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categorie protette familiari vittime dovere

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categorie protette familiari vittime dovere

Messaggioda Oreó » ven giu 17, 2016 5:29 pm

Salve a tutti , avevo scritto precedentemente per quanto riguarda l'iscrizione al collocamento obbligatorio in qualità di figlio.
Dopo una infinita epopea amministrativa sono riuscito ad ottenere l'iscrizione nelle liste di collocamento mirato e mi hanno iscritto ai sensi dell'art.18 L.68/99 , della L.407/98,della L.244/07 e mi hanno rilasciato il relativo certificato.
Ero convinto quindi che dopo un anno di problemi infiniti finalmente ero riuscito a superare il tutto. Ed ecco che ieri viene contatta mai sorella (anche lei iscritta assieme a me) in quanto un altro ufficio, l'ispettorato provinciale del lavoro DTL di Siracusa, la contatta per venire a ritirare una comunicazione a nome suo e mio. Fatta la delega, mia sorella ritira le comunicazioni e prendiamo atto che tale ufficio nel riesaminare la pratica, riscontra l'assenza del documento del ministero che mi dichiara "equiparato ad orfano" e mi invita a presentarlo entra 30 giorni pena la CANCELLAZIONE.

Chiamo l'ufficio in questione e mi vine riferito che il centro per l'impiego che mi aveva riconosciuto l'iscrizione ha trasferito gli elenchi all'ispettorato del lavoro (Direzione Territoriale del Lavoro) e quest'ultimo ufficio asserisce che non mi spetta l'iscrizione perchè mio padre ha una invalidità del 37% ed è in servizio.
In pratica asseriscono ciò che, dapprima il riconoscimento dell'iscrizione, asseriva lo stesso centro per l'impiego.

Ho cercato di far ragionare (?) l'impiegato facendo anche presente che allegato alla richiesta c'è la "famosa sentenza della Corte di Appello di Roma", e questa riferisce che lei la sentenza non la prende affatto in considerazione.
Ho comunque, come da accordi con lei, inviato alla sua casella email (tramite la mia pec) le normative di riferimento a fondamento della mia tesi, nonchè le risposte dei vari ministeri a cui avevo chiesto la chiamata diretta nominativa ai sensi della stessa L.407/98.

Loro comunque continuano ad asserire( il DTL di Siracusa) che la legge di riferimento è la L.68/99 e che la L.407/98 deve rispettare gli stessi requisiti della L.68/99. Cosa NON vera perchè la legge 407/98 parla di invalidità permanente e non stabilisce una percentuale minima di invalidità ne presuppone l'inabilità per l'iscrizione dei familiari della vittima.

Inoltre la loro richiesta di presentare ulteriori documenti (attestato del ministero di EQUIPARATO ORFANO) a mio avviso risulta nella forma e nella sostanza affetto da vizio. Detta affermazione è confermata dal fatto che l'attestato di equiparato ad orfano è rilasciato ai figli di invalidi di guerra, e, soprattutto perchè la loro comunicazione non contiene nessun riferimento legislativo a fondamento della loro pretesa.

E' da sottolineare che mio padre a norma del DPR 333/2000, essendo lui il titolare del diritto al collocamento obbligatorio, ha trasferito ai propri figli tale diritto rinunciando allo stesso.
E, ovviamente, ha presentato l'attestato di vittima del dovere del Ministero dell'Interno e della visita medica ospedaliera militare.

A questo punto penso, anche come suggerito dalla stessa impiegata di sollevare il caso alla direzione centrale di Palermo (Dipartimento Regionale del Lavoro e dell'Impiego della Regione Sicilia).

Sono davvero stanco e sfinito, soprattutto perchè sto avendo problemi senza una fine per far riconoscere un mio diritto!
Chiedo un aiuto e un consiglio a tutti voi.

Grazie a tutti,
Orazio


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Re: categorie protette familiari vittime dovere

Messaggioda visamu » mar giu 21, 2016 12:41 am

Anch'io sono Vittima del Dovere con 35 % di invalidità . Il Collegamento di Modena non ha trovato nessuna ostacolo ad iscrivere mia moglie e mio figlio tra le categorie protette dell'art. 18 L. 68/99.
Ho presentato il Decreto di Vittima riconosciuta e ho scritto al Ministero per farmi rilasciare certificazioni individuali per mia moglie e mio figlio come parenti diretti e STATUS di familiari di vittima.
Oggi loro sono scritti ed usufruiscono dell'art. 18.
Se vuoi scrivermi visamu@libero.it
Saluti


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Re: categorie protette familiari vittime dovere

Messaggioda antoniomlg » gio giu 23, 2016 12:16 pm

visamu ha scritto:Anch'io sono Vittima del Dovere con 35 % di invalidità . Il Collegamento di Modena non ha trovato nessuna ostacolo ad iscrivere mia moglie e mio figlio tra le categorie protette dell'art. 18 L. 68/99.
Ho presentato il Decreto di Vittima riconosciuta e ho scritto al Ministero per farmi rilasciare certificazioni individuali per mia moglie e mio figlio come parenti diretti e STATUS di familiari di vittima.
Oggi loro sono scritti ed usufruiscono dell'art. 18.
Se vuoi scrivermi visamu@libero.it
Saluti


sarebbe utile conoscere qualche dettaglio in più

che tipo di certificazione individuale ha rilasciato il ministero per i famigliari?
di quale ministero stiamo parlando?


grazie


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Re: categorie protette familiari vittime dovere

Messaggioda Marco Metello » sab lug 09, 2016 8:49 pm

Salve a tutti,
posto la mia esperienza diretta avuta l'altro ieri presso il Centro per l'impiego di Marigliano (NA), in merito all'iscrizione delle mie figlie in qualità di familiari di VD, il primo giorno in cui mi sono recato presso tale ufficio (giovedì), il dirigente mi ha detto che non era possibile procedere all'iscrizione in quanto ero ancora in servizio ma, dopo avergli spiegato che altri colleghi che si trovavano nella mia medesima condizione di VD in servizio erano riusciti ad ottenere l'iscrizione dei propri familiari (moglie e figli) nelle liste delle categorie protette. Il funzionario con maniera garbata, dopo essersi segnati i miei dati e il mio recapito disse che si sarebbe documentato e mi avrebbe fatto saper. Il giorno dopo mi ha contattato dicendomi che potevano procedere all'iscrizione nelle categorie protette dei miei familiari precisandomi che per loro era la prima volta che istruivano una pratica del genere!
Marco


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Re: categorie protette familiari vittime dovere

Messaggioda Fast » dom ott 23, 2016 11:11 am

buongiorno gentili utenti/colleghi,
sono un equiparato delle vittime del dovere dal 2011,ancora in servizio,con il 14% di invalidità,non conoscevo e mai approfondito la possibilità dell'iscrizione alle categorie protette,ho letto il forum inerente la questione dove ho notato la difficoltà per alcuni utenti all'iscrizione presso il centro impiego e la riuscita di altri,volevo raccontare e chiedere un consiglio se possibile laddove si presentasse qualche difficoltà da parte mia nel proseguo della pratica.Incomincio dicendo che sono andato in prefettura per la richiesta per moglie e figli(minorenni) dell'attestato rilasciato dal prefetto,molto gentilmente mi hanno compilato la domanda allegando il decreto,ora aspetto una loro chiamata per il ritiro.Dopo sono andato all'ufficio preposto del centro impiego di competenza per cercare di capire i passi futuri,e qui come al solito ce molta confusione,mi hanno detto che loro fino ad ora avevano avuto solo due casi,una vedova delle VdD, e un figlio delle VdD congedato e quindi non piu' servizio.Quindi mi è stato detto molto sinceramente che non sanno come muoversi per l'iscrizione per i miei familiari essendo io ancora in servizio,MA,se avevo dei documenti dove si attesta o si evince il diritto, anche per chi è in servizio,avrei fatto il piacere oltre che a me anche a loro.Mi è stato detto che secondo loro l'unico ad averne diritto all'iscrizione sono io,ma siccome lavoro,forse posso fare la dichiarazione di rinuncia e girarla a un familiare.forse..ma è stata una loro ipotesi.Ora gentili utenti vi posso chiedere quale documento/approfondimento o riferimento di legge mi posso preparare cartaceo da portare al prossimo appuntamento insieme all'attestato del prefetto e il decreto? perché ho visto si parla della legge 407 art 1 98 - un altra art 18 L 68/99 e qualcuno cita una sentenza..vorrei arrivare già con le carte pronte a risolvere ogni dubbio all'impiegata dell'ufficio preposto.Se potete aiutarmi ve ne sarei molto grato.
Saluti


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Re: categorie protette familiari vittime dovere

Messaggioda antoniomlg » lun ott 24, 2016 8:01 am

Fast ha scritto:buongiorno gentili utenti/colleghi,
sono un equiparato delle vittime del dovere dal 2011,ancora in servizio,con il 14% di invalidità,non conoscevo e mai approfondito la possibilità dell'iscrizione alle categorie protette,ho letto il forum inerente la questione dove ho notato la difficoltà per alcuni utenti all'iscrizione presso il centro impiego e la riuscita di altri,volevo raccontare e chiedere un consiglio se possibile laddove si presentasse qualche difficoltà da parte mia nel proseguo della pratica.Incomincio dicendo che sono andato in prefettura per la richiesta per moglie e figli(minorenni) dell'attestato rilasciato dal prefetto,molto gentilmente mi hanno compilato la domanda allegando il decreto,ora aspetto una loro chiamata per il ritiro.Dopo sono andato all'ufficio preposto del centro impiego di competenza per cercare di capire i passi futuri,e qui come al solito ce molta confusione,mi hanno detto che loro fino ad ora avevano avuto solo due casi,una vedova delle VdD, e un figlio delle VdD congedato e quindi non piu' servizio.Quindi mi è stato detto molto sinceramente che non sanno come muoversi per l'iscrizione per i miei familiari essendo io ancora in servizio,MA,se avevo dei documenti dove si attesta o si evince il diritto, anche per chi è in servizio,avrei fatto il piacere oltre che a me anche a loro.Mi è stato detto che secondo loro l'unico ad averne diritto all'iscrizione sono io,ma siccome lavoro,forse posso fare la dichiarazione di rinuncia e girarla a un familiare.forse..ma è stata una loro ipotesi.Ora gentili utenti vi posso chiedere quale documento/approfondimento o riferimento di legge mi posso preparare cartaceo da portare al prossimo appuntamento insieme all'attestato del prefetto e il decreto? perché ho visto si parla della legge 407 art 1 98 - un altra art 18 L 68/99 e qualcuno cita una sentenza..vorrei arrivare già con le carte pronte a risolvere ogni dubbio all'impiegata dell'ufficio preposto.Se potete aiutarmi ve ne sarei molto grato.
Saluti


ciao e benvenuto

potresti indicare la Regione e città per capire se ci stati risvolti positivi ?

in frattempo sicuramente chi ha risolto ti consiglierà per il meglio

cioa


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Re: categorie protette familiari vittime dovere

Messaggioda pierpe76 » lun nov 14, 2016 7:39 pm

Buonasera a tutti,

scusate ma ho una domanda, vi risulta che la Prefettura non rilascia più l'attestato per i familiari?
La prefettura di Lecce a me ha detto che per l'iscrizione di mio figlio nelle liste protette potevo produrre l'attestato a mio nome ed una autocertificazione dello stato di famiglia.

Grazie


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Re: categorie protette familiari vittime dovere

Messaggioda christian71 » mer nov 16, 2016 10:02 am

pierpe76 ha scritto:Buonasera a tutti,

scusate ma ho una domanda, vi risulta che la Prefettura non rilascia più l'attestato per i familiari?
La prefettura di Lecce a me ha detto che per l'iscrizione di mio figlio nelle liste protette potevo produrre l'attestato a mio nome ed una autocertificazione dello stato di famiglia.

Grazie


Salvr peirpe76, che io sappia si, non rilasciano più le attestazioni...

Fossi in te, mi farei rispondere con nota scritta dalla Prefettura (dove ti dice che non rilasciano più gli aestati in quanto la legge prevede che il tutto deve essere l'autocertificato) e poi l'allegherei all'autocertificazione da rilasciare al Centro per l'Impiego.

Saluti e in bocca al lupo...

Christian


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Re: categorie protette familiari vittime dovere

Messaggioda christian71 » gio nov 17, 2016 8:24 am

Oreó ha scritto:Salve a tutti , avevo scritto precedentemente per quanto riguarda l'iscrizione al collocamento obbligatorio in qualità di figlio.
Dopo una infinita epopea amministrativa sono riuscito ad ottenere l'iscrizione nelle liste di collocamento mirato e mi hanno iscritto ai sensi dell'art.18 L.68/99 , della L.407/98,della L.244/07 e mi hanno rilasciato il relativo certificato.
Ero convinto quindi che dopo un anno di problemi infiniti finalmente ero riuscito a superare il tutto. Ed ecco che ieri viene contatta mai sorella (anche lei iscritta assieme a me) in quanto un altro ufficio, l'ispettorato provinciale del lavoro DTL di Siracusa, la contatta per venire a ritirare una comunicazione a nome suo e mio. Fatta la delega, mia sorella ritira le comunicazioni e prendiamo atto che tale ufficio nel riesaminare la pratica, riscontra l'assenza del documento del ministero che mi dichiara "equiparato ad orfano" e mi invita a presentarlo entra 30 giorni pena la CANCELLAZIONE.

Chiamo l'ufficio in questione e mi vine riferito che il centro per l'impiego che mi aveva riconosciuto l'iscrizione ha trasferito gli elenchi all'ispettorato del lavoro (Direzione Territoriale del Lavoro) e quest'ultimo ufficio asserisce che non mi spetta l'iscrizione perchè mio padre ha una invalidità del 37% ed è in servizio.
In pratica asseriscono ciò che, dapprima il riconoscimento dell'iscrizione, asseriva lo stesso centro per l'impiego.

Ho cercato di far ragionare (?) l'impiegato facendo anche presente che allegato alla richiesta c'è la "famosa sentenza della Corte di Appello di Roma", e questa riferisce che lei la sentenza non la prende affatto in considerazione.
Ho comunque, come da accordi con lei, inviato alla sua casella email (tramite la mia pec) le normative di riferimento a fondamento della mia tesi, nonchè le risposte dei vari ministeri a cui avevo chiesto la chiamata diretta nominativa ai sensi della stessa L.407/98.

Loro comunque continuano ad asserire( il DTL di Siracusa) che la legge di riferimento è la L.68/99 e che la L.407/98 deve rispettare gli stessi requisiti della L.68/99. Cosa NON vera perchè la legge 407/98 parla di invalidità permanente e non stabilisce una percentuale minima di invalidità ne presuppone l'inabilità per l'iscrizione dei familiari della vittima.

Inoltre la loro richiesta di presentare ulteriori documenti (attestato del ministero di EQUIPARATO ORFANO) a mio avviso risulta nella forma e nella sostanza affetto da vizio. Detta affermazione è confermata dal fatto che l'attestato di equiparato ad orfano è rilasciato ai figli di invalidi di guerra, e, soprattutto perchè la loro comunicazione non contiene nessun riferimento legislativo a fondamento della loro pretesa.

E' da sottolineare che mio padre a norma del DPR 333/2000, essendo lui il titolare del diritto al collocamento obbligatorio, ha trasferito ai propri figli tale diritto rinunciando allo stesso.
E, ovviamente, ha presentato l'attestato di vittima del dovere del Ministero dell'Interno e della visita medica ospedaliera militare.

A questo punto penso, anche come suggerito dalla stessa impiegata di sollevare il caso alla direzione centrale di Palermo (Dipartimento Regionale del Lavoro e dell'Impiego della Regione Sicilia).

Sono davvero stanco e sfinito, soprattutto perchè sto avendo problemi senza una fine per far riconoscere un mio diritto!
Chiedo un aiuto e un consiglio a tutti voi.

Grazie a tutti,
Orazio


Salve Oreó, hai piú avuto novità in merito???...

In bocca al lupo...
Christian

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Re: categorie protette familiari vittime dovere

Messaggioda pierpe76 » gio nov 17, 2016 4:47 pm

christian71 ha scritto:
pierpe76 ha scritto:Buonasera a tutti,

scusate ma ho una domanda, vi risulta che la Prefettura non rilascia più l'attestato per i familiari?
La prefettura di Lecce a me ha detto che per l'iscrizione di mio figlio nelle liste protette potevo produrre l'attestato a mio nome ed una autocertificazione dello stato di famiglia.

Grazie


Salvr peirpe76, che io sappia si, non rilasciano più le attestazioni...

Fossi in te, mi farei rispondere con nota scritta dalla Prefettura (dove ti dice che non rilasciano più gli aestati in quanto la legge prevede che il tutto deve essere l'autocertificato) e poi l'allegherei all'autocertificazione da rilasciare al Centro per l'Impiego.

Saluti e in bocca al lupo...

Christian


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Re: categorie protette familiari vittime dovere

Messaggioda Fast » sab lug 15, 2017 3:04 pm

Fast ha scritto:buongiorno gentili utenti/colleghi,
sono un equiparato delle vittime del dovere dal 2011,ancora in servizio,con il 14% di invalidità,non conoscevo e mai approfondito la possibilità dell'iscrizione alle categorie protette,ho letto il forum inerente la questione dove ho notato la difficoltà per alcuni utenti all'iscrizione presso il centro impiego e la riuscita di altri,volevo raccontare e chiedere un consiglio se possibile laddove si presentasse qualche difficoltà da parte mia nel proseguo della pratica.Incomincio dicendo che sono andato in prefettura per la richiesta per moglie e figli(minorenni) dell'attestato rilasciato dal prefetto,molto gentilmente mi hanno compilato la domanda allegando il decreto,ora aspetto una loro chiamata per il ritiro.Dopo sono andato all'ufficio preposto del centro impiego di competenza per cercare di capire i passi futuri,e qui come al solito ce molta confusione,mi hanno detto che loro fino ad ora avevano avuto solo due casi,una vedova delle VdD, e un figlio delle VdD congedato e quindi non piu' servizio.Quindi mi è stato detto molto sinceramente che non sanno come muoversi per l'iscrizione per i miei familiari essendo io ancora in servizio,MA,se avevo dei documenti dove si attesta o si evince il diritto, anche per chi è in servizio,avrei fatto il piacere oltre che a me anche a loro.Mi è stato detto che secondo loro l'unico ad averne diritto all'iscrizione sono io,ma siccome lavoro,forse posso fare la dichiarazione di rinuncia e girarla a un familiare.forse..ma è stata una loro ipotesi.Ora gentili utenti vi posso chiedere quale documento/approfondimento o riferimento di legge mi posso preparare cartaceo da portare al prossimo appuntamento insieme all'attestato del prefetto e il decreto? perché ho visto si parla della legge 407 art 1 98 - un altra art 18 L 68/99 e qualcuno cita una sentenza..vorrei arrivare già con le carte pronte a risolvere ogni dubbio all'impiegata dell'ufficio preposto.Se potete aiutarmi ve ne sarei molto grato.
Saluti

Buongiorno a tutti
descrivo l'evoluzione "negativa" della storia sopra.
In breve...ho ricevuto gli attestati rilasciati dalla prefettura di Pordenone, e dopo aver inviato la richiesta di iscrizione tramite pec al centro impiego della città ,mi veniva subito risposto che l'iscrizione della propria coniuge non spettava,ho informato l'impiegata che in altre regioni d'Italia, l'iscrizione avveniva senza problemi,e loro hanno provato a fare qualche ricerca con regioni vicine,il quale qualcuno ha confermato e qualcuno invece ha negato,(quella di padova, che aveva risposto di iscrivere senza problemi,ora sono a venuto a sapere che non iscrive più' in quanto la regione veneto ha bloccato con una nota l'iscrizione ai familiari di chi ha ripreso e proseguito l'attività di servizio)ho integrato in seguito la richiesta con la copia del decreto di Vittima del Dovere evidenziando le normative di riferimento ed alcune precisazioni, la responsabile ha cosi' inviato il tutto all'ufficio legale della regione Friuli il quale dopo circa 3 mesi si è espresso negativamente.In allegato metto la risposta omettendo dati del personale dei uffici.Ora sinceramente non so che fare, se rispondere con una lettera (€€€)da un avvocato dell'associazione fervicredo,come mi è stato proposto,o lasciar perdere,perché comunque la risposta dell'ufficio legale non è stata affrettata da parte della regione...si accettano consigli.
ringrazio intanto i gentili utenti christian71,visamu e antonio mlg con cui ho avuto qualche confronto, per la loro cortese disponibilità.


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Re: categorie protette familiari vittime dovere

Messaggioda spartagus57 » ven lug 21, 2017 8:37 pm

Salve un collega mi ha pregato gentilmente di porre un quesito per lui,non frequenta il forum e mi ha chiesto di fargli questa cortesia di porre questa domanda:
"Sono vdd e gradirei sapere qul'è la normativa di riferimento per chiedere l'avvanzamento di grado con i rispettivi adeguamenti stipendiali e/o pensionistici Grazie"


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