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IL DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS E LA SUA DIAGNOSI

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Questo servizio è gratuito, quindi le domande che saranno rivolte alla Dott.ssa D'Alessio verranno evase compatibilmente con i suoi impegni professionali. Nel caso desideri approfondire il rapporto professionale, potrai metterti in contatto con la psicologa ai recapiti che leggerai in calce ad ogni sua risposta.

IL DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS E LA SUA DIAGNOSI

Messaggioda Alessandra DAlessio » mer nov 23, 2016 11:09 pm

Il Disturbo Post traumatico da Stress (PTSD) è una sofferenza psicologica a seguito di un evento traumatico. Le tipologie di trauma sono molteplici e riconducibili ad episodi con una forte connotazione di violenza. Per poterlo diagnosticare in base al DSM-5 è necessario che:

1) La persona sia stata esposta ad uno o più eventi traumatici quali ad esempio morte, minaccia di morte, lesioni gravi, violenza sessuale, ecc. facendone esperienza diretta (su se stesso) o indiretta (su un membro della famiglia o su un amico significativo). Una possibile causa di PTDS è anche una esposizione ripetuta ad eventi traumatici che seppur sperimentati da soggetti terzi coinvolgono significativamente un’altra persona. E’ il caso sia dei soccorritori che degli agenti di polizia.
2) I sintomi insorgano dopo l’evento traumatico manifestandosi sotto forma di ricordi del trauma ricorrenti ed involontari, sogni spiacevoli e ricorrenti, reazioni dissociative, intensa e prolungata sofferenza psicologica.
3) Si manifestino atteggiamenti di evitamento di situazioni, persone o luoghi che ricordano l’evento e di pensieri che riconducano all’evento .
4) Si manifestino alterazioni di pensiero associate all’evento traumatico, convinzioni errate, pensieri distorti e stati emotivi negativi associati a paura, rabbia, vergogna, colpa, orrore e relativa incapacità di provare sentimenti ed emozioni positive.
5) Si mostri un comportamento irritabile anche a fronte di minime o inesistenti provocazioni accompagnato da relativa aggressione sia verbale che fisica ma anche un atteggiamento di tipo autodistruttivo, problemi di concentrazione, difficoltà difficoltà nell’addormentarsi o nel rimanere addormentati oppure sonno non ristoratore.
Inoltre il PTSD dà luogo a gravi compromissioni del comportamento in ambito sociale e lavorativo.

Alcuni esempi degli accadimenti che possono scatenare un PTSD sono:
• esposizione a disastri naturali come terremoti, incendi, alluvioni, uragani, tsunami;
• guerra, tortura, minacce di morte;
• incidenti automobilistici, rapina, disastri aerei;
• malattie a prognosi infauste;
• lutto complicato o traumatico, nel caso in cui uno assiste alla morte oppure se il lutto coinvolge un caro amico o un familiare stretto (una morte violenta o un incidente);
• svolgere un lavoro che aumenta il rischio di esposizione ad eventi traumatici (es militari, agenti di polizia, personale di primo soccorso);
• maltrattamento e/o trascuratezza nell’infanzia;
• abuso fisico e sessuale nell’infanzia ;
• bullismo.
Trattamento
In tutti i casi di PTSD è necessario che il soggetto si rivolga ad uno psicologo esperto che possa da un lato sostenerlo nella corretta elaborazione del suo trauma e dall’altro guidarlo nella ricerca delle risorse interiori di cui il soggetto non è consapevole.
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Re: IL DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS E LA SUA DIAGNOSI

Messaggioda indio » ven nov 25, 2016 1:25 pm

Dottoressa buongiorno
volevo chiederle quale medico specialista è titolato a certificare l'avvenuta totale guarigione da "disturbo post traumatico da stress acuto".

nel complimentarmi con lei per il tempo e la professionalità che sta dedicando a questo forum

cordialmente la saluto
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Re: IL DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS E LA SUA DIAGNOSI

Messaggioda Alessandra DAlessio » ven nov 25, 2016 4:35 pm

La ringrazio molto e rispondo alla sua domamda confermandole che lo psicologo può certificare la guarigione da disturbo post traumatico da stress.
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Re: IL DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS E LA SUA DIAGNOSI

Messaggioda indio » ven nov 25, 2016 11:14 pm

anche lo psichiatra?

cordiali saluti
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Re: IL DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS E LA SUA DIAGNOSI

Messaggioda Alessandra DAlessio » lun nov 28, 2016 12:12 pm

si certo anche se l'impostazione del lavoro potrebbe essere differente proprio perchè uno è un medico e l'altro no.
Tuttavia vorrei precisare che non si guarisce da Disturbo post-traumatico senza una specifica terapia e/o un percorso riabilitativo. Per cui a prescindere da chi effettui la valutazione, che sia uno psichiatra o uno psicologo, verranno utilizzati degli strumenti scientifici e validi per cui se la sintomatologia dovesse ripresentarsi nessuno potrà mai certificare una guarigione.
Spero di aver risposto alla sua domanda.
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Re: IL DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS E LA SUA DIAGNOSI

Messaggioda vandelli » gio feb 16, 2017 3:53 pm

Buon pomeriggio dott.ssa,

la mia domanda potrà sembrare banale e forse Lei non sarà in grado di rispondermi, ma io faccio la domanda ugualmente.
Ammettendo che il disturbo sia stato causato effettivamente da un' attività correlata all' attività professionale, le sedute terapeutiche sono in qualche modo rimborsabili?
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Re: IL DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS E LA SUA DIAGNOSI

Messaggioda Alessandra DAlessio » ven feb 17, 2017 12:09 am

sono rimborsabili qualora lei abbia una assicurazione sanitaria o sia iscritto ad una cassamutua che preveda questa tipologia di rimborso.
Nelle cause di servizio si può chiedere un risarcimento.
In tutti questi casi le sedute devono essere regolarmente fatturate ed in alcuni casi per ottenere un risarcimento è necessario un piano terapeutico che stila il terapeuta.
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Re: IL DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS E LA SUA DIAGNOSI

Messaggioda foxtrot22 » sab lug 22, 2017 5:40 pm

Alessandra DAlessio ha scritto:La ringrazio molto e rispondo alla sua domanda confermandole che lo psicologo può certificare la guarigione da disturbo post traumatico da stress.

A Siena la UO Psichiatria è punto di riferimento nazionale per la patologia relativa a DPTS.
Esiste inoltre una terapia adeguata da integrare ai farmaci che si chiama EMDR.
Per il trattamento ricevuto in questi ultimi anni ero convinto fosse un malattia di tipo psichiatrico ( e come tale mi è stata trattata) e non una patologia psicologica, anche se ad integrazione dei farmaci viene suggerita terapia con EMDR.
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Re: IL DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS E LA SUA DIAGNOSI

Messaggioda passatore » dom lug 23, 2017 12:49 am

foxtrot22 ha scritto:
Alessandra DAlessio ha scritto:La ringrazio molto e rispondo alla sua domanda confermandole che lo psicologo può certificare la guarigione da disturbo post traumatico da stress.

A Siena la UO Psichiatria è punto di riferimento nazionale per la patologia relativa a DPTS.
Esiste inoltre una terapia adeguata da integrare ai farmaci che si chiama EMDR.
Per il trattamento ricevuto in questi ultimi anni ero convinto fosse un malattia di tipo psichiatrico ( e come tale mi è stata trattata) e non una patologia psicologica, anche se ad integrazione dei farmaci viene suggerita terapia con EMDR.


Buonasera collega, volevo porTi una domanda sul dpts in quanto ho capito che esistono delle soluzoni per venirne fuori, anche se non è semplice. Puoi dirmi cos'è questo EMDR? A me hanno diagnosticato il dpts a seguito di test ed ora sono in cura farmacologica dallo psichiatra e percorso di consulenza psicologica. Tutto a seguito di un incidente in servizio di 3 anni fa, per il quale sono rimasto fuori in aspettativa e rientrato in servizio come riformato parziale ma, una volta ritornato al contato con i colleghi, con la divisa, con le carte di furti rapine ecc... mi sono sentito via via sempre piu' male, insonnne, mal di testa, ansia, paura, rabbia, ecc... Ho sempre brutti sogni ricorrenti che mi riportano al giorno dell' incidente dove sono stato trasportato in ospedale con autoambulanza con medico rianimatore in codice rosso con un trauma cranico commotivo con perdita di coscienza, infatti mi sono risvegliato in ospedale in un mare di sangue mio, in faccia, in gola, in fronte ove avevo una emorragia per fortuna esterna, negli occhi, nel naso rotto e deviato, ovunque insomma, nella divisa inzuppata ecc.. ma anche se stavo morendo di dolore non mi uscivano le parole perchè non riuscivo a parlare. Avevo tutti i medici intorno a me ma io nulla, assente. Poi ricoverato in ospedale per 18 giorni, prognosi 40 giorni s.c. ed operato alla spalla che oggi appare sempre piu' devastata in quanto non ho piu' tendini, quindi niente forza, con inizio di necrosi. Insomma, l' ansia e paura ce l'ho pure per questo perchè dovrei mettere obbligatoriamnte una protesi ma non si sa se riesce perchè oggi ho dei chiodi in titanio fortemente saldati all' osso. Credi che possano riconoscermi il dpts come causa di servizio come causa o concausa? Il dpts mi è stato pure riscontrato dal medico e psicologo ps, per loro il nesso di causa è certo e univoco, dovuto a quel trauma violento. Purtroppo pero' mi hanno ritirato arma e tesserino, dicono per precauzione, questo ancor di piu' mi rattrista in quanto quel giorno ho fatto il mio dovere fino in fondo per acciufffare il delinquente, fino quasi a morire. Chiedo scusa se sono stato prolisso, ma chiedo a chi ci è passato un aiuto, sun upporto su quello che si puo' fare.
Grazie, roxy.
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Re: IL DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS E LA SUA DIAGNOSI

Messaggioda foxtrot22 » dom lug 23, 2017 4:52 pm

passatore ha scritto:
foxtrot22 ha scritto:
Alessandra DAlessio ha scritto:La ringrazio molto e rispondo alla sua domanda confermandole che lo psicologo può certificare la guarigione da disturbo post traumatico da stress.

A Siena la UO Psichiatria è punto di riferimento nazionale per la patologia relativa a DPTS.
Esiste inoltre una terapia adeguata da integrare ai farmaci che si chiama EMDR.
Per il trattamento ricevuto in questi ultimi anni ero convinto fosse un malattia di tipo psichiatrico ( e come tale mi è stata trattata) e non una patologia psicologica, anche se ad integrazione dei farmaci viene suggerita terapia con EMDR.


Buonasera collega, volevo porTi una domanda sul dpts in quanto ho capito che esistono delle soluzoni per venirne fuori, anche se non è semplice. Puoi dirmi cos'è questo EMDR? A me hanno diagnosticato il dpts a seguito di test ed ora sono in cura farmacologica dallo psichiatra e percorso di consulenza psicologica. Tutto a seguito di un incidente in servizio di 3 anni fa, per il quale sono rimasto fuori in aspettativa e rientrato in servizio come riformato parziale ma, una volta ritornato al contato con i colleghi, con la divisa, con le carte di furti rapine ecc... mi sono sentito via via sempre piu' male, insonnne, mal di testa, ansia, paura, rabbia, ecc... Ho sempre brutti sogni ricorrenti che mi riportano al giorno dell' incidente dove sono stato trasportato in ospedale con autoambulanza con medico rianimatore in codice rosso con un trauma cranico commotivo con perdita di coscienza, infatti mi sono risvegliato in ospedale in un mare di sangue mio, in faccia, in gola, in fronte ove avevo una emorragia per fortuna esterna, negli occhi, nel naso rotto e deviato, ovunque insomma, nella divisa inzuppata ecc.. ma anche se stavo morendo di dolore non mi uscivano le parole perchè non riuscivo a parlare. Avevo tutti i medici intorno a me ma io nulla, assente. Poi ricoverato in ospedale per 18 giorni, prognosi 40 giorni s.c. ed operato alla spalla che oggi appare sempre piu' devastata in quanto non ho piu' tendini, quindi niente forza, con inizio di necrosi. Insomma, l' ansia e paura ce l'ho pure per questo perchè dovrei mettere obbligatoriamnte una protesi ma non si sa se riesce perchè oggi ho dei chiodi in titanio fortemente saldati all' osso. Credi che possano riconoscermi il dpts come causa di servizio come causa o concausa? Il dpts mi è stato pure riscontrato dal medico e psicologo ps, per loro il nesso di causa è certo e univoco, dovuto a quel trauma violento. Purtroppo pero' mi hanno ritirato arma e tesserino, dicono per precauzione, questo ancor di piu' mi rattrista in quanto quel giorno ho fatto il mio dovere fino in fondo per acciufffare il delinquente, fino quasi a morire. Chiedo scusa se sono stato prolisso, ma chiedo a chi ci è passato un aiuto, sun upporto su quello che si puo' fare.
Grazie, roxy.


Carissimo,
ho il DPTS dal 2011 a causa di un attentato in Afghanistan. Se ti è stato diagnosticato ed hai effettivamente il DPTS conosco perfettamente il tuo disagio. Ciò che ti scriverò, è a titolo di suggerimento per la mia esperienza e quella di altri colleghi. Per quanto concerne il DPTS noi siamo in cura a Siena UO Psichiatria. Questo reparto ospita anche un gruppo di ricerca molto importante per il DPTS e sono all'avanguardia come protocolli e terapie, la dottoressa Bossini è una ricercatrice di fama e fa parte di questo gruppo.(http://www.vittimeterrorismo.it/iniziat ... d/ptsd.htm)
Per la diagnosi di DPTS si consulta il manuale diagnosti per i disturbi mentali, ci deve essere una corrispondenza piuttosto rigida per far si che venga diagnosticata tale patologia. La terapia è sostanzialmente farmacologica, ma uso della tecnica dell 'EMDR si va ad integrare alla parte farmacologica. Funziona l'EMDR? Si funziona, porta sollievo e periodi di attenuazione dai disturbi, ma dipende molto dalla capacità di aprirsi al terapeuta ed instaurare con esso un rapporto che va oltre la fiducia . Personalmente ho seguito l'EMDR per 1 anno a Milano dalla Dottoressa Isabel Fernandez. Sicuramente la terapia mi ha aiutato ed è efficace, ma non sono guarito. Inoltre per quanto mi riguarda ogni tanto sento la necessità di rifare qualche seduta.Si guarisce dal DPTS? Secondo alcuni studi il 50% guarisce. Io sfortunatamente sono nell'altro 50%
Per quanto riguarda il riconoscimento della causa di servizio la cosa è più complicata.
Con patologie psichiatriche come questa io ho sempre visto congedare il personale che ne è affetto.
Considerando che la patologia come il DPTS è di tipo multifattoriale e che tu sei stato sottoposto ad un episodio che ne può comprovare il nesso di casualità, penso che la CdS ti spetti di diritto, oltre che alla richiesta come vittima del dovere.
Questo nella teoria perchè da un po di tempo a questa parte per ottenere ciò che spetta talvolta tocca andare in tribunale.
Cosa ti consiglio:
1.- Fai una visita a Siena. Dove ti valuteranno e cominceranno a somministrati una terapia adeguata.
2.- Rivolgiti ad uno specialista capace e serio in grado di somministrarti l'EMDR. Uno psicoterapeuta abilitato a
questa tecnica.(http://emdr.it/index.php/terapeuti/)
3.- Fai domanda come vittima del dovere.
Mandami nella mail il tuo nome e numero di tel. che ne parliamo in privato.

PS: tutto gratis naturalmente.
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Re: IL DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS E LA SUA DIAGNOSI

Messaggioda Alessandra DAlessio » mar lug 25, 2017 11:56 am

Buongiorno a tutti,
vorrei far presente che oltre all'EMDR ci sono altre terapie molto valide nella terapia del DPT e non solo, un esempio per tutti è la terapia Psicoanalitica Freudiana e Lacaniana.
Il presupposto da cui partono ed i riferimenti teorici sono inversi rispetto all'EMDR ed alle psicoterapie in generale, è un metodo che lavora nel profondo e nella specificità di ciascuno che non ha protocolli nè standards ma che lavora con ciascun paziente considerandolo unico nella sua storia e nella sua sintomatologia anche e "sopratutto" in presenza di una diagnosi generica come quella di (DPS) .

Come sempre resto a disposizione
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Re: IL DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS E LA SUA DIAGNOSI

Messaggioda Alessandra DAlessio » sab ago 12, 2017 5:44 pm

Il riconoscimento come vittima del dovere è un suo diritto e può decidere di farselo riconoscere tuttavia come professionista che lavora con pazienti affetti da tale disturbo le suggerisco come prima cosa di iniziare una terapia perché lasciar passare del tempo non aiuta a guarire ma anzi amplifica la sofferenza.
Chiunque sia affetto da tale disturbo ha diritto alla guarigione.
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Re: IL DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS E LA SUA DIAGNOSI

Messaggioda Alessandra DAlessio » sab ago 26, 2017 8:49 am

È molto importante la collaborazione tra i professionisti ciascuno nella sua specifica. Questo avviene comunemente tra noi del forum in modo particolare con gli avvocati .

Ciò che tengo a ribadire senza mai stancarmi di farlo è che tutte queste valutazioni medico legali sono da fare a valle di un percorso di guarigione dal DPTS come da qualsiasi altro disturbo. Bisogna evitare la cronicizzazione e la chiusura del soggetto. Inoltre si rivolgono a me sempre più spesso militari che, stando molto male, non sono in grado di stabilire se sia meglio la riforma o meno , se attivare un percorso legale o no. Nella mia pratica si metteno in standby tutti gli aspetti formali e si lavora dell'integrità del soggetto che, appena stara' meglio, potrà prendere le opportune decisioni circa il suo caso.
A quel punto è mia cura indirizzare il soggetto ad un avvocato e ad un medico legale esperti della materia.
Questo è l'unico percorso possibile se non si vuole incorrere in scelte non ponderate di cui ci si.potrebbe pentire e che potrebbero generare ulteriore ansia.
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Re: IL DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS E LA SUA DIAGNOSI

 


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