interno – Dipartimento della P.S. con il quale veniva respinta l’istanza presentata dal ricorrente per il riconoscimento dei benefici previsti dalla L. 266 del 2005;

- per quanto occorra del rapporto redatto dalla Regione Carabinieri Sardegna – Compagnia di Siniscola n. 16/24 – 6 del 26 agosto 2008;

- per quanto occorra, della nota della Legione Carabinieri Sardegna Comando provinciale di Nuoro n. 13/21 – 4 del 20 luglio 2009;

- per quanto occorra, del parere della Prefettura di Nuoro prot. 003303/09/OP del 7 agosto 2009;

Visti il ricorso e i relativi allegati;

visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero dell'Interno, del Comando Regione Carabinieri Sardegna Compagnia Siniscola e della Legione Carabinieri Sardegna Comando Provinciale Nuoro e di U.T.G. - Prefettura di Nuoro;

viste le memorie difensive;

visti tutti gli atti della causa;

relatore nell'udienza pubblica del giorno 6 novembre 2013 il dott. Gianluca Rovelli e uditi l’avvocato Tack per il ricorrente e l’avvocato dello Stato Caput per l’Amministrazione;

ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.




FATTO

Il ricorrente, appuntato dei Carabinieri, attualmente in forza all’aliquota Radiomobile del Norm della Compagnia Carabinieri di Tempio Pausania, nell’agosto del 2008 era in servizio presso la Compagnia Carabinieri di Bitti.

Espone che, nella mattinata del 16 agosto 2008, insieme ad un amico proprietario di un locale da ballo e alla cognata di quest’ultimo si accingevano, subito dopo la chiusura del locale, ad andare in un bar per fare colazione.

Il ricorrente era libero dal servizio e, quindi, non in divisa; seguiva i due amici a bordo della autovettura di sua proprietà.

Nei pressi dell’abitazione dell’amico, sempre secondo l’esposizione del ricorrente, egli si accorgeva della presenza di uomini armati e con il volto coperto da passamontagna.

Decideva quindi di affrontare i malviventi ma, nell’atto di estrarre la pistola di ordinanza, veniva trafitto da una raffica di pallettoni che lo colpivano al mento e alla gamba.

Pur ferito, reagiva all’aggressione, ma veniva nuovamente colpito sempre alla gamba sinistra.

Ferito, cercava riparo dietro la sua automobile ma veniva raggiunto da una terza raffica alle gambe.

Ancora, secondo l’esposizione del ricorrente, i malviventi lo colpivano, lo legavano e gli sottraevano la pistola d’ordinanza impossessandosi poi della borsa dell’amico e dandosi alla fuga con la sua stessa auto.

A seguito dell’evento descritto gli veniva riconosciuta la dipendenza da causa di servizio per le patologie sofferte a seguito della sparatoria.

Presentava quindi domanda volta ad ottenere la concessione dei benefici previsti dalla Legge 266/2005 a favore delle vittime del dovere. La domanda veniva rigettata.

Impugnava quindi il provvedimento di diniego deducendo le seguenti articolate censure di seguito sintetizzabili:

1) violazione e falsa applicazione degli artt. 3 e 97 Cost., degli artt. 3, 7 e 10 della L. 241 del 1990, degli artt. 1 e 3 della L. 466 del 1980, dell’art. 1 comma 565 della L. 23 dicembre 2005 n. 266, eccesso di potere per travisamento del dato fattuale e giuridico, insufficienza ed incongruità della motivazione, manifesta ingiustizia;

2) violazione e/o falsa applicazione degli artt. 3 e 97 della Costituzione, degli artt. 3, 7 e 10 della L. 241 del 1990, degli artt. 1 e 3 della L. 466/1980, dell’art. 1 comma 565 della L. 266 del 2005, dell’art. 2 del R.D. 14 giugno 1934 n. 1169, dell’art. 1 del R.D. 1820 del 1934, degli artt. 1 e 3 del Decreto interministeriale 20 maggio 1935 – XIII, degli artt. 16, 24 e 68 della L. 121 del 1981, eccesso di potere per violazione e/o falsa applicazione dell’ordine del Comando generale dell’Arma dei Carabinieri n. 1129/7 -1 di prot. 1966, travisamento del dato fattuale e giuridico, insufficienza ed incongruità della motivazione, manifesta ingiustizia, disparità di trattamento.

Concludeva per l’accoglimento del ricorso con conseguente annullamento degli atti impugnati.

Si costituivano le amministrazioni intimate contestando le argomentazioni del ricorrente e chiedendo il rigetto del ricorso.

Il 4 ottobre 2013 la difesa dell’Amministrazione depositava memoria difensiva.

Il 16 ottobre 2013 il ricorrente depositava memoria difensiva.

All’udienza pubblica del 6 novembre 2013 il ricorso veniva trattenuto per la decisione.

DIRITTO

Il ricorso è infondato e deve essere rigettato.

La questione all’attenzione del Collegio deve essere risolta anzitutto mediante una corretta ricostruzione in fatto che, dall’esame degli atti di causa, non coincide con quella esposta dal ricorrente.

Il rapporto n. 16/24 – 6 prot. 2008 del 26 agosto 2008 a firma del Comandante della Compagnia Carabinieri di Siniscola (documento 2 delle produzioni dell’Amministrazione) descrive una situazione completamente diversa rispetto a quella esposta dal ricorrente dalla quale, come correttamente fatto rilevare dalla difesa erariale, non risulta alcuna azione di contrasto posta in essere dallo stesso.

In ordine al primo motivo di ricorso è agevole rilevare:

a) che il provvedimento è, contrariamente a quanto affermato dal ricorrente, ampiamente e congruamente motivato con puntuale richiamo alle circostanze di fatto e alle ragioni in diritto per le quali il beneficio non poteva essere concesso;

b) che, con riferimento alla asserita violazione dell’art. 10 bis della L. 241 del 1990, l’Amministrazione ha correttamente dato atto che le circostanze in fatto esposte dal ricorrente non trovano riscontro negli atti del procedimento.

Quanto al secondo motivo di ricorso, intanto, va osservato che il concetto di vittima del dovere presenta caratteristiche speciali rispetto al genus della causa di servizio.

Poi va rilevato che per condivisa giurisprudenza, "i benefici concessi alle vittime del dovere sono erogabili ai pubblici dipendenti solo quando la lesione dagli stessi sofferta avvenga improvvisamente e per un fatto del tutto eccezionale rispetto a quanto può accadere nel corso di un servizio normale" (Cons. Stato, Sez. III, 9.4.2013, n. 1960). Appare pertanto evidente che, per la effettiva situazione di fatto, non sussistevano i presupposti di cui all’art. 1 commi 563 e 564 della L. 266/2005 per la concessione del beneficio.

Non risultano decisivi neppure i documenti prodotti dal ricorrente in data 18 ottobre 2013.

Nel verbale di sommarie informazioni del 28 agosto 2008 si legge tra l’altro:

- “dalla boscaglia ho visto uscire una persona armata di fucile, seguita immediatamente da altri tre individui. Anche quando sono finito a terra ho constatato che i malviventi erano certamente quattro”

- “il primo malvivente che è uscito dalla boscaglia è quello che mi ha sparato”

- “riflettendo bene, ho ricordato di essere riuscito ad impugnare la pistola”.

Anche a pagina 5 del citato verbale l’appuntato Montenegro precisa quanto in precedenza descritto (nel verbale di sommarie informazioni del 16 agosto 2008) senza però riferire, contrariamente a quanto sostiene nella memoria depositata il 16 ottobre 2013, circostanze atte a modificare in modo apprezzabile (ai fini della risoluzione di questa controversia) la situazione di fatto alla base della sua domanda.

Tutto ciò precisato, la questione che va risolta non investe, in definitiva, i dettagli degli avvenimenti della notte del 16 agosto 2008. Va invece risolta la questione di fondo che è quella di valutare se quel che è avvenuto possa o meno costituire il presupposto per la concessione del beneficio spettante alle vittime del dovere.

Il Collegio osserva che l’Amministrazione ha correttamente applicato le disposizioni di riferimento contenute nella L. 266 del 2005 atteso che la ratio sottesa alla disciplina in materia è quella di riconoscere benefici ulteriori, rispetto a quelli attribuiti alle vittime del servizio, soltanto a soggetti che, in circostanze eccezionali e per un gesto che rasenta l'eroicità, abbiano riportato invalidità di carattere permanente.

Nel caso che qui occupa il Collegio non vi sono evidenze in base alle quali concludere che la situazione di fatto valutata dall’Amministrazione potesse condurre ad un diverso apprezzamento circa i presupposti per la concessione del beneficio richiesto.

Il ricorso deve, in definitiva, essere rigettato siccome infondato.

Le spese, stante la peculiarità della controversia, possono essere compensate tra le parti in causa.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna (Sezione Prima) definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo respinge.

Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Cagliari nella camera di consiglio del giorno 6 novembre 2013 con l'intervento dei magistrati:



Caro Lucrezio Monticelli, Presidente

Marco Lensi, Consigliere

Gianluca Rovelli, Primo Referendario, Estenso
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Re: vittime del dovere

Messaggioda eubilar » mer mag 21, 2014 10:11 am

Dalla triste vicenda emerge un'indicazione univoca: bisogna ricorrere ad assistenza tecnica qualificata sin dall'inizio! Precisare dopo serve a poco...insomma: "buona la prima" come quando si girano i film!
eubilar
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Re: vittime del dovere

Messaggioda franruggi » gio mag 22, 2014 10:29 am

Questo l ho sempre sostenuto! Per avere il riconoscimento bisogna mettere in preventivo che il 20% e' a fondo "perduto".
Però' con quello che vedo e sento, e' assolutamente necessario la presenza di un grande professionista che tratta solo questa materia


Saluti
Francesco
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Re: vittime del dovere

 

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