da ispol » sab feb 18, 2012 9:33 am
Sul sito della Camera dei Deputati ho trovato la risposta all'interrogazione dell'On. Gianfranco Paglia e la replica di quest'ultimo:
Interrogazione n. 5-06154 Paglia: Sulle iniziative per assicurare la piena attuazione per il comparto difesa e sicurezza della normativa in materia di trasferimenti e permessi recata dalla legge 4 novembre 2010, n. 183.
TESTO DELLA RISPOSTA
L'articolo 19 della legge n. 183 del 2010, riconoscendo la specificità del personale del comparto, ha introdotto un elemento di novità nell'ordinamento giuridico, che riconosce a livello di norma di rango primario la particolarità dello status del militare; di contro, l'articolo 24 della medesima legge ha modificato un testo di legge (legge n. 104 del 1992) rivolto a tutto il pubblico impiego.
Nel merito, la IV Sezione del Consiglio di Stato, con sentenza n. 2707/2011 in data 5 aprile 2011, ha ritenuto che ...«la nuova disciplina potrà trovare applicazione anche per il personale appartenente alle Forze Armate solo quando verranno emanati gli appositi provvedimenti legislativi previsti dall'articolo 19 della richiamata legge, dovendosi tener conto, con riguardo agli appartenenti ai detti organismi, della peculiarità dei compiti, degli obblighi e delle limitazioni personali, previsti da leggi e regolamenti, per le funzioni di tutela delle istituzioni democratiche e di difesa dell'ordine e della sicurezza interna ed esterna, nonché per i peculiari requisiti di efficienza operativa richiesti ed i correlati impieghi in attività usuranti».
Le istanze di trasferimento prodotte dal personale sono, comunque, valutate con l'intendimento di fornire la massima tutela possibile, tenendo conto anche degli altri doveri costituzionalmente rilevanti attinenti alla salvaguardia dell'efficienza e della operatività dello strumento militare, considerato che, in aderenza a quanto previsto dall'articolo 33 comma 5 della legge n. 104 del 1992, come ora novellato ...«il lavoratore (...) ha diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere e non può essere trasferito senza il suo consenso ad altra sede».
Si ha notizia che il Ministro dell'economia e delle finanze, per conto della Guardia di finanza, ha posto un quesito su queste tematiche al Consiglio di Stato, su cui si attende il relativo parere.
Nondimeno, lo stesso Ministro della difesa, sottoporrà direttamente uno specifico quesito al Consiglio di Stato in merito all'effettivo ambito di applicazione della legge vigente per gli appartenenti alle Forze armate.
5-06154 Paglia: Sulle iniziative per assicurare la piena attuazione per il comparto difesa e sicurezza della normativa in materia di trasferimenti e permessi recata dalla legge 4 novembre 2010, n. 183.
Gianfranco PAGLIA (FLpTP) illustra l'interrogazione in titolo.
Il sottosegretario Gianluigi MAGRI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4).
Gianfranco PAGLIA (FLpTP), replicando, dichiara la propria fiducia in merito alle decisioni prese dal Ministro sulla problematica che il suo atto di sindacato ispettivo ha evidenziato, confidando che il tema non venga sottovalutato. Auspica pertanto che le attese decisioni che saranno prese dal Consiglio di Stato vadano nella giusta direzione.