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ALLATTAMENTO DEL PADRE ANCHE QUANDO LA MADRE E' CASALINGA

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ALLATTAMENTO DEL PADRE ANCHE QUANDO LA MADRE E' CASALINGA

Messaggioda BARBIME73 » mer mar 17, 2010 8:06 pm

Cari lettori, riporto di seguito una novità importante (forse poco pubblicizzata) che riguarda i padri impiegati presso la P.A. Forze Armate comprese:

Allattamento al padre anche se la moglie è casalinga
Ministero del Lavoro, lett. circolare del 12 maggio 2009 -

I permessi orari giornalieri
I permessi orari giornalieri retribuiti sono disciplinati dall'art. 39 del Dlgs 26 marzo 2001, n. 151. Questi permessi consentono l'assenza dal lavoro, durante il 1° anno di vita della figlia o del figlio, per 1 o 2 ore al giorno, a seconda che l'orario di lavoro sia inferiore a 6 ore, o pari o superiore. Sono fruibili in un solo periodo o anche frazionabili di norma in due periodi; devono essere comunicati preventivamente in modo formale al proprio datore di lavoro, che ha l'obbligo di concederli.
Le ore di allattamento devono essere fruite ogni giorno secondo l'orario prescelto e non possono essere cumulate tra più giorni ed essere fruite in modo posticipato o anticipato in giorni diversi da quelli cui si riferiscono.
I riposi giornalieri non comportano alcuna riduzione proporzionale delle ferie e della tredicesima mensilità, continuando a competere ai lavoratori aventi diritto la retribuzione per intero, in relazione all'effettiva fruizione di questi permessi, in sé irrinunciabili.
I riposi giornalieri del padre
Il Testo unico sulla tutela della maternità e paternità, contenuta nel Dlgs n. 151/2001, dopo aver disciplinato all'art. 39 il diritto ai riposi giornalieri delle lavoratrici madri durante il primo anno di vita del bambino, fissa tassativamente le ipotesi e le condizioni che fanno sorgere lo stesso diritto al padre, in particolare:
a) quando il figlio è affidato al solo padre;
b) in alternativa alla madre lavoratrice dipendente che non se ne avvalga;
c) quando la madre non è lavoratrice dipendente;
d) in caso di morte o grave infermità della madre.


I chiarimenti dell'Inps
Finora il padre non poteva godere delle ore di permesso giornaliero quando la moglie era casalinga perché per madre lavoratrice non dipendente si intendeva madre che svolgeva un'attività di lavoro autonomo (artigiana, commerciante, coltivatrice diretta, colona, mezzadra, imprenditrice agricola professionale, parasubordinata e libera professionista) e non madre che si trovava in stato di disoccupazione.
Questa interpretazione è stata confermata dall'Inps, con la circolare n. 8 del 17 gennaio 2003 e con quella successiva n. 95-bis del 6 settembre 2006, le quali hanno espressamente negato il diritto del padre ai riposi giornalieri se la madre non è lavoratrice, in quanto – si spiega- questo diritto del padre continua ad essere "derivato" da quello della madre e se la madre non ne ha diritto, in quanto non dipendente, non ne ha diritto neanche il padre.


L'orientamento giurisprudenziale
Diverso è stato invece il prevalente indirizzo della giustizia amministrativa, favorevole a ricomprendere nella fattispecie di "madre non lavoratrice dipendente" la lavoratrice casalinga.
La sesta sezione del Consiglio di Stato, infatti, con la decisione n. 4293 del 9 settembre 2008, ha riconosciuto di recente al padre lavoratore con moglie casalinga il diritto a godere dei riposi giornalieri. L'organo costituzionale è giunto a questa conclusione considerando due aspetti: il fatto che numerosi settori dell'ordinamento considerano la figura della casalinga come lavoratrice (si veda Corte di cassazione, sez. III, n. 20324 del 20 ottobre 2005) e poi la finalità della norma stessa.
Quest'ultima, infatti, è nata per dare sostegno alla famiglia e alla maternità così come previsto dall'art. 31 della Costituzione e, quindi, volta a garantire innanzitutto la cura del neonato anche quando la madre (anche se non lavoratrice dipendente o autonoma) è impegnata in attività che possono distoglierla quali anche la cura quotidiana della casa e della famiglia.
Nell'ipotesi di madre non lavoratrice dipendente, deve essere ricompresa anche la lavoratrice casalinga (si vedano Consiglio di Stato, sez. VI, n. 4293/2008; Cassazione, sez. III, n. 20324/2005 e lettera circolare del ministero del Lavoro del 12 maggio 2009)


I riposi giornalieri sono retribuiti, non comportano nessuna riduzione di ferie né della tredicesima mensilità.


Se la madre è in congedo parentale, il padre non ha diritto a fruire dei riposi giornalieri


Se il padre è in congedo parentale, la madre può utilizzare i riposi giornalieri


Se la madre è in congedo di maternità o parentale (solo nel caso di parto plurimo), il padre può utilizzare le ore aggiuntive di cui all'art. 41


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Re: ALLATTAMENTO DEL PADRE ANCHE QUANDO LA MADRE E' CASALINGA

Messaggioda sunrise » sab mar 20, 2010 3:39 pm

Ho provato a chiederli ma non mi sono stati concessi, anche se colleghi di altri reparti e altre FF.AA. ne hanno beneficiato.


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Re: ALLATTAMENTO DEL PADRE ANCHE QUANDO LA MADRE E' CASALINGA

Messaggioda BARBIME73 » sab mar 20, 2010 8:01 pm

La richiesta della concessione deve essere fatta per iscritto; altresì in caso di diniego, questo deve essere motivato per iscritto nel senso che deve essere chiaro a norma di quale art. di legge non può essere concesso tale beneficio. A tal proposito, chiedo a chi ha avuto esito favorevole alla richiesta di "permessi per allattamento" di comunicarlo.


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Re: ALLATTAMENTO DEL PADRE ANCHE QUANDO LA MADRE E' CASALINGA

Messaggioda sunrise » dom mar 21, 2010 6:09 pm

Li ho richiesti per iscritto, allegando anche la sentenza e altro materiale, ma mi è stato risposto che la sentenza non è legge ma solo un'interpretazione di un giudice, quindi finchè non cambia o viene modificata la legge il mio Comando non la concede.


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Re: ALLATTAMENTO DEL PADRE ANCHE QUANDO LA MADRE E' CASALINGA

Messaggioda BARBIME73 » dom mar 21, 2010 7:43 pm

Possono dire quello che voglio purchè lo facciano "per iscritto" in modo da impugnare il diniego. Prova comunque a rappresentare la problematica attraverso il COBAR, COIR, COCER. E poi la sentenza del Consiglio di Stato non "è un giudice qualunque" ma è un organo supremo basta seguire le attuali vicende relative alle elezioni Regionali per renderci conto quanto vale una decisione del C.d.S.. La sentenza è DEFINITIVA e INOPPUGNABILE. saluti.


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Re: ALLATTAMENTO DEL PADRE ANCHE QUANDO LA MADRE E' CASALINGA

Messaggioda ste78ps » sab ago 07, 2010 12:10 am

Anche io ho fatto la domanda ma mi è stata negata (con preavviso di diniego per interompere i termini del silenzio assenso) con la motivazione che la prima sezione del consiglio stato ha messo parere che contraddice e di fatto annulla il citato parere con la sentenza nr 03732/2009 del 23 settembre 2009 avvenuta in seguito a precisa richiesta del dipartimento della PS che di fatto non riconosce al padre la cui coniuge è casalinga il diritto a beneficiare dei permessi per allattamento.
Se qualcuno dovesse essere più aggiornato o ci fossero cose che non conosco segnalatemele grazie!


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Re: ALLATTAMENTO DEL PADRE ANCHE QUANDO LA MADRE E' CASALINGA

Messaggioda BARBIME73 » sab ago 07, 2010 6:38 am

Il consiglio di stato ha emesso un'altra senenza che annulla la precedente? è possibile?


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Re: ALLATTAMENTO DEL PADRE ANCHE QUANDO LA MADRE E' CASALINGA

Messaggioda ste78ps » sab ago 07, 2010 1:41 pm

purtroppo si!con il riferimento del numero di sentenza che ho messo nel post precedente, trovi il testo con il quesito del dipertimento della PS e la risposta del consiglio di stato sul sito del coip calabria!
Se ti posso essere utile te li invio entrambi, quello del 2008 e quello del 2009. anche io sono un sindacalista del Coisp e mi sto interessando particolarmente anche perchè oltre ad essere parte in causa sto seguendo la pratica di un collega a cui viene negato l'art. 53 della 151/2001 avendo lui un figlio a cui è stata riconosciuta la 104 in stato di handicap grave!
ciao


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Re: ALLATTAMENTO DEL PADRE ANCHE QUANDO LA MADRE E' CASALINGA

Messaggioda BARBIME73 » dom ago 08, 2010 8:19 pm

grazie. io non sono un sidacalista; ma lavoro negli uffici e in un certo senso mi trovo fra l'incudine e il martello (ammininistrazione/dipendente), e a volte anche se non ho particolari responsabilità devo rispondere in prima persona alle svariate richieste del personale tra cui anche quella dell'allattamento (che tra l'altro interessa anche a me in quanto prossimo al secondo figlio). saluti


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Re: ALLATTAMENTO DEL PADRE ANCHE QUANDO LA MADRE E' CASALINGA

Messaggioda cobrareale » dom ago 29, 2010 9:03 pm

Salve il MINISTERO DEL LAVORO DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI Direzione Generale della Tutela delle Condizioni di Lavoro Direzione Generale per l’Attività Ispettiva con Prot. N. 15/V/0019605/14.01.05.02 del 16/11/2009 - LETTERA CIRCOLARE C/2009
Oggetto: art. 40, lettera c) del D.Lgs. n. 151/2001 – riposi giornalieri del padre.

Con lettera circolare B/2009, emanata, a firma congiunta, dalla D.G. della Tutela delle Condizioni di Lavoro e dalla D.G. per l’Attività Ispettiva,questo Ministero ha chiarito, a seguito della sentenza del Consiglio di Stato n. 4293 del 9 settembre 2008, che l’ipotesi contemplata alla lettera c) dell’art. 40 del decreto legislativo n. 151/2001 – concernente i riposi giornalieri del padre nel caso in cui “la madre non sia lavoratrice dipendente” – deve ritenersi comprensiva anche del caso in cui la madre svolga lavoro casalingo. Tale conclusione appare in sintonia con il già consolidato indirizzo della giurisprudenza di legittimità, che aveva precedentemente sottolineato come in numerosi ambiti ordinamentali la casalinga sia considerata come lavoratrice (Cass., sez. III, n. 20324 del 20 ottobre 2005), in quanto impegnata in attività che comunque la distolgono dalla cura del neonato. L’interpretazione estensiva della lettera c) dell’art. 40 citato, derivante dalla pronuncia del Consiglio di Stato risulta, dunque, maggiormente aderente alla ratio legis , volta a garantire al lavoratore padre la cura del bambino in
tutte le ipotesi in cui l’altro genitore sia impegnato in attività lavorative che lo distolgano dall’assolvimento di tale compito.
Orbene, in data 15 ottobre 2009 l’Inps, con circolare n. 112/2009, ritornando sulla questione, ha condizionato la fruizione dei riposi di che trattasi ad una serie di limiti (oggettiva impossibilità della madre casalinga di dedicarsi alla cura del neonato, perché impegnata in altre attività, quali accertamenti sanitari, partecipazione a pubblici concorsi, ecc.) ed oneri
(produzione di documentazione medica, attestato di partecipazione a corsi e concorsi, e simili).
In rapporto a ciò, si ravvisa la necessità di meglio chiarire quanto esplicitato nella citata lettera circolare B/2009, alla luce della ratio sottesa alla sentenza del Consiglio di Stato, in relazione a quanto affermato dall’Inps nella citata circolare.
Come si legge nella sentenza de quo, la ratio dell’art. 40, lettera c) del D.Lgs. n. 151/2001 è quella di beneficiare il padre dei permessi per la cura del figlio allorquando la madre non ne abbia diritto in quanto lavoratrice non dipendente e pur tuttavia impegnata in attività che la distolgano dalla cura del neonato. Tale ultima affermazione non sembra avere lo scopo di porre dei limiti o delle condizioni alla possibilità di fruire del beneficio, ma solo quella di esplicitare l’intenzione del legislatore.
Al riguardo, coerentemente alle finalità di favor per il ruolo genitoriale ribadite dalla sentenza, per le ipotesi in cui a fruire del riposo giornaliero sia il padre coniugato con donna lavoratrice dipendente o lavoratrice autonoma, l’Inps non richiede alcuna documentazione in merito alle ragioni che hanno impedito alla madre di occuparsi del bambino e che hanno, dunque, reso necessario l’intervento del padre (circolare n. 109/2000 per le lavoratrici autonome). Né esiste una norma che imponga di provare e documentare le ragioni che impediscono alla madre lavoratrice non dipendente di occuparsi del bambino.
Tanto premesso, la richiesta dell’Inps di produrre, nelle sole ipotesi in cui la madre sia casalinga, documenti attestanti l’effettiva impossibilità della stessa di occuparsi del figlio non appare supportata da alcuna disposizione normativa in tal senso.
Inoltre, neanche in via interpretativa può essere avallata tale richiesta, in quanto una simile interpretazione dell’art. 40, lettera c), citato, può facilmente ingenerare questioni di costituzionalità, ai sensi dell’art. 3 Cost., per evidente disparità di trattamento dei soggetti destinatari della norma (le lavoratrici non dipendenti).
f.to f.to
IL DIRETTORE GENERALE IL DIRETTORE GENERALE
(Dott. Giuseppe Mastropietro) (Dott. Paolo Pennesi)

Per noi ha valore ???????


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Re: ALLATTAMENTO DEL PADRE ANCHE QUANDO LA MADRE E' CASALINGA

Messaggioda shawnee » lun set 13, 2010 2:54 pm

Scusate ma la sentenza che annullerebbe quella della VI sezione del consiglio di stato (la 4293/2009) sarebbe la 03732 del 2009 pronunciata dalla Prima Sezione del Consiglio di Stato???
Io quest'ultima non la trovo da nessuna parte mi inviate un link per leggere questa sentenza?
Grazie


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Re: ALLATTAMENTO DEL PADRE ANCHE QUANDO LA MADRE E' CASALINGA

Messaggioda panorama » lun set 13, 2010 6:29 pm

Penso che le sentenze che vi interessano siano queste o meglio:
- sentenza sez. regolare del C.d.S. n. 4293/2008 del 09/09/2008;

- sentenza Adunanza di tutte le sezioni del giorno 23.09.2009 del C.d.S. n. 6351 del 22/10/2009.

Spero di aver fatto cosa gradita a tutti.


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Re: ALLATTAMENTO DEL PADRE ANCHE QUANDO LA MADRE E' CASALINGA

Messaggioda shawnee » mar set 14, 2010 9:21 am

Grazie per le info.
Ho trovato la sentenza, ma l'adunzanza di tutte le sezioni non la trovo... o meglio trovo l'adunanza della I Sezione in data 23/09/2010 che esprime un parere definitivo in data 22/10/2009, ma è la numero 200902732.
Inoltre ho trovato sempre sul Vs. sito una richiesta da parte di "cobrareale" che vi riporto qui sotto e alla quale una risposta sarebbe molto utile per tutti noi.
Certo di un Vs riscontro porgo cordiali saluti

di cobrareale » dom ago 29, 2010 9:47 pm

art. 39 e 40 let. C del D.L. n. 151 del 26/03/2001.
sentenza n. 4293/2008 del Consiglio di Stato
parere n. 6351 del 23/09/2009 22/10/2009 del Consiglio di stato
Circolare n. 0019605 del 16/11/2009 Direzione Gen. della Tutela delle Condizioni di Lavoro e per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

Salve avvocato, la ringrazio per la risposta che mi darà in merito al mio quesito. Le ho elencato precedentemente il decreto legge che da la possibilità al padre di fruire di due ore di allattamento in sostituzione alla madre successivamente son la sentenza n. 4293/2008 il Consiglio di Stato estendeva questa possibilità anche al padre avente moglie casalinga, successivamente il parere n 6351 del Consiglio di Stato stravolgeva il tutto. Successivamente una circolare del ministero del lavoro diceva il contrario.
La mia domanda è questa la sentenza dice che si devono concedere i permessi anche al padre che abbia la moglie casalinga, il parere dice il contrario e la circolare del ministero del lavoro riconferma i riposi. Appartenendo alle forze dell'odine per noi la circolare del Ministero del lavoro ha valenza essendo successiva al parere. Il parere ha valore legale deve essere applicato oppure si deve applicare la sentenza.

Saluticobrareale

P.s. Aggiungo una domanda " oppure per noi delle FF.AA. si applica quanto stabilito dal Ministero del Lavoro (senza star lì a vedere se "conta" più la sentenza o il parere)?"GRAZIE


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Re: ALLATTAMENTO DEL PADRE ANCHE QUANDO LA MADRE E' CASALINGA

Messaggioda panorama » mar set 14, 2010 9:53 am

Per ste78ps. In quanto ha scritto:
“Anche io ho fatto la domanda ma mi è stata negata (con preavviso di diniego per interrompere i termini del silenzio assenso) con la motivazione che la prima sezione del consiglio stato ha messo parere che contraddice e di fatto annulla il citato parere con la sentenza nr 03732/2009 del 23 settembre 2009 avvenuta in seguito a precisa richiesta del dipartimento della PS che di fatto non riconosce al padre la cui coniuge è casalinga il diritto a beneficiare dei permessi per allattamento.”
Ma è sicuro che la sentenza sia quella indicata sopra la nr. 03732/2009 e non sia invece la n. 02732/2009?

Per shawnee In quanto ha scritto:
“Scusate ma la sentenza che annullerebbe quella della VI sezione del consiglio di stato (la 4293/2009) sarebbe la 03732 del 2009 pronunciata dalla Prima Sezione del Consiglio di Stato???
Io quest'ultima non la trovo da nessuna parte mi inviate un link per leggere questa sentenza?”
Sicuramente la ste78ps a digitato male il primo nr passando dal 2 al 3 iniziale.
Anche tu forse avrai errato nello scrivere 4293/2009 che io penso che volevi scrivere 4293/2008 pertanto hai errato l’anno passando dal 2008 al 2009.
Per ultimo se date un occhiata al mio post di ieri 13 settembre ho allegato le 2 sentenze che state cercando, cliccando sugli allegati potete scaricare le 2 sentenze che sono direttamente in Word.


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Re: ALLATTAMENTO DEL PADRE ANCHE QUANDO LA MADRE E' CASALINGA

Messaggioda shawnee » mar set 14, 2010 10:18 am

ESATTO!!!
Le sentenze sono la 2732 del 2009 e la 4293 del 2008, il problema adesso è solo sapere se il parere annulla la sentenza, se la circolare del Ministero del Lavoro, essendo successiva, si applica anche agli appartenenti alle FF.AA. e alle Forze dell'Ordine.
Ieri l'ufficio del Personale Militare mi ha negato i permessi orari per allattamento giustificando il tutto con "c'è un parere che contraddice la sentenza, pertanto fin quando non ci sarà una pronuncia a sezioni riunite NON CONCEDIAMO L'ALLATTAMENTO"!!!!
e hanno anche aggiunto"....forse il Ministero del Lavoro è andato troppo oltre e dovrebbero fare loro un passo indietro!"

Possibile che non si abbia mai una visione univoca del diritto?


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