
Ciao Brigadiere, sono sempre Stefano (Polizia Penitenziaria).
state tranquillo che al Vostro ragazzo non succederà niente; se proprio volete essere più
sereno e sicuro che il ragazzo non rischia niente potete chiederlo al Vostro avvocato che segue
il provvedimento penale che Vi addebitano. Fino a prova contraria e sentenza definitiva Lei
è innocente. Per quanto riguarda l'arruolamento del ragazzo, se era all'inizio, cioè doveva arruolarsi
allora si chiedeva la settima generazione, il Vostro ragazzo è già arruolato e attende solo la rafferma
definitiva. Per quanto riguarda l'articolo che vi ho citato e di cui vi allego definizione, riguarda la nostra
Costituzione e non il codice penale.
[b]L’art. 27 della Costituzione stabilisce che “la responsabilità penale è personale”. L’Ordinamento quindi tutela il principio della personalità della responsabilità penale per cui, la natura strettamente personale del reato, implica che nessuno può essere considerato responsabile per un fatto compiuto da altre persone.
Da tale principio consegue che tutte le persone fisiche possono essere considerate soggetti attivi del reato (l’età, le situazioni di anormalità psico-fisica e le immunità non escludono la sussistenza del reato ma incidono solo ed esclusivamente sull’applicabilità o meno della sanzione penale) e quindi assoggettabili alla sanzione penale mentre restano escluse da responsabile penale le persone giuridiche.
Il secondo e il terzo comma dell’art. 27 prevedono rispettivamente che “l’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva” e che “le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso dell’umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”.
Cordialmente
ASS.te Capo Pol. Pen. Stefano